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sabato, aprile 05, 2008

Vota Margherita


Prima il caso mozzarella, ora il caso Pizza
E' ovviamente una campagna subliminale della Margherita


copiata e incollata pari pari da:
il divano sul cortile: Vota Margherita

sabato, ottobre 20, 2007

Il latte di bufala fa sognare i cinesi


(notizie da fine settimana)
di Antonio Corbo da La repubblica
Congresso mondiale nella Reggia di Caserta: "In Cina si cambia l'alimentazione per diventare più alti"
CASERTA - La Cina scommette un po´ del suo futuro in Italia. In Campania. A Caserta. Spera che il latte di bufala possa migliorare la razza. «I cinesi vorrebbero diventare più alti. Cambiano le regole della nutrizione. Tendono ad avvicinarsi agli europei, basta vedere i manifesti delle modelle cinesi, alte e occidentali nei tratti», spiegano a poche ore dall´inizio del congresso sulle specie bufaline, prima sessione oggi alle 8.30. «La Cina è molto attenta, oltre che al centro dei mercati», conferma Luigi Zicarelli, preside di Veterinaria alla Federico II, uno dei massimi esperti di genetica bovina. È la Cina il paese più interessato tra i 43 presenti alla Reggia, centinaia gli studiosi di genetica e di medicina veterinaria per l´ottavo congresso "´International Buffal Association", convocato ogni tre anni. Protagonista la "River", una delle cinque specie bufaline, l´unica da latte. Le altre sono da lavoro, come la "Swamp" in Cina e India, ma anche da caccia. Il Cafro Nano e il Cafro rosso sono braccati nelle selve africane. Il Tamarav è in via d´estizione, solo 300 capi nelle Filippine, sede dell´ultimo congresso.

Mai i 173 milioni di esemplari avevano attirato tanti studiosi. Non è una coincidenza la sede. Interessa proprio la bufala mediterranea, presente in Italia con 355 mila capi, il 72 per cento in provincia di Caserta e Salerno, 28 fra Latina, Foggia, Brescia. La bufala si è moltiplicata, nel dopoguerra non superava i 15 mila capi, aumenta del 30 per cento, diminuisce la mucca. «Come mai? Semplice, con le bufale l´allevatore moderno e intelligente realizza grandi guadagni», spiega Zicarelli. Il modello per tutti il Vannulo a Capaccio, ha persino il robot per le mandrie. C´è ancora molto da fare, però. E lo ammette Zicarelli: «Sono trenta i professionisti ingaggiati da allevamenti e caseifici. I vino è diventato tra i migliori del mondo con gli enologi. Così con il latte. Vi sarebbe spazio per almeno 210 tra veterinari». Sono ventimila intanto gli addetti in Campania: caseifici, allevamenti, mangimifici, distribuzione.

Migliaia gli immigrati (indiani e pakistani) nel governare le bufale. Non tutti regolari. Atroce l´uccisione dei piccoli bufali. Legnate. Per fortuna qualcuno li alleva: «La carne di bufalo ha 60 milligrammi di colesterolo contro i 70 dello struzzo, considerata la migliore». Nasce quindi il consorzio Igp, indicazione geografica protetta. «Rispetto alle carni rosse ha maggiore percentuale di omega 3 e 6».
Ma perché la Cina è così interessata? Il progetto passa sotto silenzio, non tutti dicono tutto. Si tenta una inseminazione per un incrocio tra due specie. Con semi di sperma ed embrioni congelati e spediti. In Cina come in India, i bufali "Swamp" aiutano i contadini nelle distese di riso. Ma c´è meno interesse: in Oriente si sta meccanizzando la campagna. Le femmine del "River", la razza mediterranea presente in Campania, produce invece latte di straordinaria qualità. L´animale che deriva da "Swamp" e "River" consentirà ai cinesi di cambiare l´alimentazione. Amano il cappuccino. Ma al caffè aggiungono latte in polvere importato dalla Nuova Zelanda.

«I cinesi ritengono che bere il latte consente uno sviluppo più armonioso. Hanno osservato anche i rapporti tra l´alimentazione di olandesi e inglesi che bevono molto latte e la loro statura», spiega Zicarelli, che tra i direttori di cattedra in facoltà conta anche Elio Gravino, di Capua, grande esperienza in medicina interna. È stato molto vicino a Zicarelli nel preparare il congresso casertano con gli altri docenti di Veterinaia. È un successo per la Federico II.
«La bufala è l´animale del futuro, si diffonde sempre di più nelle nazioni europee più attrezzate. Se è vero che il clima diventa più caldo, soffrirà sempre di più la mucca, sempre di meno la bufala che nel caldo si ritrova perfettamente, essendo un animale dei Tropici». Zicarelli ha studiato gli effetti di questa adattabilità. «D´estate diventano gravide 50 mucche e 10 mucche su 100».

La mozzarella è una risorsa dell´economia campana. Ogni mattina c´è l´aereo-cargo che la porta a quintali da Fiumicino in America e in Giappone. La brucellosi non fa correre rischi: il batterio è termolabile a 65 gradi, per la mozzarella la temperatura supera i 90, consente così alla molecola di caseina di essere elastica. Ma bufala e mozzarelle vanno protette. Manca un piano regionale, previsto dall´ultima finanziaria, ribadito dalle sentenze del Tar che hanno sospeso la strage dei capi infetti. «Ma mancano anche i centri genetici e i centri-tori. Il più a Sud è a Perugia». Con una conseguenza da nascondere ai 43 paesi che vengono ad esaltare i pregi della bufala e a clonarla. Perugia sostiene lo sviluppo bovino toscano, la razza chianina è già a quota 200 mila capi. La Cina è vicina, ma in Italia chi tutela la Campania?

domenica, febbraio 11, 2007

Prosciutto e mozzarella, Norcia e Paestum unite nel piatto: il Salone della Mozzarella di Bufala Campana sarà Vetrina del Made in Italy


Nel 2008 il Salone della Mozzarella di Bufala Campana sarà Vetrina del Made in Italy
Sua Maestà il Bufalo, in bianco, bollito o al ragù, a tavola vince la creatività
Prosciutto e mozzarella, Norcia e Paestum unite nel piatto
Millecinquecento tranci di pizza distribuiti, 450 chili al giorno di bocconcini serviti ai turisti ma al secondo giorno del Salone della Mozzarella di Bufala, è sua maestà il bufalo il vero protagonista dell’evento. Offerta dal Consorzio Alba, da Buffalo Beef e Cooperativa “La Baronia”, la degustazione dedicata alla straordinaria carne di questo animale, ha suscitato forte interesse nei visitatori ma anche nei giornalisti catturati da una insolita competizione tra chef. Sul banco d’assaggio tre deliziose portate, oltre ai salumi di bufala. Il pubblico ha premiato come vincitore lo stinco di bufalo bollito, preparato da Oddovero della Cantina Babette di Torino. Difficile non leccarsi i baffi con gli straccetti di bufalo preparati dallo chef Luigi Gioia del ristorante Il Vecchio podere di Capaccio, e con gli involtini di bufalo (arricchiti con provola e cicoria selvatica) preparati da Eugenia Tammaccaro dell’agriturismo Seliano di Capaccio.
Durante la degustazione è stato sottoscritto anche il protocollo d’intesa tra il comune di Norcia, la Provincia di Salerno e il Salone della Mozzarella di Bufala: “questa idea – ha commentato l’assessore all’agricoltura della provincia di Salerno Corrado Martinangelo – è nata dal desiderio di voler sperimentare la promozione congiunta di due tra i prodotti dell’eccellenza gastronomica italiana appartenenti a Regioni diverse ed espressione ognuna di un proprio terrori”. La fase operativa del progetto prevede che i soggetti coinvolti nel gemellaggio si impegnino, sensibilizzando gli operatori della ristorazione, a servire la mozzarella di bufala campana dop con il prosciutto di Norcia Igp.
Presente per il comune di Norcia, il sindaco Nicola Alemanno, anche presidente dell’associazione Città dei Sapori: “Passando per i templi e assaggiando questa mozzarella – ha detto - ho provato una sensazione che ritengo irreplicabile altrove. Di rientro a casa comincerò a lavorare subito per rendere concreto il protocollo appena sottoscritto”.
E dall’anno prossimo il Salone della Mozzarella di Bufala Camapana – diventa Vetrina del Made in Italy, “un grande evento dedicato alla gastronomia di qualità di tutto il Mezzogiorno, soddisfando così le aspettative delle imprese che ambiscono a promuovere i propri prodotti oltre Regione”
In corso fino a domani, lunedì 12 febbraio, la manifestazione è stata organizzato da Assogips, Arac e Consorzio di Tutela della Dop. Ieri gli ospiti sono stati migliaia, giunti numerosi anche dalle provincia di Napoli, Avellino, Caserta e Benevento.
Promosso dalla Regione Campania, ERSAC, Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, Arac e Comune di Capaccio-Paestum, l’evento inoltre è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
er l’ultimo giorno di esposizione il Salone aprirà alle 10 e gli stand resteranno aperti fino alle 16. Alle 11 nella Sala Nettuno si terrà la Degustazione guidata delle tipicità enogastronomiche salernitane riservata alla stampa estera della Spagna, Germania, Finlanlandia e Polonia
A cura dei Consorzi di tutela.
All’interno del salone sarà possibile visitare la mostra fotografica “Le origini della mozzarella di bufala campana” (a cura del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana dop.
Per ogni ulteriore informazione ed accrediti
www.salonedellamozzarella.it
Ufficio Stampa
Paola Desiderio 339. 7422713 paoladesiderio@alice.it - Diletta De Sio 339. 1308712 dilettadesio@email.it

venerdì, febbraio 09, 2007

Piaceri da Guinness: i Maestri Casari serviranno un Bocconcino di 20 Chili

Domani al Salone della Mozzarella di Bufala Canpana
Piaceri da Guinness:
i Maestri Casari dell’Azienda Barlotti serviranno un Bocconcino di 20 Chili
Mille Ricottine a Forma di Cuore: un omaggio a San Valentino
e la Festa della Pizza presenta la Pizza alla Tosca

A bocca aperta: è questo il risultato per il quale stanno lavorando gli operatori del Salone della Mozzarella di Bufala Campana – Vetrina delle Tipicità Salernitane. Una bocca aperta perché pronta ad addentare le prelibatezze preparate, ma anche per la meraviglia dei grandi eventi previsti. Numeri e misure sono infatti l’altra faccia del Salone. Pensato per sorprendere grandi e piccini, toccherà a Tosca D’Aquino l’onore di dare il primo morso al bocconcino di bufala più grande del mondo: una mozzarella di 20 chili preparata dai maestri casari dell’azienda Barlotti di Paestum. La lavorazione comincerà domani mattina alle 4 e 30. Occorreranno cinque ore di lavorazione, un quintale di latte e 80 litri di acqua di conservazione. Il Bocconcino, sarà consegnato al pubblico del Salone alle 13,30.
Ma non poteva essere tutto qui. San Valentino è alle porte e quale fotografia migliore per amarsi di quella dei templi di Paestum. L’aziende Torricelle ha pensato di cogliere al volo l’occasione per confermare questa suggestione, offrendo mille ricottine di bufala a forma di cuore. Saranno servite alle 12e 30 al termine della sfida tra i fusilli di Gioi Cilento e di Felitto.
E infine Pizza, ma diciamolo subito: sarà alla Tosca. Come la condiranno i maestri della Festa della Pizza, resta un segreto non ancora svelato neppure all’organizzazione. A ispirarla sempre lei, Tosca D’Aquino, con il suo accattivante sorriso. L’appuntamento è per le 15 nelle sale del Centro Congressi Ariston.
A chiudere il 1° step del Salone, altri due appuntamenti di gusto: alle 17.30 presso la Sala Mercurio la Degustazione Guidata del Tondo di Paestum: il Carciofo di Paestum IGP decantato anche da Pablo Neruda in abbinamento ai grandi autoctoni della Piana del Sele e alle 18.00, sempre nella stessa sala, l’Intrigante Abbinamento dei Vini Autoctoni e l'Oro Bianco della Campania delle case Alfonso Rotolo - Azienda Agricola Marino - De Conciliis - Montepugliano - Vini del Cavaliere - Vinagri Rutino. La degustazione sarà guidata dai Maitre Maurizio Calabrese e Franco Grippo, a cura dell’Amira (Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi).
Ufficio Stampa
Paola Desiderio 339. 7422713 paoladesiderio@alice.it - Diletta De Sio 339. 1308712 dilettadesio@email.it

martedì, gennaio 30, 2007

L’oro Bianco della Campania ritorna protagonista al Secondo Salone della Mozzarella di Bufala Campana

Vetrina delle tipicità salernitane. Piste interssanti per lo sviluppo locale.

Dal 10 al 12 Febbraio 2007 ritorna nella stupenda Valle dei templi di Paestum l’atteso appuntamento del Salone della Mozzarella di Bufala campana – Vetrina delle Tipicità salernitane- promosso dalla Regione Campania, ERSAC, Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Capaccio-Paestum e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
L’evento finalizzato a valorizzare l’eccellenza casearia dell’Oro Bianco abbinata allo straordinario patrimonio enogastronomico campano ed in particolare della Piana del Sele sarà presentato alla stampa giovedì 1 febbraio dall’Assessore ll’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, dal Commissario ERSAC Gennaro Limone, dal Presidente della Provincia Angelo Villani, dal Presidente commissione agricoltura Provincia di Salerno Renato Iosca, dall’Assessore della Regione Campania Andrea Cozzolino, dal delegato dei consiglieri agricoli delle Ambasciate.
“L’immagine della Campania nel mondo” afferma l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo- “passa da qui dove i prodotti della tavola sono intimamente legati al territorio e testimoniano l’impegno di centinaia di aziende agricole che sanno coniugare tradizione e innovazione per raggiungere i più elevati standard di qualità e sicurezza agroalimentare”.
“Il salone 2007” – prosegue Martinangelo, “particolarmente ricco di eventi, all’insegna del gusto Made in Italy con l’eccezionale madrina Tosca D’Aquino, sarà anche lo strumento per valorizzare le tipicità enogastronomiche come vere e proprie opportunità di sviluppo del territorio; infatti ospiterà per la prima volta i Consiglieri agricoli delle ambasciate di ben 12 Paesi come: Austria, Albania, Belgio, Danimarca, Israele, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia, Svizzera, Thailandia, Ucraina, Ungheria e sancirà il gemellaggio tra le Città dei Sapori di Norcia e Paestum attraverso il perfetto connubio del Prosciutto di Norcia IGP e Mozzarella di Bufala Campana DOP, un settore che con 31milioni di chilogrammi prodotti nel 2006 vale 300 milioni di euro ed occupa 20mila persone.”