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mercoledì, gennaio 13, 2010

Pomigliano, operai Fiat porteranno la statua del patrono


I lavoratori che stanno occupando la sala consiliare del comune dal 16 dicembre si sono offerti di portare a spalla la statua di San Felice, alcuni quintali di legno massiccio per un'altezza che supera i due metri. A loro dovrebbero alternarsi i circa 60 lavoratori del pastificio Russo, a rischio mobilità. "Visto che la soluzione è difficile, ci affidiamo ai nostri Santi" commenta il parroco
La vicenda dei 38 operai della Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli), il cui contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre, è affidata "nelle mani del santo protettore" della cittadina partenopea, la cui statua, domani, sarà portata a spalla per le strade del paese dagli operai, in occasione di San Felice.

"Visto che umanamente la soluzione non è facile da trovare - ha commentato il parroco don Felice Gambardella, che guiderà la processione - ci affidiamo ai nostri Santi". I lavoratori della Fiat, che stanno occupando la sala consiliare del comune dal 16 dicembre, si sono offerti di portare a spalla la statua di San Felice, realizzata in legno massiccio per un'altezza che supera i due metri, ed un peso di alcuni quintali. A loro dovrebbero alternarsi i circa 60 lavoratori del locale pastificio Russo, a rischio mobilità.

"Sono contento che gli operai mi abbiano avanzato la proposta - ha aggiunto il sacerdote - e spero che ce la facciano, visto che la statua è molto pesante. La festività dedicata al Santo patrono è la più importante, dal punto di vista religioso, in quanto tutta la comunità si riunisce, le scuole e gli uffici sono chiusi, e quasi tutti i fedeli partecipano alla cerimonia religiosa, durante la quale si esprime la complessità della vita. Quindi anche la situazione di disagio e la disoccupazione che si sta creando con la crisi economica, in primiis, per quel che riguarda Pomigliano, i problemi alla Fiat ed al pastificio Russo, così come tante altre realtà più piccole, ma non per questo meno importanti".

"Ho accettato la loro proposta - ha concluso il parroco - in quanto è il loro modo di affidarsi alla Chiesa ed ai Santi, ma anche per dire all'intera comunità che c'è un problema, e che c'è bisogno che tutta la comunità cristiana dia un aiuto per risolverlo".

mercoledì, settembre 09, 2009

I lavoratori disabili possono essere assunti anche con contratti a tempo determinato

Il Ministero del Lavoro ha ritenuto legittima l’assunzione di un lavoratore disabile con un contratto di lavoro a tempo determinato.

Il principio viene affermato nell’Interpello n.66, del 31 luglio 2009, nel quale il Ministero del Lavoro ribadisce che non esistono divieti o prescrizioni per l’utilizzo di particolari fattispecie contrattuali, di modo che il contratto a temine, come pure il contratto a tempo parziale e il contratto di formazione e lavoro, sono compatibili con il sistema di collocamento obbligatorio, purchè i contratti siano sottoscritti nel rispetto delle prescrizioni normative e della libera volontà delle parti.

domenica, maggio 24, 2009

Il Papa da Cassino: «Solidarietà ai lavoratori in cassa integrazione»

"Misure urgenti contro il precariato"
Il Papa auspica che Stato e imprenditori trovino «valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie», nel corso di una messa celebrata stamane a Cassino.

Ricordando la lezione del padre del monachesimo europeo, San Benedetto - a cui si ispirò, al momento di salire sul trono pontificio, per scegliere il suo nome Benedetto XVI - il Papa ha sottolineato l’importanza del lavoro, «cardine» della spiritualità benedettina insieme alla preghiera. «Umanizzare il mondo lavorativo - ha detto Ratzinger nel corso della messa in piazza Miranda in occasione della solennità dell’ascensione - è tipico dell`anima del monachesimo, e questo è anche lo sforzo della vostra Comunità che cerca di stare a fianco dei numerosi lavoratori della grande industria presente a Cassino e delle imprese ad essa collegate».

«So - ha sottolineato il Papa tra gli applausi dei fedeli - quanto sia critica la situazione di tanti operai. Esprimo la mia solidarietà a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa-integrazione o addirittura licenziati. La ferita della disoccupazione che affligge questo territorio induca i responsabili della cosa pubblica, gli imprenditori e quanti ne hanno la possibilità - ha scandito il Papa - a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie».

Il Papa ha poi lodato l’attenzione rivolta dai monaci benedettini «all’uomo fragile, debole, alle
persone disabili e agli immigrati. Nell’odierno sforzo culturale teso a creare un nuovo umanesimo, fedeli alla tradizione benedettina - ha detto il Papa - voi intendete giustamente sottolineare anche l’attenzione all’uomo fragile, debole, alle persone disabili e agli immigrati. E vi sono grato che mi diate la possibilità di inaugurare quest’oggi la "Casa della Carità", dove si costruisce con i fatti una cultura attenta alla vita». Nel pomeriggio Benedetto XVI visiterà l’abbazia di Monte Cassino.

martedì, giugno 05, 2007

Senza Padrone/Sin patron - Storie di fabbriche recuperate dai lavoratori

Mercoledì 6 giugno 2007 alle ore 11.30 presso la sede della Uil Campania a Napoli (Piazzale Immacolatella Nuova, 5 - interno Porto Varco Duomo), si terrà la tavola rotonda L’impresa diversa e autogestita. L’incontro è organizzato da Gesco in occasione della presentazione in anteprima a Napoli del libro Senza Padrone/Sin patron - Storie di fabbriche recuperate dai lavoratori (Gesco edizioni, maggio 2007).
Interverranno alla tavola rotonda: Pietro Cerrito, segretario regionale Cisl; Anna Rea, segretario regionale Uil; Michele Gravano, segretario regionale Cgil; Corrado Gabriele, assessore al Lavoro Regione Campania; Sergio D’Angelo, presidente di Gesco; Oreste Ventrone, sociologo, curatore del libro Senza padrone / Sin patrón; Guido Piccoli, giornalista e scrittore, autore delle storie italiane di Senza padrone / Sin patrón.

Senza padrone / Sin patrón - Storie di fabbriche e imprese recuperate dai lavoratori, a cura di Oreste Ventrone (Gesco Edizioni, maggio 2007) racconta le storie di alcune imprese recuperate dai lavoratori argentini, dopo la crisi finanziaria dei primi anni di questo nuovo millennio. A queste, raccolte dal collettivo dei giornalisti della Editorial LaVaca, sono affiancate le storie di imprese rimesse in funzione ancora prima della crisi argentina, in Italia, grazie ad una legislazione più sensibile, con meno clamore, ma con altrettanta tenacia. Il libro propone anche un’intervista a Naomi Klein e Avi Lewis sul movimento argentino, e diverse riflessioni sulle questioni del diritto al lavoro e della proprietà dei mezzi di produzione, ancora più attuali nell’era della globalizzazione.
Il libro contiene scritti di Sergio D’Angelo, Marco Musella e Salvatore D’Acunto, di Patricio Narodowski e Maria Victoria Deux. La traduzione delle storie argentine e la redazione di quelle italiane sono curate da Guido Piccoli.
Per informazioni: Teresa Attademo 081 7877516 interno 243 Ida Palisi interno 218

martedì, marzo 06, 2007

Lavoratori domestici: da aprile i contributi si pagano online

Con il con messaggio n. 5562 del 1° marzo 2007, l'INPS ha comunicato l'attivazione di un nuovo servizio per il pagamento on line dei contributi per i lavoratrori domestici.
Il servizio, realizzato in collaborazione con Poste SpA, è disponibile sul sito dell'Inps, alla pagina https://serviziweb.inps.it/PagamentiBollettiniLD/INPS/PagamentiLD.jsp.
Prima di accedere al servizio, però, è necessario registrarsi nel sito di Posteitaliane www.poste.it. Disponibile nella sezione servizi on-line per il cittadino, anche per questo nuovo servizio è richiesto il PIN, cioè il Numero Identificativo Personale da richiedere con l'apposita procedura on-line, oltre al codice fiscale del datore di lavoro e al codice del rapporto di lavoro. Una volta avvenuta l'autenticazione, occorre inserire i dati necessari per il calcolo dell'importo da pagare. Dopo aver visualizzato tale importo, l'utente può individuare la modalità preferita con la quale effettuare il pagamento, scegliendo tra: 1) l'addebito in conto corrente BancoPosta, 2) la Carta prepagata postepay emessa da Posteitaliane e 3) le Carte di credito abilitate al circuito internazionale Visa, Visa Electron, MasterCard e Maestro. È possibile effettuare i pagamenti tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 23,30 per le prime due modalità, e dalle 00,15 alle 23,45 per il pagamento con carta di credito. Una volta che il pagamento è stato effettuato, potrà essere stampata la ricevuta del bollettino.

per saperne di più:
Il messaggio Inps