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giovedì, luglio 14, 2011

Napoli: Estate serena 2011


logo estate serena 2011

Durante il periodo estivo, quando la città si svuota e le condizioni climatiche creano maggiori disagi, riemerge in modo più evidente il bisogno dei cittadini più fragili di non essere lasciati soli. L'estate, infatti, per moltissimi anziani, è un periodo duro non solo a causa del caldo.
Quando figli e nipoti vanno in vacanza e i quartieri si svuotano, sono quasi tutti over 65 quelli che restano a popolare le città afose, non potendo permettersi, chi economicamente chi per salute, periodi di villeggiatura.

Il tempo libero, può risultare un tempo vuoto ed in grado di favorire, in alcune categorie di persone, un processo graduale di isolamento ma soprattutto di rischio di esclusione sociale. Questo accade a chi vive isolato ed appartato, non per scelta propria, ma per condizione sociale, economica, culturale. Anche quest'anno, dunque, l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, in collaborazione con enti, organizzazioni pubbliche, private e del privato sociale, propone un fitto programma di attività di animazione e turismo cittadino con l'obiettivo di combattere la solitudine e l'isolamento.

Tutte le iniziative, dedicate agli anziani e ai disabili che restano in città, sono gratuite e sono state progettate per favorire la riscoperta della città e dei suoi dintorni ma anche per creare occasioni di incontro e di aggregazione. Oltre al programma di animazione, "Estate Serena" vuole anche sostenere gli anziani a superare le piccole ma faticose incombenze quotidiane, attraverso l'azione dei volontari dei Pony TIM della Solidarietàche offriranno, anche grazie alla partnership di TIM, aiuto a domicilio e accompagnamento. Inoltre, in collaborazione tra il Comune di Napoli, Federfarma Napoli, associazione dei Titolari di Farmacia di Napoli e provincia, TEVA Italia, Guacci S.p.A, si terrà l'iniziativa "Oasi nelle farmacie di Napoli".

Nell'ambito delle iniziative estive il Comune di Napoli promuove anche l'iniziativa "Estate Ragazzi", unprogramma complessivo e coordinato di attività in grado di offrire una vasta gamma di opportunità e percorsi, differenziati per fasce d'età, che permetta ai minori di vivere, nel periodo estivo, una positiva esperienza di aggregazione e socializzazione, anche attraverso il coinvolgimento di minori in situazioni di disabilità.

Trasporto a chiamata

Nell'ambito del programma "Estate Serena 2011" l'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli offre, nel periodo estivo, un servizio sperimentale di Trasporto "a chiamata" rivolto a cittadini disabili con ridotte capacità motorie impossibilitati all'utilizzo della rete dei trasporti pubblici. Il Servizio, assicurato dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 24.00, è gratuito e finalizzato a facilitare la partecipazione delle persone disabili alla vita della comunità, ad attività ricreative e culturali e di impiego del tempo libero. Il trasporto sarà effettuato da Napoli Sociale S.p.A. con automezzi attrezzati e con l'ausilio di un accompagnatore e potrà essere effettuato unicamente nel territorio del Comune di Napoli.

lunedì, settembre 20, 2010

Napoli: Sindaco e Giunta, solidarietà ad assessore Riccio


Piena e viva solidarietà è stata espressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera Giunta comunale all’Ass. Riccio che, con professionalità e competenza, cura il delicatissimo settore delle politiche sociali.

Il provvedimento che oggi il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discutere è di primaria importanza nella logica di programmazione dell’utilizzo delle risorse al fine di garantire un sostegno reale alle fasce di popolazione più deboli.

L’Assessore Riccio continui quindi il suo lavoro con la serietà e l’impegno di sempre nella certezza che non saranno certo “polveroni” alzati artatamente o azioni violente ad interrompere un impegno difficile e necessario per la nostra città.

Occorre ora che coloro i quali hanno veramente a cuore l’interesse della città si impegnino perché sia ritrovato il clima di serenità e di compostezza necessario per la discussione e la rapida approvazione del provvedimento.

lunedì, maggio 17, 2010

Settecento giorni di ritardo nei pagamenti dei servizi sociali. Una ferita aperta che non smette di sanguinare. Interviene l'assessore Giulio Riccio


Settecento giorni di ritardo nei pagamenti dei servizi sociali. Una ferita aperta che non smette di sanguinare, non sono una scelta, ma una stortura che ci è imposta dalle scelte miopi dei nostri governanti, di oggi e di ieri. Leggi capestro, vincoli di bilancio, garbugli normativi che si scaricano sui comuni, l’articolazione dello stato più vicina ai problemi e alla vita quotidiana dei cittadini, che pagano ogni giorno i costi sociali di scelte sbagliate. Nessuno scandalo, le parole sono importanti, piuttosto il frutto amaro di scelte sbagliate, di politiche finanziarie e normative cieche che mettono sullo stesso piano i servizi di cura della persona, di inclusione sociale e ogni altro tipo di fornitura. Tutto ha una spiegazione, non c’è nulla di inspiegabile. Rischia di prendere il sopravvento l’idea che il contenimento della spesa pubblica si realizza ai danni delle famiglie dei soggetti svantaggiati; Il convincimento che Città così diverse per condizioni sociali e per reddito procapite medio, Napoli e Bologna, possano ricevere le stesse risorse in termini di fondi per l’inclusione sociale; il tentativo di nascondere che gli unici enti pubblici, come emerge dai report delle authority nazionali, che hanno rispettato il contenimento della spesa, sono i Comuni. Last but no least il tentativo di marginalizzare il privato sociale, un interlocutore scomodo, che contrasta sul terreno etico e concreto il tentativo strisciante di privatizzare la cittadinanza. Un settore che non solo produce reddito e occupazione, ma che è produttore del bene più prezioso per una comunità: la cittadinanza. Il quadro che emerge dall’intervento di Morniroli e Smarrazzo fotografa la realtà, salvo come sempre accade fare di tutta l’erba un fascio, addossando responsabilità a tutti, così, determinando, di fatto, una assoluzione generalizzata di tutte le istituzioni e della politica. Tutto questo sarebbe il frutto dell’inefficienza della macchina comunale e della burocrazia molesta. Non è così. Le cause sono ben altre e sono il frutto di un tendenza che esiste concretamente da oltre sette anni. Questi sono gli effetti una politica legislativa che al centro non mette l’uomo e i suoi diritti , ma regole astratte e odiose che sancirscono sperequazioni e ingiustizie. Nel dire questo metto all’indice le responsabilità di chi governava prima, e di chi governa ora. Hanno raccontato a tutti gli italiani che le tasse non sono un investimento sulla comunità e sul futuro, ma sono un aggravio , un odioso balzello da cancellare. Mi domando: l’abolizione dell’ ICI che ha ridotto al lumicino le finanze già gracili dei comuni del sud, che beneficio ha portato ai cittadini, e allo stato? Quale ai governanti? Solo l’effimero titolo dei giornali che qualche giorno dopo viene dimenticato. Non so come la pensano Morniroli e Smarrazzo, ma io credo che questa debba diventare una battaglia nazionale mettendo da parte gli egoismi e il particolare. Credo che in questi anni sia stato giusto lavorare a Napoli perché in un quadro di straordinaria difficoltà venisse preservata ad ogni costo la spesa sociale. La strada che avremmo dovuto seguire per rispettare alla lettera le indicazioni delle finanziarie corrispondeva alla scelta di radere al suolo il sistema di welfare comunale. Oggi è evidente che lo sforzo isolato del Comune non basta più. La speranza è una sola quella di costruire con tutte le donne e gli uomini di buona volontà una grande battaglia per cambiare rotta. Le speranze quelle generali e quelle più concrete si costruiscono con il lavoro collettivo e con umiltà, riconoscendo gli alleati, senza protagonismi inutili e senza confondere la vittima con il carnefice. Quest’ anno, come due anni fa, per dare una risposta al grido di dolore che proviene dal Terzo settore, dai produttori di cittadinanza del nostro territorio, il Comune di Napoli in questi giorni sta valutando le condizioni di una operazione bancaria che consenta di dare un po’ di ossigeno a tutti gli attori del sistema comunale di inclusione sociale recuperando quei 700 giorni. Prendersi cura è il titolo della storia nuova che dobbiamo provare a scrivere insieme, mettendo a valore le esperienze diverse che in questi anni sono maturate. Dobbiamo farlo ora, superando le diffidenze e le incomprensioni, c’è in gioco il diritto di cittadinanza nel terzo millennio e il futuro del privato sociale. Dobbiamo prenderci cura del nostro territorio, dei nostri cittadini, soprattutto dei più fragili, ma dobbiamo prenderci cura del presente, per costruire un futuro sostenibile. Prendersi cura significa ridare slancio e fiducia a tante e tanti, donne, uomini. Prendersi cura significa costruire una trasformazione radicale degli stili di vita e della politica. Radicale significa semplicemente, comprendere le cose dalle loro radici” (A.Davis)

giulioriccio.it

martedì, aprile 28, 2009

Campania: Finanziamento di Asili Nido, di Micro Nidi Comunali e di Progetti per Servizi Integrativi, innovativi e/o sperimentali

Con il decreto n. 378 del 28 aprile 2009 è stato approvato l'"Avviso Pubblico per il finanziamento di Asili Nido, di Micro Nidi Comunali e di Progetti per Servizi Integrativi, innovativi e/o sperimentali".

Tale avviso pone in essere tutte le azioni necessarie al sostegno dei servizi di cui sopra
favorendo il protagonismo degli enti locali, delle loro forme aggregative e dei soggetti del terzo settore quali
partner per il raggiungimento degli obiettivi di servizio.

La Regione Campania, con l’adozione del Piano Straordinario per lo sviluppo dei servizi socioeducativi per la
prima infanzia si è posta i seguenti obiettivi:
- incrementare il numero di posti dei servizi socio-educativi destinati alla prima infanzia;
- differenziare l’offerta di servizi in relazione alle specifiche esigenze delle famiglie e dei territori;
- garantire una diffusione omogenea dei servizi sul territorio regionale;
- assicurare standard qualitativi dei servizi.

Il Piano concorre, inoltre, al raggiungimento degli obiettivi fissati nel QSN 2007 – 2013 riguardanti
“l’aumento dei servizi di cura alla persona, alleggerendo i carichi familiari per innalzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro”.

In allegato l'avviso pubblico relativo al bando e gli allegati

Documenti da scaricare

martedì, dicembre 23, 2008

Campania: Affido familiare, De Felice: "va incentivato e sostenuto"

L'assessore alle Politiche Sociali Alfonsina De Felice è intervenuta alla presentazione dello spot sull'affido familiare "Fidarsi è bene ma affidarsi è bello", realizzato dalla Fondazione Affido Onlus in collaborazione con il Comune di Napoli, l'Istituto Banco di Napoli Fondazione, l'associazione Progetto Famiglia e la Gesco, con il patrocinio della Regione Campania.

L'iniziativa si è tenuta a Napoli, presso l'Antisala dei Baroni al Maschio Angioino. Nel suo intervento l'assessore ha dichiarato che prima della fine dell'anno porterà in giunta un pacchetto di delibere volte al sostegno della genitorialità, delle famiglie numerose e di quelle che occupano badanti.

"Permane - ha detto l'assessore De Felice - la necessità di incentivare l'affido familiare, che in Campania riguarda 750 famiglie affidatarie mentre il doppio dei minori viene accolto in case famiglie con percentuali ancora basse a fronte di altre regioni italiane.

Attraverso le scelte opportune che stiamo assumendo alla fine di un anno molto difficile il sociale diventerà elemento di sviluppo a favore dell’occupazione femminile e giovanile. Emerge sempre più forte l'esigenza espressa dal tessuto sociale della nostra regione di partecipare a progettare il futuro delle comunità territoriali. Si tratta di una richiesta autentica e non clientelare di partecipazione alla vita delle istituzioni e, pertanto, essa va accolta con entusiasmo e convinzione".

mercoledì, maggio 14, 2008

E' in corso il tour dell'ascolto dell'assessore campano De Felice sul welfare

l’Assessore alle Politiche sociali della Regione Campania Alfonsina De Felice ha avviato un "tour dell’ascolto" nei vari Ambiti regionali sul tema del welfare.

Il viaggio prevede incontri ad Avellino (12 maggio), Benevento (14 maggio), Capaccio (21 maggio), Caserta (22 maggio), Salerno (26 maggio), Napoli (28 maggio), Casalnuovo (29 maggio).

Gli Ambiti costituiscono uno degli elementi strutturali del sistema integrato di interventi e servizi sociali a rete, dove interagiscono capacità di analisi sociale e di pianificazione, risorse umane, finanziarie, professionali e organizzative degli enti partner, finalizzate all’eliminazione delle difficoltà sociali che ostacolano il pieno sviluppo della persona.

L’incontro avvia una nuova metodologia di consultazione, primo passo per il rilancio degli Ambiti e della loro strategia operativa nell’accoglimento dei bisogni del territorio e delle realtà locali, nell’ individuazione delle priorità di intervento, dello stato di attuazione dei programmi e di soddisfazione dell’utenza per una ridefinizione delle linee programmatiche e di indirizzo dell’Assessorato.

mercoledì, ottobre 17, 2007

Napoli: ripresa dello stato di agitazione degli operatori sociali e sociosanitari

ripresa dello stato di agitazione degli operatori sociali e sociosanitari e presidio per i giorni 24, 25 e 26 ottobre dalle 9.00 alle 14.00

Carissimi,
vi informo che, purtroppo, nonostante le continue sollecitazioni da parte nostra e assicurazioni da parte dei dirigenti della Asl Na1 e della Regione, niente è cambiato, da quando il 13 aprile scorso oltre 150 organizzazioni sociali di tutta la Campania, riunite nella sigla “Il welfare non è un lusso” e le confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil, manifestarono chiedendo di aprire un tavolo di confronto con le istituzioni nazionali e locali per discutere della assoluta necessità di prevedere maggiori investimenti per il sistema di welfare. Un altro importante motivo della protesta, stava nel ritardo nei pagamenti per le prestazioni socio-assistenziali svolte dal terzo settore per conto della ASL Na1, visto la situazione abbiamo deciso, nostro malgrado, di intraprendere ulteriori iniziative di mobilitazione.

Tra le varie iniziative vi segnalo:

venerdi 19 ottobre CONFERENZA STAMPA alle ore 11.00, presso Il Complesso monumentale di S.Maria La Nova, organizzata insieme ai familiari, di denuncia della situazione di precarietà in cui versano i servizi socio-sanitari;
Mercoledì 24 ottobre - PRESIDIO alla Prefettura di Napoli, piazza Plebiscito
Giovedì 25 ottobre - PRESIDIO all’Assessorato alla Sanità della Regione Campania – Isola C3 Centro Direzionale
Venerdi 26 ottobre - PRESIDIO Regione Campania, Via S. Lucia.
Chiediamo alla Regione Campania di rispettare gli impegni e di assumere come fondamentali e prioritari alcuni obiettivi per dare centralità politica, culturale, finanziaria e programmatica alle politiche sociali:

far rientrare immediatamente il credito vantato dalle organizzazioni sociali
incrementare servizi e risorse economiche per il welfare locale
assicurare certezza nei tempi e nelle modalità di pagamento
convocare un tavolo di lavoro che, oltre all’adeguamento delle convenzioni, definisca una nuova modalità di co-gestione delle attività assistenziali e riabilitative.

Vi chiediamo, quindi, di unirvi a noi per i PRESIDI

Il comitato il welfare non è un lusso Cell. 3205698733

sabato, giugno 09, 2007

le vostre idee per Napoli Città Giusta

riceviamo e pubblichiamo:
ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
Alle Organizzazioni del Terzo Settore
e del Volontariato della Città di Napoli

Oggetto: le vostre idee per Napoli Città Giusta
Il prossimo novembre sarà presentato in Consiglio Comunale il Piano Sociale Triennale Napoli Città Giusta 2007 – 2009: vi invitiamo a proporre e organizzare iniziative o incontri di discussione, riflessione e progettazione sui servizi innovativi di welfare municipale.
I protagonisti siete voi
Per Napoli Città Giusta vogliamo coinvolgere gli utenti, gli operatori pubblici, il terzo settore e il volontariato, esaltando le competenze e le risorse di ciascun soggetto.
Per questo, il Comune, l’ASL NA1, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Ministero della Giustizia hanno già deciso di collaborare per progettare un’agenda strategica.
Cos’è Napoli Città Giusta?
È il primo investimento per rilanciare Napoli, il suo sviluppo e il suo futuro: in una città giusta, le politiche sociali sono strumenti strategici per la crescita della città in termini di qualità della vita, di benessere individuale e collettivo.
Noi e voi, gli stessi obiettivi

L’obiettivo è coinvolgere cittadini, utenti, operatori sociali ed esperienze associative e cooperative sui temi della Città giusta, favorendo la partecipazione al processo di autoriforma del sistema di protezione sociale e valorizzando al massimo la relazione con la Città e la sinergia con il privato sociale.
Ci servono le vostre idee
Per questo, chiediamo il vostro contributo: da oggi, e fino ad ottobre, potete inviare idee, suggerimenti e proposte a partecipazione@comune.napoli.it
Potete trovare il Documento di indirizzo e tutti i materiali utili alla riflessione su www.napolicittasociale.it e www.politichesociali.it
Grazie
L’Assessore
Giulio Riccio