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domenica, luglio 27, 2008

Turismo in Campania; svendita, sconti fino al 40%


Effetto dell’emergenza rifiuti: saldi-record per chi sceglie di partire nelle prossime due settimane

MARCO TORIELLO Sconti super. Offerte last minute, e in certi casi anche last second, per convincere i ritardatari che non hanno ancora prenotato le vacanze. Sul turismo campano si avverte ancora l’onda lunga dell’emergenza rifiuti. Da Varcaturo a Sapri, nei villaggi turistici della regione è boom di camere, appartamenti e bungalow a prezzi scontati. Tariffe dell’ultimo minuto e offerte speciali applicate per far fronte al calo di prenotazioni dell’estate 2008 e segnalate con banner, foto e scritte lampeggianti sui siti internet delle strutture turistiche. A incominciare da quello del Touring Club italiano, che promuove un’offerta valida solo per il villaggio campano di Marina di Camerota: a luglio e dal 22 agosto sistemazione gratuita per i bambini fino a 12 anni. Non compiuti, precisa la pubblicità. Ma, esplorando la rete con un po’ di attenzione, è possibile trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze (e alle proprie tasche), scongiurando all’ultimo momento un agosto in città che poteva sembrare inevitabile. Partendo dalla zona Nord della costa campana, a Marina di Varcaturo il villaggio Stella Maris offre per tutto agosto, con l’eccezione della settimana dal 9 al 16, sette notti in mezza pensione a 450 euro a persona, con uno sconto di circa il 25% rispetto alle tariffe dell’alta stagione. Nello stesso periodo, anche in questa struttura i bambini non pagano, ma solo se non hanno compiuto tre anni. Per quelli fino a 10 anni, la riduzione è del 50%, mentre per i ragazzi fino a 16 anni è del 30%. Più a Sud, a Sorrento, l’Esperidi Resort propone un singolare «prendi 7 e paghi 6», con riferimento ai pernottamenti. Ma questa offerta, a cui si accompagna anche un sconto di 20 euro sulle pulizie finali, è disponibile solo a luglio e nell’ultima settimana di agosto, quella dal 23 al 30, con esclusione, quindi, del periodo più caldo dell’estate. Pochi chilometri più a Sud, a Massa Lubrense, è possibile trascorrere la settimana dal 2 al 9 agosto in un bungalow da 4 posti nel villaggio Nettuno, con una riduzione del 15% rispetto alle tariffe massime applicate dalla struttura. E si chiama Nettuno anche la struttura di Paestum che, da oggi e fino al 30 luglio, offre tre notti in un bilocale da 4 posti a 200 euro, con uno sconto di 150 euro, ovvero superiore al 40%. Un last second adatto alle famiglie, quindi, ma anche le coppie senza figli possono trovare una sistemazione al Nettuno, spendendo 125 euro invece di 275 per un bungalow da due posti, meno della metà. Il Cilento si rivela una vera miniera di offerte last minute. Continuando il viaggio verso la parte meridionale della costa campana, si arriva a Palinuro, dove il Marbella Club e il villaggio Arco Naturale offrono, per il momento solo fino al 2 agosto, una settimana in un monolocale al 30% di sconto. A Caprioli, dal 2 al 9 agosto, Costa del Mito applica il 10% di sconto sui prezzi di listino. Stessa riduzione nello stesso periodo anche al Green Village di Marina di Camerota, che fino al 2 agosto però diminuisce i prezzi del 15%. Il tour tra i last minute della regione finisce a Sapri, l’estremo Sud del litorale campano: nel paese della spigolatrice è proprio il villaggio che porta il nome di Carlo Pisacane a offrire uno sconto del 15% fino al 3 agosto su tutte le categorie con pensione completa e mezza pensione. Dal 24 agosto, poi, nella struttura di Sapri incominceranno a essere applicate le tariffe di bassa stagione. E quest’anno il last minute potrebbe far breccia anche a Capri. Sull’isola azzurra le vacanze vengono solitamente prenotate con mesi di anticipo, ma a luglio sono già in molti, tra commercianti, operatori turistici e gli stessi visitatori, a denunciare un vistoso calo delle presenze.

lunedì, marzo 10, 2008

Pasqua, Napoli low cost per i turisti. Altro che lastminuts

Rifiuti, Napoli low cost per i turisti
di Patrizia Capua . Repubblica Napoli
Sconti su musei, spettacoli e trasporti per fermare la crisi
Pasqua è alle porte e Napoli si veste da città low cost per arrestare il vertiginoso crollo del turismo a causa dell´emergenza rifiuti. Ai turisti sconti per musei, teatri, spettacoli, trasporti, citysightseeing, zoo, Edenlandia, artecard. Alcuni esempi: il biglietto Unico "3 T", valido tre giorni al costo di 6 euro invece di venti, due vaucher da cinque euro per prendere il taxi, utili per gli spettacoli serali a maggio, l´easy card per il Festival del Teatro a giugno. Scende in campo l´Ente provinciale del turismo guidato da Dario Scalabrini, con il progetto "Easy Napoli", dal 15 marzo alla fine di luglio rivolto ad agenzie di viaggio, tour operator, alberghi, fornitori di servizi. Beneficiari i turisti individuali, italiani e stranieri. Non quelli dei viaggi organizzati.

"Easy Napoli" è una scatola di metallo, il logo di Castelnuovo, e all´interno ogni tipo di tessera, sistema di offerta integrata di facilities e tariffe cosiddette "confidenziali" per migliorare il rapporto qualità-prezzo e rendere appetibile il soggiorno in città. «Ad un albergo non conviene mai abbassare i prezzi, adottare il paghi uno vieni in due - spiega Scalabrini - . È un po´ come offrire l´aria condizionata nella Fiat Punto. La crisi ha indotto gli operatori a sperimentare nuove forme di collaborazione, "valore aggiunto" dell´operazione. Il nostro obiettivo è portare a Napoli circa 20 mila visitatori - spiega l´amministratore dell´Ept - , la Regione investe un milione di euro e se funziona lo rifinanzierà. Gli albergatori dovrebbero promuoversi un po´ di più». La comunicazione dell´iniziativa viaggerà in prevalenza sui principali portali di turismo on line che ormai copre il 55 per cento del mercato delle prenotazioni. E ancora informazioni agli operatori del settore, newsletters e pubblicità sui principali quotidiani nazionali e riviste di settore. Le adesioni stanno già piovendo via mail. Ha detto sì anche il Museo del tesoro di San Gennaro che riapre il 14 marzo. I ristoranti, per adesso si sono tenuti fuori.

Il "pacchetto" verrà presentato domani alle 12 all´Ept da Scalabrini e Claudio Velardi che poi incontrerà alla Stazione marittima, nel pomeriggio, albergatori e ristoratori. Il neo assessore ha parlato ai tour operator tedeschi della Borsa del turismo di Berlino che hanno confermato le presenze a Ischia e Sorrento. I grandi limiti di Napoli? I trasporti che si fermano alle 23, riferiscono gli operatori, i negozi che chiudono alle 13,30, mentre ogni giorno ci sono in città 1200 crocieristi. Gli albergatori chiedono di più. Una campagna pubblicitaria aggressiva, con uno o più testimonial che invitano a preferire Napoli. Non piangono soltanto, gli operatori del settore. Sono prossime le aperture di due grandi alberghi: uno nell´ex palazzo del quotidiano "Roma" in via Marina, un quattro stelle di Iannotti Pecci in via San Giovanni a Carbonara mentre nella Mostra d´Oltremare a fine anno inizia a costruire Sergio Maione. Infine, Capodimonte sarà aperto il lunedì in Albis grazie all´Ept che si è impegnata a pagare gli straordinari.

domenica, dicembre 30, 2007

Natale e Capodanno all'insegna del risparmio

Natale e Capodanno all'insegna del risparmio
“TURISMO: PER LE FESTIVITA’ IN CRESCITA LE METE STRANIERE”

“Un Natale ed un Capodanno in linea con i dati 2006 queIli che ci apprestiamo a festeggiare, ma con la differenza che quest’anno ben 1 italiano su 5 andrà all’estero spinto dal super Euro”. È quanto afferma il Presidente Nazionale del Centro Turistico Acli Pino Vitale.
Per le prossime festività l’80% degli italiani scelgono i confini nazionali, mentre ben il 20,5% a Natale (rispetto al 13,5% del 2006) ed il 21% a Capodanno (rispetto al 17% del 2006) andrà fuori dal nostro Paese.
Complessivamente circa 9,5 milioni gli italiani che partiranno tra Natale e Capodanno e di essi oltre 2 milioni effettueranno una vacanza lunga che comprenderà l’intero periodo dal 25 dicembre al 1° gennaio.
In definitiva, circa 7,5 milioni (rispetto agli 8 milioni del 2006) rimarranno in Italia, mentre quasi 2 milioni (rispetto all’1,4 milioni del 2006) di vacanzieri partiranno verso località straniere, prediligendo le grandi Capitali ed i mari esotici.
Quanto sopra -aggiunge Pino Vitale- non fa che destare preoccupazione, e allarmismo se consideriamo come ben il 34%, pari ad oltre 16 milioni di italiani maggiorenni che non faranno vacanza (rispetto al 27,9% del 2006, pari a 13 milioni di italiani) si dicono impossibilitati per motivi puramente economici.
Per le festività natalizie saranno 4,5 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, soggiornando almeno una notte fuori casa mentre il 79% resterà in Italia e il 20,5% andrà all’estero.
A Natale le Regioni più richieste sono state la Lombardia con il 20% della domanda seguita dal Trentino Alto Adige (11%), la Emilia Romagna (8%), il Lazio (8%), il Piemonte (8%), il Veneto (7%), la Toscana (6%) e l’Abruzzo (5%).
Per il Capodanno saranno 4,7 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, soggiornando almeno una notte fuori casa, che si assommeranno ai 2 milioni di italiani che prolungheranno le proprie vacanze dal Natale, per un numero totale di circa 7 milioni di italiani in vacanza fino al 2 gennaio..
A Capodanno le Regioni più gettonate saranno il Piemonte (12% della domanda), il Lazio (12,5%), la Lombardia (11%), la Toscana (9,8%), la Sicilia (9,5%) ed il Trentino Alto Adige (7,5%).
La vacanza preferita sarà la montagna (45,4% rispetto al 51,4% del 2006), seguita dalle città d’arte (28,4% rispetto al 24% del 2006) e dal mare (18,9% rispetto al 16,1% del 2006).
A Capodanno gli italiani in vacanza dormiranno in media 3-4 notti fuori casa (rispetto alle 2-3 notti del 2006) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, divertimenti) di 540 € rispetto ai 495 € del 2006.
I motivi principali per i quali il resto della popolazione italiana dichiara che non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale , Capodanno e l’Epifania sono essenzialmente economici.

vitasociale: Natale e Capodanno all'insegna del risparmio

sabato, agosto 04, 2007

Gite scolastiche, i docenti chiedono una didattica del fare.

Gite scolastiche, i docenti chiedono una didattica del fare
Resi noti i risultati di una ricerca della cooperativa Archeosannio


Acerra, 5 agosto 2007 - “Imparare attraverso una didattica del fare” e “realizzare momenti di svago”. Sono le principali risposte emerse dall'elaborazione dei questionari somministrati agli insegnanti che hanno partecipato alle attività di gite scolastiche di “Città delle scuole”, il marchio di turismo scolastico della cooperativa sociale Archeosannio Onlus.

La rilevazione ha dato risultati estremamente interessanti. Alla domanda “quale è, a suo parere, la maggiore esigenza didattica in relazione alle gite scolastiche?” le risposte si sono distribuite in modo uniforme tra l’esigenza di “imparare attraverso una didattica del fare” e quella di “realizzare momenti di svago”, che hanno raccolto circa un terzo delle scelte ciascuna. Alla domanda sulla utilità di una didattica archeologica per le scuole, la maggior parte degli intervistati ha ritenuto “estremamente utile”, mentre soltanto il 20% delle risposte riguardava gli items “poco utile” e “per nulla utile”.

Le attività didattiche di “Città delle scuole” si sono svolte presso la sede campana di Acerra (Na) e quella molisana di Sepino (CB). I 96 insegnanti che hanno accettato di rispondere al questionario predisposto da Archeosannio provenivano per la maggior parte da scuole medie (52%) ed elementari (29), ed erano in prevalenza donne (72%) concentrati nelle classi di età 30 – 40 anni e 40 – 50 anni.

Il gradimento delle attività è stato complessivamente molto buono (gli indici “buono” e “ottimo” hanno raccolto il 60% delle preferenze).