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lunedì, febbraio 08, 2010

Benedetto XVI: la crisi crea povertà e disuguaglianze che offendono la vita

Benedetto XVI oggi, in occasione dell'Angelus celebrato in Piazza San Pietro, è tornato a denunciare con forza la gravità della crisi economica che produce sempre maggiori disuguaglianze sociali e accese la povertà. ccasione dell'intervento del Papa la celebrazione odierna della Giornata per la Vita. Indetta dalla Cei sul tema: La forza della vita, una sfida nella povertà. Alla quale il Pontefice «volentieri si è associato».


«Nell'attuale periodo di difficoltà economica - ha affermato il Papa - diventano ancora più drammatici quei meccanismi che, producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i più deboli e indifesi». «Tale situazione, pertanto - ha aggiunto - impegna a promuovere uno sviluppo umano integrale per superare l'indigenza e il bisogno, e soprattutto ricorda che il fine dell'uomo non è il benessere, ma Dio stesso e che l'esistenza umana va difesa e favorita in ogni suo stadio».

domenica, febbraio 10, 2008

Se si leggesse il testo del Papa si scoprirebbe che ha affermato con forza la dignità della donna

L'appello contro la violenza sulla donna, una difesa del matrimonio e la richiesta di non annullare la differenza tra uomo e donna. Il discorso di Benedetto XVI ai partecipanti al convegno su "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza".

L'appello contro la violenza sulla donna, una difesa del matrimonio e la richiesta di non avvallare politiche e correnti culturali che vogliono annullare la differenza tra uomo e donna. C'è molta carne al fuoco nel discorso rivolto stamani dal papa ai partecipanti al Convegno Internazionale ''Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza'', promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici nel 20/o anniversario della pubblicazione della Lettera Apostolica 'Mulieris dignitatem' (gli interventi principali). Testo articolato che riprende il tema delle giornate di studio tenutesi a Roma. Il papa ha sottolineato come ''persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l'uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all'uomo''.

''Ci sono luoghi e culture - ha aggiunto - dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparita' dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell'industria del consumo e del divertimento''. ''Dinanzi a fenomeni cosi' gravi e persistenti - ha concluso il Pontefice - ancor più urgente appare l'impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosca alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete''.

Parlare di condizione femminile significa anche difendere "l'unità e la stabilità" del matrimonio, attraverso interventi mirati. ''Lo Stato - ha affermato il pontefice - deve appoggiare con adeguate politiche sociali tutto ciò che promuove la stabilità e l'unità del matrimonio, la dignità e la responsabilità dei coniugi, il loro diritto e compito insostituibile di educatori dei figli''. Il papa ha voluto ribadire l'importanza della famiglia ''comunita' di amore aperto alla vita, cellula fondamentale della societa'''. ''In essa - ha sottolineato - la donna e l'uomo, grazie al dono della maternità e della paternità, svolgono insieme un ruolo insostituibile nei confronti della vita''. ''Sin dal loro concepimento - ha concluso - i figli hanno il diritto di poter contare sul padre e sulla madre che si prendano cura di loro e li accompagnino nella loro crescita''.

Secondo il pontefice, inoltre, ''è necessario che anche alla donna sia reso possibile collaborare alla costruzione della società, valorizzando il suo tipico 'genio femminile'''. Da qui, la condanna delle linee culturali e delle iniziative politiche che attentano al valore della differenza sessuale tra uomo e donna. ''Di fronte a correnti culturali e politiche - ha detto - che cercano di eliminare, o almeno di offuscare e confondere, le differenze sessuali iscritte nella natura umana considerandole una costruzione culturale, è necessario richiamare il disegno di Dio che ha creato l'essere umano maschio e femmina, con un'unità e allo stesso tempo una differenza originaria e complementare''.

''Questa unità-duale dell'uomo e della donna - ha proseguito - si basa sul fondamento della dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, il quale 'maschio e femmina li creò, evitando - ha spiegato - tanto una uniformità indistinta e una uguaglianza appiattita e impoverente quanto una differenza abissale e conflittuale''. Secondo Benedetto XVI, ''questa unità duale porta con sé, iscritta nei corpi e nelle anime, la relazione con l'altro, l'amore per l'altro, la comunione interpersonale''. ''Quando, pertanto - ha concluso - l'uomo o la donna pretendono di essere autonomi e totalmente auto-sufficienti, rischiano di restare rinchiusi in un'auto-realizzazione che considera come conquista di liberta' il superamento di ogni vincolo naturale, sociale o religioso, ma che di fatto li riduce a una solitudine opprimente. Per favorire e sostenere la reale promozione della donna e dell'uomo non si può non tener conto di questa realtà''.
il testo integrale

martedì, dicembre 25, 2007

Natale, l'appello del Papa "Salviamo la terra maltrattata"

Il monito di Benedetto VXI: "La società è troppo occupata da se stessa"
Attesa per il discorso che il Pontefice terrà durante la benedizione Urbi et Orbi

Natale, l'appello del Papa
"Salviamo la terra maltrattata"
CITTA' DEL VATICANO - Un forte appello per il diritto alla salute, al lavoro, alla tutela della dignità umana. Ed ancora un'accorata richiesta di pace, in Medio Oriente e non solo. Mentre piazza San Pietro si riempie filtrano le prime indiscrezioni sul discorso che Papa Benedetto XVI terrà a mezzogiornoNell'occasione il Pontefice benedirà in 63 lingue: compreso, per la prima volta, l'idioma degli indios dell'Amazzonia.

Parole che si aggiungeranno a quelle pronciate durante la messa di mezzanotte, quando il Papa ha lanciato il suo monito contro una Terra "maltrattata", a causa "dell'abuso delle energie e del loro egoistico sfruttamento senza alcun riguardo".

La messa di Mezzanotte. Un augurio di Natale a tutto il mondo e una denuncia: "La nostra società è "troppo occupata con se stessa, da non lasciare nulla per l'altro, per il povero, per Dio". Sono le parole di Benedetto XVI nella solenne messa di mezzanotte celebrata a San Pietro, tra le luci, il risplendere degli ori, i canti. Ed è un Papa che richiama l'uomo alle responsabilità verso la sua "casa".

Ispirandosi alle parole di Luca sulla natività di Cristo nella stalla di Betlemme, dopo che Giuseppe e Maria non avevano trovato posto in un albergo, Ratzinger ha paragonato la stalla alla terra "maltrattata", un mondo "inquinato e minacciato per il suo futuro", a causa "dell'abuso delle energie e del loro egoistico sfruttamento senza alcun riguardo. Gesù venne fra la sua gente , ma i suoi non l'hanno accolto. Parole che riguardano in definitiva noi, ogni singolo e la società nel suo insieme".

"Abbiamo tempo per il prossimo che ha bisogno della nostra, della mia parola del mio affetto ? Per il sofferente che ha bisogno di aiuto? per il rifugiato o il profugo che cerca asilo? Abbiamo tempo e spazio e per Dio? ", si è ancora chiesto Benedetto XVI. "Esistono anche quelli che lo accolgono (Gesù) e così, a cominciare dalla stalla, dall'esterno, cresce silenziosamente la nuova casa, la nuova città, il nuovo mondo", ha ricordato il Papa.

sabato, dicembre 15, 2007

Manifestazione per la Pace a Caserta

Le Acli casertane invitano tutti i lavoratori a partecipare alla Manifestazione per la Pace a Caserta Domenica 16 dicembre 2007, con raduno alle ore 17.00 nello spazio antistante l’ingresso della Reggia, dove incroceranno il corteo proveniente da Santa Maria Capua Vetere.
La manifestazione, promossa, come è noto, già da diversi anni dal Comitato per la Pace di Caserta, conta sulla partecipazione delle forze sociali, culturali e politiche che avvertono il tema della pace come fondamentale snodo della democrazia e della giustizia, particolarmente in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo.
Assicurare con la partecipazione una presenza visibile e motivata delle ACLI può essere un contributo a quanti credono nella pace come in un valore irrinunciabile e non negoziabile,
Anche il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della pace, intitolato “Famiglia umana, comunità di pace”, è per le ACLI un invito forte ai politici di buona volontà ad ancorare il diritto internazionale alla norma morale naturale per evitare che la norma giuridica resti in balia di fragili e provvisori consensi.
Di qui l'appello del Papa a privilegiare “la strada del dialogo, piuttosto che delle decisioni unilaterali” per la gestione delle controversie internazionali e l'esortazione a lavorare per la smilitarizzazione del pianeta interrompendo la corsa agli armamenti, soprattutto quelli nucleari.
A questo proposito le Acli ricordano la raccolta di firme in cui sono impegnate da mesi insieme ad altre Associazioni per sostenere la Legge di iniziativa popolare, già depositata presso la Corte di Cassazione di Roma, che chiede l'eliminazione delle testate atomiche dal territorio nazionale in ottemperanza al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) ratificato nel 1975 dall'Italia, con cui il nostro Paese si impegnò a non produrre e a non acquisire armi atomiche.
L'impegno è stato fino ad oggi disatteso: nel territorio nazionale sono infatti custodite 90 testate atomiche fra la base Usaf di Aviano e l'aeroporto militare di Ghedi.

venerdì, novembre 30, 2007

Il Santo Padre Benedetto XVI presenta la nuova enciclica ¨Spe Salvi¨ sulla speranza cristiana


CITTA' DEL VATICANO - Bisogna tornare a parlare di speranza, in un mondo reso vuoto dalla fine delle ideologie e in cui anche la "crisi della fede" si configura come crisi di speranza. La speranza è ciò che il Papa oppone ai delitti dell'ateismo, alle distruzioni lasciate dalle rivoluzioni comuniste, ai rischi di una scienza che perda la dimensione etica e può distruggere l'umanità fino agli "abissi" del male, a un mondo di gente che vive senza una prospettiva di futuro e senza più aspirare alla vita eterna. Il "cielo non è vuoto", ammonisce Benedetto XVI nella "Spe salvi (nella speranza siamo stati salvati)", seconda enciclica del pontificato, e ci sarà il giudizio di Dio, che non sarà un colpo di spugna: "la giustizia è l'argomento essenziale in favore della vita eterna", perché l'ingiustizia non può essere l'ultima parola. Settantasei pagine nella versione italiana, firmata e pubblicata il 30 novembre, nella festa di sant'Andrea, l'enciclica è frutto della riflessione personalissima del papa-teologo; è intrisa di sant'Agostino, si fonda sulle più importanti lettere paoline (dai Romani agli Ebrei), si muove nella filosofia da Bacone alla scuola di Francoforte cercando i motivi della crisi della ragione a partire dalla fiducia nel progresso, e denunciando i limiti del marxismo; si confronta con la teologia protestante e chiede al cristianesimo moderno di fare autocritica perché troppo concentrato sulla salvezza individuale e inadeguato nello spiegare il senso della speranza cristiana.

I DELITTI DELL'ATEISMO E DEL MARXISMO L'ateismo dell'era moderna ha provocato "le più grandi crudeltà e violazioni dela giustizia"; il marxismo, in particolare, ha lasciato dietro di sé "una distruzione desolante". Il Pontefice contesta tutte quelle ideologie che pretendono di portare giustizia tra gli uomini senza Dio. "Un mondo che si fa giustizia da solo è un mondo senza speranza".

LA SPERANZA CONTRO STRAPOTERE IDEOLOGIE E POLITICA Il Papa rilancia la speranza contro il vuoto di senso del mondo contemporaneo e contro lo strapotere dell'ideologia e della politica. E' "la speranza", "questa nuova libertà", che permette a tanti cristiani di opporsi "allo strapotere dell'ideologia e di suoi organi politici". E la speranza si oppone a ideologie e poteri sia nel martirio che nelle "grandi rinunce" alla san Francesco.

LA SCIENZA SENZA ETICA PUO' PERDERE L'UMANITA' Scienza e progresso possono perdere l'umanità E come ha osservato Theodor Adorno, col progresso si arriva "dalla fionda alla megabomba" aprendo "possibilità abissali di male". Il progresso senza etica è "una minaccia per l'uomo e per il mondo".

CI SARA' IL GIUDIZIO E NON SARA' COLPO DI SPUGNA Esiste il Giudizio Finale di Dio, non sarà quello dell'iconografia "minacciosa e lugubre" dei secoli scorsi, ma nemmeno un colpo di spugna "che cancella tutto"; esso chiamerà "in causa le responsabilità" di ciascun uomo. Papa Ratzinger riafferma l'esistenza del Purgatorio e dell'Inferno e lega il motivo della speranza cristiana proprio alla giustizia divina.

CIELO NON E' VUOTO, PERCHE' NESSUNO PENSA PIU' A VITA ETERNA? "Forse oggi molte persone rifiutano la fede semplicemente perché la vita eterna non sembra loro una cosa desiderabile. Non vogliono affatto la vita eterna, ma quella presente, e la fede nella vita eterna sembra, per questo scopo, piuttosto un ostacolo". Nessuno vuole la morte, ma allora "che cosa vogliamo veramente?"

mercoledì, ottobre 17, 2007

Napoli: Religioni e Culture in dialogo. 21-23 ottobre. Il 21 il Papa visita Napoli. Tutto il programma.



Benedetto XVI nel messaggio, inviato all'incontro interreligioso per la pace di Assisi del settembre 2006, ha scritto: "L'iniziativa promossa vent'anni or sono da Giovanni Paolo II assume il carattere di una puntuale profezia".

La Comunità di Sant’Egidio ha voluto sostenere e diffondere negli ultimi venti anni proprio quello spirito di Assisi contenuto nell’invito che Giovanni Paolo II, al termine della storica Giornata di Preghiera del 27 ottobre 1986, aveva a tutti rivolto: “Continuiamo a diffondere il messaggio della Pace e a vivere lo spirito di Assisi”.

Ne è nato un pellegrinaggio di pace che ha fatto sosta, anno dopo anno, in diverse città europee e mediterranee. Ai due incontri di Roma (1987 e 88) ha fatto seguito quello di Varsavia, dal titolo “ War never again ”, nel settembre 1989, in occasione dei cinquanta anni dall’inizio della seconda guerra mondiale. Quindi gli incontri di Bari, Malta e, nel 1992 quello di Bruxelles “Europa, religioni, pace ”. Nel 1993 il pellegrinaggio ha fatto sosta a Milano e, negli anni seguenti, ad Assisi e poi a Firenze.

Una riunione particolare si tenne nel 1995 a Gerusalemme, nel cuore della Città Santa, sul tema “Insieme a Gerusalemme: ebrei, cristiani e musulmani”. Nel 1998 l’eccezionale Incontro di Bucarest “La pace è il nome di Dio: Dio, l’uomo, i popoli”, che ha aperto la strada alla prima visita di Giovanni Paolo II in un paese ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi dopo.

Incontri si sono svolti anche a Lisbona, Barcellona, Palermo, Aachen, poi Milano e Lione. Per fare memoria dei venti anni della prima Giornata di Preghiera ci si è riuniti a Washington e, di nuovo, Assisi.

Il prossimo incontro, dal 21 al 23 ottobre, si tiene a Napoli, città così significativa per la sua storia e la sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, crocevia di differenti tradizioni culturali e religiose.

Il tema sarà “Per un mondo senza violenza: religioni e culture in dialogo ”.

Di fronte alla violenza tanto diffusa, pur a livelli diversi, nelle nostre società, alla conflittualità dell’attuale situazione interna-zionale, ma anche allo spaesamento che vive l’uomo contemporaneo -nel Nord come del Sud del nostro mondo-, si sente l'urgenza di riaffermare con coraggio la strada del dialogo e della cooperazione tra le religioni e le culture.

A Napoli, in lingue e culture differenti, si dirà che solo attraverso il dialogo ed il confronto aperto con l’altro è possibile costruire quell’autentica civiltà del convivere così necessaria ad ogni società contemporanea. Napoli, nel cuore del Mediterraneo, dal 21 al 23 ottobre ospita i rappresentanti delle religioni e delle culture mondiali e diviene capitale della pace, raccogliendo le sfide, le domande e soprattutto le attese di uomini e donne, di popoli interi.

Tre giorni d’incontro, di preghiera e di confronto, per costruire insieme, nel dialogo, “un mondo senza violenza”.

Tra i temi dei Forum:

* Eurafrica
* America Latina: per un mondo senza violenza
* Asia-Europa: sfida o cooperazione?
* Quale vocazione dell’Europa per il mondo?
* Credere nel mondo delle città
* La città tra conflitto e convivenza
* La coabitazione possibile
* Tra conflitto e dialogo
* Cultura della terra, salvezza dell’uomo
* La civiltà del convivere
* La Parola di Dio nella vita cristiana
* La preghiera forza del credente
* Ragioni della ricerca e ragioni dell’uomo
* Fede e ragione in dialogo
* Violenza diffusa: un destino da evitare
* 50 anni di Europa
* Le Sacre Scritture nelle religioni monoteistiche
* Religioni tra guerra e pace
* Immigrazione: chance per l’Europa?
* La famiglia: risorsa di tutti
* Il dialogo interreligioso



in Dialogue
AWORLD
Mattina Domenica, 21 Ottobre, 21 - 23 OCTOBER 2007
Solenne Celebrazione Eucaristica
presieduta da Sua Santità Benedetto XVI
alla presenza dei rappresentanti ecumenici
Piazza del Plebiscito
ore 10,00


Pomeriggio Domenica, 21 Ottobre
Assemblea Plenaria
Teatro S.Carlo e collegamento con la Piazza
ore 17,30

Presiede
Lorella Cuccarini
Trenta Ore per la Vita, Italia

Interventi inaugurali

Crescenzio Sepe
Cardinale, Arcivescovo di Napoli
Rosa Jervolino Russo
Sindaco di Napoli
Riccardo Di Palma
Presidente della Provincia di Napoli
Antonio Bassolino
Presidente della Regione Campania
Romano Prodi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Sunday, 21
Relazione
Jakaya Mrisho Kikwete
Presidente della Repubblica Unita della Tanzania

Saluto
Rafael Correa Delgado
Presidente della Repubblica dell’Ecuador

Relazione
Andrea Riccardi
Fondatore della Comunità di Sant’Egidio

Testimonianze
U Uttara
Monaco buddista, Birmania
Ines Zimba
Medico, Mozambico

musica

Interventi
Bartholomaios I
Patriarca Ecumenico, Arcivescovo di Costantinopoli Nea Roma
Yona Metzger
Rabbino Capo d’Israele
Ezzeddin Ibrahim
Fondatore dell’Università degli Emirati Arabi Uniti
Gijun Sugitani
Alto Consigliere del Buddismo Tendai, Giappone
M
mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 1
Un’anima per l’Europa
Hotel Royal Continental, Auditorium
via Partenope 38-44
ore 9,30
Presiede
Michel Camdessus
Governatore onorario della Banca di Francia
Intervengono
Jean-Arnold de Clermont
Presidente della Conferenza delle Chiese d’Europa (KEK)
Adriano Giannola
Presidente dell’Istituto Banco di Napoli - Fondazione, Italia
Heinrich Mussinghoff
Vescovo cattolico, Germania
Bogdan Tataru-Cazaban
Consigliere di Stato per la Cultura e gli Affari Religiosi, Romania
Mario Soares
Presidente emerito della Repubblica del Portogallo
Vladimir Ivanovich Yakunin
Presidente del “World Public Forum”, Federazione Russa
Monday, 22 October morning
mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 2
Religioni in dialogo per un mondo senza violenza
Stazione Marittima, Sala Galatea
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Jean-Louis Tauran
Cardinale, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Santa Sede
Intervengono
Jean-Dominique Durand
Università “Jean Moulin” di Lione, Francia
Ishmael Noko
Segretario generale della Federazione Luterana Mondiale
Mehmet Paçaci
Università di Ankara, Turchia
Gijun Sugitani
Alto Consigliere del Buddismo Tendai, Giappone
Din Syamsuddin
Presidente del Consiglio Centrale del Muhammadiyah, Indonesia
Oded Wiener
Direttore generale del Gran Rabbinato, Israele
Monday, 22 October morning
mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 3
La città tra conflitto e convivenza
Centro Congressi Partenope Federico II, Aula Magna
via Partenope 36
ore 9,30
Presiede
Françoise Rivière
Direttore generale aggiunto dell’UNESCO, Francia
Intervengono
Christine Boutin
Ministro della Casa e della Città, Francia
Arrigo Levi
Consulente del Presidente della Repubblica, Italia
Mario Marazziti
Comunità di Sant’Egidio
Mario Orfeo
Direttore responsabile de “Il Mattino”, Italia
Isaia Sales
Scrittore, Italia
Marc Stenger
Vescovo cattolico, Francia

mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 4
Europa, immigrazione, futuro
Castel dell’Ovo, Sala Italia
via Partenope
ore 9,30
Presiede
Lucio Caracciolo
Direttore di “Limes”, Italia
Intervengono
Edgar Busuttil
Gesuita, Direttore del Centro “Fede e Giustizia”, Malta
Antonio Golini
Demografo, Università “La Sapienza” di Roma, Italia
Jörn-Erik Gutheil
Chiesa Evangelica di Germania
Agostino Marchetto
Arcivescovo, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Santa Sede
Jean-Claude Petit
Presidente del Centro Nazionale della Stampa cattolica francese
Daniela Pompei
Comunità di Sant’Egidio
Monday, 22 October morning
mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 5
Le religioni e la ragione
Stazione Marittima, Sala Dione
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Massimo Franco
Opinionista, Italia
Intervengono
Enzo Bianchi
Priore della Comunità monastica di Bose, Italia
Hasan Hanafi
Università del Cairo, Egitto
Amos Luzzatto
Presidente emerito dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Aldo Masullo
Filosofo, Italia
Ignazio Sanna
Arcivescovo cattolico, Italia
Silvio Suppa
Università di Bari, Italia

mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 6
Le Scritture nelle religioni monoteistiche
Stazione Marittima, Sala Perseide
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Walter Kasper
Cardinale, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, Santa Sede
Intervengono
Mahmud Ghazi
Consiglio del “Islamic Ideology”, Pakistan
Joachim Gnilka
Teologo cattolico, Germania
Berl Lazar
Rabbino Capo della Federazione Russa
Jean-Pierre Ricard
Cardinale, Arcivescovo di Bordeaux, Francia
Rowan D. Williams
Arcivescovo di Canterbury, Primate anglicano
Monday, 22 October morning
mattina Lunedì, 22 ottobre
PANEL 7
La preghiera forza del credente
Stazione Marittima, Sala Agave
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Ignace Moussa Daoud
Cardinale, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, Santa Sede
Intervengono
Mohammed Esslimani
Teologo islamico
Isak Haleve
Rabbino Capo di Turchia
Salvatore Martinez
Rinnovamento Nello Spirito Santo, Italia
Andon Merdani
Vescovo ortodosso della Chiesa di Albania
Serafim
Metropolita ortodosso del Patriarcato di Romania

POMERIGGIO LUNEDÌ, 22 OTTOBRE

PANEL 8
Europa e Africa: c’è un futuro comune?
Hotel Royal Continental, Auditorium
via Partenope 38-44
ore 16,30
Presiede
Jean-Pierre Kutwa
Arcivescovo cattolico, Costa d’Avorio
Intervengono
Michel Camdessus
Governatore onorario della Banca di Francia
Maria da Luz Dai Guebuza
Esposa do Presidente della Repubblica del Mozambico
Kpakilé Felemou
Comunità di Sant’Egidio, Guinea Conakry
Jean-François Leguil-Bayart
Direttore di ricerca al CNRS, Francia
Renato Raffaele Martino
Cardinale, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, Santa Sede
Sami Tchak
Scrittore, Togo
Monday, 22 October afternoon
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 9
Israele - Palestina: la lunga sfida della pace
Stazione Marittima, Sala Galatea
Molo Angioino
ore 16,30
Presiede
Marco Impagliazzo
Presidente della Comunità di Sant’Egidio
Intervengono
Massimo D’Alema
Ministro degli Affari Esteri, Italia
Nabil Shaat
Inviato Speciale del Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese
Meir Shitrit
Ministro dell’Interno, Israele
Discussants
Oded Ben-Hur
Ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede
Wlodek Goldkorn
Giornalista, Italia
Pierbattista Pizzaballa
Custode di Terra Santa
Bernard Sabella
Membro del Consiglio Legislativo Palestinese

pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 10
La fede e la scienza: il confronto del nostro tempo
Centro Congressi Partenope Federico II, Aula Magna
via Partenope 36
ore 16,30
Presiede
Guido Trombetti
Rettore dell’Univesità “Federico II” di Napoli
Intervengono
Athanasios
Metropolita ortodosso della Chiesa di Grecia
Sayed Mohammed Mousavi Boujnourdi
Centro Studi Islamici, Iran
Francesco Paolo Casavola
Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, Italia
Riccardo Di Segni
Rabbino Capo di Roma, Italia
Emma Fattorini
Università “La Sapienza” di Roma, Italia
Monday, 22 October afternoon
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 11
America Latina: per un futuro senza violenza
Castel dell’Ovo, Sala Italia
via Partenope
ore 16,30
Presiede
Roger Etchegaray
Cardinale, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio, Santa Sede
Intervengono
Rafael Correa Delgado
Presidente della Repubblica dell’Ecuador
Adolfo Pérez Esquivel
Premio Nobel per la Pace, Argentina
Discussants
Jaime Aguilar
Comunità di Sant’Egidio, El Salvador
Donato Di Santo
Sottosegretario agli Esteri, Italia
Pierre Dumas
Vescovo cattolico, Haiti
Monday, 22 October afternoon
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 12
Lo spazio di Dio nella città
Stazione Marittima, Sala Dione
Molo Angioino
ore 16,30
Presiede
Vittorio Ianari
Comunità di Sant’Egidio
Intervengono
Mahdi Al-Khalissi
Congresso Iracheno per la Rifondazione
David Albert Beetge
Vescovo anglicano, Sudafrica
Theodore Edgar Mc Carrick
Cardinale, Arcivescovo emerito di Washington, USA
Lluis Martinez Sistach
Arcivescovo di Barcellona, Spagna
Netanel Teitelbaum
Rabbino di Colonia, Germania
Gérard Testard
Presidente di Fondacio, Francia
Monday, 22 October afternoon
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 13
Asia - Europa: tra sfida e cooperazione
Stazione Marittima, Sala Perseide
Molo Angioino
ore 16,30
Presiede
Franco Mazzei
Università “L’Orientale” di Napoli
Keynote speaker
Kassym-Jomart Tokayev
Presidente del Senato del Kazakhstan
Intervengono
Rajiv Dogra
Ambasciatore dell’India in Italia
Patrick C.P. Ho
Hong Kong, Cina
Pierre Morel
Rappresentante Speciale per l’Asia Centrale al Consiglio dell’Unione Europea
Raj K. Srivastava
Centro Studi sullo Sviluppo delle Società, India
Gianni Vernetti
Sottosegretario agli Esteri, Italia
Monday, 22 October afternoon
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 14
Mediterraneo: le religioni e il convivere
Stazione Marittima, Sala Calipso
Molo Angioino
ore 16,30
Presiede
Antonio Ferrari
Editorialista, Italia
Intervengono
Elias Chacour
Arcivescovo dei Greco Melchiti Cattolici, Israele
Pasquale Ciriello
Rettore dell’Università “l’Orientale” di Napoli
Shear-Yashuv Cohen
Rabbino Capo di Haifa, Israele
Stanislav Hocevar
Arcivescovo cattolico, Repubblica di Serbia
Jacques Huntzinger
Ambasciatore, Francia
Arben Xhaferri
Intellettuale, Macedonia


pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 15
La terra e l’uomo: religioni e culture a confronto
Stazione Marittima, Sala Agave
Molo Angioino
ore 16,30
Presiede
Katherine Marshall
Università Georgetown, USA
Intervengono
Jean-Arnold de Clermont
Presidente della Conferenza delle Chiese d’Europa (KEK)
Emmanuel
Metropolita ortodosso del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Giuseppe Laras
Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia
Serge Latouche
Università di Parigi XI, Francia
Franco Pasquali
Segretario generale della Coldiretti, Italia
Wolfgang Sachs
Wuppertal Institute, Germania

pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 16
Un testimone della carità
Ponticelli, Chiesa dei SS. Pietro e Paolo
via Attila Sallustro
ore 17,30
Presiede
Antonio Serra
Rettore del Seminario Maggiore di Napoli
Interviene
Alexander Ogorodnikov
Testimone della deportazione nei gulag, Federazione Russa


pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 17
L’Islam e la pace
Scampìa, Auditorium
viale della Resistenza, Comparto 12
ore 17,30
Presiede
Paolo Battimiello
Dirigente scolastico, Italia
Intervengono
Kone Idriss Koudouss
Presidente del Consiglio Nazionale Islamico della Costa d’Avorio
Ishaq Idriss Sakouta
Confraternita islamica al-Sammaniyyah, Egitto


pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 18
L’apostolo Paolo e le culture del Mediterraneo
Pozzuoli - Seminario Maggiore, Auditorium
via Campi Flegrei, 12 - ore 18,00
Presiede
Gennaro Pascarella
Vescovo di Pozzuoli, Italia
Intervengono
Chrysostomos II
Arcivescovo di Nuova Giustiniana e di tutta Cipro
Armand Puig
Preside della Facoltà Teologica di Catalogna, Spagna
Monday, 22 October morning
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 19
Lo spirito di Assisi
Nola - Interporto Campano - ore 18,00
Presiede
Gennaro Ferrara
Rettore dell’Università “Parthenope” di Napoli
Intervengono
Homi Dhalla
Fondazione Mondiale Culturale Zoroastriana, India
Jean-Dominique Durand
Università “Jean Moulin” di Lione, Francia
Jürgen Johannesdotter
Vescovo luterano, Germania
Leone Paserman
Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Italia
Mohammad Sammak
Consigliere politico del Gran Mufti del Libano

pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 20
I cristiani e la pace
Ercolano - Villa Campolieto
corso Resina 283 - ore 17,30
Presiede
Nino Daniele
Sindaco di Ercolano, Italia
Intervengono
Paul Grossrieder
Già Direttore generale del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Svizzera
Voitto Huotari
Vescovo luterano, Finlandia
Seraphim
Arcivescovo ortodosso del Patriarcato di Alessandria

pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 21
Donne: la fede contro la violenza
Torre Annunziata - Parrocchia Santa Teresa di Gesù
piazza E. Cesaro 27 - ore 18,00
Presiede
Rosanna Russo
Teologa, Italia
Intervengono
Marguerite Barankitse
Testimone del genocidio, Burundi
Sylvie Bukhari de Pontual
Attivista per l’abolizione della tortura, Francia
Tamara Chikunova
Attivista per l’abolizione della pena di morte, Uzbekistan
M
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 22
Religioni in dialogo
Benevento - Villa dei Papi - ore 17,30
Presiede
Filippo Bencardino
Rettore dell’Università del Sannio, Italia
Intervengono
Mohammed Amine Smaili
Teologo islamico dell’Università di Rabat, Marocco
Vsevolod Chaplin
Vice Presidente del Dipartimento Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca
George H. Freeman
Segretario generale del Consiglio Metodista Mondiale
Tritan Shehu
Università “Zoja e Këshillit të mirë”, Albania

pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 23
Chiesa ortodossa e futuro ecumenico
Aversa - Cattedrale
via San Paolo - ore 18,00
Presiede
Mario Milano
Vescovo di Aversa, Italia
Interviene
Kirill di Smolensk
Metropolita ortodosso, Presidente del Dipartimento Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca

pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 24
Gerusalemme, dramma e speranza per tutti
Avellino - Centro sociale “Samantha Della Porta”
ore 18,00
Presiede
Francesco Marino
Vescovo di Avellino, Italia
Saluti
Francesco Alfano
Arcivescovo cattolico, Italia
Giovanni D’Alise
Vescovo cattolico, Italia
Intervengono
Sami Michael
Scrittore, Presidente della “Association of Civil Rights in Israel”, Israele
Emile Shoufani
Parroco di Nazareth
Monday, 22 October morning
pomeriggio Lunedì, 22 ottobre
PANEL 25
Ebrei, cristiani e musulmani in dialogo per la pace
Capua - Seconda Università di Napoli, Facoltà di Economia
ore 18,00
Presiede
Raffaele Martone
Pro-rettore della Seconda Università di Napoli
Saluto
Bruno Schettino
Arcivescovo di Capua, Italia
Intervengono
Jesus Delgado
Vicario generale della diocesi di San Salvador
Aldo Giordano
Segretario generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee
Joseph Levi
Rabbino di Firenze, Italia
Amos Luzzatto
Presidente emerito dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Yahya Sergio Yahe Pallavicini
Vice Presidente della “Comunità Religiosa Islamica”, Italia

Cittadinanza onoraria di Amalfi e consegna della reliquia di S. Andrea
a Sua Santità Bartholomaios I
Patriarca Ecumenico, Arcivescovo di Costantinopoli Nea Roma
Amalfi - Palazzo Municipale e Cattedrale
ore 17,00
Monday, 22 October morning
mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 26
L’ AIDS: una sfida che si può vincere
Hotel Royal Continental, Auditorium
via Partenope 38-44
ore 9,30
Presiede
Theodore Edgar Mc Carrick
Cardinale, Arcivescovo emerito di Washington, USA
Intervengono
Mark Dybul
Coordinatore del “US Global AIDS“, USA
Paola Germano
Comunità di Sant’Egidio
Magid Noorjehan Abdul
Programma DREAM, Mozambico
Israel Singer
World Jewish Congress, USA

mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 27
La Parola di Dio nella vita dei cristiani
Stazione Marittima, Sala Galatea
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Oscar Luigi Scalfaro
Presidente emerito della Repubblica Italiana
Intervengono
Aram I
Catholicos di Cilicia degli Armeni
Enzo Bianchi
Priore della Comunità monastica di Bose, Italia
Chrysostomos II
Arcivescovo di Nuova Giustiniana e di tutta Cipro
Ole Chr. M. Kvarme
Vescovo luterano, Norvegia
Gregorios III Laham
Patriarca di Antiochia dei Greco Melchiti Cattolici
Telesphore Placidus Toppo
Cardinale, Arcivescovo di Ranchi, India

mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 28
“Violenza diffusa”: un interrogativo inquietante
Università Federico II, Aula Magna
via Partenope 36
ore 9,30
Presiede
John J. DeGioia
Rettore dell’Università Georgetown, USA
Intervengono
Sylvie Bukhari de Pontual
Attivista per l’abolizione della tortura, Francia
Luigi Fusco Girard
Università “Federico II” di Napoli
Ezzeddin Ibrahim
Fondatore dell’Università degli Emirati Arabi Uniti
Adolfo Pérez Esquivel
Premio Nobel per la Pace, Argentina
Ceija Stojka
Sopravvissuta zingara dei lager nazisti, Austria
Céléstin Twizere
Comunità di Sant’Egidio, Ruanda
Oded Wiener
Direttore generale del Gran Rabbinato, Israele
Monday, 22 October morning
mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 29
La civiltà del convivere
Castel dell’Ovo, Sala Italia
via Partenope
ore 9,30
Presiede
Arrigo Levi
Consulente del Presidente della Repubblica, Italia
Intervengono
Aisha Al-Menn’ai
Decano della Facoltà di Sharia e Studi Islamici, Qatar
Marguerite Barankitse
Testimone del genocidio, Burundi
Mar Gregorios Yohanna Ibrahim
Metropolita della Chiesa Siro Ortodossa
Mario Giro
Comunità di Sant’Egidio
Sami Michael
Scrittore, Presidente della “Association of Civil Rights in Israel”, Israele
Françoise Rivière
Direttore generale aggiunto dell’UNESCO, Francia
Monday, 22 October morning
mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 30
Religioni tra guerra e pace
Stazione Marittima, Sala Dione
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Renato Raffaele Martino
Cardinale, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, Santa Sede
Intervengono
Asma Benkada
Giornalista televisiva di Al-Jazeera, Qatar
Jonas Jonson
Vescovo luterano, Svezia
Samuel Kobia
Segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese
Arthur Schneier
Fondatore e Presidente di “Appeal of Conscience Foundation”, USA
Mohammed Ahmed Sherif
Segretario generale della “World Islamic Call Society”, Libia
Monday, 22 October morning
mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 31
La famiglia: risorsa per tutti
Stazione Marittima, Sala Perseide
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Angelo Scelzo
Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Santa Sede
Intervengono
Jakov Ebert
Rabbino di Würzburg, Germania
Siti Musdah Mulia
Università “Islam Syarief Hidayatullah”, Indonesia
Filipp Osacenko
Arcivescovo della Chiesa ortodossa Ucraina, Patriarcato di Mosca
Savino Pezzotta
Presidente della Fondazione per il Sud, Italia
Monday, 22 October morning
mattina Martedì, 23 ottobre
PANEL 32
Per un mondo senza violenza: la responsabilità delle religioni giapponesi
Stazione Marittima, Sala Calipso
Molo Angioino
ore 9,30
Presiede
Agostino Giovagnoli
Comunità di Sant’Egidio
Intervengono
Korei Hamanaka
Presidente della Scuola Buddista Tendai, Giappone
Gensho Hozumi
Buddismo Rinzai Zen, Giappone
Takao Ina
Scintoismo Jiniya Honcho, Giappone
Moriyasu Ito
Scintoismo Meiji Jingu, Giappone
Eiju Matsuda
Buddismo Soto Zen, Francia
Keishi Miyamoto
Segretario generale del WCRP-Japan, Giappone
Nobuo Nagao
Scuola Tenri Kyo, Giappone
Masamichi Tanaka
Denominazione Oomoto, Giappone
Yautaka Watanabe
Rissho Kosei Kai, Giappone
Monday, 22 October morning
mattina Martedì, 23 ottobre
University of Naples “L’Orientale”
Aula del Rettorate – 10.00 a.m.
mattina Martedì, 23 ottobre
Conferimento della Laurea honoris causa
a Sua Santità Bartholomaios I
Patriarca Ecumenico, Arcivescovo di Costantinopoli Nea Roma
Università “l’Orientale” di Napoli, Aula del Rettorato
via Chiatamone 61
ore 9,30

pomeriggio Martedì,23 Ottobre Martedì, 23 ottobre
Preghiera per la Pace
ore 17,30
in luoghi diversi, per confessione religiosa,
intorno a Piazza del Plebiscito
Processione di Pace
ore 19,00
dai differenti luoghi di preghiera, in corteo,
verso il palco di Piazza del Plebiscito
Cerimonia Conclusiva
Piazza del Plebiscito
ore 19,30
Saluti e interventi conclusivi
Testimonianze
Proclamazione, firma e consegna dell’Appello di Pace 2007
Scambio di un segno di pace e Processione finale

domenica, settembre 23, 2007

Il Papa condanna la logica del profitto e il capitalismo selvaggio.

CITTA' DEL VATICANO - "La logica del profitto, se prevalente, - ammonisce il Papa - incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta". "Quando invece - commenta - prevale la logica della condivisione e della solidarieta', e' possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo, per il bene comune di tutti". "In fondo - per il Papa - si tratta della decisione tra egoismo e amore, tra giustizia e disonesta', in definitiva tra Dio e Satana". Benedetto XVI lo ha detto nell'omelia della messa celebrata a Velletri, sua sede titolare prima di essere eletto Papa, dove si trova per una breve visita. "Mi sento a casa tra voi - ha detto prima di cominciare la messa".

"Se amare Cristo e i fratelli non va considerato come qualcosa di accessorio e di superficiale, ma piuttosto lo scopo vero e ultimo di tutta la nostra esistenza, - ha aggiunto - occorre saper operare scelte di fondo, essere disposti a radicali rinunce, se necessario al martirio. Oggi, come ieri, la vita del cristiano esige il coraggio di andare contro corrente, di amare come Gesu'". E se d'altra parte "si trova gente pronta ad ogni tipo di disonesta' pur di assicurarsi un benessere materiale pur sempre aleatorio quanto piu' noi cristiani dovremmo preoccuparci di provvedere alla nostra eterna felicita' con i beni di questa terra" ha osservato ancora papa Ratzinger, rilevando che "l'unica maniera di far fruttificare per l'eternita' le nostre doti e capacita' personali come pure le ricchezze che possediamo é di condividerle con i fratelli".

Il Papa ha poi ricordato che la Bibbia "stigmatizza uno stile di vita tipico di chi si lascia assorbire da una egoistica ricerca del profitto in tutti i modi possibili e che si traduce in una sete di guadagno, in un disprezzo dei poveri e in uno sfruttamento della loro situazione a proprio vantaggio". "Il cristiano - ha rimarcato - deve respingere con energia tutto questo, aprendo il cuore, al contrario, a sentimenti di autentica generosita'". Per giungere a questo, il Papa ha invitato alla preghiera e ha ricordato che gia' san Paolo nella prima lettera a Timoteo "invita in primo luogo a pregare per quelli che rivestono compiti di responsabilita' nella comunita' civile, perché, egli spiega, dalle loro decisioni, se tese al bene comune, derivano conseguenze positive, assicurando la pace e 'una vita calma e tranquilla con tutta pieta' e dignita" per tutti".(ANSA)

domenica, settembre 16, 2007

Il Santo Padre Benedetto XVI accoglie in udienza S. Egidio nell'imminenza dell'Incontro di Preghiera per la Pace


Il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto in udienza Andrea Riccardi, Marco Impagliazzo e mons. Vincenzo Paglia, nell'imminenza dell'Incontro di Preghiera per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio - che avrà luogo quest' anno a Napoli dal 21 al 23 ottobre - nel ventunesimo anniversario dello storico incontro tra i rappresentanti delle religioni mondiali voluto da Giovanni Paolo II ad Assisi.

All' Incontro parteciperanno tra gli altri il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartholomaios, l' arcivescovo di Canterbury, Rowan D. Williams, il Rabbino Capo d'Israele,Yona Metzger, il Rettore dell'Università di Al-Azhar in Egitto, Ahmad Al-Tayyeb.

lunedì, settembre 03, 2007

www.agoradeigiovani.it

150.000 accessi quotidiani per il sito dell’Agorà dei giovani

LORETO, domenica, 2 settembre 2007 (ZENIT.org).- Sono circa 150.000 gli accessi quotidiani registrati dal sito ufficiale dell’Agorà dei giovani italiani, (www.agoradeigiovani.it), evento ospitato dalla città marchigiana di Loreto questi sabato e domenica.

Solo per la diretta audio-video di sabato ci sono stati più di cento news, migliaia di foto e circa 10.000 contatti, ricordano gli organizzatori.

La diretta audio-video della Santa Messa, trasmessa on line riprendendo il segnale della Tv satellitare Sat 2000, ha raggiunto invece circa 3.000 contatti.

Negli ultimi giorni, il sito dell’Agorà dei giovani è stato un vero punto di riferimento per i pellegrini, i volontari e i giornalisti che hanno partecipato all’evento, che ha visto la presenza di mezzo milione di persone sulla spianata di Montorso in occasione della Santa Messa di questa domenica.

AgoràNews, la newsletter settimanale, ha fatto registrare circa 30.000 richieste. Le sezioni “Loreto2007”, “Sydney2008”, “Eventi2009” mostrano il tema dell’anno ed il relativo evento.

“Il sito internet ufficiale dell’Agorà dei giovani ha seguito grazie alla redazione internet composta da giovani giornalisti professionisti tutte le fasi dell’Agorà raccontando i momenti di condivisione e scambio di esperienze dal 29 al 31 agosto nelle 32 diocesi dell’Abruzzo, delle Marche, dell’Emilia Romagna e dell’Umbria coinvolte nell’accoglienza dei pellegrini giunti dall’Italia e dall’estero”, spiegano gli organizzatori.

Particolarmente visitati sono stati i link relativi alla Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà dal 15 al 20 luglio 200 a Sydney (Australia) e il regolamento dell’iniziativa “SMS08”, lanciata dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile in cooperazione con Poste Italiane per risparmiare i circa 2.000 euro necessari per partecipare all’evento.

Fra i numerosi link disponibili, la preghiera “Maria, in dialogo con Gesù”, scritta direttamente da Benedetto XVI per l’Agorà, e “Luce di Verità”, l’inno del triennio, scaricabili in file testo e audio.

sabato, luglio 21, 2007

Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali a Napoli con Benedetto XVI

21/07/2007 - "Per un mondo senza violenza, religioni e culture in dialogo": L'Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali a Napoli, dal 21 al 23 ottobre 2007.
Il programma completo

Benedetto XVI nel messaggio, inviato all’incontro
interreligioso per la pace di Assisi del settembre
2006, ha scritto: “L’iniziativa promossa vent’anni
or sono da Giovanni Paolo II assume il carattere di
una puntuale profezia”.
La Comunità di Sant’Egidio ha voluto sostenere e
diffondere negli ultimi venti anni quello spirito di
Assisi contenuto nell’invito di Giovanni Paolo II, al
termine della storica Giornata di Preghiera
del 27 ottobre 1986: “Continuiamo
a diffondere il messaggio
della Pace e a vivere lo
spirito di Assisi”.
Ne è nato un pellegrinaggio
di pace che ha
fatto sosta, anno dopo
anno, in diverse città
europee e mediterranee.
Roma (1987 e 88) Varsavia,
Bari, Malta. Quindi Milano
e, negli anni seguenti,
Assisi e Firenze.
Una riunione particolare
si tenne nel
1995 nel cuore della
Città Santa, sul tema
“Insieme a Gerusalemme:
ebrei, cristiani e musulmani”.
Nel 1998 l’eccezionale Incontro di
Bucarest “La pace è il nome di Dio: Dio,
l’uomo, i popoli”, che ha aperto la strada alla
prima visita di Giovanni Paolo II in un paese
ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi
dopo.
Incontri si sono svolti anche a Lisbona, Barcellona,
Palermo, Aachen, poi Milano e Lione. Per fare
memoria dei venti anni della prima Giornata di
Preghiera ci si è riuniti a Washington e, di nuovo,
Assisi.
Il prossimo incontro, dal 21 al 23 ottobre 2007, si tiene
a Napoli, città così significativa per la sua storia e la
sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, crocevia
di differenti tradizioni culturali e religiose.
Il tema è: “Per un mondo senza violenza: religioni e
culture in dialogo”.
Di fronte alla violenza così
diffusa nelle nostre società,
ma anche allo spaesamento
che vive l’uomo contemporaneo
- nel Nord come
del Sud del mondo -, si
sente l’urgenza di
riaffermare con coraggio
la strada del dialogo e della
cooperazione tra le religioni
e le culture.
A Napoli, in lingue e culture
differenti, si dirà che solo attraverso
il dialogo ed il confronto aperto
con l’altro è possibile costruire
quell’autentica civiltà del convivere
così necessaria ad ogni società contemporanea.
Napoli, nel cuore del Mediterraneo,
dal 21 al 23 ottobre ospita i rappresentanti delle
religioni e delle culture mondiali e diviene
capitale della pace, raccogliendo le sfide, le
domande e soprattutto le attese di uomini e
donne, di popoli interi.
Tre giorni d’incontro, di preghiera e di confronto, per
costruire insieme, nel dialogo, “un mondo senza
violenza”.

sabato, gennaio 27, 2007

Tv e media: volgarità al bando

Il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata delle comunicazioni sociali ripropone un tema su cui si aspettano ancora iniziative convincenti.
Bandire le volgarità programmate e gli spettacoli della sofferenza offerti al pubblico per fare audience o cassetta dovrebbe essere regola primaria di ogni buono e serio comunicatore, a prescindere dalla sua fede e dalla sua matrice culturale. Le esortazioni di Papa Benedetto XVI, nel messaggio per la 41ª Giornata delle comunicazioni sociali contengono un’alta riflessione capace di ispirare tutti gli operatori di buona volontà del settore: programmisti, conduttori, responsabili di palinsesti, titolari di aziende di comunicazione, giornalisti. Nello stesso tempo chiamano alla responsabilità profonda la scuola e la famiglia.
Coerente con il suo richiamo costante alla cooperazione e alla corresponsabilità, Papa Benedetto XVI ripropone una questione troppo sottovalutata da tutte le agenzie e istituzioni culturali: la media education, ossia la formazione ad un uso responsabile e critico dei media, perché si possa farne un uso corretto ai fini della promozione della dignità di ciascuna persona umana. L’appello alla protezione dei minori è condiviso da tempo dai giornalisti, che l’hanno fatto proprio nella Carta deontologica, recentemente aggiornata, e inclusa tra i codici di tutela della persona, all’attenzione non solo dell’Ordine professionale ma anche del Garante della Privacy.
Certamente, c’è una responsabilità forte che viene proposta verso quei settori dove la ricerca del clamore, dello scoop, del business a costo di qualsiasi valore va causando grandi sofferenze. È arrivato il tempo di una patente etica anche, per esempio, per i responsabili di rete e dei palinsesti televisivi, dove pure si registrano già atti importanti, come la qualità della carta della Rai e iniziative specifiche della Tv privata. C’è bisogno di qualcosa di più, sul piano culturale, che incoraggi tutti gli operatori a percorrere la strada della correttezza, del buonsenso umano, della lealtà, bandendo le volgarità.
L’industria dei media, anche quella dei giornali, deve fare di più. I giornalisti hanno dato più volte prova di voler fare la loro parte. Non vanno lasciati soli. Le parole del Papa vanno lette da tutti come stimolo a far di più e meglio il proprio lavoro, ricordando che le notizie hanno il loro primato ma anche, allo stesso tempo, che la responsabilità di porgerle al pubblico con correttezza e rispetto verso la persona, e in primo luogo verso i soggetti deboli, è un esercizio etico di alta qualificazione professionale, oltreché morale. (Franco Siddi)