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domenica, febbraio 01, 2009

ACLI Napoli: Lotta alla povertà, nuove politiche sociali e forte investimento sui giovani. Successo del consiglio provinciale. Inaugurata ACLI Lettere









Un centinaio di dirigenti provinciali e territoriali ha preso parte al Consiglio Provinciale aperto delle ACLI Napoletane convocato a Lettere ( in uno stupendo scenario naturale e panoramico) per una giornata di studio e dibattito.

Dopo la riflessione spirituale, la relazione del presidente provinciale Pasquale Orlando ha contestualizzato l'azione associativa nell'attuale fase politico-economica. Proposta l'istituzione di un Osservatorio sulla grave crisi del lavoro (con riferimento alla Fiat di Pomigliano, al suo indotto e agli altri settori industriali), la diffusione territoriale dei Punti famiglia, l'avvio di un Progetto Casa per tutti ed uno sulla promozione dei prodotti tipici.

Successivamente il Consiglio ha dato vita ad una intensa sessione formativa guidata dal vice presidente Enzo Cirillo che ha disegnato la prospettiva del nuovo circolo nella prospettiva della rigenerazione associativa. Un circolo consapevole della storia, l'identità ed i valori ma sempre pronto e attento a cogliere le trasformazioni in atto per innovare il suo stile di lavoro e testimonianza. Le ACLI di Napoli inserite nel contesto sociale e nelle nuove emergenze sociali a partire dall'immigrazione si caratterizzano come struttura aperta ed accogliente capace di sperimentare democrazia associativa e partecipazione civica.

Ricco dibattito protratto fino al tardo pomeriggio con interventi di numerosi consiglieri, presidenti territoriali, rappresentanti delle associazioni specifiche e del direttore provinciale del Patronato Pasquale De Dilectis.

Tutti i consiglieri hanno chiesto di continuare la prassi dei consigli provinciali itineranti. La scelta del prossimo incontro è caduta su Acerra dove la cooperativa Comboni in servizio per Rom e Immigrati aderisce alle ACLIe presenterà il Museo di Pulcinella che sembra sia nato proprio lì!

Al termine in un'altra zona del comune, la S.Messa con la popolazione locale per l'avvio del nuovo circolo ACLI fortemente voluto da tanti volontari.

Successivamente l'inaugurazione della nuova sede ACLI ristrutturata con l'impegno economico ed il lavoro di tanti cittadini soprattutto giovani. Presente il sindaco, diversi amministratori, la gente di Lettere e una rappresentanza dei Marinai d'Italia in quanto il Circolo è stato intitolato alla giovane medaglia d'oro Luigi Longobardi, testimone della antica tradizione marinara di queste belle contrade. Le ACLI di Napoli, peraltro, condividono questa identità impegnandosi da sempre nella tutela dei marittimi con il loro specializzato settore della previdenza marinara.

venerdì, settembre 19, 2008

CENSIMENTO DEI ROM ad Acerra una brutta storia

Così anche al campo rom di contrada Candelara, territorio di Acerra, è stato celebrato il rito voluto da Maroni e dal governo italiano.
Sono giunti in forze giovedì 18 settembre: funzionari della Prefettura di Napoli guidati da un vice prefetto, la Croce Rossa Italiana con ambulanza, la protezione civile con camper del competente assessorato della Regione Campania, la Polizia di Stato , i Vigili Urbani del comune di Acerra con il comandante Trezza,l'assessore Gennaro Fatigati. Tanta gente con auto blu dotate di lampeggianti. Bisognava "censire" i rom, gli zingari che fanno paura, che attentano alla sicurezza dei buoni cittadini e chissà, anche alla sicurezza della Stato Italiano: Forse per questa ragione un poliziotto esibiva in bella mostra una pistola infilata nella cintura dei pantaloni dietro la schiena. Noi eravamo lì per caso: avevamo portato scarpe ai bambini, scarpe confiscate ai cinesi perchè contraffatte. Abbiamo assistito al censimento: Ci sembrava di assistere a una delle tante scene dei films americani: i cittadini rom sistemati di spalle al camper della protezione civile venivano fotografati con tra le mani, all'altezza del petto, una lavagnetta recante il numero di identificazione. Foto segnaletiche che ci ricordavano quelle dei campi nazisti o quelle più recenti dei terroristi da inviare a Quantanamo.
Nessun rispetto per la dignità dell'uomo trasformato in un numero. Ma i nostri rom, silenziosi, timidi, rispettosi si sono sottoposti a questa umiliazione con grande dignità per tutelare i loro bambini.
Nessuno dei rappresentanti delle istituzioni presenti si è chiesto come è possibile vivere in quelle condizioni: tra spazzatura, topi, senza acqua potabile con decine e decine di bambini che ti sorridono con mestizia. Hanno altro cui pensare. I rappresentanti delle istituzioni erano lì per adempiere a una grande missione: censire, fotografare, scrivere. I bambini ? Non sono i loro figli.
Mi diceva Jovanovic: " Io e questa nipotina l'altra notte siamo stati morsi dai topi ! " e me ne mostrava i segni. Nicolic aggiungeva : " Perchè ci prendete in giro ? Siamo venuti alla manifestazione indetta da voi nel castello baronale. Tutti hanno fatto promesse: il sindaco, voi, il vescovo: Ma qui non vediamo nulla di nuovo. Anche i bambini non vanno a scuola perchè il pulmino non viene a prenderli ".
Io mi sono sentito umiliato perchè gli amici rom hanno ragione.
Giro queste preoccupazioni a tutti i cittadini di Acerra affinchè prendano coscienza. Affinchè si mobilitino in difesa della DIGNITA' UMANA. Le istituzioni sanno quello che devono fare. Sanno i nostri bambini rom sono nati ad Acerra e devono essere amati come i nostri figli e i nostri nipoti. Agli uomini di fede non devo dire nulla. Loro conoscono il Vangelo... Lo leggano e Lo vivano. Non è sufficiente pregare... Cosa abbiamo imparato dalla rappresentazione teatrale di Paulus ? Non vorrei che ci fossimo convinti solo che il teatro è bello e che i nostri attori sono bravi !
Eustachio Paolicelli
Acerra 19 settembre 2008

martedì, luglio 08, 2008

Il Cavaliere al sindaco Prc di Acerra: «Voglio convertire i comunisti»

«Guardi che io sto facendo una politica di sinistra... una politica sociale... e poi io i comunisti li voglio convertire al capitalismo». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è rivolto scherzoso al sindaco di Acerra, esponente di Rifondazione comunista, Espedito Marletta. Prima di lasciare il termovalorizzatore, il presidente del Consiglio si è infatti intrattenuto con Marletta e insieme hanno fatto una foto.

da Il Messaggero

martedì, luglio 01, 2008

CONTRO IL DECRETO DEL MINISTRO MARONI PER UNA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA

Cooperativa “ COMBONI” onlus DIOCESI di Acerra “ACERRA NOSTRA” onlus
Con patrocinio del comune di Acerra



CONTRO IL DECRETO DEL MINISTRO MARONI
PER UNA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA




MANIFESTAZIONE CON I ROM E PER I ROM
LUNEDI 07 LUGLIO ORE 18.30


Programma
Ore 18.30 Raduno in piazza duomo
Corteo da piazza duomo al castello baronale
Interventi di
Mons. Giovanni Rinaldi

P. Alex Zanotelli
Margherita Dini Ciacci
Espedito Marletta
Eustachio Paolicelli

Musica Tzigana a cura della Scuola Civica di Musica

Hanno aderito

Unicef Campania - Comunità di S. Egidio - ACLI Napoli - AGCI Campania- Scouts Acerra - Azione Cattolica - Caritas Diocesana - Partito Democratico di Acerra- Scuola civica di musica - Associazione “Abbé Pierre” - Centro Immigrati “Comboni”


PARTECIPIAMO IN MASSA
IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI E PER UNA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA

sabato, maggio 24, 2008

ANCHE NOI SIAMO ROM ANCHE NOI SIAMO IMMIGRATI

COOPERATIVA SOCIALE ONLUS "SAN DANIELE COMBONI" ACERRA

ANCHE NOI SIAMO ROM ANCHE NOI SIAMO IMMIGRATI

La caccia ai rom che si è scatenata a Ponticelli con incendi delle baracche e lancio di bottiglie molotov è un episodio indegno di un paese civile perchè colpisce bambini innocenti ed esseri umani sfortunati. Certa politica, che non progetta nulla per l'integrazione di milioni di stranieri presenti in Italia , pensa di rimuovere le sue colpe facendo organizzare la caccia al diverso con blitz polizieschi e arresti che ricordano altri tempi molto tristi per la democrazia e consentendo alla camorra di incendiare , distruggere e anche rubare nelle misere baracche dei rom.

La cooperativa Comboni , nell'esprimere solidarietà ai rom e a tutti gli immigrati , registra con grande preoccupazione il silenzio e la disattenzione verso queste forme di xenofobia da parte di tutta la classe politica acerrana, maggioranza e opposizione. Certamente addolora che politici della sinistra e anche la Chiesa di Acerra mostrano indifferenza. La cooperativa Comboni più volte ha proposto progetti di interventi per l' integrazione soprattutto dei minori figli di rom e immigrati ma sono stati sempre disattesi . Eppure tutti i bambini rom sono nati in Italia, molti ad Acerra , ma vivono in tre campi senza acqua, senza servizi igienici, immersi nella spazzatura.

Ancora una volta chiediamo al sindaco e all'assessore alle politiche sociali , nell'interesse di tutta la città, di farsi carico del problema. Chiediamo alla Chiesa di Acerra di indossare la veste del samaritano e di tradurre in atti concreti il messaggio di San Paolo: la fede e la speranza senza la carità sono nulla.

La cooperativa Comboni conferma la sua disponibilità alla collaborazione con chiunque prende coscienza che non si può stare solo a guardare.

IL PRESIDENTE Eustachio Paolicelli