A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
sabato, marzo 19, 2011
Paola Cortellesi su youtube con Serena Dandini
giovedì, dicembre 31, 2009
Il Presidente Napolitano su You Tube spinge ad una nuova stagione di riforme.
Un nuovo appello a un clima sereno che permetta l'avvio di una nuova stagione di riforme, quelle di cui ha molto bisogno il Paese. Ma anche un messaggio di fiducia, visto che il 2009 e' stato investito dalla piu' grande crisi economica degli ultimi 80 anni e il 2010 sperimentera' le conseguenze sociali della recessione. Questi i punti su cui vertera' questa sera l'intervento di Giorgio Napolitano, trasmesso a reti unificate, in occasione della notte dell'ultimo dell'anno. Un messaggio che segna la svolta di un settennato, un periodo in cui tradizionalmente i presidenti della Repubblica iniziano a tirare le somme del lavoro fatto dal momento dell'elezione. Napolitano, simbolicamente, rilancia con un gesto di apertura ai piu' moderni strumenti di informazione di massa: da oggi parte su Youtube un canale dedicato del Quirinale, dove sara' possibile trovare i video degli interventi della piu' alta magistratura della Repubblica. Certo, le frasi esatte del discorso di stasera ancora non si conoscono. Napolitano e' uomo che fino all'ultimo momento, lima, rivede e corregge finanche le sfumature dei suoi interventi. Le linee generali pero' sono quelle tracciate nelle riflessioni delle ultime settimane.
Napolitano rivolgera' un pensiero alle vittime delle grandi tragedie nazionali, a partire dal terremoto dell'Abruzzo. Poi si soffermera' sulle ristrettezze imposte dalla crisi. A cominciare dalle famiglie e dal ceto medio impoverito, ma anche le piccole e medie imprese in sofferenza in momenti in cui e' piu' difficile ottenere il credito e onorare le scadenze.
Un'Italia che sente i morsi della crisi, anche al di la' della dimensione finanziaria di questa. Questione sociale e riforme sono due aspetti della stessa medaglia. Gli operai che occupano i tetti delle fabbriche, lottano per il posto di lavoro ma denunciano anche la necessita' di politiche di ampio respiro per rilanciare il sistema paese. Non sara' possibile vararle senza un confronto sereno e serrato tra le forze politiche. Non e' un caso che, all'indomani dell'aggressione di poche settimane fa subita da Silvio Berlusconi, il Capo dello Stato abbia detto subito che non si deve indulgere ne alle sensazioni di dare scossoni extraparlamentari al governo, ne a teorie complottistiche che hanno come unico effetto quello di avvelenare il clima.
Dialogo, insomma, per permettere all'Italia di uscire piu' rafforzata da una crisi che non e' solo sua. Ultimamente Napolitano si e' lasciato andare, a riguardo, a qualche osservazione sconsolata. Ma non e' la notte dell'ultimo dell'anno la sede per ripeterla. E' la sera dell'ottimismo, e senza ottimismo e fiducia non si esce dalle crisi. Napolitano lo sa bene e per questo chiede che tutti facciano la loro parte. (AGI)
Anche il "Colle" approda in YouTube con un suo canale. Ad inaugurarlo, il tradizionale messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica agli italiani di questa sera. Il canale ufficiale del Quirinale su YouTube, accessibile digitando l'indirizzowww.youtube.com/presidenzarepubblica, raccoglierà i filmati degli interventi più significativi dell'attività del Capo dello Stato.
"Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini", cominincia così il benvenuto del Presidente Napolitano ai naviganti della rete, in apertura del canale. "Le nuove tecnologie non conoscono né barriere né frontiere - prosegue - Ci incontreremo in questo spazio per costruire, insieme, occasioni di partecipazione alla vita democratica".
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/12/30/visualizza_new.html_1650676308.html
Con il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica agli italiani, il Quirinale lancia domani il suo canale ufficiale su YouTube. All'indirizzo www.youtube.com/presidenzarepubblica, il canale raccoglie filmati degli interventi piu' significativi del capo dello Stato che in un video-messaggio dice: 'Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media per rendere piu' efficienti gli strumenti della comunicazione e per un rapporto piu' stretto e trasparente con i cittadini'.
mercoledì, febbraio 18, 2009
Facebook e YouTube rischiano la chiusura?
Il criticatissimo emendamento di sicurezza proposto alcune settimane fa dal senatore dell'Udc Gianpiero D'Alia, che prevede la possibilità di censurare i siti web che ospitano contenuti riconducibili all'istigazione a delinquere e all'apologia di reato, è stato approvato. Il Ministro dell'Interno, dopo segnalazione dell’autorità giudiziaria, avrà il potere di ordinare ai fornitori di servizi internet (inclusi ISP come Telecom Italia, Tiscali e Fastweb) la rimozione o l'oscuramento tramite filtraggio dei siti che presentano i contenuti pericolosi. Se l'ISP non ottempera alla richiesta entro 24 ore, sono previste pesanti sanzioni, fino ad un massimo di 250.000 euro. La legge nasce come reazione alla nascita di gruppi che inneggiano alla criminalità nei maggiori siti di social network: su Facebook sono infatti recentemente apparsi gruppi di fan di noti mafiosi, ma anche petizioni a favore degli stupratori, o a sfondo xenofobo. La reazione dei più importanti colossi a rischio censura, come il sito di condivisione video YouTube ed il sopracitato social network Facebook, non si è fatta attendere. Secondo la portavoce di Facebook Debbie Frost, l'emendamento di D'Alia "mira a chiudere l'intera ferrovia di una nazione a causa di alcuni discutibili graffiti in una singola stazione". "Prendiamo molto seriamente la comparsa di contenuti che incitano alla violenza, e lavoriamo per rimuoverli nella maniera più celere possibile" dichiara la Frost. "Per ogni contenuto controverso pubblicato su Facebook, ci sono letteralmente migliaia di interazioni positive, che promuovono la comunicazione, l'amicizia ed il commercio". Le affermazioni della portavoce Facebook sono effettivamente suffragate dai numeri: sono ad esempio 433 i membri del fan club Provenzano, ma il gruppo dedicato agli eroici magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino conta circa 370.000 sostenitori. Secondo Google Italia (ricordiamo che YouTube è un servizio di Google) la Legge D'Alia è un attentato alla libertà di espressione, e si accanisce contro determinate aziende. Anche il mondo politico è in subbuglio: Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, ha pubblicato sul suo blog un breve ma esplicito articolo intitolato "Internet in Italia: come Cina e Birmania", e giudica la legge "antidemocratica e incostituzionale". I detrattori dell'emendamento puntano il dito sulla scarsissima competenza in materia della classe politica italiana, incapace di comprendere e valutare in maniera adeguata il funzionamento e le dinamiche dell'universo web. Nell'attesa che l'emendamento venga esaminato dalla Camera, il senatore D'Alia si difende dalle critiche definendo il suo disegno come uno "strumento operativo non generalizzato", ma il popolo della rete non ci sta: sono infatti già comparsi su Facebook nuovi gruppi che osteggiano, in maniera più o meno audace, il provvedimento. |
lunedì, febbraio 02, 2009
Tendenze: Il mio nome è Marco. Marco Marfè. un provino cult su youtube
NAPOLI - Marco Marfé, ventunenne cantante napoletano a dir poco naif, furoreggia da alcune settimane su You tube. Il suo provino per la trasmissione «X-Factor» ha raggiunto e superato in breve tempo quota 400mila clic. Per la verità i commenti alla sua imbarazzante versione «ballata» di Gelato al cioccolato sono tutt'altro che lusinghieri. La stessa Simona Ventura ha sbarrato gli occhi di fronte alle improbabili evoluzioni del cantante di rossovestito col ciuffo alla Tin Tin che si definisce «frizzantino» e non spiccica una parola d'inglese.
DI NUOVO SU RAI DUE - Fatto sta che, al di là dei giudizi sulle capacità canore e soprattutto di ballerino, il giovane neomelodico, fautore di musica, dice lui, «pop dance», è stato ripescato a furor di popolo a X-Factor per riproporre la sua personalissima versione della hit di Pupo. Evidentemente Ventura, Morgan e compagnia hanno fiutato la pista del personaggio mediatico.
Non solo. Marfè presenterà il suo nuovo singolo «Il fragolone» nella trasmissione di Barbara D'Urso «Mattino 5», almeno stando a quanto si legge sul sito levocidinapoli.it, portale che si occupa della galassia, davvero molto estesa, dei cantanti neomelodici.
R. W.
giovedì, aprile 10, 2008
Fotoromanzi in classe per ripudiare i clan
DANIELA DE CRESCENZO Angelo è un ragazzo costretto a correre in moto nelle gare clandestine per ripagare il debito contratto da sua madre con un usuraio. Nell’era di YouTube e dei video violenti girati per finire in rete, i ragazzi della media D’Acquisto di Miano hanno scelto il fotoromanzo, uno strumento un po’ retrò ma indubbiamente affascinante per raccontare una storia che conoscono bene. Angelo, il ragazzo che loro hanno conosciuto, è morto in via Toledo a cavallo della sua moto. Gli studenti, però, per la loro iniziativa hanno voluto un finale diverso: il protagonista si salva con l’aiuto degli amici che lo convincono a denunciare lo strozzino. Si chiama «La vita non è un gioco» il giornale a fumetti realizzato alla D’Acquisto (preside Antido Villani) dagli alunni impegnati nei progetti in difesa della legalità sotto la guida dei docenti Fausto Morviducci, Adriana Merolla, Cira Sommella. Un impegno, quello contro la criminalità organizzata, non facile da sostenere in scuole dove ogni i giorni i ragazzi percorrono strade che sono teatro di una faida infinita. Tra Miano, Secondigliano e Scampia presidi e insegnanti si danno da fare ogni giorno per offrire ai loro studenti almeno una chance, quella della cultura. E così alla D’Acquisto si rivisita il fotoromanzo stile anni Sessanta per proporre storie a lieto fine. «Quando gli insegnanti ci hanno chiesto di immaginare la trama del nostro fotoromanzo - racconta Valeria - ci siamo ricordati la storia di questo ragazzo che conoscevamo e abbiamo voluto scriverla». Alla Marta Russo, invece, la legalità si sogna in uno spot. «Abbiamo girato un filmato con due gruppi di ragazzi, uno che vuole andare a sballarsi e uno che preferisce l’amicizia. Alla fine vincono i buoni», raccontano gli allievi della seconda e terza E (che nella loro esperienza sono stati guidati dalle insegnanti Maria D’Adamo, Donatella Molfino e Carla Vitale). E così il filmato si chiude con un rap: «Coloriamo la nostra vita, non viviamo in bianco e nero. Il vero sballo è stare fuori dal tunnel», cantano i ragazzi. Ma anche in questo caso il lieto fine resta una speranza, forse un’utopia. «Nella vita che conosciamo, in questo quartiere gli spacciatori fanno il buono e il cattivo tempo», raccontano i giovanissimi protagonisti del video. Ed è difficile dare loro torto se per arrivare alla scuola del rione dei Fiori bisogna passare accanto a quelle che è facile individuare come sentinelle dei Di Lauro, comodamente sedute sulle sedie sistemate all’inizio e alla fine di ogni strada. Se ancora una volta, dopo le mille guerre dichiarate alle piazze dello spaccio, i garage restano chiusi da barriere di ferro bucate per permettere il passaggio delle bustine di eroina. Se le file davanti ai droga shop si fanno sempre più lunghe. Ma alla Marta Russo non si arrendono: «Noi facciamo scuola sempre: con il buono e il cattivo tempo, quando fuori infuria la battaglia e quando si vive una tregua - spiega la preside Teresa Incarnato - E tutti nel quartere hanno imparato a rispettarci. Tutti sanno che noi ci impegnamo per i loro figli». E così nella scuola frequentata dai figli dei Di Lauro la legalità è una trincea praticata quotidianamente. Come alla Levi di Scampia (capo d’istituto Rosalba Rotondo) dove i ragazzi sono diventati animatori, insieme con quelli del liceo Morante, di «Arrevuoto», messo in scena lo scorso anno alla presenza del presidente Napolitano. La nuova stagione partirà il 19 aprile ancora dal quartiere nord. Così anche alla D’Acquisto, dove è stata scelta la formula più originale, il fotoromanzo. «Abbiamo cercato di dare vita a laboratori che potessere interessare i ragazzi e coinvolgerli - spiega la vicaria Patrizia Palisi - per noi l’importante è toglierli dalla strada».
domenica, marzo 02, 2008
Il cardinal Tettamanzi 'star' di Youtube. Così la Chiesa fa catechesi online
L'esperimento del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, sbarcato su YouTube per rispondere ai giovani nelle catechesi di Quaresima, ha più che funzionato. Il cardinale è diventato eroe di uno dei più famosi siti di videosharing. La notizia è arrivata persino in Spagna e compare oggi su 'El Pais' nella sua versione on line.
Tono di voce tranquillo ma allo stesso tempo fermo, il cardinale Tettamanzi si presenta più come un padre che come principe della Chiesa. L'arcivescovo della diocesi ambrosiana risponde con puntualità alle domande che gli sono rivolte dai giovani milanesi. E l'esperimento prosegue fino a Pasqua.
martedì, gennaio 08, 2008
Napoli: Rabbia e insulti, si scatena il popolo del web.
VIDEO SULLE PROTESTE E FILMATI IRONICI SU YOUTUBE. I FOTOMONTAGGI FANNO IL GIRO DEL MONDO.
Tam tam nei blog
GIUSEPPE CRIMALDI da Il Mattino.
Come per la faida di Secondigliano. Come nei giorni dei morti ammazzati nella guerra di camorra: il dramma dell’emergenza rifiuti a Napoli corre sull web, fa il giro del mondo e diventa materia di discussione che, spesso, assume anche toni decisamente forti. Blog o YouTube che sia, l’aggiornamento della situazione è costante. Cominciamo proprio da YouTube. Sul motore di ricerca, i video postati aumentano di giorno in giorno. Ieri le immagini erano tutte dedicate agli scontri tra manifestanti e polizia e persino la Bbc ha inserito un suo servizio. Immagini drammatiche, quelle delle notti di Pianura trasformato in braciere ardente di «monnezza», o quelle di San Giorgio a Cremano, immersa in una cappa densa di fumi tossici. Tra queste ci sono anche gli scontri di tre giorni fa in via Montagna Spaccata tra manifestanti e forze dell’ordine. Nel video si sente la voce di un teppista che incita: «Uccidete i poliziotti!». Ma ancor più delle immagini, interessanti appaiono i commenti inseriti alle varie clip. Inevitabilmente si ripropone anche l’aspetto meno elegante della critica, quello degli insulti. Come fu già in occasione del terremoto, e prima ancora del colera (anche se allora Internet non esisteva). «Cosa ci volete fare...- scrive tale Lappisi - la Campania va levata (sic!) dall’Italia. È una ragione succhia soldi. Come la Sicilia e della Calabria...basta l'assistenzialismo dura da 50 anni nn sen e puo piu...Camminino con le loro gambe...sulla merda e sulla spazzatura se necessario...». La replica arriva imemdiata,e a postarla è evidentemente un napoletano. «La coerenza, la coerenza - scrive - I leghisti si lamentano della tassa sul mezzogiorno, mentre pagano i camorristi per scaricare nel sud la loro immondizia. E poi voi venite a parlarci di riciclaggio. Ma per piacere...». E si potrebbe continuare così per ore, tanto è il materiale a disposizione. Scegliamo solo un altro tra i tanti messaggi di critica: «La discarica l’avete creata voi. Vergogna! Provate a tradurre nella vostra lingua la frase “raccolta differenziata”?». Tantissimi, poi, le critiche, che spesso diventano ingiurie, nei confronti dei politici e soprattutto degli amministratori locali. Anche nella galassia informatica dei blog l’argomento e il dibattito tengono campo. Su «SdG Notizie dal fronte» i toni si mantengono alti. «Spazzatura sotto casa di Bassolino e Iervolino», è il titolo dell’ultimo commento, il cui testo invita i napoletani a lanciare un tam tam con gli sms per mobilitare il deposito dei sacchetti per i rifiuti sotto le abitazioni del sindaco di Napoli e del governatore della Campania. Sceglie un titolo sul filo dell’ironia, e non a caso lo fa in inglese, un altro blog molto seguito in città: «Naples in the world, again»: come dire, siamo tornati sotto i riflettori del mondo intero, ma per svelare il doppiosenso è sufficiente dare uno sguardo alle foto che corredano la pagina. Due immagini eloquenti: un gruppo di zombi che si lasciano alle spalle cumuli maleodoranti di immondizia; e un’immagine da cartolina del Golfo, debitamente ritoccata, nella quale il profilo del Vesuvio è sostituito dalla silhouette di una montagna di spazzatura. Ma a meritarsi l’oscar per l’originalità e la creatività è sicuramente chi, su YouTube, ha postato una clip dal titolo «Intervallo napoletano»: una sequenza di immagini in bianco e nero scattate dai quartieri di Napoli alle zone della provincia più sommerse dai sacchetti della spazzatura sottolineate dall’arpa, la stessa musica che accompagnava trent’anni fa i veri intervalli dei programmi Rai. Molti, e articolati, gli interventi che compaiono sul blog di Antonio Bassolino. In maggioranza si tratta di incoraggiamento al presidente della Regione, anche se non mancano commenti, a volte anche severi, rivolti al governatore.
Su YouTube e Videcomunicazioni un filmato sulle cariche e la risposta dei facinorosi al presidio antidiscarica a Pianura
e la risposta dei facinorosi al presidio antidiscarica a Pianura
NAPOLI - «Accediteli, ammazzateli!». È la rabbiosa invettiva rivolta ai poliziotti mentre sul drappello in assetto antisommossa delle forze dell'ordine precipita una pioggia di pietre. Un video amatoriale su YouTube, e Videcomunicazioni descrive in presa diretta la furia dei manifestanti. Urla rabbiose e invettive contro la polizia che prova a sgombrare il presidio. «Veracità» drammatica che le immagini in tv, sulla medesima situazione, spesso non sono riuscite a restituire. Già quasi seimila i commenti collezionati dal video in poche ore.
lunedì, dicembre 03, 2007
Winnie Pooh «drogato» e «camorrista»
Due colpi di pistola mettono ko il personaggio Disney sul portale video. Ma è solo un siparietto macabro tra due giovani «attori»
NAPOLI - A Napoli non stanno tranquilli nemmeno i cartoni animati. Winnie Pooh, l'orsetto della Disney amatissimo dai bambini diventa «camorrista» in un video su Youtube. E come ogni malavitoso che si rispetti «muore acciso». Così in un filmato (CLICCA e guarda) caricato da «Irombrus» l'orsetto, o meglio un attore nei panni di Winnie Pooh, finisce nel bel mezzo di una sceneggiata in cui un sicario gli si avvicina e lo minaccia con marcato accento napoletano. L'orsetto non ci sta e gli fa un gesto osceno. Il brutto ceffo torna sui suoi passi, prende la pistola e gli «spara». Fa fuoco due volte (ovviamente l'arma è un giocattolo) finendolo con un colpo alla testa. Il tutto sulle note inconfondibili de ll Camorrista tratto dal film di Tornatore. Le lacrime dei fan scorrono copiose, ma soltanto per qualche secondo. Il tempo per il Winnie-partenopeo di rialzarsi sulle note di Micheal Jackson e di fare anche il gesto dell'ombrello a chi l'aveva creduto morto...
PURE COCAINOMANE - Non è finita: in un altro video (CLICCA e guarda), sempre firmato «Irombrus», lo stesso «attore» napoletano, nei panni dell'orsetto Disney, si prepara strisce di «cocaina» (sarà bicarbonato?) per poi tirarle, anzi asprirarle, su con un enorme tubo.