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martedì, maggio 11, 2010

MARCIA DELLA PACE PERUGIA ASSISI


MARCIA DELLA PACE PERUGIA ASSISI
16 maggio 2010

Le Acli partecipano alla marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgerà il 16 maggio 2010.

‘C’è troppa violenza in giro! Nel mondo, in Tv, contro gli immigrati, gli ‘altri’, i diversi, contro le donne e contro i bambini, nelle nostre città, nei rapporti tra le persone, nel mondo del lavoro, nella politica, nell’informazione’.
Così inizia l’appello lanciato dalla Tavola della pace, cui aderiscono anche le Acli, e il Coordinamento degli enti locali, in vista della marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgerà il 16 maggio 2010 dopo due giorni (il 14 e il 15 maggio), sempre a Perugia, dedicati al Forum della pace.

Con questa edizione della marcia Perugia-Assisi, manifestazione annuale nata nel 1961 per idea di Aldo Capitini, i promotori invitano a ‘reagire contro le troppe violenze, gli egoismi, i razzismi, le mafie, le censure, le paure e le guerre che sembrano dominare il nostro tempo’. Nell’appello si legge: ‘Dobbiamo ri-mettere al centro della nostra vita quei valori condivisi, scolpiti nella nostra bella Costituzione e nel Diritto internazionale dei diritti umani… Abbiamo bisogno di un’altra cultura. Dobbiamo sostituire l’io con il noi… l’individualismo con l’apertura agli altri, l’intolleranza con il dialogo, il razzismo con il rispetto dei diritti umani, il cinismo con la solidarietà… l’illegalità con il rispetto delle regole democratiche… i ‘miei interessi’ con il bene comune’.

Per informazioni e adesioni: www.perlapace.it.

sabato, ottobre 06, 2007

Perugia-Assisi, in marcia per i diritti Venticinque chilometri di pace

- Una mobilitazione straordinaria. L'elenco delle organizzazioni che parteciperanno domani alla Marcia della Pace è lungo ben undici pagine. Sono tutte associazioni molto diverse tra loro ma accomunate dalla volontà di far parte del fiume umano che si snoderà da Perugia ad Assisi, chiedendo "Tutti i diritti umani per tutti". Quella in programma domani è la 17esima edizione, nata nel 1961 da un'idea dell'intellettuale pacifista e antifascista Aldo Capitini. Le due "edizioni straordinarie", una del 16 maggio 1999 e l'altra del 12 maggio 2002, sono state dedicate rispettivamente alla guerra in Kossovo e alla questione mediorientale. Le organizzazioni partecipanti saranno oltre 200, provenienti da 55 paesi diversi, oltre ad esponenti laici e religiosi di movimenti, sindacati, organizzazioni, network nazionali e internazionali, giornalisti, enti locali, università e centri di ricerca. I venticinque chilometri che separano Perugia da Assisi sarà anche l'occasione per lanciare un appello al governo italiano, al parlamento, al mondo della politica e delle istituzioni. Contro la guerra e contro le responsabilità internazionali del Governo. Diritti umani: l'appello della Tavola della pace. Ma la marcia di quest'anno, oltre che ai temi della pace, punta molto sui diritti umani, lanciando lo slogan "Tutti i diritti umani per tutti". "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti": eppure, alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, "centinaia di milioni di persone sono costrette a sopravvivere e spesso a morire senza conoscere pace, libertà, giustizia e democrazia". Si apre così l'appello di convocazione della Marcia.
"C'è una responsabilità per tutti - afferma la Tavola della pace - Quanto più si aggrava la crisi della politica, tanto più è necessario sviluppare la consapevolezza delle responsabilità condivise. Serve un nuovo coraggio civico e politico. Occorre diffondere una nuova cultura politica nonviolenta basata sul rispetto della 'dignita' di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti eguali ed inalienabili". Per questo, la Tavola della pace invita tutti "a riflettere sulle proprie responsabilità e a camminare insieme sulla strada che rigenera fiducia, speranza e volontà di cambiamento". L'Appello della Tavola della pace si conclude rivolgendosi a tutti coloro che sono impegnati a promuovere i diritti umani, dentro e fuori il nostro paese: "Dobbiamo agire insieme. Qualunque sia il centro del tuo impegno sociale".

Un invito ai politici che parteciperanno alla Marcia della Pace "a rinunciare per un giorno a rilasciare proprie dichiarazioni e interviste" e a "regalare il proprio spazio al popolo della pace e ai numerosi partecipanti internazionali che vengono da situazioni drammatiche, non hanno mai voce e che non vengono mai ascoltati dai media", è partito dalla Tavola della Pace, alla vigilia della Marcia Perugia-Assisi. "Ci rivolgiamo a tutte le persone impegnate nella politica che hanno deciso di partecipare alla Marcia Perugia-Assisi di domenica -affermano in una nota gli organizzatori- in particolare ai segretari dei partiti e a chi ricopre incarichi nel governo, nel Parlamento enelle istituzioni. A tutti e a tutte vogliamo ricordare che la Marcia indica con evidenza il senso di un cammino condiviso e che pertanto a ciascuno è chiesto di rispettare le ragioni della Marcia stessa e di evitare ogni tentativo di strumentalizzazione.Per questo chiediamo a tutti i politici di mettersi in ascolto di questo popolo numeroso evariegato, per intenderne le fatiche, le istanze, le speranze, le proposte". "Ci auguriamo che la partecipazione dei politici alla Marcia -concludono- sia il segno di un maggiore coerente impegno per la giustizia, la pace e i diritti umani, per aprire la politica, il governo e le istituzioni a chi opera nel cuore dei problemi ma continua ad essere tenuto alla periferia delle decisioni".