Visualizzazione post con etichetta incidenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta incidenti. Mostra tutti i post

giovedì, dicembre 27, 2007

CAPODANNO: PADRE RUNGI, CON I BOTTI SOLO MUTILAZIONI E MORTE

Roma, 27 dic. (Adnkronos) - ''Con i botti, solo mutilazioni e morte''. E' il richiamo di padre Antonio Rungi, teologo morale campano, ''alla realta' di ogni fine anno che porta sofferenza e morte in tante famiglie degli italiani. Ricordare gli effetti devastanti sulla vita delle persone causati dai botti di Capodanno e' un dovere di tutti e soprattutto di noi sacerdoti che possiamo e dobbiamo fare opera di informazione, di educazione specialmente dall'altare e negli incontri con i fedeli in questi ultimi giorni dell'anno''.
''Il contributo dei sacerdoti a far diminuire il fenomeno dei fuochi artificiali sparati in proprio deve essere ampio e totale, in quanto puo' dare una significativa svolta a questa antica e pericolosa usanza di festeggiare l'ingresso del nuovo anno con i fuochi artificiali. Mi rivolgo a tutti i sacerdoti -prosegue padre Rungi- specialmente della Campania perche' nei prossimi giorni, soprattutto domenica prossima, festa della famiglia, ne facciano oggetto di riflessione durante le omelie. Non vogliamo che a causa dei botti di Capodanno si aggiungano altre sofferenze alle famiglie campane, meridionali e italiane gia' toccate da tanti motivi di dolore e malattia''.
A giudizio di Rungi ''e' bene ricordare a quanti si professano cristiani e frequentano i sacramenti che l'uso indiscriminato dei fuochi artificiali e che mettono a rischio la propria e altrui vita e' un grave peccato. Per cui e' una responsabilita' etica di tutti, specie di coloro che custodiscono la fede cristiana, denunciare apertamente il grave fenomeno dei fuochi artificiali di fine anno che sono la causa diretta ed immediata di mutilazioni e morti in tante famiglie e ambienti di vita. Tolleranza zero per i fuochi artificiali quindi da parte della Chiesa e degli uomini di chiesa, che devono farsi missionari ed apostoli della difesa e promozione della vita anche in questa ricorrenza annuale del Capodanno''.
(Sin/Col/Adnkronos)

domenica, novembre 26, 2006

Incidenti su lavoro, Napolitano: catena va spezzata.

TORRE DEL GRECO, Napoli (Reuters) - Dopo che ieri quattro operai sono morti nell'esplosione di un impianto per l'olio in Umbria, oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto oggi che la "catena" delle cosiddette morti bianche "deve essere spezzata", e che non bisogna mai considerare questi episodi come "ordinaria amministrazione".
"Questa catena deve essere spezzata attraverso l'rintervento congiunto delle forze sindacali, delle forze di governo e... dell'opinione pubblica - ha detto Napolitano in margine a una cerimonia a Torre del Greco, comune dell'hinterland napoletano.
Il capo dello Stato ha ricordato le iniziative assunte recentemente per combattere il fenomeno degli incidenti sul lavoro, tra cui alcune misure contenute nel decreto Bersani e l'istituzione di una commissione parlamentare ad hoc.
"Non biosogna mai considerare questi terribili episodi come ordinaria amministrazione. Bisogna avere ogni volta la capacità di indignarsi, di allarmarsi e di reagire", ha detto il presidente.
Secondo i dati diffusi dall'Inail, nei primi quattro mesi del 2006 i morti sul lavoro sono stati 1.206, con un aumento del 4% sull'anno precedente.