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domenica, novembre 13, 2011

Abito in Italia ma vorrei aderire a un fondo complementare estero. È possibile? Cosa comporta?

Previdenza complementare anche di fonte esteraPDFStampaE-mail


Sì, è possibile aderire sia a fondi complementari italiani sia a fondi stranieri.
Nel secondo caso è però necessario prestare attenzione in quanto le forme di previdenza complementare organizzate o gestite da società ed enti di diritto estero costituiscono attività estere di natura finanziaria da indicare nella Sezione II del modulo RW del modello Unico in quando potenzialmente produttive di redditi di fonte estera imponibili in Italia.
I contributi a deducibilità ordinaria versati alle forme pensionistiche complementari, collettive o individuali, si deducono dal reddito complessivo del contribuente, per un importo non superiore ad euro 5.164,57.
Nel caso dei dipendenti pubblici, invece, oltre al tetto di 5.164,57 euro operano altri due limiti di deducibilità dei contributi ai fondi pensione e cioè il 12% del reddito e il doppio della quota di Tfr destinato al fondo.

Sono deducibili i contributi versati alle forme pensionistiche complementari di fonte estera ma solo se versati alle forme pensionistiche complementari istituite negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo che sono inclusi nella lista di cui al decreto del ministro delle Finanze del 4 settembre 1996 (white list), pubblicato nella Gazzetta ufficiale 220 del 19 settembre 1996, e successive modificazioni.

Tale elenco è consultabile sul sito dell’agenzia delle Entrate, cliccando su “Documentazione” e quindi su “Fiscalità internazionale”.

venerdì, novembre 04, 2011

Tagli ai Caf, a rischio migliaia di posti di lavoro

ROMA - I Caf, Centri di assistenza fiscale, lanciano l'allarme: se non verranno attenuati i tagli decisi con la legge di Stabilità, il rischio è il peggioramento della qualità del servizio di assistenza e la perdita di molti posti di lavoro. La consulta nazionale dei Caf ha calcolato che il taglio dei compensi per le dichiarazioni «porterà ad una riduzione dei ricavi di circa il 25%», ha riferito Valeriano Canepari, presidente della consulta dei Caf, nel corso di una conferenza stampa. Una decisione, aggiunge, «incoerente rispetto agli obiettivi di contrasto all'evasione fiscale».Ma i Caf non vogliono pensare che il taglio sia stato deciso, perché «colpendo i Caf si colpiscono i sindacati. Qualche esponente politico non ne ha fatto mistero - commenta Canepari, che è anche presidente del Caf nazionale della Cisl - ma i nostri rapporti con l'Agenzia delle entrate e con l'Inps sono stati sempre di profonda collaborazione».Si rivolgono ai Caf ogni anno 17 milioni di contribuenti e i 48 Caf associati alla Consulta occupano circa 6.000 addetti a tempo indeterminato e circa 15.000 stagionali. I tagli inseriti nella legge di Stabilità si articolano in quattro norme: taglio del compenso per la dichiarazione singola da 16,29 a 14 euro; riduzione del compenso per la dichiarazione congiunta da 32,58 euro a 26; abrogazione del compenso di 1,03 euro per ogni dichiarazione inviata telematicamente; sospensione dell'adeguamento Istat per tre anni, la durata della legge di bilancio. «I nostri sono costi rigidi difficilmente comprimibili» spiegano i responsabili dei Caf paventando il rischio di interventi «sul personale, sulle tariffe e sulla qualità del servizio». «Tra l'altro con l'entrata in vigore del redditometro - aggiunge Canepari - dare un segnale di indebolimento qualitativo in questo settore ci sembra in controtendenza».La Consulta nazionale dei Caf ha chiesto un incontro alla commissione Bilancio del Senato, che sta esaminando la legge di Stabilità. Un confronto è stato chiesto anche i Capigruppo sia del Senato che della Camera. Secondo i dati contenuti nella relazione tecnica che accompagna il ddl Stabilità, i tagli ai Caf comportano un «risparmio pari a 42.502.210,13 euro al netto dell'Iva e l'importo rimarrà pressoché stabile nel tempo».

lunedì, marzo 16, 2009

acli napoli: “Nel rispetto della legge e dei diritti”

Giovedì 19 Maggio alle ore 18:00 presso la sede di Piazzetta Arenella, le Acli Colf, in collaborazione con il Patronato Acli ed il Caf Acli, inaugurano il ciclo di seminari “Nel rispetto della legge e dei diritti”, che si seguiranno per tutto il mese di marzo
Il primo incontro, “Previdenza ed interventi a garanzia del reddito”, è rivolto a donne immigrate impiegate nel lavoro di cura (ma non solo!) ed intende offrire un panorama generale sulle leggi che tutelano i lavoratori e le lavoratrici straniere e garantiscono loro i diritti ed i doveri per migliorare e regolare la loro vita di lavoro e sociale.

sabato, marzo 07, 2009

IL TUO 5X1000 ALLE ACLI


Anche quest’anno, la legge finanziaria consente di destinare il 5x1000 dell’imposta Irpef a favore delle associazioni di promozione sociale. Il 5x1000 non comporta alcun costo aggiuntivo rispetto alle tasse che si devono pagare e non è alternativo all’8x1000 in favore della Chiesa cattolica.
Destinando il 5x1000 alle Acli ci aiuterai a realizzare progetti che contribuiscano veramente allo sviluppo del nostro Paese.
La scuola in Mozambico, il punto famiglia ad Agrigento, il percorso interculturale a Bergamo, l’intervento sul disagio sociale a Ferrara, sono solo alcuni esempi dei mille progetti che le Acli realizzano in tutta Italia e nel mondo anche con il tuo aiuto.
Il tuo 5 alle Acli vale 1000: anche un piccolo contributo ci aiuta a fare tanto.
Per destinare la tua quota del 5x1000, basta firmare e indicare il codice fiscale delle Acli (80053230589) nell’apposito riquadro dei modelli Cud 2009, 730/1 - bis redditi 2008, Unico persone fisiche 2009. Anche se non presenti la dichiarazione dei redditi puoi comunque chiedere la scheda integrativa e consegnarla in busta chiusa al tuo commercialista o al tuo Caf di fiducia.

sabato, ottobre 11, 2008

Tempo di iscrizione all'Università. Prepara l'ISEE.


Ise/Isee: cosa sono e a cosa servono
L’ISE (indicatore situazione economica) è il risultato di un sistema di calcolo, ideato dallo Stato Italiano, che valuta con equità (ISEE) le reali condizioni economiche delle famiglie, tenendo conto anche del patrimonio dei cittadini.

DA CHI E PER COSA VIENE RICHIESTA L’ATTESTAZIONE ISE/ISEE ?
dai Comuni, per agevolazioni rispetto a tributi locali (come la TARSU), alle rette delle mense scolastiche, alla riduzione di quote per soggiorni turistici rivolti agli anziani, per la concessione dell’assegno di maternità e dell’assegno a nuclei familiari nei quali sono presenti almeno tre figli minori.
dalla TELECOM per la riduzione del canone di abbonamento telefonico.
dalle Università per la riduzione delle tasse universitarie.
dagli Enti locali (Comuni, Province e Regioni) per buoni di acquisto dei libri scolastici.
dalle Agenzie Territoriali per la casa in merito alla determinazione dei canoni di locazione.
per l’accesso a prestazioni socio economiche da parte della Pubblica Amministrazione e del Servizio Sanitario Nazionale.

COSA BISOGNA FARE PER OTTENERE L’ATTESTAZIONE ISE/ISEE DAL CAF ACLI?

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Caf Acli dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall’interessato.Elaborati i dati esposti nella dichiarazione, il Caf Acli rilascia l’attestazione, valida per tutti i componenti del nucleo familiare e che dovrà essere consegnata all’ente o amministrazione che concede il beneficio o la prestazione richiesta dal cittadino.Tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

DATI E DOCUMENTI NECESSARI PER L’ISE/ISEE 2008

Il Cittadino deve esibire al Caf un documento di identità non scaduto o la carta di soggiorno. Gli altri dati devono essere o documentati o autocertificati dal cittadino.Il cittadino si assume comunque ogni responsabilità civile e penale di quanto dichiarato o autocertificato al Caf.
Composizione del nucleo familiare, dati anagrafici e codici fiscali dei componenti.
Sigla ASL di appartenenza.
Ultima dichiarazione dei redditi presentata (Mod. 730, UNICO) oppure, se non tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi, l’ultimo Mod. CUD dei componenti del nucleo familiare.
Redditi dei terreni posseduti al 31/12/2007.
Rendita catastale dei fabbricati posseduti al 31/12/2007.
Ammontare del capitale residuo dei mutui al 31/12/2007.
Importo dell’affitto pagato nel 2007 per la casa di abitazione principale ed estremi di registrazione del contratto di locazione.
Redditi mobiliari posseduti al 31/12/2007 o saldo bancario/postale – conto corrente o libretto di risparmio – a tale data con codice CAB e ABI della Banca o della Posta o ammontare capitale investito in BOT, azioni o altri titoli o fondi di investimento o ammontare premi assicurativi.

( A Napoli puoi andare al CAF ACLI Piazza Principe Umberto 14 80142 tel. 081 5634967 e-mail: info@acliservicenapoli.com

Informati dov’è la sede ACLI SERVICE NAPOLI più vicina a te:infosedi@acliservicenapoli.com

martedì, giugno 03, 2008

Punto Famiglia e Centro Servizi ACLI a Pozzuoli.

Un innovativo "Punto Famiglia ACLI" viene sperimentato a Pozzuoli a cura delle ACLI provinciali di Napoli, il Patronato Acli provinciale e le ACLI SERVICE Napoli in collaborazione con il Circolo ACLI "Dicearchia" di Pozzuoli presieduto da Giovanna Di Francia.

Il Centro offrirà ai cittadini servizi gratuiti di Patronato e Assistenza Fiscale nonchè numerosi servizi di conciliazione e assitenza giuridica rivolti soprattutto alle famiglie.

L'iniziativa si affianca alle attività educative e sociali promosse da tempo dall'attivo Circolo ACLI che con questa iniziativa in collaborazione con la sede provinciale allarga il suo campo d'azione.

La sede del Punto Famiglia è a Pozzuoli in Traversa Solfatara 3- Parco D'Isanto.
tel. 081 5269599

Giorni di apertura al pubblico:
Patronato: Martedì e Giovedì dalle 9 alle 12,30
Caf: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18
Consultorio Giuridico della Famiglia: Mercoledì dalle 16 alle 18.