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martedì, luglio 06, 2010

Manovra: da tagli Regioni a invalidita', tutte le novita'

ROMA - La manovra e' al rush decisivo. E' atteso al piu' tardi per martedi' mattina, il via libera della Commissione Bilancio del Senato. Per le modifiche potrebbe essere l'ultimo appello: la manovra - 'arricchita' dal pacchetto degli emendamenti del relatore Antonio Azzollini, tranne la parte che riguarda i 40 anni di contributi e le tredicesime di difesa-sicurezza - arrivera' in Aula dove si prospetta un iter blindato.
Il decreto, che non e' ancora stato esaminato dalla Camera, dovra' essere convertito entro la fine del mese. Molti sono gli emendamenti accantonati di maggioranza e opposizione che potrebbero essere votati uno ad uno (ma i tempi sono stretti) oppure essere bocciati tecnicamente e rinviati all'esame dell'aula di Palazzo Madama. Ecco alcuni punti 'caldi' sui quali la commissione Bilancio e' chiamata ad esprimersi:
TAGLI FLESSIBILI PER REGIONI, PROVINCE E COMUNI: Le risorse statali che spettano ''a qualunque titolo'' alle regioni sono ridotte di 4 miliardi nel 2011 e 4,5 a decorrere dal 2012. Ma queste riduzioni saranno ripartire ''secondo criteri e modalita' stabiliti in sede di conferenza Stato-Regioni''. Stesso meccanismo per Province e Comuni.
RESTA SOGLIA 85% INVALIDITA', ESCLUSE PATOLOGIE GRAVI: Resta l'innalzamento della soglia all'85% per le invalidita' ma vengono escluse le patologie piu' gravi.
PENSIONI (ANCHE SOCIALI) SI ADEGUANO A VITA DA 2015: Superato il ''refuso'' che agganciava i 40 anni di contributi all'aspettativa di vita resta da votare comunque la stretta sull'eta' che viene nuovamente fissata al 2015: l'aggiornamento triennale legato alle speranze di vita (riguarda anche gli assegni sociali) partira' dal 2015 e non piu' dal 2016.
DONNE P.A. IN PENSIONE A 65 ANNI: ''Complessivamente'' le donne interessate al 2012 dall'innalzamento dell'eta' pensionabile sono tra le 20mila e le 25 mila donne.
NO TAGLI CONSULENZE E FESTE PER SICUREZZA: Il comparto della sicurezza si salva da una serie di tagli previsti per le consulenze della pubblica amministrazione e arrivano fondi per la giustizia.
MINI-NAIA: I giovani potranno fare stage di 3 settimane nelle Forze armate. Il costo dell'operazione e' di 20 milioni.
ITALIA 150: Arrivano 5 milioni per le celebrazioni del 150/mo anniversario dell'Unita' d'Italia.
SLITTANO TASSE ABRUZZO: La sospensione degli adempimenti tributari (imprenditori o autonomi) con volume d'affari non superiore a 200.000 euro e' prorogata al 20 dicembre 2010.
SALVA PRECARI SUD: Arriva una norma che salva i precari della Sicilia e piu ' in generale per le Regioni a Statuto speciale dal tetto posto ai contratti a tempo determinato.
RISPARMI SCUOLA: Il 30% dei risparmi previsti nella manovra triennale 2008 dal settore scuola e reinvestiti nel comparto verranno 'accantonati' nonostante il congelamento triennale 2011-2013 previsto e potranno, in un secondo tempo, essere anche destinati a scatti di anzianita' e progressioni del corpo docente.
COLLABORAZIONI RICERCA: Via il tetto per le assunzioni a tempo determinato per gli enti di ricerca nel 2011.
CERTIFICATI VERDI: La norma sui certificati verdi resta e finanziera', per due terzi, l'universita' e la ricerca.
PREZZO FARMACI EQUIVALENTI: L'Aifa fissera' il prezzo di rimborso dei farmaci equivalenti, a decorrere dal 2011.
MENO ONERI PER FARMACIE: Cambia la rideterminazione delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico dei medicinali di classa A per il 2010.
NO STRETTA ENTI PREVIDENZA PRIVATI: Gli enti di previdenza privatizzati, tra cui quindi anche l'Inpgi, sono esclusi dalla stretta prevista dallamanovra
TAGLI A PATRONATI: Arriva un taglio di 87 milioni nel 2011 dei finanziamenti ai patronati. Lo prevede l'emendamento sulle pensioni del relatore alla manovra, Antonio Azzollini. I risparmi cosi' ottenuti andranno compensare gli effetti dell'aumento delle aliquote contributive previsti dal protocollo sul welfare.
ACCERTAMENTI FISCO: Gli accertamenti, che la manovra stabiliva fossero di immeditata eseguibilita', ora diventeranno esecutivi in due mesi. Si porta - e questo preoccupa Confindustria e Rete Imprese - da 150 a 300 giorni la durata massima della sospensione giudiziale degli atti di recupero dei crediti verso l'amministrazione. Altra norma che allarma: divieto di effettuare compensazioni fra crediti e debiti fiscali in presenza di accertamenti anche di importo modesto.

mercoledì, luglio 16, 2008

Finanziaria: Fondo aree sottoutilizzate vincolato per il Sud

L’85 per cento delle risorse previste dal Fas (fondo aree sottoutilizzate) dovrà essere destinato agli investimenti nel Mezzogiorno. E’ quanto prevede la bozza di legge finanziaria approvata stamane dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Via libera definitivo anche alla creazione della Banca del Sud.
Via libera dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera alle novità per il Fondo per le aree sotto-utilizzate e all'istituzione della Banca del Sud. Il primo emendamento è passato arricchito da tre proposte targate Pd (confermate anche da deputati del Pdl): con le aggiunte si stabilisce che all'interno del quadro strategico nazionale (risorse Fas e Pon, il programma operativo nazionale) l'85 per cento degli stanziamenti nazionali vada alle regioni del Mezzogiorno. I deputati del Pdl che hanno sottoscritto gli emendamenti dei Democratici evidenziano come il contenuto sia in linea con gli impegni già presi dal governo. Il Pd canta invece vittoria: “Tremonti voleva lasciarsi le mani libere”, dice Francesco Boccia uscendo per qualche minuto dall'aula della commissione visibilmente soddisfatto per il risultato incassato. Nasce poi la Banca per il Sud.

martedì, giugno 10, 2008

Finanziaria/ Quoziente familiare e bonus bebè. Tremonti studia la copertura e attende l'ok di Almunia

Quoziente familiare, rimborsi Iva e bonus bebè.
Mentre è in attesa della visita del Commissario agli Affari Monetari Ue Joaquin Almunia, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti lavora alacremente alla sua Finanziaria triennale da affiancare al Dpef. Una misura in cui inserire, accanto ai provvedimenti sullo sviluppo (a costo zero per il bilancio dello Stato: dalla riforma del processo civile a quella della pubblica amministrazione), anche le misure più popolari come, appunto, il bonus bebè (da far partire, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, a gennaio 2009) e il quoziente familiare. Secondo quanto risulta ad Affari, i tecnici di Via XX settembre stanno valutando l'impatto sui conti pubblici di questi due provvedimenti mentre altri gruppi di lavoro si stanno concentrando sulla modifica delle norme sui rimborsi Iva. Rimborsi che dovrebbero avvenire in 60-90 giorni con il relativo debito d’imposta che sorgerebbe solo dopo l’incasso della fattura.

Al ministero dell'Economia è iniziato il conto alla rovescia per il 18 giugno, giorno in cui Tremonti presenterà il suo pacchetto di riforme economiche e le riunioni fra i sottosegretari del Tesoro si succedono una dietro l'altra.

Tutti i provvedimenti che il ministro dell'Economia metterà in campo, comunque, dovranno avere l'ok contabile di Bruxelles. Domani, infatti, è in programma un faccia a faccia con Almunia per una valutazione più analitica della situazione dei conti pubblici del nostro Paese e delle misure per raggiungere l'azzeramento del deficit nel 2011. Temi, questi, già in parte affrontati nell'ultimo Ecofin, che ha abrogato la procedura di infrazione, e che richiedono ulteriori approfondimenti.
Tremonti e Almunia entreranno, così, un po' più nel dettaglio della Finanziaria da 35-36 miliardi per il triennio 2009-2011, e sulla mini correzione che si rende necessaria nel 2008, visto che il deficit tocca quota 2,5% del Pil, invece del 2,4% previsto. Una manovrina da 1,5 miliardi a cui si aggiungeranno, probabilmente, ulteriori risorse per coprire gli sgravi ici e liberare così
i fondi per le opere pubbliche in Sicilia e Calabria.

La manovrina 2008 si dovrebbe aggirare nel complesso tra i 2 e i 3 miliardi di euro, reperibili da tagli alla spesa. La manovra triennale sarà un po' più elevata dei 30 miliardi indicati da Tommaso Padoa Schioppa, in parte per gli effetti della correzione per l'anno in corso, in parte perchè la crescita del Pil si profila ridimensionata. Si arrivera' quindi a circa 35 miliardi. Nel menù ancora interventi sulla spesa, con le misure annunciate dal ministro Renato Brunetta sulla pubblica aministrazione, il blocco del turn over, l'eliminazione degli enti inutili. Sul fronte delle entrate, Tremonti sta mettendo a punto la revisione della tassazione su banche e assicurazioni, con modifiche alla base imponibole, e la ormai nota Robin Hood Tax sul petrolio che dovrebbe colpire sia i produttori che i distributori.

Il piano di rilancio verte anche sulle liberalizzazioni che dovrebbero riguardare anche i servizi pubblici locali e l'acqua potabile. Sul fronte previdenziale si profila la totale abolizione del divieto di cumulo tra redditi da lavoro e redditi da pensione. Ancora da definire la struttura dei provvedimenti: alcune misure urgenti saranno varate con un decreto legge, ma le altre rientreranno in un disegno di legge. A settembre, con una finanziaria asciutta che si limiterà a recepire nelle tabelle gli effetti dei provvedimenti di giugno, sarà varato il disegno di legge sul federalimo fiscale, che il governo discuterà prima con le parti sociali, gli enti locali e le forze politiche di opposizione.

mercoledì, dicembre 05, 2007

La famiglia in Italia è veramente riconosciuta?


Molti si chiedono se la legge finanziaria 2008 in discussione in Parlamento ‘riconosca’ la famiglia e il suo ruolo nella società. C’è chi sostiene di sì, perché – secondo questa tesi - la famiglia sarebbe pienamente tutelata e non ci si dovrebbe attardare a fare tante distinzioni tra le varie forme di convivenza.

Si capisce allora come il testo della Finanziaria e dei collegati prevedano una serie di misure (bonus agli incapienti, sconti sull’Ici, una unificazione di detrazioni e assegni familiari che è sostanzialmente una partita di giro, ecc.) che si riferiscono genericamente a qualsiasi situazione di aggregato domestico. Il loro scopo è quello di fare sì che la gente non resti a piedi prima della fine del mese. La famiglia trova qui la sua collocazione come etichetta di riferimento per una politica di emergenza contro la povertà. Se questo sia un effettivo riconoscimento della famiglia andrebbe quantomeno discusso. La realtà è che le famiglie rimangono penalizzate nel fare famiglia, perché non vengono rimossi i fattori di iniquità verso chi si impegna a relazioni di reciprocità nella coppia e ad avere figli. Ad esempio, continua la redistribuzione (perversa) di importanti risorse economiche dalle famiglie allo Stato se si considera che il prelievo per gli assegni familiari supera di gran lunga quanto viene ridato alle famiglie e viene utilizzato per appianare altri debiti nella spesa pubblica. Fare una vera politica familiare richiede la modificazione di questo meccanismo, come di tanti altri che portano al persistere di una reale mancanza di riconoscimento di quanto le famiglie fanno per sostenere il Paese, specie per quanto riguarda il costo dei figli, ma anche di tutte le altre attività di cura. Le famiglie attendono equità sociale, sia verticale sia orizzontale, nella distribuzione e redistribuzione delle risorse. Non chiedono elemosine o promesse. Chiedono che le misure siano tali non solo da poter arrivare alla fine del mese, ciò che riguarda tutte le singole persone come persone, ma di poter essere riconosciute nelle funzioni sociali che esse svolgono in quanto si impegnano al bene comune del Paese attraverso la produzione di quel capitale sociale e umano che è loro specifico. Tutto questo sembra ancora una volta rimandato al futuro. Il riconoscimento economico e sociale delle famiglie, specie se numerose (e in Italia lo sono già da tempo quelle che hanno 3 o più figli), segna dei deficit assai vistosi. A quando un reale riconoscimento delle famiglie nella legge che ridistribuisce le risorse del Paese?

Finanziaria, stop ai tagli al Sud. «Treni salvi»

L'assessore campano Cascetta: scongiurati i tagli
Finanziaria, stop ai tagli al Sud. «Treni salvi»
Un emendamento porta a garantire circa 10 milioni di treni/Km all’anno che indiscrezioni davano in procinto di essere soppressi


NAPOLI - Il prossimo orario delle Ferrovie dello Stato, in vigore dal 9 dicembre 2007, «confermerà sostanzialmente i livelli di servizi e di produzione dell’orario attuale, pari a circa 80 milioni di treni/km annui sulla media e lunga percorrenza». Lo scrive il ministero dei Trasporti in una nota sottolineando come questo risultato abbia trovato «il consenso di tutta la maggioranza di Governo». Le risorse necessarie per finanziarie il Contratto di Servizio 2008 dei treni a media e lunga percorrenza saranno individuate attraverso un emendamento presentato dall’onorevole Ventura alla Legge Finanziaria che è attualmente in corso di approvazione in Parlamento. «Questa azione corale - si legge nella nota - ha portato a garantire circa 10 milioni di treni/Km all’anno che alcune indiscrezioni dei giorni scorsi davano in procinto di essere soppressi.
LE TRATTE AL SUD - A beneficiare dell’emendamento saranno soprattutto quelle regioni che secondo tali indiscrezioni sembravano particolarmente penalizzate dai possibili tagli, ossia Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia e Umbria. I biglietti per questi treni saranno messi in vendita, secondo i tradizionali canali (internet, la biglietteria telefonica attraverso il numero 892021, le agenzie di viaggio, le emettitrici self service e le biglietterie tradizionali di stazione) a partire da oggi, martedì 4 dicembre, e il loro inserimento nei sistemi di vendita si completerà entro l’entrata in vigore del nuovo orario. Il protrarsi dei tempi di definizione del Contratto di Servizio per i treni a media e lunga percorrenza impegnerà ora l’intera macchina organizzativa e industriale di Ferrovie dello Stato ad evitare o ridurre al minimo ogni possibile disservizio». «Il Governo - conclude la nota - è da questo momento impegnato a seguire e sostenere l’iter dell’emendamento nel suo corso di approvazione all’interno della manovra finanziaria».
L'ASSESSORE AI TRASPORTI - «C’è stata una sostanziale condivisione del piano industriale delle Ferrovie dello Stato da parte delle Regioni ed è stato scongiurato il taglio, almeno al momento, per i treni del trasporto regionale». Così l’assessore ai Trasporti della Campania, Ennio Cascetta, in qualità di coordinatore della commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, commenta gli esiti dell’ incontro di oggi a Roma con le FS.

venerdì, novembre 23, 2007

Finanziaria: Il Terzo Settore in Piazza Montecitorio

Martedì 27 novembre, per chiedere modifiche alla Manovra 2008

Martedì 27 novembre, alle ore 11.30, le associazioni aderenti al Forum del Terzo Settore saranno in Piazza Montecitorio, a Roma, per chiedere al Governo e al Parlamento di apportare alcune modifiche alla Legge finanziaria.

La manifestazione, cui anche le Acli aderiscono, fa riferimento alle proposte per lo sviluppo del Paese presentate a settembre dal Forum nella 'Piattaforma per la Finanziaria 2008'. In particolare, le associazioni del Terzo Settore chiedono la definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale (Liveas) e il loro adeguato finanziamento; l’adeguamento della dotazione del Fondo nazionale per la non-autosufficienza con almeno 1 miliardo di euro per il 2008; infine, l’introduzione in Finanziaria del 5xmille senza tetto di spesa. Ancora oggi, infatti, la Manovra 2008 prevede un limite di 100 milioni di euro per questo strumento innovativo che ha già riscosso il favore di 16 milioni di contribuenti e che pure necessità da parte del Legislatore una migliore definizione dei soggetti interessati, dei tempi, delle procedure e delle modalità della rendicontazione sociale.
Sarà forte la presenza del terzo settore campano, già da tempo impegnato nella difficile vertenza campagna: "il welfare non è un lusso!".

sabato, settembre 22, 2007

FINANZIARIA 2008: PRESENTATE LE PROPOSTE DEL FORUM DEL TERZO SETTORE

Le portavoce Maria Guidotti e Vilma Mazzocco hanno presentato oggi le proposte del Forum del Terzo Settore per la Finanziaria 2008.

Imprescindibile -si legge nel documento – la questione dello sviluppo capace di coniugare dimensione sociale e crescita economica


Otto sono le aree tematiche individuate dal Forum del Terzo Settore come prioritarie:
  • politiche sociali,

  • politiche attive del lavoro,

  • politiche fiscali,

  • politiche per l’educazione permanente, la formazione e la cultura,

  • servizio civile volontario,

  • politiche per il tempo libero, turismo e sport per tutti,

  • ambiente ed energia,


  • cooperazione internazionale.


  • Su queste occorre agire con specifici interventi, quelli che sono stati illustrati in dettaglio nella conferenza stampa (scaricabili dal link in appendice).


    Link alle proposte del Forum del Terzo Settore per la Finanziaria 2008

    Come hanno ricordato le portavoce: “I sistemi e le organizzazioni di welfare sono fattori di sviluppo importanti. E’ anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini che si esprimono non solo bisogni ma anche risposte, che si garantisce l’esigibilità dei diritti, avviando percorsi concreti di sussidiarietà sociale. In tal senso va anche la nostra partecipazione alla lotta all’evasione fiscale. Pagare le tasse è un atto irrinunciabile di giustizia sociale: chi non le paga deve sapere che toglie qualcosa ai più poveri. Noi, attraverso le nostre organizzazioni, dichiariamo il nostro impegno in tal senso".

    "Le organizzazioni di terzo settorehanno concluso Mazzocco e Guidotti - sono produttori e non gestori di servizi, promotrici di relazioni e legami sociali, di cittadinanza attiva e noi vogliamo rilanciare questo nostro essere sociale. Il Forum del Terzo Settore è parte sociale riconosciuta e intende agire questa responsabilità”.

    Il Documento presentato alla conferenza stampa è integrato dalle Schede di Approfondimento delle proposte del Forum del Terzo Settore scaricabili da questo link

    giovedì, marzo 15, 2007

    Cooperative sociali: adeguamento della retribuzione giornaliera

    Con la circolare n. 56 del 9 marzo scorso, l'Inps ha riepilogato le disposizioni contenute nella Legge finanziaria 2007 in merito ai lavoratori soci di cooperative sociali. Le legge finanziaria ha infatti disposto l'aumento progressivo - nel corso del triennio 2007, 2008 e 2009 - della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci di cooperative sociali o operanti nell'area dei servizi socio-assistenziali, sanitari, socio-educativi, e per i lavoratori soci di altre cooperative operanti in settori ed ambiti territoriali per le quali siano stati adottati i decreti ministeriali ai fini del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. Il graduale aumento è finalizzato all'equiparazione della contribuzione di tale tipologia di lavoratori a quella dei dipendenti da impresa.
    per saperne di più:

    martedì, gennaio 30, 2007

    La prima busta paga del dopo Finanziaria a Ballaro'


    E' arrivata la prima busta-paga del dopo Finanziaria, sono state varate le liberalizzazioni, sta per scadere il tempo delle scelte sul Tfr. Gli italiani fanno i conti per capire se , con il governo Prodi, ci hanno guadagnato o ci hanno rimesso. Se ne è discusso nella puntata di Ballarò, il settimanale d'informazione di Raitre condotto in diretta da Giovanni Floris, che ha avuto come ospiti, tra gli altri, i ministri del lavoro Cesare Damiano e quello dei lavori pubblici Antonio Di Pietro, il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Maroni, la presidente dei giovani di Confcommercio Michela Vittoria Brambilla, la segretaria dell'Ugl Renata Polverini, il presidente della regione Sardegna Renato Soru.
    La copertina satirica è come sempe di Maurizio Crozza.
    A conclusione del programma la quarta puntata del "film in pillole" Viaggio in Italia, una favola vera di Genovese e Miniero con Licia Maglietta e Antonio Catania con la partecipazione di Paolo Hendel.

    venerdì, dicembre 22, 2006

    Cosa cambia con la Finanziaria

    Cosa cambia con la Finanziaria
    (a cura di Carlo Giacobini*)
    Detrazioni per carichi di famiglia, agevolazioni sui veicoli o lavorative, flessibilità dell'orario di lavoro, Fondo sociale per i non autosufficienti e ripristino del cinque per mille al volontariato: a poche ore dall'approvazione definitiva della Manovra Finanziaria per il 2007 siamo già in grado di offrire un quadro sintetico su ciò che interessa le persone con disabilità e le loro famiglie
    Il 21 dicembre è stata approvata in via definitiva alla Camera la Manovra Finanziaria per il 2007. Vi sono contenute alcune disposizioni che interessano direttamente le persone con disabilità e i loro familiari ed è a loro che ci riferiamo in questo articolo.
    Detrazioni per carichi di famiglia
    All’interno delle diverse misure che hanno rimodulato l’imposizione sui redditi (IRPEF) e le relative detrazioni e deduzioni, è prevista una norma che riguarda le persone con disabilità a carico del contribuente.
    Attualmente è in vigore il regime della deduzione per carichi di famiglia: è possibile cioè dedurre dal reddito lordo un importo variabile, a seconda del proprio reddito, per i figli e i familiari a carico. La nuova Finanziaria reintroduce il precedente sistema della detrazione: si detraggono cioè importi variabili a seconda del reddito per i figli e i familiari a carico.
    In sintesi: è prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
    Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
    Agevolazioni sui veicoli
    La Finanziaria interviene anche a proposito delle note agevolazioni di cui possono fruire le persone disabili nell’acquisto di un veicolo destinato alla loro mobilità. L’intento - a nostro avviso del tutto inefficace oltre che sperequativo - è quello di evitare elusioni.
    La Legge Finanziaria precisa che «le agevolazioni tributarie e di altra natura relative agli autoveicoli utilizzati per la locomozione dei soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie, sono riconosciute a condizione che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei predetti soggetti [corsivo nostro, N.d.R.]».
    È quasi superfluo sottolineare l’inapplicabilità di questa enunciazione. Come si accerterà l’uso esclusivo o prevalente?
    Più perentorio e operativo appare invece il comma successivo, che recita: «In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito delle autovetture per le quali l’acquirente ha usufruito dei benefici fiscali, prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse. La disposizione non si applica per i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti».
    La norma contenuta nella Finanziaria impedisce in sostanza al disabile, o al suo familiare, che abbiano acquistato un veicolo “agevolato”, di rivenderlo nell’immediato, a meno che non abbiano necessità di altri adattamenti, pena la restituzione dei benefici ottenuti.
    La valenza discriminatoria di questa indicazione si accompagna con la non considerazione della normativa già vigente. Come si ricorderà, infatti, già oggi non è possibile ottenere nuovamente i benefici prima che siano trascorsi quattro anni dal precedente acquisto agevolato.
    Inoltre, la norma crea disparità tra le stesse persone con disabilità: il testo si riferisce infatti, in chiusura del comma citato, a «nuovi e diversi adattamenti». A tal proposito va ricordato che non tutte le persone con disabilità necessitano di adattamenti sui veicoli e che lo stesso Legislatore non impone a tutti l’obbligo di adattare il veicolo quale condizione per accedere ai benefici fiscali.
    Per l’applicazione operativa della norma, e per le quantomai opportune chiarificazioni, è ora necessario attendere le circolari dell’Agenzia delle Entrate.
    Agevolazioni lavorative
    La Finanziaria per il 2007 introduce anche una modificazione alle disposizioni relative ai congedi retribuiti di due anni riservati ai genitori di persone con handicap (o ai fratelli o sorelle conviventi, nel caso che i genitori siano deceduti o totalmente inabili).
    Si tratta, in questo caso, di una misura piuttosto oscura. Infatti, il comma in questione prevede che se un lavoratore fruisce dei congedi retribuiti per un periodo inferiore ai sei mesi, potrà fruire di giorni di ferie (attenzione: non retribuiti, né coperti da contribuzione figurativa) in numero pari a quelli che avrebbe maturato in identico periodo se avesse effettivamente lavorato. Come si potrà notare, è una misura per lo più irrilevante sotto l’aspetto pratico.
    Flessibilità dell’orario di lavoro
    La Manovra corregge parzialmente anche l’articolo 9 della Legge 53/2000 (Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città), nella parte relativa alla flessibilità degli orari di lavoro.
    Come forse si ricorderà, quell’articolo prevede la possibilità di sostenere economicamente quelle imprese che attuino, attraverso accordi specifici, progetti di flessibilità dell’orario di lavoro, part-time, telelavoro per quei dipendenti che abbiamo maggiore necessità di sostegno familiare (ad esempio minori nel nucleo).
    Nel nuovo testo, fra le azioni positive, sono previsti anche «interventi ed azioni comunque volti a favorire la sostituzione, il reinserimento, l’articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori con figli minori o disabili a carico ovvero con anziani non autosufficienti a carico».
    Nella sostanza non cambia molto: il telelavoro, il part-time, la flessibilità in generale non sono comunque un diritto, ma un'opportunità che lo Stato sostiene nel caso in cui le aziende intendano adottare accordi specifici.
    Fondo sociale per i non autosufficienti
    Con la finalità di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale, nei confronti delle persone non autosufficienti, la Manovra Finanziaria ha istituito presso il Ministero della Solidarietà Sociale un fondo denominato Fondo per le non autosufficienze (100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009).
    La cifra prevista, come si può immaginare, non è certo proporzionata ai bisogni assistenziali delle persone non autosufficienti.
    Gli atti e i provvedimenti relativi all’utilizzazione del Fondo saranno adottati dal Ministro della Solidarietà Sociale, di concerto con quelli della Salute, delle Politiche per la Famiglia e dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Unificata (come da Decreto Legislativo 281/1997).
    Cinque per mille per il volontariato
    La Finanziaria, infine, ha confermato la possibilità per i contribuenti di destinare il cinque per mille dell’imposta sui redditi alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale o di volontariato, oltre che alle attività sociali svolte dal proprio comune di residenza.

    *Responsabile del Centro per la Documentazione Legislativa UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) - Direzione Nazionale.
    Testo pubblicato per gentile concessione del sito HandyLex.
    L'indirizzo del sito HandyLex è www.handylex.org.