Visualizzazione post con etichetta marcinelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marcinelle. Mostra tutti i post

lunedì, agosto 08, 2011

l'8 agosto del 1956 a Marcinelle....


L’8 agosto 1956, a Marcinelle, in Belgio,ebbe luogo uno dei più terribili incidenti minerari della storia recente. Nel rogo della miniera del Bois du Cazier morirono 262 uomini, 136 dei quali erano lavoratori italiani reclutati per quella che passerà alla storia come la guerra del carbone.

Rievocare oggi, a quasi mezzo secolo di distanza,questo episodio non permette soltanto di rappresentare le condizioni di vita e di lavoro degli emigranti italiani durante il secondo dopoguerra, ma offre anche alcuni spunti di riflessione sull’esercizio della memoria in questo paese, sul fenomeno dell’immigrazione in Italia, e dei conflitti sociali che qui esso produce.

La tragedia di Marcinelle, come molte altri catastrofi della nostra storia, presenta dei lati oscuri che rendono più difficili sia la ricostruzione storica sia l’accettazione dell’avvenimento in sé.

L’imprecisione dei dati e talune ricostruzioni sono più utili a confondere che chiarire una pagina di storia già molto trascurata e che, forse, di preferirebbe far dimenticare. I protagonisti del disastro del Bois du Cazier non hanno subito soltanto le vessazioni cui spesso sono sottoposti i lavoratori stranieri in qualsiasi paese: costretti ai lavori più umili e, talvolta, vittime di episodi di razzismo: in questo caso sono stati soggetti a qualcosa che rende ancora più odiosa questa vicenda, qualcosa che getta un’ombra inquietante su quegli accordi bilaterali tra nazioni che spesso ci vengono presentati come esempio del progredire della civiltà e della collaborazione tra i popoli. In pratica, ciò che si cerca di nascondere quasi con accanimento,è la compravendita di esseri umani, di uomini trattati come merce, da un governo che aveva, il compito semmai di proteggerli. Tutto questo è accaduto, non in un remoto passato durante il quale la schiavitù non era vissuta come un crimine nei confronti dell’umanità, ma nella seconda metà del secolo appena conclusosi,mentre era ancora forte il trauma dell’olocausto e mentre si andava al perfezionamento della Carta dei Diritti dell’Uomo.

Vi è poi la reale necessità di restituire dignità e visibilità a quei lavoratori che ci hanno permesso di diventare uno dei paesi più industrializzati dell’Occidente.

" Per tutto ciò- afferma Pasquale Orlando segretario nazionale della FAP ACLI (federazione anziani e pensionati) insieme al Centro Turistico ACLI organizza i viaggi della memoria per non dimenticare, capire e cercare di non ricadere negli errori del passato e purtroppo del nostro difficile presente.

giovedì, agosto 09, 2007

Marcinelle, un monito perenne

Le ACLI Germania, associazione cristiana dei lavoratori italiani con il proprio movimento e servizi da sempre impegnati per la tutela del lavoro e dei lavoratori italiani nel mondo, in occasione della celebrazione del 51° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove perirono 136 italiani nelle gallerie delle miniere di carbone nella regione dell'Hainault, rendono omaggio al sacrificio di minatori che sulla via dell'emigrazione conobbero umiliazioni e sofferenze fino all'estremo tributo della propria vita. Così recita la nota diramata in mattinata dalla Germania.
Le 262 complessive vittime del lavoro nella sciagura della miniera di carbone di Bois du Cazier nel 1956, nella sua drammaticità, rimane "un monito perenne per la società civile e le istituzioni, perchè la salute e sicurezza sul posto di lavoro diventi improcratinabile priorità, anche alla luce dei quotidiani incidenti fatali sul lavoro che riportano alla ribalta una realtà italiana purtroppo ancora a rischio. La giornata nazionale dell'8 agosto del sacrificio del lavoro italiano nel mondo ci chiama a raccolta per mantenere viva la memoria di tante, troppe esistenze spezzate sul lavoro e superando il carattere celebrativo impone da parte delle istituzioni preposte interventi legislativi puntuali e severi ed il recupero costante di storie d'emigrazioni che hanno segnato le vicende di interi territori d'Italia e caratterizzato lo sviluppo".

e ancora oggi in miniera (dalla Cina all'America) si continua a soffrire e morire....

venerdì, dicembre 15, 2006

Marcinelle: una lezione ancora da imparare

Il presidente delle ACLI Olivero in Belgio per un incontro commemorativo, a 50 anni di distanza.
Roma, 14 dicembre 1006 - Il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero sarà sabato in Belgio, a Marcinelle, per ricordare, a 50 anni di distanza, la terribile strage della miniera di Bois du Cazier, in cui morirono, per un tragico incidente, 262 operai, di cui 136 italiani.
L’incontro commemorativo, promosso dalle Acli, sarà un’occasione per «riprendere il discorso sulla sicurezza dei lavoratori – ha affermato Olivero – e, in particolare, sullo sfruttamento del lavoro immigrato. Due temi ancora drammaticamente attuali».
«A 50 anni di distanza – ha aggiunto il presidente – dobbiamo ammettere con amarezza che la strage di Marcinelle rappresenta una lezione che non abbiamo ancora imparato»