A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
domenica, maggio 08, 2011
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto.
giovedì, agosto 27, 2009
IMMIGRAZIONE - Facebook, la Lega ci ricasca
“Immigrati Clandestini? Torturali! E’ legittima difesa”. Lo slogan spicca in grossi caratteri rossi nell’immagine del profilo della Lega Nord di Merano su Facebook. Tra gli oltre 430 amici del gruppo, compaiono un centinaio di circoli della Lega Nord sparsi in tutta Italia e due parlamentari leghisti: il leader e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ed il capogruppo alla Camera dei deputati, Roberto Cota. E l’Osservatorio antiplagio scrive a Presidente della Camera, ministro dell’Interno, Polizia delle comunicazioni e Guardia di Finanza auspicando l’intervento delle istituzioni. vai>>
sarebbe ora o vogliamo continuare a lungo così?
mercoledì, febbraio 18, 2009
Facebook e YouTube rischiano la chiusura?
Il criticatissimo emendamento di sicurezza proposto alcune settimane fa dal senatore dell'Udc Gianpiero D'Alia, che prevede la possibilità di censurare i siti web che ospitano contenuti riconducibili all'istigazione a delinquere e all'apologia di reato, è stato approvato. Il Ministro dell'Interno, dopo segnalazione dell’autorità giudiziaria, avrà il potere di ordinare ai fornitori di servizi internet (inclusi ISP come Telecom Italia, Tiscali e Fastweb) la rimozione o l'oscuramento tramite filtraggio dei siti che presentano i contenuti pericolosi. Se l'ISP non ottempera alla richiesta entro 24 ore, sono previste pesanti sanzioni, fino ad un massimo di 250.000 euro. La legge nasce come reazione alla nascita di gruppi che inneggiano alla criminalità nei maggiori siti di social network: su Facebook sono infatti recentemente apparsi gruppi di fan di noti mafiosi, ma anche petizioni a favore degli stupratori, o a sfondo xenofobo. La reazione dei più importanti colossi a rischio censura, come il sito di condivisione video YouTube ed il sopracitato social network Facebook, non si è fatta attendere. Secondo la portavoce di Facebook Debbie Frost, l'emendamento di D'Alia "mira a chiudere l'intera ferrovia di una nazione a causa di alcuni discutibili graffiti in una singola stazione". "Prendiamo molto seriamente la comparsa di contenuti che incitano alla violenza, e lavoriamo per rimuoverli nella maniera più celere possibile" dichiara la Frost. "Per ogni contenuto controverso pubblicato su Facebook, ci sono letteralmente migliaia di interazioni positive, che promuovono la comunicazione, l'amicizia ed il commercio". Le affermazioni della portavoce Facebook sono effettivamente suffragate dai numeri: sono ad esempio 433 i membri del fan club Provenzano, ma il gruppo dedicato agli eroici magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino conta circa 370.000 sostenitori. Secondo Google Italia (ricordiamo che YouTube è un servizio di Google) la Legge D'Alia è un attentato alla libertà di espressione, e si accanisce contro determinate aziende. Anche il mondo politico è in subbuglio: Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, ha pubblicato sul suo blog un breve ma esplicito articolo intitolato "Internet in Italia: come Cina e Birmania", e giudica la legge "antidemocratica e incostituzionale". I detrattori dell'emendamento puntano il dito sulla scarsissima competenza in materia della classe politica italiana, incapace di comprendere e valutare in maniera adeguata il funzionamento e le dinamiche dell'universo web. Nell'attesa che l'emendamento venga esaminato dalla Camera, il senatore D'Alia si difende dalle critiche definendo il suo disegno come uno "strumento operativo non generalizzato", ma il popolo della rete non ci sta: sono infatti già comparsi su Facebook nuovi gruppi che osteggiano, in maniera più o meno audace, il provvedimento. |
venerdì, gennaio 16, 2009
Facebook e «'o prufessore» Cutolo
il caso finisce in Parlamento
L'allarme dell'esponente del Pd: mafia e camorra utilizzano il sito per farsi propaganda e creare proseliti
Raffaele Cutolo
NAPOLI — Se pure fosse una goliardata, il presidente della commissione antimafia l'ha presa piuttosto male. L'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, dopo aver ricevuto nella casella email del senato diverse comunicazioni riguardanti i gruppi di Facebook che inneggiano a noti camorristi, ha deciso di parlarne col ministro Maroni reputando «indispensabile che la polizia postale si occupi della questione». Lo riferisce la parlamentare del Pd Luisa Bossa, ex sindaca di Ercolano ed oggi componente della commissione antimafia, la quale ha scritto un'interrogazione a Maroni chiedendo «se siano previste unità specializzate all'interno della Direzione Investigativa Antimafia che si occupano specificatamente di infiltrazioni mafiose su internet». «Appare ormai evidente — scrive la parlamentare — che la mafia usa i mezzi moderni della comunicazione per scopi propagandistici e per crearsi le basi per i suoi affari criminali. Ne sono un esempio eclatante i numerosi gruppi nati su un social network diffusissimo come Facebook in onore di boss come Raffaele Cutolo, Totò Riina e Bernardo Provenzano. Questo fenomeno, denunciato anche dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, non va sottovalutato. Si tratta di una vera e propria infiltrazione mafiosa». L'ex sindaca di Ercolano, più volte impegnata nella difficile lotta ai clan già durante il suo mandato, ha parlato col presidente Pisanu della questione Facebook. Pisanu ha risposto: «Incontrerò Maroni per decidere su cosa fare nell'immediato futuro. Credo che occorra attivare la polizia postale. Al ministro ho consegnato personalmente la lista dei siti antimafia che mi hanno inviato comunicazioni relative di gruppi filo-camorristici ». «Ho fatto il sindaco in una zona di camorra per diversi anni — commenta Luisa Bossa — E' mortificante, dopo tutto il lavoro fatto sulla legalità, dopo tutto l'impegno profuso per far crescere una generazione più sana insieme con le scuole, le parrocchie e le agenzie educative, vedere questi siti internet aperti a tutti in cui, per scherzo o per serietà, si inneggia ai capi della criminalità organizzata».
domenica, gennaio 04, 2009
Facebook serve: la nuova giunta di Napoli con i nomi degli assessori scoperta su facebook
Nuovi Assessori: Ammaturo,Belfiore,D'Aponte,Giacomello,Guida,R ealfonzo.
ammaturo, belfiore, d'aponte, realfonzo da università; giacomello da dip. igiene di Roma; guida è editore
sabato, dicembre 20, 2008
Sepe incontra gli amici di Facebook «Con loro mi sento più ricco»
Circa un centinaio di sostenitori, i fans del cardinale, si sono dati appuntamento ieri sera per salutare Sepe. «Ci siamo incontrati e abbiamo creato una grande rete di amicizia», ha detto il cardinale. «Il nostro scopo - ha sottolineato Sepe - è andare dove c'è la gente: non c'è limite all'amicizia, ed è compito del pastore incontrare persone con cui instaurare un dialogo». Partita come una curiosità, l'iscrizione a Facebook è poi diventata per il cardinale un nuovo modo di tenere un contatto diretto con i fedeli. «È uno strumento che offre grandi possibilità, e la sua utilità dipende dall'uso che ne facciamo», ha detto. L'evento promosso dall'arcidiocesi è stato un incontro per salutare di persona i singoli componenti di quella che l'arcivescovo ha definito «una piccola famiglia in cui si discutono problemi familiari, si comunicano gioie e iniziative importanti per la collettività».
mercoledì, dicembre 03, 2008
diretta web dalla Cattedrale di Napoli per il dialogo con la città
molti di voi sono venuti nel Duomo o mi hanno seguito via internet Mercoledì scorso e non potete immaginare la gioia che mi avete dato. Mi piacerebbe continuare questo dialogo con voi e pertanto domani, Mercoledì 03 Dicembre alle ore 20:00 nel Duomo di Napoli, con la Prof. Giuliana Martirani si parlerà del “Il riscatto dei Figli ritrovati - Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia. Sempre per gli amici più lontani ho fatto predisporre la diretta internet su www.chiesadinapoli.it.
Intanto, Vi ripeto e lo farò sempre: “anche nei momenti di solitudine non siete mai soli”.
Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli
In Dialogo con la città: secondo appuntamento Crescenzio card. Sepe - Prof. Giuliana Martirani
Cattedrale, Mercoledì 03 Dicembre ore 20:00 - Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia
Il Cardinale in Duomo Dialoga con la Città
Cattedrale - ore 20
La venuta di Cristo,inizio della nuova umanità in S. Paolo
Mercoledì 3 dicembre:
Il riscatto dei Figli ritrovati (Gal 4, 4-6)
Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia.
Crescenzio card. Sepe – Prof. Giuliana Martirani
mercoledì, novembre 12, 2008
NOMADI - Il razzismo viaggia su Facebook. E parte dall'Italia
Facebook, il noto servizio internet di relazioni sociali, è finito nel mirino dell'antirazzismo europeo: il partito dei Socialisti europei (Pse) ha denunciato l'esistenza di ben sette gruppi razzisti di orientamento antizigano presenti su Facebook. Da notare che sono tutti basati in Italia. I nomi dei gruppi non lasciano spazio all'immaginazione: "Odio gli zingari" (7383 membri), "Diamo un lavoro agli zingari: collaudatori di camere a gas" (681 membri), "Odio gli zingari al semaforo" (2813 membri), "Basta zingari a Vicenza" (1692 membri), "Rendiamo utilii gli zingari...trasformiamoli in benzina verde!" (312 membri), "Quelli che disprezzano gli zingari" (228 membri), "Sbattiamo fuori dal nostro paese tutti questi rom, zingari!!!!!" (187 membri).
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sabato, novembre 08, 2008
il Cardinale Sepe scrive su Facebook. Testo integrale.
una nuova, simpatica avventura ci coinvolge tutti e, direi già da adesso, DIRETTAMENTE!
Mi avete scritto: “Cardinale ma sei proprio tu?”. Si sono io. Non vi nascondo che un mio collaboratore mi aiuta ad entrare nel “vostro” mondo (non sono praticissimo ancora!), ma i vostri messaggi, le vostre discussioni, i vostri commenti li leggo io e rispondo personalmente: altrimenti che senso avrebbe? E comunque “à password a teng je!”.
La rete è un importante strumento, un validissimo mezzo per stringere amicizia, per scambiarsi idee, soprattutto per diffondere, con la Parola di Dio, la Speranza di cui ho scritto nel mio libro e che tanti di voi hanno commentato.
Ho letto uno per uno i vostri messaggi, le vostre attestazioni di stima che mi danno una grande energia.
E’ bellissimo anche soffermarmi sui diversi modi con cui vi rivolgete a me! A tal proposito rispondo a chi dice “Ma come la dobbiamo chiamare?”..Non è importante il modo, amici cari; l’importante è che continuiate a chiamarmi, a parlare con me, a inviarmi i vostri dubbi, le vostre perplessità, i vostri consigli e suggerimenti.
L’idea di iscrivermi a Facebook è nata una sera dopo che un mio amico mi spiegò di cosa si trattava..
Pensai subito : “questo è un modo per arrivare a tutti”, insomma mi veniva offerta la possibilità di parlare a tutti e di conoscere tante nuove persone. Soprattutto di stare accanto a chi è in difficoltà, a chi vive nella sofferenza, a chi affronta la malattia, il disagio, la povertà.
Ho letto alcuni messaggi che mi hanno toccato il cuore..mi hanno commosso. Mi sento vicino a voi, alle vostre ansie..Sentitemi vicino, prego per voi, per le vostre richieste di intercessione al Padre Nostro.
La potenza della tecnologia e, in particolare, di Internet è proprio questa: abbattere le barriere, anche ideologiche! Molti di voi mi hanno chiesto amicizia pur non essendo credenti: non c’è cosa più bella che confrontarsi anche sui grandi temi di fede, così come sulle difficoltà quotidiane che affliggono ognuno di voi o, meglio ancora, condividere la gioia di una notizia, di un evento: insomma questa Voi non la chiamate amicizia? Tanti si sono stupiti: “Ma come un Cardinale su Facebook?”, e ch’ ce stà e male? La Chiesa si apre alle nuove tecnologie perché diventano mezzo per l’Apostolato e la Diocesi di Napoli ,pensate, si sta dotando di un sito per ogni Parrocchia, di un indirizzo mail per tutti i sacerdoti. Internet non è da considerare solo negativamente, ma può essere un ulteriore mezzo per diffondere la parola di Dio e la Speranza
Quasi tutti mi avete ringraziato di aver accettato la richiesta di amicizia: sono io a ringraziare Voi, cari amici miei . Vi ringrazio uno per uno: chi mi ha chiamato Pastore, chi mi ha elogiato, chi mi ha spronato a continuare l’opera iniziata per la Chiesa di Napoli, addirittura chi mi ha definito “giovanotto” visto che, come diceva il Grande Papa Giovanni Paolo II, “la gioventù è contagiosa”. Ringrazio anche chi mi ha sottoposto grandi quesiti sulla vita.
Ho bisogno di tutti Voi! Della vostra amicizia e, attraverso Facebook, sono certo che me ne darete tanta, anche solo pensando a chi si rivolge a me con il suo dialetto. Ne ho letti tanti e mi hanno riempito il cuore di gioia. Grazie perché mi scrivete che “Siete tutti con me”. Aiutatemi a far si che soprattutto i giovani non si rassegnino MAI! Perché, come ho scritto, : “nessuno sia più in grado di Rubare la Speranza.”
Ogni qualvolta che avrò un momento libero mi “affaccerò alla rete” per leggere i vostri post (mi hanno detto che “ se dice accussì”!). Con affetto paterno e fraterno benedico tutti voi, soprattutto chi si è affidato alle mie preghiere per la sofferenza personale o di una persona amata.
E ricordate, “anche nei momenti di solitudine non siete mai soli” : ‘a Madonn v’accumpagn!
venerdì, ottobre 24, 2008
L'arcivescovo di Napoli su Facebook

Si è iscritto da 3 giorni, ora ha 17 amici. Ne aspetta tanti
NAPOLI - Chi storceva il naso di fronte al boom di Facebook, il social network più accorsato del momento, ora dovrà ricredersi e, con tutto il rispetto, farsi il segno della croce. Perché tra le faccine della community, da un paio di giorni c'è anche quella del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. Grande comunicatore, sua eminenza, che di quartieri e strade ne attravrsa tanti a piedi, ha subito fiutato che quella era una piazza reale, altro che virtuale, da non disertare. Ha preso tastiera e fotina e si è iscritto al sito www.facebook.com.
Il suo profilo recita: Cardinale Crescenzio Sepe. Uomo. Data di nascita: 2 giugno 1943; istruzione e lavoro: Università pontificia, Università lateranense; scuola superiore: Seminario di Aversa. Amici: 17 (almeno fino a ieri sera ndr); contatti c.grovino@chiesadinapoli.it. Nella foto sorride e stringe le mani come a porgertele per dire: se vuoi, possiamo parlarne, qui c'è una risposta. C.grovino è Carmine Grovino che cura anche il portale della diocesi di Napoli. È lui a ricevere le richieste di amicizia per l'arcivescovo e a sottoporgliele. «Ma poi - dice - è lui che decide. Come sua è stata la scelta di iscriversi a Facebook che ha sempre guardato con interesse».
Perché dove ci sono i giovani, ha detto spesso, vuole esserci anche lui. «Proprio così. La sua presenza su facebook s'iscrive nell'idea ispiratrice del progetto del nuovo portale della diocesi, che non solo vuole mettere in comunicazione tutte le parrocchie, ma creare una rete vera tra persone». E si sa, oggi non c'è niente di più reale che il virtuale. «Soprattutto per le fasce d'età psicologicamente più a rischio, quelle che più preoccuano il cardinale, ovvero i ragazzi dai 13 ai 40 anni. Per affermare concretamente la centralità della parrocchia sul territorio e nel tessuto giovanile, bisogna sperimentare il nuovo. E Facebook è senz'altro una grande occasione».
Per un pulpito virtuale? «Non proprio. Il pulpito continuerà ad essere la chiesa. L'obiettivo è quello di creare un contatto, di dare un messaggio di vicinanza, ma l'augurio è che dopo ci sia un incontro fisico tra persone e parrocchia. Il cardinale sa che i nuovi strumenti telematici devono affiancarsi e non sostituirsi ai luoghi canonici. Certo con Fb sua eminenza intende rilanciare l'opinione della chiesa di Napoli anche a chi ne è più lontano, quei giovani che per risolvere i propri disagi trovano più facile isolarsi dietro uno schermo che andare in chiesa ». Che dire? Geniale. L'apostolato napoletano diventa internettiano, e, con l'arcivescono Sepe, nasce la nuova chiesa «partenettiana».
domenica, ottobre 12, 2008
Facebook: un party per 3000 persone
Per una notte gli utenti di Facebook abbandonano il mondo virtuale e si incontrano nella realtà. E' ciò che è accaduto nella notte di sabato 11 ottobre a Roma, ad opera del ventiseienne Giovanni Simone, organizzatore di un party presso lo Spazio Zero Village. Nonostante i ben 40.000 invitati tuttavia, l'affluenza alla festa non si è rivelata quella sperata; di 40.000 partecipanti previsti infatti, se ne sono presentati solo 3.000, condividendo comunque la media dei tanti meeting organizzati nel resto del mondo, con una percentuale di partecipazione spesso inferiore al 10%.
Quello di ieri notte è stato il primo party di grandi dimensioni tenutosi in Italia, ma dopo il discreto successo sono tante le città italiane che hanno deciso di ospitare un incontro tra gli utenti di Facebook; già, Facebook, ma di cosa si tratta? A quanto pare non tutti i partecipanti avevano ricevuto un invito attraverso il proprio contatto del noto sito di social networking, infiltrandosi per fruire delle tante attività di intrattenimento previste.Gli organizzatori hanno infatti provato a catalizzare le visite, peraltro necessarie per rientrare nei costi della festa (10 euro il prezzo del biglietto per l'ingresso), mettendo in piedi una vera e propria serata di intrattenimento, comprendente balli, concerti e proiezione di film. Non tutti sembrano essere riusciti a gradire la serata, tornando a rintanarsi dietro i propri computer: lo scopo di Facebook è infatti quello di fornire le basi per una comunità sociale "virtuale", atta originariamente a mantenere i contatti tra i colleghi e compagni di studi che solitamente si perdono di vista al termine delle esperienze scolastiche e lavorative.Si tratta inoltre di un business dal gran ricavo, che ha indotto il creatore del network, il giovanissimo Mark Zuckerberg, a negare il permesso per l'utilizzo del noto logo "Facebook" per gli eventi d'incontro, probabilmente per non farsi carico di alcuna responsabilità. Non possiamo tuttavia che lodare l'idea di Giovanni Simone, dal momento che l'incasso della serata in eccesso è stato devoluto in beneficenza, per "Medici con l'Africa". E non dimentichiamoci dei vecchi compagni di scuola che hanno potuto incontrarsi di nuovo dopo tanto tempo, o gli amori virtuali che si sono trasformati in amori reali.
Scritto da Federico Diana domenica 12 ottobre 2008