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martedì, aprile 15, 2008

Risultati elettorali in Campania (ecco i nomi)

I probabili eletti alla Camera
PDL
Silvio BERLUSCONI
Gianfranco FINI
Stefano CALDORO
Alessandra MUSSOLINI
Italo BOCCHINO
Luigi CESARO
Paolo RUSSO
Pina CASTIELLO
Giampiero CATONE
Massimo NICOLUCCI
Marcello TAGLIALATELA
Giuseppe SCALERA
Gioacchino ALFANO
Amedeo LABOCCETTA
Maurizio IAPICCA
Marcello DI CATERINO
Daniela MELCHIORRE
Alfonso PAPA
Gianfranco PAGLIA
(Maria Elena STASI)
(Vincenzo D'ANNA)
Mara CARFAGNA
Nicola COSENTINO
Mario LANDOLFI
Giancarlo LEHNER
Nunzia DE GIROLAMO
Edmondo CIRIELLI
Mario PEPE
Marco MILANESE
Giulia COSENZA
Michaela BIANCOFIORE
Gennaro MALGIERI
Marco PUGLIESE
Pasquale VESSA
14.Gerardo SOGLIA
(Nicola FORMICHELLA)
(Anna FERRAZZANO)

PD
Massimo D'ALEMA
Luigi NICOLAIS
Giulio SANTAGATA
Olga DI SERIO in D'ANTONA
Donato MOSELLA
Salvatore PICCOLO
Luisa BOSSA
Pasquale CIRIELLO
Andrea SARUBBI
(Eugenio MAZZARELLA)
Giuseppina PICIERNO
Walter VELTRONI
Tino IANNUZZI
Guglielmo VACCARO
Costantino BOFFA
Luciana PEDOTO
Fulvio BONAVITACOLA
Mario PEPE
Stefano GRAZIANO
(Antonio CUOMO)

IDV
Antonio DI PIETRO
Aniello FORMISANO)
(Silvana MURA)
(Americo PORFIDIA)

UDC
Pierferdinando CASINI
(Ferdinando ADORNATO)
(Nunzio TESTA)
Lorenzo CESA
(Francesco PIONATI)

Tra parentesi i candidati che potrebbero risultare eletti in base
alle opzioni di coloro che li precedono.


Gli eletti al Senato
PDL
Barbara CONTINI
Pasquale VIESPOLI
Pasquale GIULIANO
Raffaele CALABRÒ
Franco PONTONE
Raffaele LAURO
Sergio DE GREGORIO
Enzo NESPOLI
Sergio VETRELLA
Diana DE FEO
Gennaro CORONELLA
Luigi COMPAGNA
Cosimo IZZO
Giuseppe ESPOSITO
Antonio PARAVIA
Carlo SARRO
Cosimo SIBILIA
Vincenzo FASANO

PD
Marco FOLLINI
Alfonso ANDRIA
Anna Maria CARLONI
Vincenzo DE LUCA
Silvio SIRCANA
Maria Fortuna INCOSTANTE
Riccardo VILLARI
Teresa ARMATO
Franca CHIAROMONTE
Adriano MUSI

IDV
Aniello DI NARDO
Giacinto RUSSO

lunedì, aprile 14, 2008

le schede sono quasi completamente nell'urna....

(la giornata del candidato andrea sarubbi ·

Non siamo ancora a mezzogiorno, ma mi sembra già che sia passato un anno. Questa è una di quelle giornate che non finiscono mai. Napolitano ha votato, Veltroni pure: sono le uniche notizie che arrivano. Tra un po’ avremo i primi dati dell’affluenza, poi uscirà fuori qualche episodio di colore (tipo il signore turco che stamattina voleva rubare una bandiera dell’Unione europea), poi voterà Berlusconi, poi avremo i dati sull’affluenza del pomeriggio. Giornalisticamente, il nulla. Personalmente, il caos.

Per fortuna, la Provvidenza ha trovato il modo di distrarmi: uscendo con la macchina, ho trovato una ruota a terra (infausto presagio?) e sono stato una quarantina di minuti a tentare invano di cambiarla. Fino a quando un povero passante si è impietosito e nel giro di un quarto d’ora mi ha montato pure il ruotino. “Che lavoro fa?”, mi ha chiesto. “Giornalista, ma da domani potrei anche essere deputato”, gli ho risposto. Mi ha guardato con un certo disprezzo, e per fortuna non mi ha chiesto il partito.

domenica, aprile 13, 2008

ELEZIONI: PER PROTESTA MANGIA LA SCHEDA....

Napoli. Sorrento, voleva protestare contro il 'sistema politico'. Dopo aver ricevuto la scheda, ha iniziato a strapparla e a mangiarla a piccoli pezzi. E' stato bloccato nel seggio dai poliziotti. Cosi' gli agenti del commissariato di Sorrento hanno denunciato, in stato di libertà, in base all'articolo 100 della legge elettorale del 1957, un imprenditore, D.E.C. di 41 anni. Agli agenti ha detto di voler sfogare la sua rabbia “contro una politica che fa schifo e avvelena la vita del Paese”.

succede di TuTTo....

lunedì, aprile 07, 2008

GERONIMOOOOO !! “LORO HANNO SUBITO L’IMMIGRAZIONE, ORA VIVONO NELLE RISERVE! PENSACI”.(consigli dalla Lega nord)



Per fortuna c’è sempre qualche voce fuori dal coro.

Quest’anno il CAPOLAVORO va indiscutibilmente alla Lega Nord, con un colpo di genio che ci ha costretto all’inchino.
continua su:
  • Fonte: www.donzauker.it


  • 1.04.08

    da Pozzuoli: bel reportage del giornalista candidato alla Camera Andrea Sarubbi


    bel reportage del giornalista candidato alla Camera Andrea Sarubbi

    Mi ero dimenticato quanto fosse bella Pozzuoli. L’ultima volta c’ero stato, con “A sua immagine”, per una trasmissione sull’apostolato del mare. Mi ero dimenticato quanto fosse bello il tempio di Serapide, soprattutto, e mi sono chiesto come mai i turisti non siano obbligati a farvi tappa. Ma siccome sono un candidato al Parlamento e non una guida del Touring, per una volta metto da parte le emozioni personali e vi racconto quello che è successo ieri sera, in un pub di Baia. Oreste lo chiamerebbe “aperitivo elettorale”, ma è stata una discussione così appassionante che, alla fine, mi ha fatto pure perdere la cena. Eravamo una trentina, credo: giovani e meno giovani, tutti orbitanti nell’area del Pd. Un’autoconvocazione nata in fretta, quando è arrivata anche nella zona flegrea la notizia della mia candidatura: desiderio di conoscermi, probabilmente, ma anche voglia di sottopormi i problemi locali, a cominciare da quello di un turismo che – non a caso parlavo prima del tempio di Serapide – non riesce a decollare come potrebbe. Ci siamo confrontati, abbiamo discusso (anche sull’idea del porto di Torregaveta, che ad alcuni non piace) e ci siamo politicamente annusati, fino ad un certo punto. Fino al momento in cui, credendo di dire la cosa più naturale del mondo, ho spiegato loro che – qualora venissi eletto – avrei un ufficio a Napoli e tornerei nel collegio almeno un giorno a settimana. Ci mancava poco che mi portassero in trionfo: Marco, il ragazzo che mi ha riaccompagnato a Napoli, mi ha addirittura chiesto – nel segreto dell’automobile – se stessi dicendo sul serio. Più ancora del turismo, infatti, il loro problema è che non si sentono rappresentati, non hanno nessuno che in questi anni li abbia ascoltati periodicamente, per capire le loro esigenze. E così, quando gliel’ho promesso, mi hanno preso per un marziano: se avessi detto, alla fine dell’aperitivo, che non mi aveva candidato il Pd ma il Partito del barattolo, forse mi avrebbero dato ugualmente fiducia. Non so se per simpatia o per disperazione.

    sabato, aprile 05, 2008

    Vota Margherita


    Prima il caso mozzarella, ora il caso Pizza
    E' ovviamente una campagna subliminale della Margherita


    copiata e incollata pari pari da:
    il divano sul cortile: Vota Margherita

    mercoledì, aprile 02, 2008

    che Pizza!

    Pizza non molla e propone nuova data
    ROMA - Al telefono risponde con un filo di voce. "Scusatemi - si giustifica - ma è da stamattina che mi chiamano tutti e che sono in riunione. Ho parlato talmente tanto...". Poi però, quando comincia a spiegare come mai il Consiglio di Stato gli abbia dato ragione sull'uso dello scudocrociato per le prossime elezioni, Giuseppe Pizza, segretario della Dc e indiscusso protagonista della giornata, ritrova la forza e avverte che lui la sua battaglia vuole combatterla "fino in fondo, costi quel che costi". E che il rinvio delle elezioni politiche è necessario perché "la Dc ha gli stessi diritti degli altri a fare la campagna elettorale". Il Tribunale di Roma, ricorda, gli aveva riconosciuto che l'uso dello scudo crociato spettasse solo a lui e alla Dc e invece "il Viminale - racconta - come se nulla fosse, ha detto che il nostro simbolo si sarebbe potuto confondere con quello dell'Udc, lasciando però a quest'ultimo la facoltà di usarlo mentre l'ha negata a noi che ne siamo i veri titolari". "Il ministero dell'Interno infatti - prosegue - ha lasciato che Casini continuasse ad usare il suo scudo-crociato illegittimamente, mentre ha vietato a noi di presentare il nostro". Ora, per questo errore, il Viminale, avverte ancora Pizza, deve pagare "riconoscendo ed assumendosi le proprie responsabilita".

    Consapevole di aver provocato un vero terremoto nel mondo politico, Pizza vuole mostrarsi nonostante tutto conciliante. "Io sono un uomo mite e dialogante - afferma - e dunque non escludo che se arrivasse una sollecitazione del Capo dello Stato e se il ministero dell'Interno" facesse il "mea culpa" forse lui, fa capire, la sua posizione intransigente di 'rinvio a tutti i costi' potrebbe ammorbidirla. "Sino ad ora - precisa - questo scenario non si è ancora delineato pertanto è prematuro parlarne. Se queste cose si verificheranno le esamineremo e quindi decideremo il da farsi...". Nonostante le dichiarazioni di fuoco degli alleati del Pdl contro l'ipotesi di rinvio delle elezioni, Pizza, di nuovo con un filo di voce, informa che Berlusconi oggi non l'ha sentito. 'No - sostiene - lui non mi ha telefonato''. "Mi rendo conto delle difficoltà degli alleati - aggiunge - ma io devo anteporre gli interessi del mio partito, che sono quelli di avere lo stesso diritto di tutti gli altri a fare la campagna elettorale, a quello delle forze alleate". Anche nei confronti di Casini, Pizza non mostra malumore ("proveniamo dallo stesso partito e abbiamo una storia comune"), ma ricorda che nelle precedenti elezioni si presentarono tutti e due con il glorioso scudo della Dc di De Gasperi nel simbolo senza che nessuno però dicesse nulla e senza che scattassero dei veti. "Perché - chiede il segretario della Dc - per queste politiche invece il Viminale ha escluso il nostro simbolo?".

    PIZZA: DATA POTREBBE ESSERE 27 APRILE
    "Non spetta a me fissare la data ma ritengo che una data accettabile potrebbe essere quella del 27-28 aprile magari in coincidenza con i ballottaggi delle amministrative": Giuseppe Pizza, segretario della Dc, ai microfoni del Tg2 non arretra nel chiedere un rinvio del voto. "Insistiamo nel chiedere il rinvio - dice - perché riteniamo sia nostro diritto avere lo stesso tempo che hanno avuto gli altri partiti per la campagna elettorale".

    lunedì, marzo 31, 2008

    alle elezioni con chi vai? Controlla con il Politometro



    Il tuo posto sulla mappa

    Il Politometro è un gioco per scoprire il proprio orientamento rispetto ad alcuni temi chiave della campagna elettorale per le Politiche 2008. Esprimendo il grado di consenso rispetto a 15 affermazioni si ottiene la propria collocazione rispetto a due assi: conservatori-progressisti, confessionali-laici. Il test è liberamente ispirato a esperienze analoghe, quali Political compass e The compass, realizzata dal Washington Post per Facebook.
    Terminato il percorso, è possibile inserire il risultato con il proprio orientamento in una pagina web o nel proprio blog.
    L'orientamento dei principali candidati premier è stato ottenuto mappando con il maggior rigore possibile le affermazioni rispetto ai rispettivi programmi elettorali. In diversi casi, dove nel programma non era prevista una risposta esplicita sull'argomento, si è proceduto sulla base di approssimazioni. Siamo tuttavia più che aperti a rettifiche da parte degli interessati, qualora non si riconoscessero nella posizione loro assegnata. I commenti sono benvenuti e premoderati. Buon divertimento!