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lunedì, aprile 26, 2010

“Universo Giovani”, domani alle 9 presso l’ex cinema Capitol di Portici

“Universo Giovani”, domani alle 9 presso l’ex cinema Capitol di Portici

i ragazzi del liceo Silvestri incontreranno Sergio Vigilante

Durante la manifestazione l’attore di “Gomorra" Peppe Gaudino

leggerà brani inediti dal libro “La Ferita”.

Portici, 26 aprile 2010 – Domattina alle 9, presso l’ex cinema Capitol, in corso Umberto I, i ragazzi del liceo scientifico statale Filippo Silvestri incontreranno Sergio Vigilante, consulente antiracket del Comune di Portici. Nel corso dell’evento l’attore Peppe Gaudino, protagonista della versione teatrale di “Gomorra” di Roberto Saviano leggerà dei brani tratti dal libro “La Ferita”, un’antologia di racconti inediti scritti da autori come Roberto Saviano, Raffaele Cantone, Angelo petrilla, Riccardo Brun, Daniela De Crescenzo, Conchita Sannino, Peppe Ruggiero.

L’incontro, che sarà introdotto dall’assessore comunale alle politiche sociali Giovanni Renella e moderato dal presidente nazionale del Forum dei Giovani Francesco Micera, rientra nelle attività del progetto “Universo Giovani”, promosso dalla Città di Portici, dai Giovani delle Acli della Campania e dall’associazione Giovani per il Futuro, con il contributo del settore politiche giovanili della Regione Campania. Si tratta di un progetto che si rivolge a tutti i giovani dai 14 ai 28 anni che risiedano, vivano o semplicemente frequentino la città di Portici. Per tutto l’anno saranno effettuate speciali attività per ricercare e coinvolgere giovani che dimostrino particolare interesse per attività di carattere sociale e culturale e che vogliano interessarsi alle nuove tecnologie. Alcune azioni, infatti, saranno imperniate su nuove modalità di utilizzo di computer, videocamere, microfoni, in modo da dare ai ragazzi una visione “innovativa” si strumenti che per loro, in genere, hanno un utilizzo alquanto limitato.

Il progetto si snoderà durante tutto il 2010 e si divide in tre macro-azioni:

v “Legalizziamoci”, che prevede un ciclo di undici incontri nelle scuole con dei testimoni di legalità, che hanno vissuto sulla propria pelle il lavoro di contrasto alla malavita e all’illegalità (prefetto, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti, scrittori, parenti di vittime di camorra, religiosi)

v “I pinguini sbarcano a Portici”, con due corsi formazione sul software libero e sui suoi vantaggi

v “YoungTV”, che vedrà la creazione di una redazione di ragazzi al lavoro per realizzare una trasmissione televisiva mensile sulle tematiche giovanili da mandare in onda su una importante rete locale. Il tutto, con la supervisione di esperti del settore.

domenica, marzo 15, 2009

Fortapàsc: il coraggio di Giancarlo Siani



Fortapàsc: il coraggio di Giancarlo Siani
Il film, presentato in anteprima domani a Napoli, alla presenza del fratello del giornalista partenopeo ucciso dalla camorra nel 1985
Aveva solo 26 anni, Giancarlo Siani, ed era un giovane giornalista della testata ‘Il Mattino’, aveva l'abitudine di definirsi un praticante, avendo iniziato da poco una carriera che sarebbe stata sicuramente fulgida e senza macchia.
Partito da Torre Annunziata ed arrivato poi a seguire le tracce dei suoi servizi fino a Napoli, il suo lavoro minuzioso di raccolta delle informazioni gli è costato la vita. Unico giornalista napoletano definito scomodo ed ucciso dalla camorra. Fu freddato con dieci colpi di pistola all’uscita della sua casa del Vomero il 23 Settembre del 1985 a causa delle sue indagini sulla commistione tra politica e criminalità organizzata sfociata soprattutto in elezioni pilotate ed appalti, spesso abusivi, per la costruzione delle case alle pendici del Vesuvio.
Questa storia, crudele ed attualissima, è la protagonista del film ‘Fortàpasc’ di Marco Risi, regista da sempre impegnato in pellicole che raccontano vicende ad alto tasso etico e morale, che ne firma in parte anche la sceneggiatura. L’uscita nelle sale è prevista per il 27 Marzo prossimo ma la pellicola verrà presentata domani in anteprima a Napoli con la presenza di Paolo Siani, fratello del giornalista assassinato, che porterà così la testimonianza umana e professionale del giovane cronista.
Un segno, la sua partecipazione, che rende merito anche al lavoro di Marco Risi definito da Paolo Siani come la giusta ed onesta trasposizione cinematografica della vita e della vicenda del fratello. Ad interpretare il giovane giornalista nel film è un incredibile Libero de Rienzo, tornato sulle scene dopo esserne stato lontano dal 2005, quando produsse, diresse ed interpretò il film ‘Sangue – La morte non esiste’. Napoletano di nascita, romano di adozione Libero de Rienzo si è lasciato catturare totalmente dalla storia di Giancarlo Siani per poter portare sullo schermo con bravura e rispetto una vicenda così delicata ed importante.
Nel cast anche Ernesto Mahieux, visto già ne ‘L’imbalsamatore’ di Matteo Garrone, Daniele Pecci, Ennio Fantastichini, Massimiliano Gallo, volto noto al pubblico per la sua partecipazione ad ‘Un posto al sole’ alla sua prima apparizione sul grande schermo e Michele Riondino, protagonista di ‘Il passato è una terra straniera’ che interpreta Rico, il giovane fotoreporter che segue Siani nelle sue attività di ricerca delle informazioni.
Girato tra Napoli e Castellamare di Stabia, ‘Fortàpasc’ segue le orme di ‘Gomorra’ continuando la ricerca cinematografica di un racconto attento, meticoloso, storicamente valido e corretto che apra gli occhi al pubblico sul pericolo di un sistema nel sistema che è abituato ad eliminare senza remore tutti coloro i quali decidono di remargli contro.


venerdì 20 marzo 2009 alle ore 21.00
Fine:
sabato 21 marzo 2009 alle ore 0.05
Luogo:
Cinema Flaminio
Indirizzo:
Salvator Rosa
Città/Paese:
San Giorgio a Cremano, Italy

Carissimi, a questo evento co-organizzato dal circolo Acli G. Lazzati e dai Giovani delle Acli di Napoli parteciperà anche Maurizio Cerino, co-sceneggiatore del film e giornalista. Maurizio era un amico stretto di Siani e porterà la sua testimonianza sulla figura del cronista assassinato dalla camorra e sulla realizzazione del film al termine della proiezione. Un motivo in più per non mancare!!!

venerdì, novembre 21, 2008

la camorra pezzotta gomorra. guadagna pure su saviano. e che cazz...

Era un «test», quello fatto col dvd pirata di «Gomorra» venduto nelle edicole napoletane con tanto di bollino Siae taroccato. Secondo il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giovanni Mainolfi, «i clan stanno tentando di utilizzare i canali legali del commercio per rivendere i prodotti contraffatti».
Dopo il servizio del Corriere del Mezzogiorno che mostrava come in alcune grosse edicole del centro storico venisse esposto il film di Matteo Garrone prima ancora dell'uscita ufficiale in home video, le Fiamme gialle hanno operato il sequestro di circa 2.000 dvd (tra cui, per l'appunto, «Gomorra») scovando il deposito clandestino dove venivano conservati i dischi pirata prima di essere consegnati agli edicolanti. Si trova a Forcella, come avevano lasciato intendere gli stessi esercenti, e a gestirlo era O. C., già denunciato dalle forze dell'ordine sei mesi fa per lo stesso tipo di reato. Denunciato a piede libero, l'uomo non è stato arrestato perché cardiopatico, mentre i due edicolanti sorpresi dalla Gdf a vendere «Gomorra» col bollino appartenente alla serie «Ballando con le stelle», e con la grafica caratteristica dell'abbinamento editoriale, sono stati denunciati per ricettazione e commercio di materiale contraffatto. Al momento la loro posizione è al vaglio degli inquirenti, ma è improbabile che alla denuncia segua un provvedimento di sequestro dei punti vendita. «Tutto lascia supporre che si trattasse di un tentativo, una specie di sondaggio — spiega il comandante Mainolfi — I clan vogliono capire se è possibile immettere i dvd taroccati nel circuito legale delle edicole. La vicinanza del deposito alle edicole stesse, la quantità esigua di dvd forniti ai commercianti, sono indizi che portano decisamente in questa direzione». I due edicolanti hanno risposto in maniera molto vaga alle domande degli investigatori: è ancora da accertare, dunque, se la vendita dei dvd contraffatti sia stata loro imposta oppure no. Come resta da accertare la provenienza dei bollini Siae. L'ipotesi più plausibile sembra al momento quella che riguarda la catena del macero corrotta. Dei numerosi prodotti inviati quotidianamente al macero dagli edicolanti, infatti, non tutti vengono realmente macerati. A salvarsi sono soprattutto i bollini, relativamente ai quali esiste un vero e proprio mercato. La conclusione a cui sono arrivati gli uomini del comando provinciale, diretti nell'operazione dal comandante del primo gruppo della Gdf Ciro Natale, è che la versione «deluxe» del falso Gomorra sia stata realizzata appositamente per conquistare il mercato delle edicole. «Comprare in edicola è segno di garanzia — dice Natale — in più il dvd stesso ha una parvenza con nessuno.
di legalità». Ora le indagini vanno avanti. Le Fiamme gialle cercano di risalire alla filiera: «Non sono degli sprovveduti — dice il colonnello —. Hanno eseguito fotomontaggi, recuperato bollini Siae, plastificato la confezione». Collegamenti espliciti con la camorra non sono ancora emersi, ma è difficile che qualcuno possa smerciare migliaia di dvd contraffatti a regola d'arte in uno dei territori a più alta concentrazione criminale dell'intera regione, Forcella, senza aver stretto accordi

l'ho copiato da Stefano Piedimonte da il Corriere del Mezzogiorno,
http://www.napolionline.org

domenica, novembre 09, 2008

Parte la campagna per Gomorra agli Oscar



LOS ANGELES - Prima di gala domani all'Egyptian Theatre di Los Angeles per il film di Matteo Garrone, ispirato all'omonimo romanzo di Roberto Saviano, già vincitore del Gran premio della giuria al festival di Cannes e candidato italiano come miglior film straniero. Di fatto, parte così la campagna per lanciare verso gli Oscar Gomorra, che proprio ieri ha avuto cinque nomination per gli oscar europei (come Il divo di Paolo Sorrentino), gli Efa che si terranno il 6 dicembre a Copenaghen. Accompagnata da Garrone e dal produttore Fandango Domenico Procacci, la pellicola aprirà la rassegna cinematografica New Films from Italy in una serata di gala cui sono stati invitati tanti nomi del cinema americano, da Andy Garcia a Taylor Hackford. Il film ha già una distribuzione americana, la Ifc che se ne era aggiudicata i diritti già al festival di Cannes per una cifra sotto il milione di dollari. E la Ifc sta coltivando l'idea, confermata in Italia dalla Fandango, di anticipare l'uscita nelle sale Usa di Gomorra, prevista a gennaio, intorno alla metà di dicembre per consentire un eventuale ingresso del film italiano anche nella corsa ad altre categorie tecniche. "Un tentativo difficile da realizzare ma che comunque cercheremo di portare avanti con la Ifc", ha detto Procacci annunciando che martedì è anche prevista una proiezione ai Golden Globes. Comunque, per sapere se Gomorra è riuscito ad entrare nella rosa dei candidati al miglior film straniero bisognerà attendere il 22 gennaio, un mese prima della notte degli Oscar. Ma già quella di lunedì all'Egyptian Theatre di Hollywood Boulevard sarà una serata di gala realizzata da Artemide, in collaborazione con il Ministero dei Beni e Attività Culturali, L'Italian Film Commission e L'American Cinemateque. Il main sponsor della serata curerà anche le luci, con lampade scelte tra le più rappresentative di Artemide Design. Seguirà una cena esclusiva al ristorante Ago di Beverly Hills. Intanto Gomorra ha già trovato fan d'eccezione come Martin Scorsese che durante il New York Film Festival a ottobre ha organizzato una proiezione riservata. In attesa della notte degli Oscar, Gomorra ha già cominciato ad avere successo in America. La pellicola, che racconta i traffici e i giri di affari della camorra in Campania, è stata infatti premiata a fine ottobre a Chicago: Saviano e Garrone sono risultati i vincitori del premio Hessische Filmpreis per il migliore adattamento cinematografico di un'opera letteraria. Il romanzo di esordio del 29enne Saviano è da due anni a questa parte in testa alle classifiche internazionali e ha venduto finora quasi due milioni di copie. Da quando è uscito il libro, nell'ottobre del 2006, lo scrittore vive sotto scorta della polizia, per sfuggire alle minacce di ambienti della camorra napoletana, l'ultima delle quali ipotizzava un attentato a Saviano da portare a termine prima di Natale.

giovedì, ottobre 16, 2008

"STATI GENERALI DELLA SCUOLA DEL MEZZOGIORNO"

gli Assessori delle Regioni del Sud hanno lanciato l'idea degli "STATI GENERALI DELLA SCUOLA DEL MEZZOGIORNO", che dal 7 al 9 novembre si svolgeranno Castel Volturno (CE), scenario della strage dei ghanesi e della guerra che i clan camorristici stanno portando allo Stato, per ripensare la scuola in un'ottica multietnica, disegnando le nuove prospettive per un sistema scolastico del Mezzogiorno di qualità che, partendo da un paradigma di accoglienza e di accettazione delle diversità, sappia proporsi in positivo e superare le difficoltà strutturali e di prassi che la relegano tra gli ultimi posti in Europa, utilizzando al meglio le opportunità del programma comunitario 2007/2013.

La politica di tagli all'Istruzione di questi ultimi anni ha infatti avuto le sue ricadute più pesanti proprio sulla scuola nel Sud. Occorre dunque a nostro avviso una mobilitazione delle Istituzioni, delle donne e degli uomini del Mezzogiorno e di tutte le forze genuinamente democratiche che ritengono che le scelte sinora operate dal Governo e dal Parlamento creino una situazione di impoverimento di tutto il sistema e che, in particolare, rischiano di rendere insanabili le differenze tra il Nord ed il Sud del Paese.
Proprio perchè crediamo necessario il coinvolgimento di chi vive la Scuola, abbiamo strutturato un evento a carattere partecipativo - sintetizzato qui di seguito - e riteniamo indispensabile iniziare a raccogliere contributi e suggerimenti. In questa particolare congiuntura normativa appare più che mai urgente ed indifferibile un confronto fattivo sui riflessi delle recenti determinazioni del Governo e del Parlamento sulla struttura complessiva del sistema di istruzione nel Mezzogiorno.

Le Regioni del Sud vogliono concordare una comune strategia che rappresenti al meglio le esigenze di sviluppo del sistema scolastico del Sud, già colmo di carenze organizzative e strutturali, rivendicando l'attenzione ed il sostegno necessario alla crescita dei singoli territori, non usando il vittimismo con cui si tende a marchiare il meridionalismo, ma, consapevoli di essere agli ultimi posti in Europa e partendo dalle buone prassi e dalle risorse già esistenti, progettare e concertare, ai differenti livelli istituzionali (partiti, parlamento, governo), una strategia di rilancio del Mezzogiorno a partire dal suo sistema educativo e formativo attraverso la stesura di un manifesto delle Regioni del Sud sulla Scuola di Qualità.

Tutti i suggerimenti ed i contributi potranno essere trasmessi a partire da Lunedì 20 ottobre al sito www.scuoledelmezzogiorno.com, il portale interamente dedicato all'evento, con un apposito forum accessibile a tutti, studenti e famiglie, docenti ed esperti, istituzioni e associazioni, per l'innesco in positivo del confronto e del dialogo del mondo della Scuola.
Diamoci da fare, subito, per evitare un giorno di dover dire alle nuove generazioni "non abbiamo potuto".
Corrado Gabriele
Assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro - Regione Campania
Il Programma di massima
La giornata inaugurale di venerdì 7 novembre con l'intervento delle autorità presenti, sarà aperto dall'introduzione del Presidente della Campania Antonio Bassolino
Il pomeriggio del 7 novembre vedrà interventi tematici di esperti nazionali ed internazionali sugli argomenti base degli stati generali
Sabato 8 novembre i lavori saranno articolati per seminari tematici e i gruppi di lavoro nella mattinata di domenica sintetizzeranno i documenti prodotti a contorno delle cerimonia di condivisione e firma del documento/manifesto della scuola di qualità nelle regioni del mezzogiorno.
Nel pomeriggio di domenica 9 novembre nel piazzale di Baia Verde - teatro di più omicidi di camorra - sarà allestita una manifestazione/concerto con la partecipazione di Miriam Makeba, artista internazionale e icona con Nelson Mandela della lotta all'apartheid e di Maria Nazionale - cantante e attrice del recente film "Gomorra" di Matteo Garrone, segnale chiaro dell'unione di due culture e di popolazioni diverse che vivono sullo stesso territorio.
Le Tematiche
- Riforma e federalismo dell'istruzione
- Successo formativo e azione docente nei contesti locali
- Qualità dell'edilizia scolastica per l'edificio educante
- Qualità dei legami sociali e degli strumenti culturali come fondamenti di legalità
- Costi dell'integrazione e qualità delle partecipazione
- Immigrazione, emergenza sociale, e diritto alla scuola

"STATI GENERALI DELLA SCUOLA DEL MEZZOGIORNO"

gli Assessori delle Regioni del Sud hanno lanciato l'idea degli "STATI GENERALI DELLA SCUOLA DEL MEZZOGIORNO", che dal 7 al 9 novembre si svolgeranno Castel Volturno (CE), scenario della strage dei ghanesi e della guerra che i clan camorristici stanno portando allo Stato, per ripensare la scuola in un'ottica multietnica, disegnando le nuove prospettive per un sistema scolastico del Mezzogiorno di qualità che, partendo da un paradigma di accoglienza e di accettazione delle diversità, sappia proporsi in positivo e superare le difficoltà strutturali e di prassi che la relegano tra gli ultimi posti in Europa, utilizzando al meglio le opportunità del programma comunitario 2007/2013.

La politica di tagli all'Istruzione di questi ultimi anni ha infatti avuto le sue ricadute più pesanti proprio sulla scuola nel Sud. Occorre dunque a nostro avviso una mobilitazione delle Istituzioni, delle donne e degli uomini del Mezzogiorno e di tutte le forze genuinamente democratiche che ritengono che le scelte sinora operate dal Governo e dal Parlamento creino una situazione di impoverimento di tutto il sistema e che, in particolare, rischiano di rendere insanabili le differenze tra il Nord ed il Sud del Paese.
Proprio perchè crediamo necessario il coinvolgimento di chi vive la Scuola, abbiamo strutturato un evento a carattere partecipativo - sintetizzato qui di seguito - e riteniamo indispensabile iniziare a raccogliere contributi e suggerimenti. In questa particolare congiuntura normativa appare più che mai urgente ed indifferibile un confronto fattivo sui riflessi delle recenti determinazioni del Governo e del Parlamento sulla struttura complessiva del sistema di istruzione nel Mezzogiorno.

Le Regioni del Sud vogliono concordare una comune strategia che rappresenti al meglio le esigenze di sviluppo del sistema scolastico del Sud, già colmo di carenze organizzative e strutturali, rivendicando l'attenzione ed il sostegno necessario alla crescita dei singoli territori, non usando il vittimismo con cui si tende a marchiare il meridionalismo, ma, consapevoli di essere agli ultimi posti in Europa e partendo dalle buone prassi e dalle risorse già esistenti, progettare e concertare, ai differenti livelli istituzionali (partiti, parlamento, governo), una strategia di rilancio del Mezzogiorno a partire dal suo sistema educativo e formativo attraverso la stesura di un manifesto delle Regioni del Sud sulla Scuola di Qualità.

Tutti i suggerimenti ed i contributi potranno essere trasmessi a partire da Lunedì 20 ottobre al sito www.scuoledelmezzogiorno.com, il portale interamente dedicato all'evento, con un apposito forum accessibile a tutti, studenti e famiglie, docenti ed esperti, istituzioni e associazioni, per l'innesco in positivo del confronto e del dialogo del mondo della Scuola.
Diamoci da fare, subito, per evitare un giorno di dover dire alle nuove generazioni "non abbiamo potuto".
Corrado Gabriele
Assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro - Regione Campania
Il Programma di massima
La giornata inaugurale di venerdì 7 novembre con l'intervento delle autorità presenti, sarà aperto dall'introduzione del Presidente della Campania Antonio Bassolino
Il pomeriggio del 7 novembre vedrà interventi tematici di esperti nazionali ed internazionali sugli argomenti base degli stati generali
Sabato 8 novembre i lavori saranno articolati per seminari tematici e i gruppi di lavoro nella mattinata di domenica sintetizzeranno i documenti prodotti a contorno delle cerimonia di condivisione e firma del documento/manifesto della scuola di qualità nelle regioni del mezzogiorno.
Nel pomeriggio di domenica 9 novembre nel piazzale di Baia Verde - teatro di più omicidi di camorra - sarà allestita una manifestazione/concerto con la partecipazione di Miriam Makeba, artista internazionale e icona con Nelson Mandela della lotta all'apartheid e di Maria Nazionale - cantante e attrice del recente film "Gomorra" di Matteo Garrone, segnale chiaro dell'unione di due culture e di popolazioni diverse che vivono sullo stesso territorio.
Le Tematiche
- Riforma e federalismo dell'istruzione
- Successo formativo e azione docente nei contesti locali
- Qualità dell'edilizia scolastica per l'edificio educante
- Qualità dei legami sociali e degli strumenti culturali come fondamenti di legalità
- Costi dell'integrazione e qualità delle partecipazione
- Immigrazione, emergenza sociale, e diritto alla scuola

giovedì, settembre 25, 2008

Iervolino: Parole di apprezzamento sulla candidatura all’Oscar di Gomorra «È una scelta vincente»



Dietrofront di Rosa Russo Iervolino su «Gomorra». Ieri il sindaco di Napoli ha speso parole di apprezzamento sulla scelta di candidare il film di Matteo Garrone agli Oscar ma appena qualche settimana fa non aveva risparmiato rilievi critici nei confronti dell’effetto prodotto dal best-seller dello scrittore Roberto Saviano. «Il film che Matteo Garrone ha tratto dal libro “Gomorra”, di Roberto Saviano, apre uno spaccato di forte realismo sul giro d’affari e di potere che la camorra detiene in determinati territori - sostiene oggi il primo cittadino - È una denuncia che colpisce duro, ma di straordinaria efficacia comunicativa, e rappresenta quindi un’arma potente di lotta contro questa organizzazione criminale. Sono sicura che la scelta di candidarlo agli Oscar, che onora un giovane e coraggioso scrittore della nostra terra, si rivelerà vincente e auguro al film di raccogliere a Los Angeles ampi consensi» conclude. In passato, invece, più volte la Iervolino, cercando di mettere in luce anche gli aspetti positivi della città, ha ripetuto che «non c’è solo “Gomorra” a Scampia, non solo scene di disperazione e negatività. Gomorra dà un’immagine unilaterale del quartiere». L’ultima occasione è stata offerta, l’11 giugno scorso, dalla presentazione del libro inchiesta «Dalla periferia del welfare al centro della solidarietà» di Fabio Corbisiero e Elisabetta Perone, ricercatori della facoltà di Sociologia. In quella circostanza il sindaco ha sostenuto che Scampia non è solo quartiere dormitorio o rione-bancomat di droga e soldi sporchi per la camorra. Ma è anche, ha detto, il luogo dove si concentrano gli sforzi formativi dei volontari, in una ricerca continua di solidarietà partecipata che punta a creare possibilità di inserimento sociale. Infine ha ricordato l’incidenza del terzo settore: Napoli è un territorio ricco di capitale sociale, che andrebbe organizzato e finanziato in una visione di insieme per rendere costanti e armonici gli sforzi formativi.

mercoledì, settembre 24, 2008

Cinema, Gomorra designato per Oscar Saviano: "Raccontare è resistere"


Gomorra, il film di Matteo Garrone, è stato designato oggi dall'Anica per rappresentare l'Italia agli Oscar.
Tratto dall'omonimo best seller di Roberto Saviano, ha già vinto il Grand Prix al festival di Cannes. Bisognerà ora attendere il 22 gennaio per sapere se Gomorra è riuscito ad entrare nella rosa delle nomination per l'Oscar straniero che sarà assegnato il 22 febbraio a Los Angeles.

"Sono contento di questa designazione. In America capiranno che raccontare non è diffamare, ma resistere". Così Roberto Saviano ha reagito alla designazione di Gomorra.

"La notizia di oggi mi fa ovviamente grande piacere, ancora di più sapere che è stata all'unanimità. La soddisfazione di questo momento - ha detto il regista, Matteo Garrone - voglio condividerla con tutti: il cinema è un'arte collettiva e come tale va intesa in occasioni piacevoli come questa. Mi piace ricordare il gioco di squadra di Gomorra, da Roberto Saviano agli attori, ai produttori, all'ultimo della troupe".

domenica, luglio 06, 2008

Difficoltà a trovare lavoro, vacanze e considerazione: I casalesi (cittadini di Casal di Principe) si scoprono considerati da tutti come camorristi.

...ma è un regalo della camorra non di Gomorra..........

«Sei di Casal di Principe? Non puoi lavorare»
Il sindaco: «Mi sembra strano il ”no” ad alcuni concorrenti, pronto a fare opportuni accertamenti»



ROSARIA CAPACCHIONE Casal di Principe. Uno è commercialista, un altro è ragioniere, due sono periti tecnici. Titolo di studio regolare, esperienze professionali come da richiesta curriculare, fedina penale immacolata. Un solo neo: la residenza a Casal di Principe, terra di camorra e di «Gomorra». Hanno risposto ad alcune offerte di lavoro, inserite nei siti internet, provenienti da Viterbo, Siena, Altopascio. Sono stati scartati senza nessuna ragione apparente. Sospettano che il problema sia tutto nel domicilio appestato, nell’apparentamento mediatico tra Casale e la camorra. Non hanno prove, nemmeno un indizio. Ma nessuno riuscirà mai a scalfire la convinzione della loro capacità professionale insuperabile, della candidatura imbattibile. Ed è per questo che, dopo aver sottoscritto la lettera allo scrittore Roberto Saviano, un mesetto fa, si sono rivolti anche al sindaco, Cipriano Cristiano, chiedendo tutela e rispetto dei diritti. Lo avevano fatto in pubblico, nel corso di un’assemblea aperta seguita alla lettera della studentessa letta alla festa della Polizia. Lo hanno ribadito in privato, offrendo la loro collaborazione per la ricostruzione dei casi-scandalo e la preparazione di un dossier. Per evitare, dicono, che un domani sulla porta d’ingresso di bar e ristoranti venga affisso il cartello per vietare l’ingresso «ai cani e ai casalesi». Un paradosso, quello denunciato dai ragazzi di Casal di Principe. Anche perché le aziende che avrebbero scartato le loro domande di lavoro sono tutte concentrate in una parte d’Italia che da anni ospita maestranze che arrivano dall’agro aversano. Diventando, in qualche caso - come l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria - anche colonia decentrata del clan dei Casalesi, dei camorristi casalesi. «È questo il dato che mi lascia perplesso - commenta il sindaco Cristiano - perché i nostri concittadini, buoni o cattivi che siano, si sono sempre ambientati benissimo nelle altre parti d’Italia, trovando lavoro presso terzi o avviando importanti attività imprenditoriali. Ma voglio vederci chiaro, esaminando i casi che mi sono stati segnalati uno per uno. Prima di gridare allo scandalo ho l’obbligo di accertarmi che non si montando una sorta di vittimismo di ritorno». Poi spiega: «Alle stesse offerte di lavoro hanno risposto anche altri ragazzi della nostra zona, e mi risulta che alcuni abbiano ottenuto il contratto. Le esclusioni potrebbero avere, e voglio credere che sia così, delle normali ragioni di mercato. Attenti, però, a gridare al razzismo anti-casalese. Voglio prima capire. Confesso, però, che un paio di casi non mi convincono: effettivamente potrebbe essere successo qualcosa di strano. È per questo che ho messo su una specie di gruppo di lavoro, proprio con gli autori della lettera scritta a Saviano. In settimana li incontrerò ancora e se mi convincerò che sono stati discriminati, la tutela mia e del Comune non mancherà».


I giovani: caro Saviano, ci vedono tutti camorristi




TINA CIOFFO Ludovico Coronella, 27 anni, è uno dei venti firmatari della lettera indirizzata a Roberto Saviano, autore di Gomorra, acquisita dal sindaco Cipriano Cristiano. È un casalese che al suo attivo ha quasi due lauree: la prima è in Scienze dell’amministrazione, per la seconda in Economia gli mancano tre esami. È un casalese che denuncia la diffidenza che è costretto a sopportare e solo per il semplice fatto di essere di Casal di Principe. Nella lettera, assieme ai suoi compagni di ventura, scriveva: «Sono stanco di essere ferito da sguardi diffidenti e sorrisi abbozzati, di essere esposto a giudizi sommari, spiegare che anche nel mio paese ci sono persone perbene, stanco di un’attenzione mediatica che alimenta un falso sillogismo ”essere casalese essere camorrista”». E aggiungeva: «Le inchieste, i libri, le trasmissioni televisive contribuiranno a salvare delle vite ma così muoiono le nostre speranze di cittadini normali. A Padova, a Milano, a Roma che idea si sono fatti della mia terra, come si riuscirà a spiegargli che qui non esiste solo la camorra ma soprattutto gente in cerca di una possibilità?». Il suo, assieme agli altri ragazzi, era un grido di aiuto che oggi a distanza di mesi è riuscito a diventare solo ancora più acuto. «Essere di questo paese - afferma Coronella - è come avere un marchio a vita». Una specie di lettera scarlatta stampata sul petto. «La gente - spiega - verso di noi è diffidente, scettica e ha paura. Le aziende del Nord o quelle del centro Italia, a parità di condizioni tra un casalese e un salernitano, preferiranno sempre il secondo». Una discriminazione pesante che Coronella crede venire anche dai paesi più vicini. «Per rendersene conto - dice - basta andare a Caserta o anche a Santa Maria Capua Vetere. I casalesi, e con questo intendo i giovani di Casal di Principe, sono considerati dei disturbatori, come coloro che è meglio tener lontani perché prima o poi ti combinano qualche guaio». La difficoltà è perfino nella prenotazione delle vacanze. «So di casi - racconta - di albergatori che preferiscono non ospitare chi viene da questo paese». A Capri, a una coppia di sposini casalesi in viaggio di nozze è stato chiesto di presentarsi in caserma solo perché sui documenti c’era scritto residente e domiciliato a Casal di Principe. E c’è addirittura chi ha chiesto l’autografo su una copia di Gomorra, quasi a testimoniare l’esistenza di quegli ”esseri” oggetto di tanto studio. «La prossima settimana incontreremo il sindaco - continua Coronella - che vuole aiutarci ma qui il vero sostegno deve arrivare dallo Stato creando lavoro, aggregazione e movimenti culturali». Una ricetta che sono in molti a declamare ma per il giovane le idee sono più chiare che per altri. «Si potrebbe organizzare una scuola di teatro, programmare una giornata delle associazioni invitando i gruppi esterni a Casal di Principe e alla Provincia, avviare un gemellaggio e uno scambio di esperienze valido e fattivo con realtà diverse dalle nostre. Le imprese, con eventuali incentivi dello Stato, potrebbero essere spronate a creare dei posti di lavoro direttamente nel paese».

sabato, giugno 14, 2008

Rea e De Silva «alleati» contro Baricco: sbagliate le critiche a Roberto Saviano

L'autore di «Seta» aveva etichettato il best seller come «la metamorfosi ultima del giornalismo». I due scrittori dissentono

NAPOLI - Ermanno Rea e Diego De Silva riscattano Roberto Saviano dopo le critiche di Alessandro Baricco a «Gomorra» pubblicate dal «Corriere della Sera». «Il romanzo di Saviano - ha dichiarato ieri Baricco sul Corsera - aldilà del suo valore civile altissimo, mi sembra il tipico frutto del trionfo di questa categoria di narrazione che prevale sull’informazione, la metamorfosi ultima del giornalismo». «La sua è una cultura di trincea - replica Rea - Ricordo che quando Saviano, ancora ragazzino, lavorava alla Fondazione del Premio Napoli, di cui sono stato presidente per 5 anni, lo rimproveravo perchè si esponeva troppo. Spesso gli tagliavano gli articoli oppure non glieli firmavano». «Napoli - continua lo scrittore - è una città difficile, che ti costringe a una condizione di prigionia, dalla quale ci si congeda di continuo, ma nella quale poi si ritorna sempre. Anch’io, nonostante nel mio ultimo libro parli di un addio a Napoli, penso di tornarvì.

Gli fa eco Diego De Silva: «Dietro il successo di Gomorra e del filone letterario da inchiesta c’è la spia di una mancanza più forte: la Campania è una terra che dovrebbe essere raccontata molto di più. Se Napoli ultimamente è al centro della produzione letteraria, è perchè è la città che racconta, molto meglio di altre, le trasformazioni sociali. Le anticipa fungendo da campanello d’allarme, trovandosi spesso nel suo destino di capro espiatoriò. I due scrittori napoletani, concorrenti al Premio Strega 2008, hanno parlato stamani alla cerimonia di votazione degli studenti romani che hanno scelto il loro vincitore ideale tra i 12 concorrenti di quest’anno. Il risultato ha visto, come libro preferito ’La solitudine dei numeri primì di Paolo Giordano. Diego De Silva e Ermanno Rea concorrono con due romanzi che hanno al centro Napoli e le sue contraddizioni: rispettivamente ’Non avevo capito nientè, storia di un avvocato napoletano che difende un becchino di camorra, e ’Napoli ferrovià, l’amicizia tra un ex-naziskin e un vecchio comunista nata nella stazione ferroviaria del capoluogo campano.

sabato, maggio 17, 2008

Gomorra, applausi alla «prima» Il film di Matteo Garrone non tradisce le aspettative

NAPOLI - Il film, attesissimo, non ha tradito le aspettative: applausi a scena aperta per Gomorra trasposizione del bestseller di Roberto Saviano. La pellicola firmata da Matteo Garrone e prodotta da Domenico Procacci non ha deluso gli spettatori confluiti al cinema Modernissimo di Napoli per l'anteprima. Tra il pubblico, oltre a numerosi giornalisti, anche Maurizio Gemma della Film Commision Campania, il magistrato Raffaele Marino, don Tonino Palmese dell’associazione Libera, l'assessore regionale Claudio Velardi.
Al multisala del centro storico si sono dati appuntamento gli abitanti dei quartieri periferici come Scampia - epicentro delle riprese - che hanno partecipato alle riprese del film, i due giovani attori debuttanti Marco Macor e Ciro Petrone (emozionatissimo soprattuto quando è comparso il suo nome sui titoli di coda), protagonisti di un episodio del film, comparse, maestranze, numerose associazioni attive sul territorio come «I figli del Bronx», «Chi Rom e chi no», ma anche magistrati amministratori locali e esponenti della società civile napoletana. Il direttore della Film Commission Regionale Maurizio Gemma prima dell’inizio del film ha salutato i presenti sottolineando: «Collaborare a questo progetto è stato anche un impegno culturale e civico. Napoli ha dimostrato ancora una volta di essere una città straordinaria»

giovedì, aprile 24, 2008

Parte il blog di Anno Zero. http://annozero.blog.rai.it/


ecco la presentazione:

Annozero, fin dalla prima puntata, ha scelto convintamente il web come strumento per interagire con chi ci segue, per integrare online l’informazione e gli approfondimenti della nostra trasmissione.
Sul sito di Annozero è possibile vedere in streaming (in diretta e in differita) tutte le nostre puntate, ma non solo. È possibile segnalarci esperienze o storie da raccontare, mettersi in contatto con la redazione, leggere i nostri editoriali e una selezione delle tante lettere che ci inviate.
Finora, per dare spazio ai contatti tra gli spettatori di Annozero, abbiamo utilizzato il nostro forum. Ora, per accrescere le possibilità di scambi d’idee semplici e immediati, abbiamo deciso di aprire il blog. In questo spazio chiunque potrà commentare la diretta televisiva del giovedì e le riflessioni che pubblicheremo durante la settimana. La nostra scommessa è chiara: arricchire un media “classico” come la televisione con le occasioni di confronto e discussione che offre internet. Una scommessa che, con i vostri contributi, non potremo che vincere. Per rispetto di chi legge, naturalmente, i commenti offensivi, fuori tema, o pubblicitari (spam) verranno cancellati.

Anno Zero stasera
La ferocia dei clan e il controllo del territorio, il coraggio di chi denuncia “O sistema” e l’esperienza quotidiana di chi vive nelle terra della Camorra. Questa sera la puntata di Annozero era “Ritorno a Gomorra”, con un reportage di Sandro Ruotolo e Luca Bertazzoni da Casal Di Principe, il feudo dei Casalesi.
In studio sono intervenuti lo scrittore Roberto Saviano, autore del bestseller “Gomorra”, il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Franco Roberti, il rapper Lucariello degli Almamegretta e lo scrittore Sergio Nazzaro.

mercoledì, febbraio 27, 2008

Roberto Saviano in cinque lingue: il sito di mister «Gomorra» è online

Da oggi sul web www.robertosaviano.it con un inedito di Enzo Biagi. Quattro giovani i webmaster


NAPOLI - C’è un inedito diEnzo Biagi nella homepage del sito ufficiale del giovane scrittore, attivo da ieri all’indirizzo www.robertosaviano.it. Il grande giornalista racconta le sue impressioni dopo l’incontro con l’autore di «Gomorra» in alcune righe scritte per il festival della letteratura di Massenzio, in occasione della partecipazione di Roberto Saviano.

TARGET - Colpisce subito, nel sito, il target cui si rivolge lo scrittore: le informazioni sono disponibili in cinque lingue, italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese, e in alto, ad alcuni commenti dei più autorevoli esperti antimafia, si alternano brevi passaggi delle recensioni pubblicate dai giornali di tutto il mondo sul bestseller di Saviano.

SETTE SEZIONI - Il sito propone sette sezioni, biografia, articoli, libri, teatro, gallerie, rassegne, contatti, alle quali si accede da una homepage che visualizza un’alternanza di alcuni elementi fotografici su uno sfondo grigio asfalto. C’è, ovviamente, la copertina di Gomorra, quella italiana, e, nelle pagine interne, le immagini del libro così come si presenta delle edizioni straniere. E poi ci sono gli scatti di giovani fotografi, Gaetano Massa e Luigi Caterino, che dalla homepage alle Gallerie, ci portano in viaggio tra l’hinterland partenopeo e la provincia casertana, sulle note di Meg e degli A67. Poi informazioni sulle esperienze teatrali derivate da Gomorra e gli articoli scritti da Saviano prima della pubblicazione del suo libro. Per lo scrittore la scelta di un sito ufficiale è «un modo per ristabilire gli equilibri e creare una rete che non senta le storie che racconto estranee, che possa far dire a tutti: mi riguarda. Internet – ha detto Saviano - rompe la solitudine e l'isolamento, di cui si alimentano le mafie».

I WEBMASTER - Il sito è stato realizzato da quattro giovani, sparsi qua e là per la Penisola. Alice Avallone, che studia Pubblicità a Torino, ha coordinato il progetto; Andrea Aliberti che lavora per l’agenzia "Chialab" di Bologna, si è occupato della parte grafica; Alessandro Pecoraro, aversano, che nei giorni delle minacce dei clan allo scrittore creò il blog www.sosteniamosaviano.it, ha raccolto il materiale apparso sui quotidiani e le riviste italiane, mentre Luisa Corona, che ha origini campane e studia a Roma ha lavorato alle traduzioni dalla stampa estera.

Chiara Marasca Corriere del Mezzogiorno

mercoledì, febbraio 06, 2008

www.robertosaviano.it , l'autore «sotto scorta» di Gomorra ora sbarca su internet


E per l'11 aprile è fissata la prima del film tratto dal libro

Il sito ufficiale sarà online dal 24 febbraio. Il giovane scrittore ha chiesto a quattro universitari di coordinare il progetto sul web

NAPOLI - Dal 24 febbraio basterà un clic su www.robertosaviano.it per accedere al sito ufficiale del giovane scrittore autore del bestseller «Gomorra». Alla costruzione delle pagine web stanno lavorando quattro ragazzi, sparsi qua e là per la Penisola.
Eccoli: Alice, che studia Pubblicità a Torino, coordina il progetto del sito; Andrea, che vive a Bologna, è webmaster e si occupa della parte grafica, Alessandro, casertano, che nei giorni delle minacce dei clan a Saviano creò il blog www.sosteniamosaviano.it, sta raccogliendo il materiale apparso sui quotidiani e le riviste italiane mentre Luisa, che ha origini campane e studia a Roma lavora alle traduzioni dalla stampa estera.
«L’idea del sito è venuta a Roberto – spiega Alice - ed è stato lui a creare i contatti tra noi quattro, che l’avevamo incontrato e conosciuto in diverse occasioni. Non sarà un blog, dunque nessun intervento quotidiano dello scrittore ma, piuttosto, una raccolta completa di tutto il materiale d’archivio sul percorso da lui compiuto in questi anni». In una sezione del sito ci saranno tutti gli articoli scritti da Saviano prima della pubblicazione di Gomorra, e pubblicati da Il Manifesto, Diario e il Corriere del Mezzogiorno e sul sito Nazione Indiana, uno spazio conterrà le interviste e gli interventi radiofonici e televisivi, e un altro la rassegna stampa completa; una pagina web sarà poi dedicata allo spettacolo teatrale tratto dal besteller di Saviano, alla cui scrittura ha collaborato l'autore e, dall’11 aprile in poi, giorno della prima, una sezione conterrà anche tutte le informazioni sul film «Gomorra» di Matteo Garrone.
Nelle gallerie fotografiche, poi, gli scatti di giovani reporter napoletani e le musiche dei gruppi partenopei con i quali Saviano ha incrociato la propria strada, racconteranno, a loro modo, il «territorio». Già da adesso, è possibile iscriversi alla newsletter, che sarà mensile, mandando una mail all’indirizzo info@robertosaviano.it.
Chiara Marasca

lunedì, novembre 05, 2007

Dal burro a Céline, l’alfabeto di Saviano in tv

«Ma raccontare è pericoloso?», chiede Fabio Fazio a Roberto Saviano durante la trasmissione «Che tempo che fa», in onda ieri sera su Raitre. Lui, lo scrittore-rivelazione che il New York Times ha ribattezzato «il Rushdie italiano», si prende una pausa brevissima. Poi risponde, come sempre, in modo diretto: «La pericolosità delle parole spetta solo al lettore. È il lettore che decide tutto...». Venti minuti in diretta. Intensi come le pagine di «Gomorra». Milleduecento secondi per svelare l’alfabeto di camorra e malaffare. Da Céline - che amava ricordare che «ci sono due modi di fare letteratura: fare letteratura o costruire spilli per inculare le mosche» - al burro cancerogeno che i casalesi piazzavano oltralpe, alle grandi aziende dolciarie; dall’impegno a divulgare, pagato con la vita da Anna Politkovskaja, ai resti tossici della Moby Prince, smaltiti in una discarica abusiva campana. Per arrivare a come si dovrebbe combattere ogni crimine organizzato: «Cambiando le regole dell’economia, blindando veramente gli appalti». Alla fine, l’invito di Fazio a tornare ancora. Per spiegare i segreti della camorra. giu. cri.