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lunedì, marzo 21, 2011

Modello Eas: il tempo stringe Il 31 marzo scade il termine per l’invio

Conto alla rovescia per la presentazione del modello Eas. Il decreto Milleproroghe ha infatti prorogato al 31 marzo 2011 il termine per inviare le comunicazioni.

Pertanto, gli enti associativi che non hanno ancora provveduto alla trasmissione del modello hanno tempo sino alla fine mese per adempiere.
Maggiori indicazioni sulle nuove scadenze disposte dal dl n. 225 del 2010 sono contenute nella circolare n. 6/E del 24 febbraio 2011 dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo calendario per l’Eas – Possono presentare il modello Eas entro il 31 marzo:

- gli enti già esistenti al 29 novembre 2008 (data di entrata in vigore del dl 185/2008)
- gli enti che si sono costituiti successivamente al 29 novembre 2008 e, quindi, dopo l’entrata in vigore del decreto istitutivo del modello Eas se il sessantesimo giorno dalla data di costituzione scade prima del 31 marzo 2011.

Resta fermo il termine di 60 giorni dalla data di costituzione se il sessantesimo giorno scade il 31 marzo 2011 o in data successiva.

La platea dei soggetti interessati – La presentazione del modello Eas interessa gli enti privati non commerciali di tipo associativo che si avvalgono dei regimi agevolativi previsti ai fini delle imposte sui redditi e ai fini Iva (art 148 TUIR e art 4, quarto e sesto comma, del DPR n. 633 del 1973).

lunedì, agosto 09, 2010

Località turistiche nel mirino dell’Agenzia delle Entrate In Campania scatta l’operazione “controlli estivi”

Giorni caldi in Campania, i controlli dell’Agenzia delle Entrate sbarcano sui litorali e fanno emergere evasione fiscale, lavoratori in nero e “furbetti del no profit”.

Oltre 60 i funzionari del Fisco impegnati nell’operazione, per un totale di 150 controlli sul territorio nei confronti di stabilimenti balneari, ristoranti, pizzerie, gelaterie, alberghi e società di ormeggio e rimessaggio imbarcazioni.

Positivi gli esiti della campagna antievasione estiva, che ha portato alla scoperta di lavoratori in nero e finti enti no profit. Copiosa anche la documentazione extra-contabile, che lascia presupporre notevoli volumi di ricavi sottratti all’imposizione, gravi irregolarità nella tenuta delle scritture contabili, mancata emissioni di scontrini fiscali e omissione nella registrazione dei corrispettivi.

L’operazione ha permesso anche di acquisire elementi utili per l’applicazione degli studi di settore.

Ecco il dettaglio per provincia:

Napoli - I primi a finire sotto la lente del Fisco sono stati gli stabilimenti balneari, gli alberghi ed i ristoranti. Positivi gli esiti dei controlli che hanno fatto emergere lavoratori in nero, ricavi non dichiarati e dati incongruenti ai fini degli studi di settore. Per gli stabilimenti balneari il dato più diffuso è stata una sottofatturazione dei ricavi in rapporto alla capacità ricettiva risultante dalle concessioni demaniali.

Salerno - Nel salernitano, l’attività si è concentrata sui pontili e sugli stabilimenti balneari delle principali località turistiche del litorale.Una attenzione particolare è stata rivolta anche ai “furbetti del no profit”, ovvero ad alcune associazioni che, pur dichiarando la natura di enti non commerciali ed avvalendosi dei benefici di legge specificatamente previsti, in realtà risultavano svolgere vera e propria attività commerciale aperta al pubblico.

Significativo il caso di un noto circolo esclusivo del salernitano, in realtà ristorante con servizio di attracco e rimessaggio barche che, sottoposto a controllo, ha evidenziato risultati interessanti sul versante del recupero fiscale.

Caserta - Anche sul litorale domizio l’attenzione si è focalizzata su alberghi e stabilimenti balneari. Per questi ultimi, a fronte di redditi medi dichiarati di circa 10.000 euro annui, sono stati constatati rilievi che evidenziano redditi mediamente quattro volte superiori.

In un caso, in particolare, il controllo ad uno stabilimento, che dichiarava una perdita di esercizio di 4.000 euro, ha portato alla scoperta di ricavi in nero per circa 80.000 euro. Sono emerse anche alcune anomalie gestionali, quali la contabilizzazione di incassi nel periodo autunnale maggiori di quelli del periodo estivo.

Avellino e Benevento - Battute anche le località turistiche delle zone interne.

Nella rete del Fisco sono, infatti, cadute alcune aziende agrituristiche dell’avellinese e del beneventano, e “finte” associazioni culturali.

“Siamo soddisfatti dei risultati degli interventi di questi giorni – dichiara il Direttore regionale, Enrico Sangermano – che tuttavia rientrano nella ormai consolidata, costante e più incisiva azione dell’Agenzia delle Entrate sulla via del recupero dell’evasione”.

“Combattere l’evasione fiscale in un settore di punta per l’economia campana quale è quello turistico - prosegue Sangermano - vuole dire innanzitutto difendere dalla concorrenza sleale le tante aziende oneste operanti nel settore turistico e ristabilire il rispetto delle regole fiscali, che assume una importanza tanto maggiore in un periodo di crisi economica”.

giovedì, giugno 10, 2010

354 personal computer in regalo dal Fisco campano agli enti pubblici Al via il bando per il riuso delle attrezzature informatiche


Con il bando disponibile all’indirizzo http://campania.agenziaentrate.it la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania cede 354 personal computer non più adatti al lavoro dei funzionari delle Entrate, ma con la possibilità di un impiego presso gli istituti scolastici pubblici, gli enti e organismi pubblici e gli enti non-profit (anche privati).

Modalità di invio della domanda - Per effettuare la richiesta è necessario utilizzare l’ultima versione dell’applicativo “Fenice”, scaricabile dal sito http://www.agenziaentrate.it, nella sezione “Agenzia – Gare”. Utilizzando questo software si inseriranno tutti i dati necessari ai fini della partecipazione. Il codice della gara è “NA1007”.

L’e-mail di richiesta, da inviare entro il 15 luglio 2010, dovrà avere come oggetto “NA1007” e contenere in allegato il file datioutp.xml generato dall’applicativo “Fenice” (attenzione: non rinominare il file altrimenti la richiesta verrà scartata automaticamente dal sistema).

Con la Posta Elettronica Certificata tutto il processo si gestisce al pc - Oltre alla forte valenza sociale, l’operazione sarà interamente gestita senza spreco di tempo, denaro e carta grazie all’utilizzo della Posta elettronica certificata. Il sistema Pec rappresenta infatti l’equivalente telematico della raccomandata con ricevuta di ritorno, offre stesse garanzie e valenza legale, ed è uno degli strumenti privilegiati per le comunicazioni telematiche tra i cittadini e le istituzioni. Non saranno ritenute valide né riceveranno risposta richieste pervenute in forma diversa dalla Posta Elettronica Certificata, richieste che non contengano l’allegato previsto, né tantomeno messaggi di altro tipo.

Alta priorità a scuole pubbliche - L’assegnazione dei pc avverrà dando priorità agli istituti scolastici pubblici, agli enti ed organismi pubblici (strutture sanitarie, enti locali, forze dell’ordine, Croce Rossa, ecc.), agli enti pubblici e privati appartenenti alle seguenti categorie: associazioni ed enti senza fine di lucro, fondazioni, organismi di protezione civile ed altri enti di pubblica utilità.

A parità di condizioni, i pc verranno assegnati seguendo un sorteggio basato sulle estrazioni del Lotto, con modalità descritte nel bando. La graduatoria sarà pubblicata sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it), nella sezione “Agenzia – Gare”.

Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica (non-Pec) dr.campania.gare@agenziaentrate.it entro e non oltre il giorno 14 luglio 2010.

venerdì, marzo 19, 2010

5 PER MILLE.Tutti i dati del 2008 su Vita.it

di Riccardo Bagnato da Vita.it

415,6 milioni euro l’importo. Il 28% delle scelte con Unico, il 77 con 730. Il valore medio 28,3 euro. Sono oltre 7mila gli enti esclusi fra le Onlus

Eccoli finalmente. Sono gli elenchi di ammessi e non al 5 per mille 2008. Quest'anno una novità: insieme al numero di scelte è possibile verificare da subito l'ammontare dei contributi. Poche le soprese, invece, sulle prime organizzazioni non profit (primo elenco) che hanno raccolto il maggior numero di preferenze. Ecco le prime cinque: Medici senza frontiere (229.275 scelte per 9.201.601 euro); Emergency (262.461, 9.111.565), Unicef (237.318, 7.654.163), Airc (204.802, 5.972.402), Ail (157.596, 4.892.048).

Pubblicati gli elenchi come di consueto sul sito delle Agenzie delle Entrate: quello riguardante le Onlus e Volontariato (di cui abbiamo citato le prime cinque), ma anche Ricerca Scientifica, Ricerca Sanitaria e Associazioni sportive dilettantistiche. Si possono inoltre scaricare in allegato qui a fianco.

I big della ricerca sanitaria
Se fra le Onlus e il Volontariato primeggiano le associaizoni di emergenza internazionale, nella ricerca sanitaria è ancora una volta l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) a stravincere (251.039, scelte, 15.995.186 euro). Seguono la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor (133.673, 9.781.907), l'Istituto europeo di Oncologia Srl (75.359, 5.872.728), l'Istituto Giannina Gaslini (80.906, 5.028.860) e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - Onlus (60.391, 3.878.977).

Airc, di nuovo numero uno
Ma all'associazione milanese già prima nelle passate edizioni vanno inoltre ben 38.356.314 euro come ricerca scientifica (818.978 scelte). A seguire, a distanza, la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus (91.017, 4.355.603 euro), la Fondazione Umberto Veronesi (47.430, 2.743.039), la Fondazione Telethon (49.499, 2.454.919), e la Fondazione Centro S. Raffaele del Monte Tabor (22.629, 1.229.116)

Gli esclusi oltre 7mila
Sono invece 7.227 enti esclusi dal primo elenco (Onlus e Volontariato). Rappresentano il 27,2%, in aumento rispetto ai primi due anni. Per questi è urgente procedere con le eventuali misure per la riammissione entro il 30 aprile. Per cui il centro servio per il volontariato di Milano ha già pronto un instant book scaricabile online. Erano 33.823 gli iscritti, 26.596 risultano avere diritto al beneficio, mentre 7.227 - appunto - sono stati esclusi per mancata o tardiva presentazione della documentazione ovvero per carenza dei presupposti. Nel caso della Ricerca Scientifica 333 hanno ottenuto il diritto al beneficio 28 sono stati esclusi; record negativo infine per le associazioni sportive dilettantistiche: sono state ammesse in 1.152 su 41.589, ovvero esclusione del 97,3% degli enti che erano stati iscritti di imperio dallo stesso Coni.

Un italiano su due ha aderito al 5 per mille
Da notare, infine, il numero di scelte espresse nella terza edizione, quella del 2008. Sono 14.652.659 contro le 13.543.564 dell'anno precedente, pari al 58,6 per cento dei contribuenti. Per un ammonmtare totale di 415.615.826 euro che i cittadini italiani hanno voluto dare a Onlus, ricerca scientifica, ricerca sanitaria e associazioni sportive dilettantistiche.



giovedì, gennaio 14, 2010

Nuova procedura e niente file agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Con Civis le comunicazioni di irregolarità vanno on line


Parte oggi, in Campania, il nuovo servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate “Civis”, dedicato agli intermediari alle prese con comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici emessi a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali.

L’obiettivo principale è quello di fornire assistenza agli intermediari attraverso il web, evitando di recarsi presso gli Uffici dell’Agenzia, privilegiando canali di comunicazione on line.

Il nuovo strumento, che consentirà ai professionisti abilitati Entratel di richiedere chiarimenti e assistenza via web, è stato presentato ieri mattina dal Direttore Regionale, Enrico Sangermano, nel corso di un incontro con gli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperi contabili della Campania al termine del quale è stata siglata l’intesa per la divulgazione del nuovo canale telematico.

La richiesta di assistenza verrà inviata attraverso la compilazione di un form e il professionista riceverà la comunicazione dell'esito della lavorazione da parte dei funzionari dell’Agenzia direttamente via e-mail.

Gli intermediari, con l’accordo, si impegnano a divulgare “Civis” tra gli iscritti e ad adoperare questo canale in via esclusiva, consentendo all’Agenzia di ridurre le attese agli sportelli, i tempi di erogazione dei servizi e ottimizzare le lavorazioni in back office.

A tal proposito, la Direzione Regionale della Campania si propone di attivare un Osservatorio permanente con i rappresentanti dei professionisti, per verificare periodicamente l’utilizzo e l’efficacia di “Civis”.

lunedì, novembre 16, 2009

Lotta “chirurgica” all’evasione fiscale

Un’Amministrazione “verso i contribuenti” grazie ai servizi telematici


Enrico Sangermano risponde alle domande del Tg3 regionale

Servizi ai contribuenti, anche per via telematica, avvisi di accertamento e residenti all’estero: questi i temi affrontati dal Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Enrico Sangermano, nel corso di una intervista al Tg3 regionale.

Con 24 uffici sul territorio e il Centro di Assistenza Multicanale di Salerno le strutture dell’Agenzia delle Entrate della Campania offrono assistenza e informazioni ai contribuenti, ma di notevole importanza risultano i servizi telematici con l’alta informatizzazione operata dall’Agenzia.

Sugli avvisi di accertamento ai contribuenti Sangermano ha sottolineato come sia proprio la fondatezza dell’azione di controllo svolta dall’Agenzia delle Entrate, vale a dire la legittimità dell’uso degli strumenti (di verifica, ispezione tributaria, accertamento sui redditi) a realizzare la tutela del contribuente.

“Se arriva un avviso di accertamento, ha sottolineato il Direttore - il contribuente ha 3 possibilità:

  • riconoscere la fondatezza dell’atto, il proprio errore e pagare il dovuto direttamente risparmiando sulle sanzioni;
  • fare domanda di adesione se ritiene in parte di non dovere tutto l’importo contestato e pagare il dovuto;
  • fare, entro 60 giorni, ricorso all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha emesso l’atto.

L’evasione fiscale – ha proseguito Sangermano - non è generalizzata, non coinvolge tutti i contribuenti e non è uniformemente distribuita sul territorio: occorre, pertanto, mirare l’azione di accertamento per individuare ed arginare i comportamenti evasivi più significativi svolgendo insieme contrasto e deterrenza “chirurgica” attraverso una forte azione di intelligence a monte delle attività ispettive”.

A questo proposito la Direzione Regionale ha messo sotto la lente di ingrandimento la posizione di 1500 cittadini campani con residenza in Paesi a fiscalità privilegiata, per lo più in Sud America.

giovedì, novembre 05, 2009

MODELLO EAS: UN AIUTO DAL CAF ACLI


Entro il 15 dicembre gli Enti Associativi hanno l’obbligo di presentare all’Agenzia delle Entrate un modello, denominato Eas, contenente i dati rilevanti ai fini fiscali dell’Ente stesso.

Si tratta di una vero e proprio censimento che vedrà coinvolti migliaia di soggetti: dalle associazioni culturali a quelle sportive, dai circoli ricreativi agli enti di volontariato.

Una errata compilazione del modello o un mancato invio dello stesso può comportare la perdita dei requisiti di Ente associativo e di conseguenza la perdita delle relative agevolazioni fiscali.

Il Caf Acli, attraverso la sua rete di uffici distribuiti sul territorio nazionale, è a disposizione di tutte le associazioni per fornire l’assistenza necessaria ad una corretta compilazione del modello, per la trasmissione dello stesso all’Agenzia delle Entrate, per verificare eventuali requisiti di esclusione dall’obbligo.

Per informazioni prendete contatto con la sede Caf Acli più vicina: la trovate sul sito www.caf.acli.it, oppure sugli elenchi telefonici alla voce Acli.

Caf Acli: il centro di assistenza fiscale di un’associazione al servizio delle associazioni.

venerdì, ottobre 30, 2009

Firmati il provvedimento che proroga al 15 dicembre il modello Eas e la circolare con i beneficiari della versione “ridotta”

Firmati il provvedimento che proroga al 15 dicembre il modello Eas e la circolare con i beneficiari della versione “ridotta”

Sigillo dell’ufficialità sullo slittamento dei tempi per la presentazione del modello Eas. Come preannunciato con il comunicato stampa del 15 ottobre scorso, l’Agenzia delleEntrate ha approvato il provvedimento che proroga ufficialmente al 15 dicembre 2009 iltermine di presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi. L’adempimento, previsto dall’articolo 30 del Dl185/2008, è stato rinviato per dare alle associazioni un margine di tempo più ampio percompilare correttamente il documento.Il provvedimento sostituisce anche le specifiche tecniche già approvate il 14 settembre2009, per consentire la compilazione parziale del modello ad alcune categorie diassociazioni. Con la circolare n. 45/E sempre di oggi, l’Agenzia delle Entrate, in nome della semplificazione, definisce le modalità di compilazione del modello ridotto e individuain dettaglio gli enti associativi interessati alla sua presentazione i cui dati sianodisponibili presso pubblici registri o amministrazioni pubbliche. Si tratta, in particolare,di: associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI diverse da quelleesonerate; associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri,organizzazioni di volontariato icritte nei registri della legge n. 266, associazioni riconosciute, associazioni riconosciute da confessioni religiose che hanno stipulato conlo Stato patti, accordo o intese; movimenti e partiti politici presenti nelle ultimeelezioni; associazioni sindacali e di categoria presenti nel CNEL; ecc. Con lo stesso documento di prassi viene chiarito che non sono tenuti a presentare ilmodello Eas le fondazioni, gli enti di diritto pubblico, gli enti destinatari di specifici regimi tributari e le Onlus. L’Agenzia delle Entrate segnala la disponibilità da parte dei suoi uffici dislocati su tuttoil territorio a prestare la più ampia assistenza ai fini della compilazione e della trasmissione del modello, con particolare riguardo alle associazioni di piccoledimensioni.Inoltre, sul sito internet dell’Agenzia sarà pubblicato il software che permette diriempire il modello tenendo conto delle nuove specifiche tecniche. Il testo completo del provvedimento e quello della circolare sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. (clicca il titolo)
Le Acli di Napoli attraverso la propria Acli Service Napoli srl sono pronte ad assistere le associazioni interessate ed a trasmettere telematicamente il modulo EAS
rivolgersi in Corso Lucci 121 Napoli. III° Piano.

martedì, ottobre 20, 2009

Per i comuni di Caggiano, Cardito, Roscigno e San Nicola Manfredi al via le intese con l’Agenzia delle Entrate Campania per il contrasto all’evasione

Salgono a venti le convenzioni siglate tra la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e i comuni campani in materia di lotta all’evasione.

Alla convenzione con il comune di Napoli stipulata lo scorso 15 ottobre, infatti, si affiancano gli accordi con i comuni di Caggiano, Cardito, Roscigno e San Nicola Manfredi i quali, tramite l’invio di segnalazioni qualificate collaboreranno nel contrasto all’evasione fiscale sul territorio di competenza. Il Comune di Caggiano ha anche rinnovato l’accordo per la riscossione della Tarsu, la Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani.

Tecnicamente la collaborazione degli enti all’attività di accertamento avverrà attraverso l’invio di informazioni utili alla lotta all’evasione attraverso Segnalazioni, la procedura telematica ad hoc accessibile tramite il sistema di interscambio con l’Anagrafe tributaria Siatel.

Le convenzioni, che si inseriscono nell’accordo stipulato da Direzione Regionale e Anci lo scorso 12 febbraio, consentono ai Comuni sottoscrittori di segnalare all’Amministrazione finanziaria i contribuenti con un’elevata capacità contributiva che adottano comportamenti potenzialmente evasivi, soprattutto nei settori immobiliare, del commercio, dell’edilizia, delle libere professioni e per quanto concerne il fenomeno delle residenze fittizie all’estero. Con questa modalità i Comuni diventano importanti attori dell’attività di controllo, partecipando dinamicamente alle fasi di accertamento fiscale attraverso la trasmissione di informazioni fondamentali per individuare sacche di evasione dei tributi erariali, diretti ed indiretti.

Agli enti locali andrà la quota del 30% dei tributi statali riscossi a titolo definitivo.

Le informazioni trasmesse saranno prioritariamente riferite, per l’anno 2009, alle annualità d’imposta 2005 e 2006 oggetto di programmazione operativa dei controlli fiscali dell’Agenzia.

Con queste quattro intese - afferma il direttore regionale Enrico Sangermano – diventano 20 gli accordi stipulati dalla Direzione Regionale nell’ambito del protocollo con l’Anci. Prosegue il nostro impegno nella costruzione di sinergie con gli enti locali finalizzate a realizzare quanto prima una fitta rete di collaborazione territoriale.”

venerdì, ottobre 16, 2009

Più tempo per l’invio del modello Eas ridotto a misura di associazione

Più tempo per l’invio del modello Eas ridotto a misura di associazione Estesi i termini per la presentazione del modello da parte degli enti associativi, il cui appuntamento con l’invio del documento è ora rinviato al 15 dicembre, ok alla compilazione semplificata dei righi, dei quadri e dei dati da riportare, a seconda della tipologia dell’associazione, e ulteriore potenziamento dell’impegno degli uffici sul versante dell’assistenza. Sono questi, in sintesi, i primi risultati che riassumono l’esito positivo del confronto, svoltosi tra l’Agenzia delle Entrate ed i rappresentanti del mondo associativo nell’ambito dei tavoli tecnici aperti dopo l’approvazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, adempimento previsto dall’articolo 30 del Dl 185/2008.
Ai lavori hanno partecipato dirigenti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Agenzia per le Onlus e i rappresentanti del Forum del Terzosettore e delle Associazioni di categoria. Le soluzioni individuate nel corso degli incontri, al fine di agevolare l’assolvimento dell’onere da parte delle associazioni senza limitare l’efficacia della valenza informativa del modello, sono le seguenti:
►il termine di presentazione del modello Eas slitta al 15 dicembre 2009, comportando un congruo rinvio rispetto all’originaria scadenza del 30 ottobre;
►l’Agenzia delle Entrate procederà a rafforzare ulteriormente l’impegno che gli uffici periferici stanno già profondendo per divulgare il più possibile la conoscenza dell’ onere della presentazione del modello di comunicazione. Tale sforzo sarà contemporaneamente profuso anche dall’Agenzia per le Onlus, dal Forum e dalle rappresentanze delle Associazioni di categoria, anche con momenti di confronto con le Direzioni regionali delle Entrate;
►in ossequio al dettato normativo dello Statuto dei diritti del contribuente, è prevista la presentazione di un modello ridotto per alcune tipologie di enti già iscritti in particolari registri o conosciuti dalla Pubblica Amministrazione;
In considerazione delle significative novità emerse in seguito agli incontri tra l’Agenziadelle Entrate, l’Agenzia per le Onlus, i rappresentanti del Forum del Terzo settore e le rappresentanze delle Associazioni di categoria, nei prossimi giorni l’Amministrazione finanziaria pubblicherà un apposito documento di prassi con ulteriori chiarimenti in merito alla presentazione del modello. In tale sede sarà precisato, tra l’altro, che le Onlus restano escluse dall’onere della comunicazione. Visti i proficui risultati raggiunti, il programma del Tavolo prosegue con prossimi incontri tesi ad affrontare le ulteriori problematiche inerenti le tematiche del Terzosettore.

giovedì, settembre 24, 2009

FORUM TERZO SETTORE. Sospesa la manifestazione del 1 ottobre, si resta mobilitati. é stata assicurata la proroga dei termini di invio del modello EAS


La decisione dopo l'incontro di ieri con il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera

La mobilitazione promossa dal Forum del Terzo Settore in queste settimane sta producendo i primi positivi risultati.
Nel corso dell'incontro tenutosi ieri, l’Agenzia delle Entrate, nella persona del suo direttore generale Attilio Befera ha dato alcune importanti assicurazioni sull’art.30 del DL 185/08 e relativo modulo EAS e sull'erogazione del 5 x 1000.

In particolare:
- é stata assicurata la proroga dei termini di invio del modello EAS;
- è stato specificato che il modello EAS non ha scopo di accertamento ma solo conoscitivo;
- è stata confermata la disponibilità a presentare, al più presto, un emendamento al DL sulla base di un testo concordato;
- si è decisa la costituzione di un tavolo tecnico di confronto la cui prima riunione è fissata per il 30 settembre;
- è stata garantita l’erogazione in tempi effettivamente celeri delle somme raccolte con il 5x1000 per gli anni 2006 e 2007 di cui l'Agenzia ha da pochi giorni l'effettiva disponibilità.

Per queste ragioni il Forum del Terzo Settore, pur mantenendo la propria mobilitazione, ha deciso di sospendere la manifestazione nazionale, già programmata per il 1° ottobre.
“Segnali di apertura importanti a fronte dei quali il Coordinamento del Forum del Terzo Settore ha deciso di sospendere la manifestazione nazionale in programma per giovedì prossimo” dichiara il portavoce Andrea Olivero. “Sospendere non significa però annullare: vedremo se, come tutti auspichiamo, quanto emerso dall’incontro di ieri si tradurrà in atti concreti”.

Alla riunione erano presenti anche i vertici dell'Agenzia delle Onlus con il Presidente Stefano Zamagni, il vicepresidente ed altri componenti.

domenica, settembre 13, 2009

Art. 30 DL 185/08 “CONTROLLI SUI CIRCOLI PRIVATI” L’AGENZIA DELLE ENTRATE VANIFICA IL PERCORSO COMUNE


Cosi Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore che prosegue“Nei mesi passati, dopo l’introduzione nel cosiddetto Decreto Anticrisi di norme poco ponderate sul controllo delle organizzazioni sociali si era dato avvio ad un tavolo di confronto tra il Forum del Terzo Settore, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia per le Onlus. L’obiettivo era di tenere insieme l’esigenza di trasparenza e rigore e la volontà di non danneggiare le associazioni con vincoli burocratici eccessivi (specie per le piccole organizzazioni)”.

"Dal lavoro comune uscì un testo di proposte di modifica condiviso che avrebbe dovuto essere presentato come emendamento migliorativo della legge”.

“Ciò purtroppo non è accaduto”.

Con un’improvvisa decisione l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il “Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali”, un testo particolarmente gravoso per organizzazioni sociali sia per lo stile burocratico e ridondante – molti dati richiesti sono già in possesso delle pubbliche Amministrazioni – sia per gli strettissimi tempi concessi per la sua riconsegna (telematica, tanto per gradire, quasi a mostrare la totale noncuranza per le piccole organizzazioni sociali).

“E’ ben curioso constatare – prosegue Olivero - che il Ministro del Welfare, nel suo Libro Bianco non ha esitato a definire il Terzo Settore “un punto di forza del modello sociale italiano” mentre l’Agenzia delle Entrate lo giudica un soggetto da trattare alla stregua di un super evasore”.

“Sembra infatti che l’assunto da cui sono partiti i dirigenti dell’Agenzia delle Entrate sia la “presunzione di colpevolezza” di tanta parte della società civile italiana, lasciando alle organizzazioni l’onere di provare il contrario”.

“E’ un grave errore: il terzo settore ha tutto l’interesse a garantire trasparenza e legalità ed è pronto a fare la sua parte purché non si soffochi la libera azione sociale con vuoti gravami burocratici”.

“Per questo – conclude il portavoce - ci aspettiamo immediati segnali di ripresa del confronto”.


Associazioni aderenti al Forum


ACLI - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
ACSI - Associazione Centri Sportivi Italiani
ActionAid International
ADA NAZIONALE - Associazione per i diritti degli anziani
ADICONSUM - Associazione Italiana Difesa Consumatori e Ambiente
AGCI Solidarietà
AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani
AIBI - Associazione amici dei bambini
AICS - Associazione italiana cultura e sport
ANCC-COOP - Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori-COOP
ANCESCAO - Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti
ANCOS – Associazione Nazionale delle Cooperative Sociali aderenti U.N.C.I.
ANOLF - Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere
ANPAS - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze
ANSI - Associazione Nazionale Scuola Italiana
ANTEAS - Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà
ANTHAI - Associazione Nazionale Tutela Handicappati e Invalidi
APICI - Associazioni Provinciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani
ARCI
Arci Servizio Civile
ARCIRAGAZZI
ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO
AUPTEL - Associazione delle università popolari della terza età e dell'età libera
AUSER - RisorAnziani
AVIS – Associazione Nazionale Volontari Italiani del Sangue
CDO Opere Sociali
CENASCA - Centro Nazionale Associazionismo Sociale Cooperazione Autogestione
CIPSI - Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale
CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli
CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
CNESC - Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile
COCIS - Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo
COMITATO NAZIONALE PER IL TELEFONO AZZURRO APS
COMUNITA' DI CAPODARCO
COMUNITA' EMMANUEL
Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia
CSI - Centro Sportivo Italiano
CTG - Centro Turistico Giovanile
CTS - Centro Turistico Studentesco e giovanile
EMMAUS ITALIA
ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali
ETSI-CISL - Ente Turistico Sociale Italiano
EVAN - Ente Volontariato Anspi Nazionale
Fairtrade Italia
FEDERAZIONE SCS/CNOS - Salesiani per il sociale
Federconsumatori
Federsolidarietà - Confcooperative
FENALC - Federazione Nazionale Liberi Circoli
FIDAS - Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue
FIMIV - Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria
FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
FITeL - Federazione italiana tempo libero
FITUS - Federazione Italiana Turismo Sociale
FOCSIV - Volontari nel mondo
Fondazione ANT Italia
Fondazione Exodus
INAS- CISL - Istituto Nazionale di Assistenza Sociale
INTERSOS - Organizzazione Umanitaria per l'Emergenza
LA GABBIANELLA - Coordinamento per il sostegno a distanza
Legacoopsociali
LEGAMBIENTE
MCL - Movimento Cristiano Lavoratori
MODAVI - Movimento Delle Associazioni di Volontariato Italiano
Moige - Movimento Italiano Genitori
MoVI - Movimento di Volontariato Italiano
Movimento Consumatori
Movimondo
PGS - Polisportive Giovanili Salesiane
PROCIV- ARCI
Touring Club Italiano
UIC - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
UISP - Unione Italiana Sport Per tutti
Unieda – Unione italiana di educazione degli adulti
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USAcli - Unione Sportiva Acli

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CSEN - Centro Sportivo Educativo Nazionale
CSVnet - Coordinamento Nazionale Centri di Servizio per il Volontariato
EISS - Ente Italiano di Servizio Sociale
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FEDER-ITALIA – Federazione Italiana per l'Assistenza, Sport e Tempo Libero
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giovedì, settembre 10, 2009

CIRCOLI PRIVATI e Associazioni. Forum Terzo Settore: Via libera ai controlli vessatori

Associazioni: approvato il modello per la comunicazione dei dati «rilevanti», ma già noti all'amministrazione
È stato pubblicato dall'agenzia delle entrate il modello con le istruzioni per la comunicazione dei dati «rilevanti ai fini fiscali» che le associazioni dovranno inviare al fisco. L'obbligo è stato introdotto l'anno scorso dal decreto anticrisi (DL 185/08) all'articolo 30, contro cui si erano già scatenate le proteste del Forum del terzo settore (vedi qui), che aveva bollato la norma come «vessatoria».

In realtà, il modulo diffuso il oggi avrebbe dovuto, secondo il decreto, essere pubblicato entro il 31 gennaio di quest'anno, ma poi i tempi tecnici sono slittati; sta di fatto che da questo momento l'obbligo di invio sussiste, come specificano le Entrate, per gli enti già costituiti al 29 novembre 2008, data di entrata in vigore del DL 185, e anche per quelli nati in seguito a tale data.

I tempi, oltretutto, sono piuttosto stretti: gli enti più "anziani" (già esistenti al 29/11/08) devono presentare il modello entro il 30 ottobre 2009; gli enti "giovani", invece (costituiti in seguito) hanno tempo sessanta giorni dalla data di costituzione, oppure sempre entro il 30 ottobre se il periodo di sessanta giorni è scaduto prima.

Come si ricorderà, la ratio del provvedimento è stabilire quali soggetti del terzo settore meritano i regimi fiscali di favore. Per fare ciò, il fisco chiede agli enti una serie di dati, che però in realtà le amministrazioni statali o locali preposte dovrebbero già conoscere, in particolare se si tratta di organismi iscritti ai vari registri del volontariato, dell'associazionismo, delle onlus ecc. Si legge infatti nel modulo che le associazioni sono chiamate a dare informazioni circa le attività commerciali, la presenza dello statuto, la personalità giuridica, i compensi ai dirigenti, il bilancio o rendiconto, i locali di proprietà o in affitto, il settore di attività e anche - attenzione - le entrate, di cui si deve specificare l'origine (pubbliche o private), e le attività di raccolta fondi. Insomma, un vero e proprio accertamento fiscale fai-da-te, una visita della Finanza virtuale, un'ispezione dell'era 2.0. Le reazioni del terzo settore, ci scommettiamo, non si faranno attendere.


Scarica Il modello da compilare

CIRCOLI PRIVATI. Forum Terzo Settore: controlli vessatori

«L'obiettivo di individuare e contrastare eventuali usi distorti della forma associazionistica non può che essere condiviso, purché l'azione degli uffici competenti si articoli sulla base di una effettiva e non superficiale conoscenza del fenomeno»

Il coordinamento del Terzo Settore facendo proprie le preoccupazioni già espresse in merito dalla Consulta delle Associazioni di Promozione Sociale, guarda con preoccupazione le circolari 12/e e 13/e diffuse dall'Agenzia delle Entrate che specificano i contenuti dell'art 30 del DL 185/08 "Controlli sui circoli privati".

Questo provvedimento - si ricorderà - nel più generale contesto della lotta alla evasione fiscale, ha anche l'obiettivo di accertare che le agevolazioni previste per l'associazionismo non vadano a beneficio di realtà imprenditoriali mascherate.

"L'obiettivo di individuare e contrastare eventuali usi distorti della forma associazionistica non può che essere condiviso dal Forum del Terzo Settore proprio a tutela del rilevante ruolo di interesse sociale svolto dalle autentiche esperienze associative che esso rappresenta. Le associazioni aderenti al Forum hanno già
più volte dichiarato di non temere i controlli, purché l'azione degli uffici competenti si articoli sulla base di una effettiva e non superficiale conoscenza del fenomeno associazionistico nelle sue diverse articolazioni".

"L'impressione che invece ricaviamo dal contenuto delle circolari, del resto confermata da comportamenti recenti degli accertatori, è che l'Agenzia delle Entrate guardi sempre più spesso con pregiudizio all'intero associazionismo, arrivando ad attribuire comunque carattere d'impresa ad ogni forma stabilmente organizzate e ad ogni attività economica anche quelle attivate dalle associazioni a sostegno delle proprie finalità istituzionali".

Si ribadisce ogni perplessità rispetto alle misure previste dall'articolo 30 del DL 185/08, ritenendole non idonee ad una effettiva individuazione di eventuali abusi, ed oltretutto motivo di pesanti adempimenti burocratici che finirebbero per penalizzare in particolar modo proprio le esperienze associative più fragili e meno strutturate, che vivono esclusivamente dell'impegno volontario degli associati".

"Per questi motivi si ritiene necessario che in tempi brevissimi venga istituito un tavolo tecnico di confronto tra il Ministero dell'Economia, il Ministero della Solidarietà Sociale (cui la legge 383/00 da competenza sulle APS) l'Agenzia per le Onlus e il Forum del Terzo Settore, allo scopo di concordare le misure ed i parametri da porre in atto per rendere realmente efficace e non inutilmente vessatoria tale norma".

Per le Associazioni della provincia di NAPOLI il CAF ACLI di Napoli ( corso lucci 121) è pronto a sostenere le necessità delle diverse associazioni provvedendo all'invio telematico dei modelli alle istituzioni interessate)