A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
lunedì, settembre 05, 2011
domenica, settembre 19, 2010
Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro Sepe: "Non c'è più né pane né speranza"
Alle 9.22 di questa mattina dall'altare della cattedrale l'arcivescovo di Napoli ha dato l'annuncio della liquefazione del sangue del santo. E nell'omelia ha lanciato l'allarme: "Siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato". Poi ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l'uccisione del sindaco Vassallo. Infine un pensiero alle vittime degli incidenti sul lavoro
Poi l'arcivescovo di Napoli ha richiamato tutti a fare "un serio esame di coscienza collettiva nel quale tutti, per la parte di propria competenza, sono chiamati in causa". Parlando poi del clima di violenza che si registra in Campania, l'arcivescovo ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l'uccisione del sindaco Vassallo e infine un pensiero è andato alle vittime degli incidenti sul lavoro.
sabato, settembre 19, 2009
San Gennaro, si ripete il «miracolo» La liquefazione del sangue alle 9.57
giovedì, settembre 17, 2009
Festa di San Gennaro 2009
Festa di San Gennaro 2009
concerto
Il Centro Commerciale Duomo che raggruppa più di 120 operatori commerciali della zona, si è impegnato, oltre che nella distribuzione degli inviti al concerto, a promuovere presso i propri associati l'apertura degli esercizi, fino alle 21, in tutto il weekend, compreso il giorno di San Gennaro e domenica, nonché l'applicazione di uno sconto del 20% sugli acquisti.
I negozi aderenti all'iniziativa del Centro commerciale Duomo saranno riconoscibili grazie ad una locandina "San Gennaro Day" affissa alle vetrine. Un ulteriore punto di distribuzione sul territorio dei biglietti per il concerto di sabato 19 è rappresentato dal Comitato "Vivi Via Duomo".
dispositivo di traffico
Il 18 settembre, dalle ore 8 alle 14 sarà vietata la sosta ed il transito agli autoveicoli in via Duomo, nel tratto compreso tra l'incrocio con via S. Giuseppe dei Ruffi e quello con via Tribunali. Saranno esentati dal divieto i residenti, i veicoli delle Forze dell'ordine, quelli dei portatori di handicap e delle emergenze. Questo dispositivo sarà, inoltre, esteso al tratto compreso tra Piazza Nicola Amore e via San Giuseppe dei Ruffi dalle ore 14.00 dello stesso giorno e fino a cessate esigenze.
Per il giorno 19 dalle ore 8 e fino a cessate esigenze, sarà vietata la circolazione in via Duomo nel tratto compreso tra via San Giuseppe dei Ruffi e via dei Tribunali. Nello stesso giorno, dalle 8 alle ore 20 sarà vigente anche il divieto di sosta ai parcheggi autorizzati ed ai taxi in sosta e prevista la rimozione coatta dei veicoli per consentire l'adeguato svolgimento della manifestazione in onore di San Gennaro.
San Gennaro Vescovo e martire 19 settembre - Memoria Facoltativa |
Napoli? III sec. – Pozzuoli, 19 settembre 305 Gennaro era nato a Napoli, nella seconda metà del III secolo, e fu eletto vescovo di Benevento, dove svolse il suo apostolato, amato dalla comunità cristiana e rispettato anche dai pagani. Nel contesto delle persecuzioni di Diocleziano si inserisce la storia del suo martirio. Egli conosceva il diacono Sosso (o Sossio) che guidava la comunità cristiana di Miseno e che fu incarcerato dal giudice Dragonio, proconsole della Campania. Gennaro saputo dell'arresto di Sosso, volle recarsi insieme a due compagni, Festo e Desiderio a portargli il suo conforto in carcere. Dragonio informato della sua presenza e intromissione, fece arrestare anche loro tre, provocando le proteste di Procolo, diacono di Pozzuoli e di due fedeli cristiani della stessa città, Eutiche ed Acuzio. Anche questi tre furono arrestati e condannati insieme agli altri a morire nell'anfiteatro, ancora oggi esistente, per essere sbranati dagli orsi. Ma durante i preparativi il proconsole Dragonio, si accorse che il popolo dimostrava simpatia verso i prigionieri e quindi prevedendo disordini durante i cosiddetti giochi, cambiò decisione e il 19 settembre del 305 fece decapitare i prigionieri. (Avvenire) Patronato: Napoli Etimologia: Gennaro = nato nel mese di gennaio, dal latino Emblema: Bastone pastorale, Palma Martirologio Romano: San Gennaro, vescovo di Benevento e martire, che in tempo di persecuzione contro la fede, a Pozzuoli vicino a Napoli subì il martirio per Cristo. |
mercoledì, settembre 09, 2009
INFLUENZA A: A NAPOLI NESSUN NUOVO CASO, RIUNIONE IN COMUNE
"Non ho avuto comunicazioni di nuovi accessi al pronto soccorso, segno che la paura collettiva sta scemando, grazie anche alle indicazioni ministeriali e all'appello del nostro assessorato regionale a non intasare inutilmente i pronti soccorso dei presidi ospedalieri". Per Cosimo Maiorino, direttore sanitario dell'ospedale "Cotugno" di Napoli, l' allarme per il virus dell'influenza A va rientrando e la situazione e' sotto controllo. Una tesi condivisa anche dai partecipanti alla riunione convocata oggi in Comune dall'assessore alla Sanita' Gennaro Nasti. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, la direttrice del dipartimento di prevenzione dell'Asl Napoli 1 Giuseppina Amispergh e il responsabile del servizio di epidemiologia Andrea Simonetti. Quest'ultimo ha spiegato che le U.O.P.C. (Unita' operative prevenzione collettiva delle Asl) sono tutte allertate per intervenire in caso di necessita' ed e' tutto pronto per il piano di vaccinazione che avra' una copertura del 40% della popolazione dando priorita' al target che va dai 2 ai 27 anni. "Si tratta - spiega Simonetti- dei giovani che non anno avuto precedenti contatti con il virus e dunque sono piu' esposti, oltre che delle categorie piu' esposte al rischio per motivi di lavoro e per gli anziani con patologie in atto". Amispergh ha sottolineato che e' inutile chiedere disinfezioni, perche' per prevenire il rischio di contagio basta areare i locali e seguire le normali regole di igiene personale quali "lavarsi spesso le mani e usare un fazzoletto davanti alla bocca quando si tossisce". Si e' poi soffermata sull'aiuto che i medici di base e i pediatri daranno alle famiglie, indicando il percorso da seguire in caso di sintomi che possano far pensare all'influenza A, e ha voluto tranquillizzare i genitori degli alunni che la settimana prossima ritorneranno a scuola. "Allo stato - dice Amispergh - non c'e' motivo di preoccupazione che possa determinare panico o allarme. I nostri servizi preposti sono gia' allertati e in grado di fronteggiare ogni eventuale evenienza al fine di limitare e contenere il contagio". E alla domanda di un giornalista sul 'bacio proibito' all'urna di San Gennaro, ha risposto che "da persona molto religiosa, consiglio ai fedeli di evitare sempre il bacio, non e' igienico e non solo ora che c'e' la psicosi da virus H1N1".
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lunedì, marzo 10, 2008
Pasqua, Napoli low cost per i turisti. Altro che lastminuts
di Patrizia Capua . Repubblica Napoli
Sconti su musei, spettacoli e trasporti per fermare la crisi
Pasqua è alle porte e Napoli si veste da città low cost per arrestare il vertiginoso crollo del turismo a causa dell´emergenza rifiuti. Ai turisti sconti per musei, teatri, spettacoli, trasporti, citysightseeing, zoo, Edenlandia, artecard. Alcuni esempi: il biglietto Unico "3 T", valido tre giorni al costo di 6 euro invece di venti, due vaucher da cinque euro per prendere il taxi, utili per gli spettacoli serali a maggio, l´easy card per il Festival del Teatro a giugno. Scende in campo l´Ente provinciale del turismo guidato da Dario Scalabrini, con il progetto "Easy Napoli", dal 15 marzo alla fine di luglio rivolto ad agenzie di viaggio, tour operator, alberghi, fornitori di servizi. Beneficiari i turisti individuali, italiani e stranieri. Non quelli dei viaggi organizzati.
"Easy Napoli" è una scatola di metallo, il logo di Castelnuovo, e all´interno ogni tipo di tessera, sistema di offerta integrata di facilities e tariffe cosiddette "confidenziali" per migliorare il rapporto qualità-prezzo e rendere appetibile il soggiorno in città. «Ad un albergo non conviene mai abbassare i prezzi, adottare il paghi uno vieni in due - spiega Scalabrini - . È un po´ come offrire l´aria condizionata nella Fiat Punto. La crisi ha indotto gli operatori a sperimentare nuove forme di collaborazione, "valore aggiunto" dell´operazione. Il nostro obiettivo è portare a Napoli circa 20 mila visitatori - spiega l´amministratore dell´Ept - , la Regione investe un milione di euro e se funziona lo rifinanzierà. Gli albergatori dovrebbero promuoversi un po´ di più». La comunicazione dell´iniziativa viaggerà in prevalenza sui principali portali di turismo on line che ormai copre il 55 per cento del mercato delle prenotazioni. E ancora informazioni agli operatori del settore, newsletters e pubblicità sui principali quotidiani nazionali e riviste di settore. Le adesioni stanno già piovendo via mail. Ha detto sì anche il Museo del tesoro di San Gennaro che riapre il 14 marzo. I ristoranti, per adesso si sono tenuti fuori.
Il "pacchetto" verrà presentato domani alle 12 all´Ept da Scalabrini e Claudio Velardi che poi incontrerà alla Stazione marittima, nel pomeriggio, albergatori e ristoratori. Il neo assessore ha parlato ai tour operator tedeschi della Borsa del turismo di Berlino che hanno confermato le presenze a Ischia e Sorrento. I grandi limiti di Napoli? I trasporti che si fermano alle 23, riferiscono gli operatori, i negozi che chiudono alle 13,30, mentre ogni giorno ci sono in città 1200 crocieristi. Gli albergatori chiedono di più. Una campagna pubblicitaria aggressiva, con uno o più testimonial che invitano a preferire Napoli. Non piangono soltanto, gli operatori del settore. Sono prossime le aperture di due grandi alberghi: uno nell´ex palazzo del quotidiano "Roma" in via Marina, un quattro stelle di Iannotti Pecci in via San Giovanni a Carbonara mentre nella Mostra d´Oltremare a fine anno inizia a costruire Sergio Maione. Infine, Capodimonte sarà aperto il lunedì in Albis grazie all´Ept che si è impegnata a pagare gli straordinari.
sabato, gennaio 26, 2008
Il sangue di San Gennaro contro i rifiuti
Il sangue di San Gennaro contro i rifiuti
Ieri le ampolle del santo patrono in processione. L'intento è di invocarne la protezione contro «l'emergenza che dura da troppo»
NAPOLI - Un fatto eccezionale, un evento che non avveniva da centinaia di anni. Ieri sono uscite le ampolle del sangue di San Gennaro, in processione dalla cappella del Tesoro lungo la navata e fino all'altare del Duomo di Napoli . Obiettivo: con questo atto eccezionale - le ampolle vanno in processione solo tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio; il 19 settembre e il 16 dicembre - , la Chiesa di Napoli intende invocare la protezione del santo rispetto a un evento che ritiene «luttuoso»: l'emergenza rifiuti.
In passato era successo qualcosa di analogo solo durante la peste (in quella del Seicento furono portate in giro per la città le reliquie del Santo patrono di Napoli) e in concomitanza con altri eventi catastrofici (carestie e terremoti). La decisione del cardinale Crescenzio Sepe è stata assunta al culmine di una serie di rilevanti interventi del presule e dopo che lo stesso papa, Benedetto XVI, aveva chiesto alle regioni italiane un gesto di solidarietà verso la Campania.
Due giorni fa il cardinale di Napoli era nuovamente intervenuto sulla vicenda-rifiuti, anticipando la clamorosa iniziativa: «E' giunto il momento in cui tutti devono prendersi le proprie responsabilità per risolvere questo problema e iniziare a collaborare, a cominciare dalla Chiesa». «Per questo venerdì (stasera, ndr) ho chiamato tutti in Cattedrale - aveva aggiunto Sepe - per un'ora di preghiera per chiedere al Signore di illuminare coloro che sono i responsabili e tutti i cittadini, a che siano attori di un risveglio. C'è bisogno della buona volontà di tutti. Tutto questo - aveva aggiunto - è durato fin troppo tempo, non si puo' continuare con questa situazione vergognosa, non solo per l'immagine del nostro territorio ma anche per la nostra dignità: un cittadino non può vivere in un immondezzaio. Ma Napoli - aveva consluso il presule - è una città troppo grande per arrendersi e credo che non lo farà neanche oggi».
Elena Scarici dal Corriere del Mezzogiorno