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mercoledì, luglio 23, 2008

Pregiudizio in vita, indifferenza nella morte

La notizia ripresa dalle principali testate mondiali ed il sito della Diocesi www.chiesadinapoli.it ha avuto contatti con i principali paesi mondiali; questa sera la Comunità di Sant'Egidio e la parrocchia di Santa Caterina ad Ercolano ricordano Violetta e Cristina con la celebrazione di una messa
I corpi senza vita di Cristina e Violetta, le due piccole rom annegate sabato scorso a Torregaveta, hanno scandalizzato le coscienze di milioni di lettori dalla Norvegia alla Romania, dall’Inghilterra alla Francia, alla Germania. La lettera di indignazione del Cardinale Sepe, pubblicata sul sito www.chiesadinapoli.it è stata ripresa dai principali giornali italiani e stranieri sia in versione cartacea e sia on line. Le versioni on line sono state riempite di tantissime riflessioni, commenti. Il Blog del Cardinale ha ricevuto moltissimi commenti, soprattutto da paesi esteri. Il sito www.chiesadinapoli.it è stato visitato da più di 10.000 contatti esteri principalmente provenineti da Spagna, Stati Uniti, Argentina, Australia, Gran Bretagna, Germania. La risposta di indignazione è stata notevole. A titolo esemplificativo si riportano anche alcuni siti dove è stata ripresa in prima pagina la notizia:
The Independent
Al Jazeera
e poi il «Die Sueddeutsche Zeitung», il «Bild», «Die Welt» e «Die Tageszeitung», tutti tedeschi. Il britannico «The Guardian» ha in rete giù da lunedì un lungo articolo del corrispondente da Roma, John Hooper. Il «Daily News» già domenica ha pubblicato un pezzo di Nick Pisa, corredato da una serie di foto angoscianti. Numerosi commenti di lettori e navigatori sul sito del «Vienna Online». E ancora, senza pietà, il «Nieuwsblad» e lo «Standaard» (entrambi belgi), i norvegesi «Aftenposten» e «Dagblandet», lo svedese «Aftonblandet». L’inglese «Mirror» nell’home page ha messo la notizia, ma non la foto. Persino «El correo» peruviano stigmatizza l’indifferenza. Non mancano lo «Ziua» rumeno e il russo «Point».
In Italia:
La Repubblica; La Repubblica Napoli; Il Mattino; Wordpress; Virgilio; Corriere della Sera, Il Messaggero e tantissimi altri siti....
La Comunità di Sant’Egidio e la parrocchia di Santa Caterina ad Ercolano ricordano Violetta e Cristina con la celebrazione di una messa che avrà luogo sulla spiaggia di Ercolano.
Mercoledì 23 luglio 2008
ore 20.00
Lido Favorita
Via Marittima Località Favorita - Ercolano

La Comunità di Sant’Egidio vuole stringersi attorno alla famiglia di Violetta e Cristina ed unirsi alle parole e alla preoccupazione espresse dal cardinale Sepe dopo le immagini di indifferenza che hanno segnato questa tragedia, "immagini che non vorremmo mai vedere, perfino più di quelle che hanno mostrato per il mondo una Napoli sommersa dai rifiuti", e mantenere vivo e far crescere uno spazio di umanità e di pietà nella nostra città.

venerdì, dicembre 15, 2006

Marcinelle: una lezione ancora da imparare

Il presidente delle ACLI Olivero in Belgio per un incontro commemorativo, a 50 anni di distanza.
Roma, 14 dicembre 1006 - Il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero sarà sabato in Belgio, a Marcinelle, per ricordare, a 50 anni di distanza, la terribile strage della miniera di Bois du Cazier, in cui morirono, per un tragico incidente, 262 operai, di cui 136 italiani.
L’incontro commemorativo, promosso dalle Acli, sarà un’occasione per «riprendere il discorso sulla sicurezza dei lavoratori – ha affermato Olivero – e, in particolare, sullo sfruttamento del lavoro immigrato. Due temi ancora drammaticamente attuali».
«A 50 anni di distanza – ha aggiunto il presidente – dobbiamo ammettere con amarezza che la strage di Marcinelle rappresenta una lezione che non abbiamo ancora imparato»

domenica, novembre 26, 2006

Incidenti su lavoro, Napolitano: catena va spezzata.

TORRE DEL GRECO, Napoli (Reuters) - Dopo che ieri quattro operai sono morti nell'esplosione di un impianto per l'olio in Umbria, oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto oggi che la "catena" delle cosiddette morti bianche "deve essere spezzata", e che non bisogna mai considerare questi episodi come "ordinaria amministrazione".
"Questa catena deve essere spezzata attraverso l'rintervento congiunto delle forze sindacali, delle forze di governo e... dell'opinione pubblica - ha detto Napolitano in margine a una cerimonia a Torre del Greco, comune dell'hinterland napoletano.
Il capo dello Stato ha ricordato le iniziative assunte recentemente per combattere il fenomeno degli incidenti sul lavoro, tra cui alcune misure contenute nel decreto Bersani e l'istituzione di una commissione parlamentare ad hoc.
"Non biosogna mai considerare questi terribili episodi come ordinaria amministrazione. Bisogna avere ogni volta la capacità di indignarsi, di allarmarsi e di reagire", ha detto il presidente.
Secondo i dati diffusi dall'Inail, nei primi quattro mesi del 2006 i morti sul lavoro sono stati 1.206, con un aumento del 4% sull'anno precedente.