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lunedì, marzo 01, 2010

Il Cardinale Sepe: la corruzione come la mafia


A Radio vaticana l'arcivescovo di Napoli tuona contro
il cancro che infetta l'amministrazione pubblica

Il cardinale Crescenzio Sepe

Il cardinale Crescenzio Sepe

NAPOLI - L’illegalità degli amministratori pubblici penalizza il meridione così come la criminalità organizzata: è quanto ha affermato l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, in un’intervista alla Radio Vaticana. «La criminalità organizzata e chi invece usa sistemi criminosi dovuti al proprio tornaconto, al proprio egoismo: tutto - ha osservato il porporato - incide negativamente sulla società e quindi sul modo di essere anche civile delle popolazioni».

«LA CRIMINALITA' HA UN PESO ENORME» - Nel sud d’Italia, ha commentato il presule a proposito del recente documento «Chiesa e Mezzogiorno» della Conferenza episcopale italiana, i problemi «si sono incrostati, si sono induriti». In primo piano, ha detto, c’è la questione della «sicurezza» che blocca «qualsiasi progetto reale di investimento, come ad esempio il turismo». «La mancanza di sicurezza - ha sottolineato il porporato - condiziona di fatto tutto lo sviluppo». «Le organizzazioni malavitose, tutta la criminalità, ancora - ha puntato il dito l’arcivescovo di Napoli - continuano ad avere un peso enorme sullo sviluppo civile e quindi anche sociale ed economico dei nostri territori». Il porporato si è dunque unito alla richiesta dei suoi confratelli: per dare nuova speranza all’Italia - ha detto in sintesi - bisogna partire da un rilancio autentico del Mezzogiorno e per fare ciò vi è bisogno di politici al servizio del bene comune

giovedì, febbraio 01, 2007

La corruzione nel mondo: quale messaggio per la Campania?

Azione Cattolica
DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA
Laboratorio sulla legalità
Seminario di studio sul Documento del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace


16,00 Arrivi
Preghiera
Saluto di Giovanna Accomando - Delegata regionale
Introduzione di Mario Di Costanzo - Consigliere nazionale
16,30 Relazione: P. Fabrizio Valletti S.J.
17,10 Interventi programmati: Giovanni Buongiovanni - Diacono
Antonello Parente – Redattore di Fuga di Notizie
17,30 Dibattito
18,45 Conclusioni: Mirella Arcamone - Presidente Nazionale MIEAC

3 febbraio 2007
Parrocchia della Resurrezione – Napoli – Scampia
Piazza Libertà, 14
tel. 081.5437275

Note tecniche - Provenendo dalle autostrade, bisogna percorrere la Tangenziale di Napoli fino all’uscita Secondigliano. Dopo di che, proseguire sempre diritto per circa 3 km.. Nell’ordine si attraverseranno Viale Maddalena, Piazza Capodichino, Corso Secondigliano, il Quadrivio cd. di Arzano, Via Roma verso Scampia. Superato il Quadrivio di Arzano e imboccata Via Roma verso Scampia, al primo incrocio con semaforo bisogna girare a sinistra e, subito dopo, seguire la strada svoltando a destra. A 300 metri sulla destra c’è Piazza Libertà e la Parrocchia della Resurrezione.

venerdì, dicembre 08, 2006

Papa: "No alla corruzione e ai guadagni disonesti"

ROMA - "Maria ci dia il coraggio di dire no alla corruzione, ai guadagni disonesti, all'egoismo e alla violenza". E' questa l'invocazione alla Vergine rivolta questo pomeriggio da Benedetto XVI davanti alla colonna della Madonna in Piazza di Spagna a Roma dove si è svolta come ogni anno la celebrazione per l'Immacolata concezione.Il Papa implora i cristiani a dire "no agli inganni del potere, del denaro, del piacere; ai guadagni disonesti, alla corruzione e all'ipocrisia, all'egoismo e alla violenza". Dicendo '''no al Maligno, principe ingannatore di questo mondo" e '''si" a Cristo, che distrugge la potenza del male con l'onnipotenza del bene", spiega Benedetto XVI, si può "costruire un futuro migliore per tutti".Il Papa ha nuovamente citato Dante, come aveva fatto durante l'Angelus di questa mattina, sempre il XXXIII canto del Paradiso, per rivolgersi a Maria come "di speranza fontana vivace" "per noi mortali".