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venerdì, gennaio 07, 2011

COSENZA, ACLI CALABRIA ALLA MARCIA DELLA PACE DEL 9 GENNAIO

DIOCESI: COSENZA, ACLI CALABRIA ALLA
MARCIA DELLA PACE DEL 9 GENNAIO

“La pace, per essere autentica, non può essere concepita come frutto soltanto degli sforzi umani, ancorché questi siano evidentemente necessari”. E’ quanto affermano, in una nota, le Acli calabresi aderendo alla “Marcia per la pace” promossa dalla diocesi di Cosenza-Bisignano per domenica prossima 9 gennaio. La nota ricorda che nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace Benedetto XVI indica nella libertà religiosa, “la via privilegiata per costruire la pace”.
E all’Angelus del 2 gennaio ha voluto fare particolare riferimento alle violenze di cui sono vittima soprattutto i cristiani. Come Acli, conclude la nota, “invitiamo a partecipare alla Marcia di domenica 9 a Cosenza, manifestando visibilmente e con la preghiera la nostra solidarietà e vicinanza alle comunità cristiane minacciate da odio e violenza”.

venerdì, settembre 03, 2010

Acli Benevento solidale con i precari della scuola.

Il presidente delle ACLI sannite TANGA: Rilanciare il tema del Mezzogiorno è un’urgenza e una necessità del Paese.
La mancanza di lavoro causa malessere sociale. Solidali con Daniela Basile e Monica Sateriale del Comitato dei precari


Rilanciare il tema del Mezzogiorno è un’urgenza e una necessità del Paese, e “una questione etica” che implica la responsabilità di tutto il Paese. E’ sempre più evidente dichiara Sergio Tanga, presidente delle ACLI che la globalizzazione dei mercati e della finanza sta profondamente modificando ogni vecchia visione del divario Nord-Sud, e non possono più reggere le analisi in termini di arretratezza o di modernizzazione di fronte ai processi di trasformazione che la globalizzazione sta introducendo.
La situazione è più grave di quanto ci viene descritta, continua il presidente Tanga - il Pil non cresce, gli investimenti calano, la competitività si sta perdendo, il Mezzogiorno sta fermandosi, cresce il malessere sociale, la gente non ce la fa più. Questa è la realtà! Oggi si deve iniziare a considerare seriamente il Mezzogiorno non più come Sud d’Italia, ma come frontiera/cerniera con gli altri Paesi del mediterraneo. Occorre avere la capacità di indicare obiettivi oggettivamente raggiungibili, come quello che si propone di fare del Sud la piattaforma europea delle energie rinnovabili. Il rilancio della competitività dell’Italia si potrà avere soltanto tentando di riallineare le performance delle regioni meridionali alla media europea. È una strategia obbligata che serve al Sud e al Paese intero.
Occorre, infine, il coraggio di guardare in faccia la realtà e soprattutto la responsabilità di assumere decisioni in grado di cambiarla.
Chiediamo alla Politica di assumere queste decisioni e di mettere in agenda il “Buon lavoro”, per non rassegnarci ad una flessibilità illimitata, a lavoratori consumati come chewing-gum.
Esprimo la mia solidarietà a Daniela Basile e Monica Sateriale del Comitato dei precari di Benevento, ed a tutti i precari che si trovano in questo momento in situazioni analoghe.

TAVOLA DELLA PACE SANNITA
Rinviata a maggio 2011 la marcia della Pace Benevento- Pietrelcina

Ci pare importante, in questo tempo di crisi, ha dichiarato, Antonio Meola - portavoce della Tavola della Riconciliazione e Pace sannita- fermarci per quest’ ottavo anno per la consueta marcia della Pace Benevento - Pietrelcina prevista per settembre. Da anni gli appelli che abbiamo lanciato per convocare nel 2003, nel 2004 e nel 2005"Mai più guerre", "La povertà non è un destino, "I poveri non possono aspettare": pensati ed organizzati per i Sud del Mondo, sono diventanti oggi appelli per il mezzogiorno d’ Italia. Migliaia di persone hanno camminato per il Lavoro e la legalità per promuovere Giustizia e Pace ma non è bastato, ci fermiamo per aspettare tempi migliori. Rinviamo a maggio 2011. Auspichiamo un colpo di ala della politica, - conclude Meola- che sappia tentare di proiettare sul presente, l’ombra del futuro atti a sviluppare la crescita della persona per il bene comune.

lunedì, dicembre 31, 2007

Napoli: Primo gennaio al via la marcia della pace


Il primo gennaio torna il tradizionale appuntamento con la marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. La partenza è prevista per le 18 da piazza del Gesù, per poi raggiungere il sagrato della cattedrale dove il cardinale Crescenzio Sepe accoglierà i partecipanti all’iniziativa. «Nel mese di ottobre - ricorda in una nota la Comunità di Sant’Egidio - abbiamo vissuto la straordinaria esperienza dell’incontro interreligioso di preghiera per la pace che ha raccolto oltre 400 esponenti di tutte le grandi religioni mondiali nella nostra città», Anche quest’anno una fiaccolata e un corteo silenzioso sfileranno per le vie del centro storico con dei cartelli che riporteranno i nomi dei Paesi oggi in guerra.

sabato, ottobre 06, 2007

Perugia-Assisi, in marcia per i diritti Venticinque chilometri di pace

- Una mobilitazione straordinaria. L'elenco delle organizzazioni che parteciperanno domani alla Marcia della Pace è lungo ben undici pagine. Sono tutte associazioni molto diverse tra loro ma accomunate dalla volontà di far parte del fiume umano che si snoderà da Perugia ad Assisi, chiedendo "Tutti i diritti umani per tutti". Quella in programma domani è la 17esima edizione, nata nel 1961 da un'idea dell'intellettuale pacifista e antifascista Aldo Capitini. Le due "edizioni straordinarie", una del 16 maggio 1999 e l'altra del 12 maggio 2002, sono state dedicate rispettivamente alla guerra in Kossovo e alla questione mediorientale. Le organizzazioni partecipanti saranno oltre 200, provenienti da 55 paesi diversi, oltre ad esponenti laici e religiosi di movimenti, sindacati, organizzazioni, network nazionali e internazionali, giornalisti, enti locali, università e centri di ricerca. I venticinque chilometri che separano Perugia da Assisi sarà anche l'occasione per lanciare un appello al governo italiano, al parlamento, al mondo della politica e delle istituzioni. Contro la guerra e contro le responsabilità internazionali del Governo. Diritti umani: l'appello della Tavola della pace. Ma la marcia di quest'anno, oltre che ai temi della pace, punta molto sui diritti umani, lanciando lo slogan "Tutti i diritti umani per tutti". "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti": eppure, alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, "centinaia di milioni di persone sono costrette a sopravvivere e spesso a morire senza conoscere pace, libertà, giustizia e democrazia". Si apre così l'appello di convocazione della Marcia.
"C'è una responsabilità per tutti - afferma la Tavola della pace - Quanto più si aggrava la crisi della politica, tanto più è necessario sviluppare la consapevolezza delle responsabilità condivise. Serve un nuovo coraggio civico e politico. Occorre diffondere una nuova cultura politica nonviolenta basata sul rispetto della 'dignita' di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti eguali ed inalienabili". Per questo, la Tavola della pace invita tutti "a riflettere sulle proprie responsabilità e a camminare insieme sulla strada che rigenera fiducia, speranza e volontà di cambiamento". L'Appello della Tavola della pace si conclude rivolgendosi a tutti coloro che sono impegnati a promuovere i diritti umani, dentro e fuori il nostro paese: "Dobbiamo agire insieme. Qualunque sia il centro del tuo impegno sociale".

Un invito ai politici che parteciperanno alla Marcia della Pace "a rinunciare per un giorno a rilasciare proprie dichiarazioni e interviste" e a "regalare il proprio spazio al popolo della pace e ai numerosi partecipanti internazionali che vengono da situazioni drammatiche, non hanno mai voce e che non vengono mai ascoltati dai media", è partito dalla Tavola della Pace, alla vigilia della Marcia Perugia-Assisi. "Ci rivolgiamo a tutte le persone impegnate nella politica che hanno deciso di partecipare alla Marcia Perugia-Assisi di domenica -affermano in una nota gli organizzatori- in particolare ai segretari dei partiti e a chi ricopre incarichi nel governo, nel Parlamento enelle istituzioni. A tutti e a tutte vogliamo ricordare che la Marcia indica con evidenza il senso di un cammino condiviso e che pertanto a ciascuno è chiesto di rispettare le ragioni della Marcia stessa e di evitare ogni tentativo di strumentalizzazione.Per questo chiediamo a tutti i politici di mettersi in ascolto di questo popolo numeroso evariegato, per intenderne le fatiche, le istanze, le speranze, le proposte". "Ci auguriamo che la partecipazione dei politici alla Marcia -concludono- sia il segno di un maggiore coerente impegno per la giustizia, la pace e i diritti umani, per aprire la politica, il governo e le istituzioni a chi opera nel cuore dei problemi ma continua ad essere tenuto alla periferia delle decisioni".

lunedì, maggio 21, 2007

Benevento: si avvicina il Cammino di riconciliazione e pace



Sabato 26 maggio con concentramento alle ore 9 in Piazza Risorgimento a Benevento, è prevista la partenza del 5° Cammino di riconciliazione e pace da Benevento a Pietrelcina. Anche quest’anno, dunque, la Regione Campania, la Provincia, i comuni di Benevento e Pietrelcina, ed il Convento dei Frati minori di Pietrelcina, riuniti nella Tavola della Riconciliazione e della pace, hanno organizzato, con l’appoggio delle Acli, un appuntamento divenuto patrimonio della coscienza civile nazionale.

La marcia è stata presentata nei mesi scorsi nel corso del Forum sociale mondiale di Nairobi in Kenya. Il presidente della Provincia Carmine Nardone ha rivolto un appello alla cittadinanza a partecipare alla Marcia ed ha invitato tutti i comuni ad essere presenti con il proprio Gonfalone al fine di sottolineare la forte adesione della comunità locale sannita ad un percorso di riconciliazione sempre più necessaria ed urgente.
SCEGLIERE LA LEGALITÀ PER COSTRUIRE RICONCILIAZIONE E PACE
far vincere la legalità per aiutare il sud del mondo.
CAMMINARE INSIEME PER LA LEGALITA’ 14 km da Benevento a Pietrelcina
SABATO 26 MAGGIO PIAZZA RISORGIMENTO ORE 9.30