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venerdì, gennaio 13, 2012

San Giorgio: spunta l’uomo di De Magistris: è Antonio Di Maria presidente delle ACLI


Si complica la situazione a San Giorgio a Cremano. Pare ormai certo che anche nel cuore caldo della Provincia Sud di Napoli sia pronto ad entrare in gioco il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Dato ormai certo il rifiuto del sindaco uscente Domenico Giorgiano alla ricandidatura a sindaco, per i troppi impegni professionali e familiari, De Magistris si muove affannosamente sul territorio della cittadina di Massimo Troisi, prima creando personalmente la lista civica SAN GIORGIO è TUA, poi sedendosi al tavolo delle trattative con i cattolici delle ACLI e con i Comunisti Italiani guidati da Melucci, Sodano e D’Angelo e dandosi da fare per cercare di sganciare la sezione IDV sangiorgese dall’attuale coalizione. Obiettivo: far decollare come candidato sindaco Antonio Di Maria, professore e soprattutto tesserato del PD con forti mal di pancia, da tempo critico nei confronti del sindaco uscente.
La candidatura di Di Maria, presidente del forte circolo ACLI,  segnerebbe un ulteriore stop alla corsa dell’attuale vice Sindaco Giorgio Zinno, mentre l’ex margheritino Ciro Sarno, forte dell’appoggio del bersaniano Russo, punterebbe a questo punto a portare decisamente il PD cittadino alle primarie, forte di un consistente bacino di preferenze personali che sulla carta gli consentirebbero la vittoria.
E il Pd provinciale? E’ passato meno di un anno dalla vicenda delle primarie napoletane, e il ricordo è tutt’altro che sparito.

domenica, luglio 10, 2011

Via agli sversamenti nelle discariche scatta la rappresaglia delle Province

Caldoro: "La crisi non si risolve con i no e con i veti". Domani presidio a Sant'Arcangelo Minacce di chiusura dei siti, primi ricorsi

di ROBERTO FUCCILLO da la Repubblica Napoli

SE voi colmerete le nostre discariche, noi chiuderemo i nostri Stir. Versione moderna dell'ammonimento di Pier Capponi, stavolta con i presidenti delle Province a insorgere contro l'ordinanza firmata venerdì sera dal presidente della Regione Stefano Caldoro: 700 tonnellate, che effettivamente nel corso della giornata sono state quasi tutte scaricate a San Tammaro, Savignano e Sant'Arcangelo Trimonte. Senonché le Province hanno cominciato a mettere in campo le ripicche.


In prima linea Benevento, che effettivamente ha la discarica parzialmente sotto sequestro. Il presidente Aniello Cimitile ha invitato tutti i sindaci del Sannio domani alle 10 davanti alla discarica, per una seduta straordinaria di Consiglio provinciale. La paura è che l'accresciuto afflusso di rifiuti partenopei esaurisca la discarica prima del tempo, danneggiando così l'intero Sannio. In quelle stesse ore verrà depositato il ricorso al Tar contro la decisione di Caldoro. Nel frattempo l'assessore Gianluca Aceto ha dato disposizioni alla Samte, la società provinciale, di non accettare rifiuti napoletani nello Stir di Casalduni. Anche Caserta ha chiuso il suo Stir di Santa Maria Capua Vetere. Impianti dove di solito arrivano carichi della penisola sorrentina e dalle isole. Avellino e Caserta preparano poi il ricorso al Tar. Con questi chiari di luna, la gestione dei flussi resta complessa, e la situazione delle giacenze a terra rimane precaria. Ieri mattina in città l'Asìa segnalava quasi 1700 tonnellate, con crisi più spiccate nelle aree che hanno accumulato più ritardi negli ultimi giorni, da Pianura a Fuorigrotta. Caldoro ha richiamato gli enti locali: "La Regione ha fatto tutta la sua parte. Ora le Province devono creare le condizioni per un regolare conferimento. E quella di Napoli, insieme ai Comuni, deve lavorare con il commissario Vardè per la immediata apertura di discariche. Con i no e con i veti l'emergenza non si risolve". Il Comune ha reagito. "Anche noi abbiamo fatto la nostra parte", ha detto il vicesindaco Tommaso Sodano, dichiarando poi di condividere l'appello di Caldoro. Il sindaco Luigi de Magistris ha ammesso che "bisogna stare con i piedi per terra perché la situazione è ancora abbastanza delicata", ha rivelato che "ci sono stati contatti telefonici con Caldoro, l'ho sollecitato all'ordinanza, ha tutto il nostro appoggio e il nostro sostegno", infine ha censurato le minacce di chiusura degli impianti per il fine settimana: "Una cosa grottesca, che non ci piace. Non è una questione economica, è un problema di burocrazia, se non vogliamo pensare ad altro. Mi auguro che domani si possa sversare". La chiusura eventuale delle discariche sarebbe comunque, come confermano in Regione, una violazione della ordinanza. Pare una guerra di trincea, un equilibrio precario, che deve durare fino a martedì sera. Così prescrive l'ordinanza regionale. Martedì infatti sono attesi i primi carichi per l'Emilia, 200 tonnellate al giorno, mentre per domani si attende il nullaosta anche della Toscana. Intanto Francesco Borrelli dei Verdi e Livio Falcone del Pd chiedono ai Comuni "di gettare acqua e disinfettanti sopra i cumuli per diminuire il cattivo odore ed evitare incendi". E il Partito del sud, formazione che ha appoggiato de Magistris, chiede che fino a martedì i cittadini trattengano almeno il secco in casa.

venerdì, luglio 08, 2011

napoli: Incontro del sindaco con le segreterie generali CGIL- CISL- UIL di Napoli


Si e' svolto oggi l'incontro tra il Sindaco Luigi de Magistris, il Vicesindaco Tommaso Sodano, l'Assessore al Personale Bernardino Tuccillo e i segretari provinciali CGIL CISL UIL Errico, Rea, Varriale, Nughes, Bartolo e Costagliola.


“Nell'incontro si è avuta piena condivisione sulle scelte da intraprendere per affrontare le emergenze che gravano sulla citta' di Napoli - afferma l'assessore Tuccillo - La situazione dei rifiuti impone che ci sia una pressione congiunta nei confronti del Governo nazionale, sia per cambiare il decreto rifiuti sia perche' la situazione di Napoli deve essere affrontata con l'impegno necessario anche delle altre province della Campania. Per questo è auspicabile che la Regione faccia fino in fondo la propria parte”. Secondo Tuccillo, inoltre, “La situazione finanziaria del Comune di Napoli e' di grande sofferenza e la manovra del bilancio deve tenerne conto, per mezzo di chiare decisioni volte all'eliminazione degli sprechi. Il Sindaco ha ribadito che tutti i tagli previsti non riguardano in alcun modo i dipendenti del Comune e quelli delle partecipate ne' tanto meno i loro diritti acquisiti, ed ha smentito qualsiasi voce circa il rischio di mancato pagamento degli stipendi. Si e' convenuto di lavorare gia' dalla prossima settimana in maniera congiunta, a partire dalla riforma della macchina comunale, che deve ottimizzare il lavoro dei dipendenti, premiando i meriti ed eliminando sprechi ed inefficienze”. "Per questo - conclude Tuccillo - si è deciso di attivare da subito un tavolo permanente di confronto che affrontera' i nodi strutturali della citta' di Napoli, anzitutto l'emergenza rifiuti, poi le politiche sociali ed abitative, le politiche attive del lavoro e dello sviluppo, i trasporti, le politiche giovanili e dell'immigrazione e la stabilizzazione degli L.S.U. Infine, il Sindaco de Magistris ha manifestato ferma intenzione di avviare, a partire dalle organizzazioni sindacali, un confronto ampio ed aperto a tutte le istanze della citta' sulle straordinarie opportunita' che potranno derivare dal Forum delle Culture del 2013”.

venerdì, giugno 24, 2011

De Magistris: l'ordinanza sindacale integrale per ridurre le conseguenze dell'emergenza rifiuti

COMUNE DI NAPOLI

DIPARTIMENTO AMBIENTE

ORDINANZA SINDACALE

Disposizioni urgenti per ridurre le conseguenze dell'emergenza rifiuti

I L S I N D A C O

Premesso che:

  1. la richiesta di provvedimenti straordinari al governo della Repubblica al fine di conferire rifiuti verso siti presenti in altre regioni è rimasta, a tutt'oggi, inevasa;
  2. nonostante le misure adottate dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli, per quanto di rispettiva competenza, il sistema di smaltimento non consente ad oggi di rimuovere l'intera quantità di rifiuti non differenziati prodotti in città;
  3. è necessario scongiurare fenomeni di turbativa della sicurezza urbana, di inquinamento ambientale;
  4. potrebbe insorgere emergenza sanitaria nella città di Napoli;
  5. la giacenza nelle strade cittadine di cumuli di rifiuti impone l'adozione di interventi e misure urgenti, attese anche le condizioni climatiche;
  6. è stato chiesto al Prefetto di Napoli di assumere ogni iniziativa tesa ad assicurare l'intervento degli organi regionali e provinciali per l'individuazione di siti, così da consentire la stabilità del sistema ordinario del ciclo dei rifiuti e garantire l'ordine pubblico nello svolgimento delle operazioni straordinarie di conferimento dei rifiuti.

Ritenuto che:

  1. l'articolo 50 TUEL prevede che in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale e l'articolo 54 TUEL dispone che il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

Considerato che:

  1. l'amministrazione comunale ha assunto con deliberazione di Giunta n. 739 del 16 giugno 2011 una serie di misure concrete per l'avvio a soluzione della crisi dei rifiuti quali l'estensione da subito della modalità di raccolta differenziata porta a porta - attualmente funzionante ai Colli Aminei, a Bagnoli centro, a parte di Ponticelli, a Chiaiano, al Rione Alto, a San Giovanni a Teduccio, al Centro direzionale e in piccola parte di Scampia, per un totale di 146mila abitanti - agli interi quartieri Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia per servire entro 90 giorni 325mila abitanti complessivamente, oltre a misure per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti;

  1. le suddette misure consentiranno progressivamente una forte contrazione delle quantità di rifiuti che devono essere smaltiti nel sistema provinciale e regionale attualmente vigente, riducendone o eliminandone la fragilità;

  1. nonostante le iniziative assunte dal Comune e dalla competente Asl di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, il rischio di una situazione di emergenza suscita profonda preoccupazione per la salute pubblica e l'ambiente, oltre che per l'ordine pubblico.

Considerato che, oltre alle misure di competenza regionale e provinciale:

  1. con ordinanze sindacali n. 880 del 17 giugno 2011 e n. 916 del 22 giugno 2011, per i motivi nelle stesse esplicitati e per i poteri conferiti ex art. 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000 sono stati individuati due siti di proprietà e gestione di Asia Napoli spa quali centri di stoccaggio temporaneo e di trasferenza dei rifiuti ex art. 191 del decreto legislativo 152/2006, nell'intesa che al conferimento nei siti autorizzati si provvederà secondo le vigenti disposizioni legislative, in base alle indicazioni fornite dall'Ufficio Flussi della Regione Campania e con l'ausilio della SapNa:

  1. vige l'ordinanza sindacale n. 756 dell' 11 maggio 2011 con la quale sono state emanate disposizioni tese a limitare la produzione di rifiuti, fissando alcune regole di conferimento e individuando alcune priorità per il contenimento dei rischi per la salute pubblica e per l'ambiente.

Rilevato che tali misure debbano essere riviste alla luce della situazione ad oggi esistente e delle iniziative assunte.

Rilevato che con la citata deliberazione di Giunta n. 739 del 13 giugno 2011 si sono disposti, inoltre, primi interventi per potenziare la raccolta differenziata dalle utenze non domestiche e per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, anche eventualmente attraverso lo strumento delle ordinanze sindacali.

Rilevato, infine, che con la citata deliberazione, in considerazione del fatto che sono attive sul territorio cittadino solo le isole ecologiche (centri comunali di conferimento) di via Emilio Salgari a Ponticelli, di via Saverio Gatto ai Colli Aminei e di via Ponte dei Francesi, si è disposto di organizzare un calendario di isole ecologiche mobili per intercettare le principali frazioni del rifiuto, ed evitare lo sversamento incontrollato nei cassonetti stradali.

Ravvisata l’urgenza di provvedere e letto l'art. 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000.

O R D I N A

all’Asia Napoli spa:

  1. di provvedere alla raccolta dei rifiuti giacenti sulle strade senza soluzione di continuità, effettuando turni di raccolta e turni di trasferimento nei siti messi a disposizione che coprano l'intero arco della giornata;

  1. di effettuare un servizio straordinario per consentire ai cittadini il conferimento dei rifiuti differenziati, secondo il seguente calendario:

  1. di provvedere, secondo le segnalazioni di intervento immediato del competente Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 1 Centro, alla rimozione dei cumuli dei rifiuti nelle adiacenze di edifici scolastici, di ospedali, case di cura e mercati;
  2. di distribuire l'attività di raccolta, sia pure parziale, in tutto il territorio delle municipalità cittadine così da evitare la giacenza prolungata di rifiuti nella medesima area, anche in relazione alla dimensione delle strade;
  3. di assicurare l'aspersione di prodotti enzimatici sui cumuli di rifiuti al fine di ridurre gli odori molesti e di procedere, in ogni caso, all'atto della raccolta, al lavaggio dei cassonetti e delle aree limitrofe interessate;

alla Napoli servizi spa:

  1. di fornire all'Asia Napoli spa assistenza in termini di messa a disposizione di mezzi e personale per l'effettuazione del servizio straordinario di raccolta differenziata itinerante.

al Comando della Polizia Municipale di Napoli:

  1. di assicurare, con la predisposizione di servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, ogni forma di assistenza necessaria al personale di Asia e di Napoli servizi impiegati nelle attività qui ordinate ed in particolare a quelle per la raccolta differenziata itinerante, impartendo opportune disposizioni per l'impiego del nucleo di polizia ambientale e di personale delle unità operative territoriali

FA DIVIETO

8. - agli esercenti attività commerciali di grande distribuzione o al dettaglio:

- di depositare su strada gli imballaggi di carta e cartone, che devono invece, essere conservati all'interno del proprio esercizio commerciale e conferiti (opportunamente ripiegati e legati, esclusivamente nelle immediate vicinanze dell'esercizio commerciale) solo a seguito della comunicazione da parte di Asia Napoli spa del calendario per il ritiro;

- di vendere prodotti vegetali non defoliati;

- di sversare nei contenitori dei rifiuti prodotti scaduti o non vendibili per difetto di imballaggio;

9. - ai titolari di esercizi pubblici di utilizzare contenitori monouso e bottiglie di plastica per la somministrazione di acqua e di altre bevande, usando esclusivamente bottiglie di vetro a rendere e contenitori comunque non monouso;

10. a tutti gli esercenti attività commerciali o pubblici esercizi ed a tutti i responsabili degli uffici pubblici o aperti al pubblico di conferire rifiuti all'esterno; le modalità di raccolta e di conferimento devono essere esclusivamente quelle differenziate (carta, cartone, plastica, metallo);

11. ai titolari di cantieri edili aperti nel territorio cittadino di abbandonare i rifiuti inerti di risulta derivanti dall'attività edilizia ma di utilizzare appositi contenitori;

12. a tutti i cittadini:

- di utilizzare modalità di conferimento diverse da quelle vigenti nella propria zona, conferendo esclusivamente detti rifiuti, differenziati per tipologia, nei contenitori dedicati (stradali o condominiali) in buste ben chiuse esclusivamente dopo le ore 19.00 e fino alle ore 22.00;

- di abbandonare rifiuti ingombranti su strada e di utilizzare, invece, esclusivamente il sistema di conferimento gratuito ad Asia Napoli spa previa prenotazione al numero verde 800 16 10 10, ovvero di conferirli senza alcun onere nelle isole ecologiche di via Saverio Gatto ai Colli Aminei, via Ponte della Maddalena al quartiere Porto e via Emilio Salgari a Ponticelli oppure nei centri mobili di conferimento straordinario;

- di inserire nei sacchetti utilizzati per il conferimento dei rifiuti stessi oggetti taglienti quali vetri, ceramiche, metalli vari; tali oggetti dovranno essere conferiti esclusivamente nelle isole ecologiche fisse o mobili straordinarie;

- di distribuire secondo modalità itineranti volantini contenenti pubblicità commerciali e, in occasione di manifestazioni sportive e di altre manifestazioni pubbliche, volantini ed altro materiale cartaceo, esclusi i giornali.

Attesa la situazione di particolare emergenza, salvo diversa disposizione di legge, per le violazioni delle prescrizioni contenute nella presente ordinanza, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di 500 euro.

La presente ordinanza è immediatamente esecutiva, ed ha efficacia per 30 giorni salvo diversa disposizione, ed è pubblicata in data odierna all’albo pretorio del Comune di Napoli e conseguentemente sono abrogate le disposizioni vigenti in contrasto con le presenti.

La presente ordinanza è immediatamente comunicata al Prefetto di Napoli, ai sensi dell'articolo 54 comma 4 TUEL ed è altresì comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Ambiente, al Presidente della Regione Campania e al Presidente della Provincia di Napoli.

La presente ordinanza per adempimento e più ampia diffusione è inviata:

all’Asia Napoli spa;

all’Asl Napoli 1;

all’Arpac;

alla Polizia locale;

al dipartimento Comunicazione e immagine

alle municipalità

alle associazioni di categoria per il tramite della direzione centrale Sviluppo commerciale

Il Sindaco

Luigi de Magistris

martedì, giugno 21, 2011

Radio Vaticana: Napoli di nuovo sommersa dai rifiuti. De Magistris cerca una via d'uscita

Napoli di nuovo sommersa dai rifiuti. De Magistris cerca una via d'uscita



E’ ancora piena emergenza a Napoli dove per le strade ci sono tonnellate di rifiuti. A preoccupare anche l’arrivo del grande caldo e i vari roghi di protesta. La notte scorsa un vertice in prefettura per analizzare la situazione De Magistris che aveva promesso strade di nuovo pulite in 5 giorni: “C'era l'accordo di tutti – ha detto il neosindaco – ma siamo stati sabotati”. Sentiamo al microfono di Irene Pugliese Pasquale Orlando, già presidente delle Associazioni cristiane lavoratori italiani a Napoli. RealAudioMP3

giovedì, giugno 02, 2011

Sindaco De Magistris; 62, 9, 19 pronto il terno al lotto!

Per entrare nella leggenda popolare, non manca nemmeno la simpatica tradizione del lotto. Prese d’assalto le ricevitorie per la terna (si spera) vincente:
62 (sindaco), 9 (ballottaggio) e 19 (Masaniello).

da Repubblica

mercoledì, giugno 01, 2011

De Magistris proclamato sindaco


"Penso a mio padre: lo ringrazio"

Alle 13.05 l'ufficializzazione per il primo cittadino al tribunale di Castel Capuano. Alemi: sia sindaco di tutta la città. Poi il passaggio delle consegne a Palazzo San Giacomo e un breve colloquio con Rosa Russo Iervolino

Luigi de Magistris è stato ufficialmente proclamato sindaco di Napoli. Ha ottenuto 264.385 voti validi. La proclamazione è avvenuta nella sede del Tribunale civile di Napoli a Castel Capuano da parte del presidente Carlo Alemi. "Il pensiero va a mio padre - ha detto il sindaco - e ringrazio anche lui per questa proclamazione". Alemi ha ricordato che il padre di de Magistris è stato presidente della Corte d'Appello durante il processo per il sequestro dell'ex assessore regionale Ciro Cirillo.


Poi c'è stato il passaggio di consegne a Palazzo San Giacomo con il sindaco uscente di Napoli, Rosa Russo Iervolino. I due sono rimasti a colloquio da soli per circa mezzora nella stanza del sindaco. Poi, insieme, sono entrati nella sala della giunta dove la Iervolino ha lasciato la ribalta al neo inquilino di Palazzo San Giacomo andandosene senza parlare con la stampa, visibilmente emozionata mentre la sua uscita di scena veniva accompagnata dall'applauso dei dipendenti comunali che riempivano la sala.

E' toccato quindi a De Magistris prendere la parola per un breve saluto: "Sono particolarmente commosso - ha esordito il neo sindaco - ho avuto un cordiale colloquio col sindaco Iervolino al quale mi ha sempre legato un rapporto di simpatia umana e avrò il piacere di risentirla".

Poi De Magistris si è rivolto ai dipendenti del Comune: "Da venerdì mattina sarò qui e ci sarà modo di conoscervi tutti.
Penso che siete una risorsa di Napoli. Sono convinto che qui ci siano professionalità e competenze per far vivere alla città una stagione nuova e storica, per evitare che di Napoli si dica male all'estero, come ho sentito in questi anni da europarlamentare, e per far sì che tanti giovani non vadano più via da Napoli per trovare lavoro. Sarò un punto di riferimento per tutti e sarò il sindaco di tutti.

Troverete - ha aggiunto - le mie porte sempre aperte. Per me conta il lavoro e i rapporti umani prima ancora di quelli istituzionali: non ho nessuno alle spalle e mai lo avrò, se non chi mi vuole bene e mi ha accompagnato in questi anni".
Prima di congedarsi c'è spazio per un passaggio ironico che pone fine alla tossine della campagna elettorale: "Oggi non mi sento solo: mi ha votato il 66% dei senza cervello e sarò il loro rappresentante - dice tra le risate della sala - ma sarò anche il sindaco di chi ha cervello. Con il contributo di tutti - ha concluso prima di lasciare Palazzo San Giacomo dove farà ritorno venerdì mattina - riusciremo a fare di nuovo grande Napoli"

martedì, maggio 17, 2011

I voti dei candidati a sindaco di Napoli

Iscritti : 812.450 Votanti : 490.142 ( 60,33%) Voti Validi : 466.174 ( 95,11%) Sezioni : 886 su 886


immagine presidente coalizione non disponibile
LETTIERI GIOVANNI 38,52%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
de MAGISTRIS LUIGI 27,52%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
MORCONE MARIO 19,15%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
PASQUINO RAIMONDO 9,75%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
MASTELLA MARIO CLEMENTE 2,17%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
FICO ROBERTO 1,38%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
DI MONDA RAFFAELE 0,77%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
LAMBERTI VITTORIO 0,35%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
FORMISANO CIRO 0,21%
percentuale

immagine presidente coalizione non disponibile
MARZIALE GIUSEPPE 0,18%
percentuale


Voti Contestati : 0 Voti Nulli : 0 Schede Bianche : 7.634 Schede Nulle : 16.226 Schede contestate: 108 Perc. : 4,87%

sabato, febbraio 06, 2010

De Luca, tutti in piedi dopo il suo intervento


Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno candidato del Pd alla guida della regione Campania, è arrivato, come aveva annunciato Antonio Di Pietro, al congresso di Idv in corso al Marriot Hotel a Roma. La platea dei delegati dell'Italia dei Valori ha accolto un lungo applauso il suo intervento, in cui De Luca ha detto di essere disponibile a sottoscrivere il 'codice etico' che il partito di Di Pietro gli propone in cambio del proprio sostegno. Dopo che ha finito di parlare, mentre stringeva la mano e salutava Antonio Di Pietro, i delegati gli hanno tributato una standing ovation.

Contrario resta invece Luigi de Magistris, eurodeputato dell'Idv. Non lo convince l'apertura di Antonio Di Pietro. «Di Pietro ha parlato da leader di partito, ha detto anche cose di buon senso, io non ho responsabilità di partito, sono coerente, non cambio idea», dice ai cronisti che lo interrogano a margine delle assise.

«La coerenza - dice l'ex pm di Catanzaro - è un valore in politica, questo non vuol dire che non trovo ragioni nelle ragioni degli altri. Poi non ho capito che dobbiamo fare oggi pomeriggio, il processo a De Luca? Dovrei fargli le domande come un pm?».

Per de Magistris «la candidatura di Callipo in Calabria è una candidatura di rottura con il sistema politico clientelare, De Luca invece è diverso da Bassolino ma non esprime discontinuità. Io personalmente sono più per la rottura con un sistema politico clientelare che ha distrutto anche il futuro dei cittadini della Campania».

A chi gli chiede se presenterà una mozione per far votare il congresso contro la candidatura di De Luca, visto che Di Pietro ha chiesto che a decidere siano i delegati, de Magistris si sottrae: «Non so se si voterà, deciderà il congresso». Del resto, ricorda l'eurodeputato, «al partito non sono ancora iscritto, mi iscriverò».