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sabato, febbraio 05, 2011

primarie napoli: le taballe di Michele Caiazzo

Primarie Pd, il bassoliniano Caiazzo presenta tabelle e dati | Leggi pdf

Confronto con 2005 (Prodi), 2007 (Veltroni) e 2009 (Bersani). «Partecipazione in linea con le precedenti»

domenica, gennaio 23, 2011

domenica, aprile 18, 2010

Ma il cielo è sempre più su?


l'associazione "energie nuove" promuove per venerdì 23 aprile alle 18,30 presso la libreria Mondadori, in Corso Trieste 198-200 a Caserta, la presentazione del libro di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano, “Ma il cielo è sempre più su?. L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imprese". Saranno presenti gli autori che discuteranno dei contenuti del loro volume insieme a Michele Zannini, presidente nazionale AcliTerra ed Andrea Cozzolino, europarlamentare PD.

martedì, gennaio 26, 2010

Campania: Spunta la sfida De Luca-Cozzolino

(di Mario Pepe da il Roma)

«In Campania e Calabria chiuderemo in questi giorni», Pier Luigi Bersani apre la direzione nazionale con un messaggio di speranza sulla scelta del candidato alla Regione per il dopo-Bassolino. Ma la riunione del Partito democratico a Roma diventa anche l’occasione per fare ulteriore chiarezza su alcune posizioni che potrebbero delinearsi in Campania in vista delle primarie che dovrebbero tenersi, con ogni probabilità, il 7 febbraio. È il sindaco di Salerno Enzo De Luca ad intervenire con toni decisi per chiedere, in Campania, «un percorso di rinnovamento e discontinuità che sia basato sulle migliori esperienza di buon governo locale». A giudizio del primo cittadino «la strategia di Bersani a livello nazionale, quella di chiudere l’accordo con l’Udc, è giusta anche se, ad esempio, è evidente che in Campania i centristi hanno scelto il centrodestra». Non parla espressamente di una sua candidatura, De Luca, ma dalle sue parole si evince la volontà di correre per la poltrona più alta di Palazzo Santa Lucia. I suoi fedelissimi giurano che lo “sceriffo” salernitano sia pronto a scendere in campo, anche alle primarie, per dare un segnale nuovo. Cosa che auspica anche il parlamentare Salvatore Piccolo: «De Luca è la testimonianza della voglia di cambiamento dei campani». Un’accelerazione che ha messo in fibrillazione l’area vicina al governatore Bassolino, che starebbe valutando una candidatura da contrapporre a quella, forte per il notevole impatto che potrebbe avere nell’elettorato “non militante”, di De Luca. Anche se resta in corsa l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta, negli ultimi giorni ci sarebbe stata una virata sull’europarlamentare, bassoliniano doc, Andrea Cozzolino. Quest’ultimo, intervenendo in direzione a Roma, spiega che «il Pd deve portare avanti con determinazione la politica delle alleanze, perché senza alleanze non si costruisce alternativa. Ma allo stesso tempo è necessario fare i conti con il fatto che le scelte operate dall’Udc nelle regioni del Mezzogiorno pongono un problema serio, che va oltre le elezioni di marzo e che investono la stessa costruzione di una alternativa di
governo credibile».
Per l’ex assessore regionale «il tema fondamentale dell’allargamento del bacino elettorale del Pd, soprattutto al Sud, si può declinare sì con le alleanze, ma anche mettendo in campo personalità della società civile, capaci di mobilitare energie anche al di fuori del perimetro tradizionale del centrosinistra». Ma dai potenziali alleati arrivano segnali contrastanti. Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, spiega che «il nostro partito non ha chiesto candidati ma chiesto che siano espressione del territorio. In Campania i continui ammiccamenti con l’Udc portano alla prostituzione della politica. Noi siamo chiari: no a Bassolino e no a De Luca, tra i due bisognerebbe scegliere chi ha più problemi giudiziari. In Campania non vogliamo andare da soli, ma di sicuro non ci accontenteremo del male minore. Anche perché i nomi che noi abbiamo proposto sono sicuramente di alto profilo». Chi, invece, ribadisce il proprio appoggio, senza “se” e senza “ma” a De Luca è Francesco Rutelli. Il leader dell’Alleanza di centro ritiene il primo cittadino «un candidato espressione del saper fare, è convincente quello che ha saputo fare in materia di ambiente, smaltimento dei rifiuti e mobilità. Per questo motivo guardiamo con grande interesse e favore alla sua candidatura».

martedì, marzo 10, 2009

misure anticrisi anche per il Sannio.

La Giunta provinciale di Benevento ha chiesto alla Regione di estendere anche alla Provincia di Benevento le misure anticrisi varate in favore dei lavoratori cassaintegrati delle più importanti aziende campane. Il provvedimento, proposto dal presidente Aniello Cimitile, richiede, si legge in una nota, una risposta immediata a causa della drammatica situazione occupazionale locale, in particolare per quanto concerne la crisi che ha colpito l’area del polo tessile di Airola.

Come si ricorderà, nei giorni scorsi, lo stesso presidente Cimitile, nel ricevere una delegazione di operai dell’insediamento della Valle Caudina che manifestavano per ottenere garanzie sul proprio posto di lavoro e, comunque, il riconoscimento dei cosiddetti “ammortizzatori sociali”, ebbe a dichiarare nella sala Consiliare della Rocca dei Rettori, dove ricevette anche gli amministratori comunali e i sindacalisti, di considerare “innovative ed importanti” le decisioni assunte dalla Regione a favore degli operai della FIAT di Pomigliano d’Arco.

In questi giorni, il presidente della Provincia ha avuto una intensa e diretta interlocuzione con la Regione al fine di delineare e rendere operative tutte le possibili soluzioni per rispondere alla pesantissima crisi abbattutasi sul Sannio, dove è ormai al collasso il più importante insediamento industriale e dove molte aziende, di più piccole dimensioni, spesso anche a carattere esclusivamente familiare, hanno le linee produttive ferme e versano in condizioni insostenibili dal punto di vista economico e finanziario.

Secondo il presidente Cimitile, la Regione Campania può estendere a tutto il Sannio il contenuto del piano anticrisi che l’esecutivo presieduto da Antonio Bassolino ha adottato nelle ultime ore, su proposta dell’assessore Corrado Gabriele.

mercoledì, dicembre 24, 2008

Infanzia: la Giunta Regionale della Campania vara piano da 165 milioni per asili nido e progetti sperimentali

- La Giunta della Regione Campania ha approvato oggi, su proposta degli assessori De Felice e Cozzolino, un piano straordinario per il potenziamento della rete degli asili e delle iniziative sperimentali dedicate a bambini tra 0 e 3 anni.

Il piano ha l'obiettivo di favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro grazie alla creazione di nuovi asili nido (anche aziendali) e al sostengo di progetti di sperimentazione come "Nidi di mamma" e diverse altre esperienze avviate in questo campo. Il piano conta su un finanziamento di 165 milioni di euro provenienti da fondi europei e fondi nazionali e regionali. Le risorse verranno assegnate attraverso avvisi pubblici che verranno predisposti nelle prime settimane del 2009. I criteri di selezione delle iniziative da finanziare sono orientati a valorizzare la qualità dei servizi offerti coerentemente con gli obiettivi di servizio definiti dall’Unione Europea in questo settore.

"Il potenziamento della rete degli asili nido in Campania è una priorità assoluta del nostro impegno sul fronte delle politiche sociali", ha sottolineato il presidente Antonio Bassolino.

"Migliorare gli strumenti di conciliazione dei tempi di vita e lavoro significa infatti liberare il potenziale di crescita straordinario rappresentato dalla partecipazione femminile alle attività economiche e sociali", ha concluso.

"Questo piano - ha detto l'assessore Lilli De Felice - è pensato per le tante donne che rinunciano a lavorare e a partecipare più attivamente alla vita della comunità a causa della mancanza di servizi adeguati per l'infanzia.

Il piano è stato definito e verrà portato avanti in sinergia con l'assessorato alle Attività Produttive - ha aggiunto l'assessore De Felice - con un impegno rilevante sia sul piano della quantità di risorse, sia rispetto alla selezione qualitativa delle iniziative".

giovedì, ottobre 30, 2008

Campania: Sviluppo Italia, lavoratori in lotta Cozzolino al ministro: subito tavolo

altre unita' lavorative erano state allontanate a luglio

Sviluppo Italia, lavoratori in lotta
Cozzolino al ministro: subito tavolo

Assemblea permanente supportata dai confederali
dopo il licenziamento di altri 30 lavoratori

NAPOLI - Non hanno intenzione di fare un passo indietro. Sono i lavoratori di Sviluppo Italia riuniti in assemblea permanente. Protesta organizzata con l’appoggio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. «Una decisione doverosa - si legge in una nota dei sindacati - soprattutto dopo il licenziamento di altri 30 lavoratori che vanno ad aggiungersi ai 30 già fuori da Sviluppo Italia dal mese di luglio. Licenziamenti che proiettano preoccupazioni anche sulle sorti future di coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato».

SINDACATI - «Cgil, Cisl e Uil - prosegue la nota - si aspettano risposte concrete da Sviluppo Italia, dalla Regione e dal governo nazionale, a partire dalla regionalizzazione dell’azienda, processo più volte richiesto e sostenuto, ma non ancora avviato, fino alla delineazione di un piano industriale di accompagnamento al 2013 e una convenzione per il periodo di transizione che preveda i livelli occupazionali per tutti i lavoratori»

LETTERA AL MINISTRO - Preoccupato per la situazione di Sviluppo Italia, l'assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Cozzolino ha inviato una lettera inviata al ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola. «È necessario convocare urgentemente un tavolo Governo-Regione-sindacati-Invitalia per definire tutti i passaggi necessari al completamento del processo di regionalizzazione di Sviluppo Italia Campania, rispettando l'impegno assunto in più sedi dal Governo a mantenere inalterati i livelli occupazionali della Società nella fase di transizione». Continua: «La Regione Campania, a tutti i suoi livelli istituzionali, ha manifestato l'interesse all'acquisizione della società Sviluppo Italia Campania, indicando, tra le condizioni fondamentali del percorso di acquisizione, un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che stabilisca il trasferimento delle competenze e delle risorse dal Governo alla Regione». «È positivo che la settimana scorsa il Governo abbia ripreso il confronto con la Regione. Ribadendo tutto il nostro impegno ed interesse, bisogna che il Governo ora attui in tempi rapidi tutte le iniziative necessarie alla risoluzione di questo problema», conclude Cozzolino.

martedì, ottobre 28, 2008

Crisi finanziaria, vertice in Regione con imprese e sindacati. Bassolino: "serve un fronte comune per sostenere lo sviluppo

Si è tenuto oggi a palazzo Santa Lucia il tavolo tra esponenti del governo regionale e rappresentanti di imprese e sindacati per individuare soluzioni e strategie utili a fronteggiare i riflessi della crisi finanziaria sul sistema economico campano e meridionale.
Per la Regione Campania erano presenti il presidente Antonio Bassolino, l'assessore al Bilancio Mariano D'Antonio, l'assessore alle Attività produttive Andrea Cozzolino, l'assessore alle Infrastrutture Ennio Cascetta, l'assessore al Welfare Lilly De Felice. Le imprese erano rappresentate dai vertici di Confindustria Campania, Confcommercio, Confapi, le forze sindacali dai segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Queste le decisioni operative assunte nel corso della riunione:
i rappresentanti di imprese e sindacati, d'intesa con la Regione Campania, elaboreranno nei prossimi giorni un documento unitario per sottoporre al governo nazionale l'urgenza di fronteggiare i riflessi della crisi finanziaria nel Mezzogiorno. Il documento ribadirà l'urgenza di escludere gli investimenti realizzati coi fondi strutturali dal patto di stabilità, così da liberare nuove risorse da immettere sul mercato. Saranno formulate inoltre proposte e interventi concreti che saranno attuate dalle realtà istituzionali, produttive e sociali a livello regionale;
presso l'Assessorato alle Attività Produttive verrà istituito un nucleo di monitoraggio sulle conseguenze della crisi finanziaria nel sistema economico campano, sulla situazione degli ammortizzatori sociali e sulla validità degli strumenti di sostegno allo sviluppo che saranno messi in atto;
entro le prossime settimane, la Regione Campania organizzerà una grande iniziativa pubblica di confronto con le forze politiche, economiche e sociali presenti sul territorio per fare il punto sull'andamento dell'economia campana nel 2008 e per anticipare la programmazione e gli interventi relativi al nuovo anno;
la Regione, d'intesa con il Tavolo di partenariato, elaborerà un nuovo bando per mettere a disposizione del sistema imprenditoriale campano ulteriori strumenti di sostegno allo sviluppo e alla crescita economica legati a obbiettivi di servizio europei (innalzamento qualità della vita, potenziamento delle infrastrutture, rafforzamento delle politiche di welfare e dell'ambiente).
"Stiamo attraversando una fase molto delicata - ha detto il Presidente Bassolino in apertura di riunione - ed è evidente che le nostre forze da sole non bastano per fronteggiare le ricadute locali di una crisi globale. Per questo dobbiamo fare fronte comune, cercare soluzioni condivise al nostro interno e muoverci per sensibilizzare governo e parlamento sulla particolare situazione del Mezzogiorno, dove la crisi rischia di essere ancora più grave che altrove".
Il governatore ha poi insistito sulla necessità di lavorare assieme a imprese e sindacati su due livelli, sia concertando iniziative e strumenti efficaci per sostenere la crescita, sia adeguando gli strumenti di welfare alle situazioni di disagio per i ceti e le famiglie più deboli.
"Siamo impegnati per rendere sempre più efficace la spesa dei fondi europei - ha ricordato Bassolino - e in questo particolare frangente spingeremo ancora di più su questo fronte. Bisogna supportare la crescita delle imprese, intervenire con decisione, come abbiamo iniziato a fare, sul caro prezzi e sostenere le famiglie dal reddito medio-basso. Queste sono le grandi urgenze su cui le istituzioni, le imprese e le forze politico-sociali della Campania devono concentrarsi per fronteggiare la crisi in atto" ha concluso Bassolino.

giovedì, ottobre 02, 2008

NAPOLI/RC AUTO: COZZOLINO A SCAJOLA, CONTENERE TARIFFE

(ASCA) - Napoli, 26 set - L'assessore campano all'Agricoltura e alle Attivita' Produttive Andrea Cozzolino ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola sollecitando ''la convocazione di un tavolo nazionale con i rappresentanti delle compagnie assicurative per armonizzare le tariffe delle polizze auto che in Campania, e in particolare a Napoli e provincia, sono di gran lunga piu' elevate che nel resto d'Italia''. La costituzione del tavolo nazionale sulle RC Auto rientra nel 'Decalogo della Regione Campania contro il caro-prezzi' presentato lo scorso 18 settembre e in approvazione il prossimo 2 ottobre. Quello delle elevate tariffe RC Auto e' ''un tema particolarmente sentito - scrive Cozzolino - gli abitanti della Campania avvertono come una vera e propria ingiustizia il meccanismo attualmente vigente, che colpisce gli automobilisti onesti e non penalizza i disonesti''. ''La questione delle tariffe assicurative e, piu' in generale, il caro-prezzi dei generi di prima necessita', quali pasta, pane, olio, e cosi' via, e' diventata una vera e propria emergenza sociale, che colpisce una fascia di cittadini sempre piu' ampia, in particolare i giovani, le famiglie monoreddito e i redditi da lavoro dipendente'', spiega Cozzolino. Per questo, bisogna ''mettere in campo politiche che abbiano efficacia sul piano del contenimento dei prezzi. E cio' puo' avvenire solo se tutti gli attori della filiera istituzionale, le organizzazioni dei produttori, i commercianti, i sindacati individuano percorsi e obiettivi comuni''.

mercoledì, settembre 24, 2008

Fattorie Sociali: si sperimentano in Campania.

La Regione Campania istituisce il Registro delle Fattorie Sociali
Il Decreto Dirigenziale n. 145, del 28 aprile 2008, che detta le linee attuative del Registro Regionale delle Fattorie sociali, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 21 del 26 maggio 2008.
La Regione Campania, con un provvedimento proposto dall'Assessorato alle Politiche Sociali d'intesa con l'Assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive, ha istituto il Registro delle Fattorie Sociali.
«Con questo provvedimento – ha dichiarato l'Assessore alle Politiche Sociali Alfonsina De Felice – investiamo, prima Regione in Italia, nella sperimentazione di modelli innovativi nel campo dell'inclusione sociale. Per «fattoria sociale» noi intendiamo l'impresa no profit condotta con etica di responsabilità verso la comunità e verso l'ambiente, che utilizza fattori di produzione locali e svolge attività agricola e zootecnica. Per sostenere questo modello di inclusione sociale abbiamo già investito 400mila euro».
La ‘Fattoria sociale’ collabora con le istituzioni pubbliche e con gli altri organismi del terzo settore in modo integrato, attivando sul territorio reti di relazioni, creando mercati di beni relazionali, aumentando la dotazione di capitale sociale e offrendo risposte a bisogni sociali latenti o che i servizi tradizionali non sono in grado di soddisfare. Quando è possibile, inoltre, riutilizza i beni sottratti alle organizzazioni criminali e quindi promuove quale ulteriore valore aggiunto la cultura della legalità.
Il Decreto Dirigenziale n. 145, del 28 aprile 2008, che detta le linee attuative del Registro Regionale delle Fattorie sociali, è in fase di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.

«Con l’istituzione del Registro - ha commentato l'Assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino - regolamentiamo e potenziamo ulteriormente le attività realizzate dalle Fattorie Sociali. Noi le vogliamo protagoniste di azioni di sistema fortemente innovative e di interesse strategico, come la promozione dell'inclusione sociale nelle aree di intervento del sistema integrato dei servizi sociali della Campania, la diffusione della cultura della legalità e la promozione dello sviluppo sostenibile in agricoltura. L’obiettivo dell’impresa non può e non deve essere solo quello di creare reddito, ma anche e soprattutto quello di dare opportunità ai nostri giovani, di dare loro un lavoro. Un concetto, questo, che è valido a maggior ragione in un territorio come il nostro, in cui lo sviluppo economico deve essere necessariamente accompagnato da una crescita nel livello di coesione sociale».

giovedì, settembre 18, 2008

decalogo contro il caro-prezzi della Regione Campania


In Campania qualcosa di buono si muove. L'Assessore Cozzolino ha chiesto a tutte le parti sociali (consumatori e commercianti compresi) di lavorare insieme per tentare di contenere l'inflazione e abbattere i prezzi in regione.
Non è sembrato velleitario ma concreto e pragmatico. Proviamo tutti a dare una mano...
Nel frattempo pubblico il comunicato ufficiale. Le proposte hanno ottenuto consnsi anche se sui punti critici ( accorciamento della filiera commerciale) problemi permangono. Ci sarà da lavorare..
E' venuto pure Mister Prezzi!!!


Questa mattina, nel corso della riunione del Tavolo di Concertazione istituzionale della Regione Campania, alla presenza delle parti sociali, dei produttori, dei distributori commerciali e del Garante nazionale dei prezzi Antonio Lirosi, l'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino ha presentato il decalogo di propostecontro il caro-prezzi.
Il decalogo prevede:
  • Moratoria dei prezzi e delle tariffe. La Regione Campania e l'ANCI si impegnano a porre in essere tutte le iniziative utili al blocco delle tariffe dei servizi pubblici locali, da realizzarsi per un periodo minimo di un anno dalla stipula dell'accordo operativo conseguente alla presente manifestazione di intenti;
  • Paniere beni a prezzi bloccati. Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, uno o più panieri di beni di largo consumo e generi di prima necessità a prezzi bloccati per un periodo minimo di sei mesi;
  • Paniere beni a prezzi scontati. Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti, in particolare, la piccola e media distribuzione, i commercianti e gli artigiani, ma non escludendo gli altri soggetti potenzialmente interessati, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, uno o più panieri di beni di largo consumo e generi di prima necessità a prezzi scontati per favorire le categorie di consumatori particolarmente svantaggiate e quelle interessate dal c.d. fenomeno della "quarta settimana";
  • Aperture serali straordinarie. Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, un calendario di aperture serali straordinarie finalizzate alle vendite a saldo. La Regione si impegna a sostenere tale iniziativa mediante l'istituzione ed il finanziamento, in coerenza con il Piano d'Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (PASER), di borse lavoro per l'incremento occupazionale conseguente all’ampliamento dell’orario di vendita;
  • Accordi di filiera e "farmer's market". Tra la Regione Campania, le Associazioni dei produttori e di categoria agricole, le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani e l'ANCI, si conviene di porre in essere, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, tutte le iniziative utili ad incentivare le politiche di filiera ed i cosiddetti "farmer's market". La Regione si impegna a sostenere tali iniziative mediante incentivi ad hoc da erogare ai soggetti firmatari dell'accordo in relazione ai progetti presentati;
  • Vendita "alla spina". Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, un accordo che preveda l'adozione di sistemi di vendita "alla spina". La Regione si impegna a sostenere l'adozione di tali sistemi mediante incentivi a fondo perduto finalizzati all'acquisto di erogatori di prodotti;
  • Incentivazione "pompe bianche". Tra la Regione Campania, i distributori indipendenti di carburante e le Associazioni dei consumatori si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, un accordo che preveda l'incentivazione e la pubblicizzazione delle cosiddette "pompe bianche", ossia i distributori indipendenti di carburante a prezzi scontati;
  • Marchio regionale per la tutela delle produzioni campane. Tra la Regione Campania, le Associazioni dei produttori e di categoria agricole, le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di porre in essere, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, tutte le iniziative finalizzate all’adozione e alla promozione di un marchio regionale per la tutela delle produzioni campane, allo scopo di tutelare i produttori campani da fenomeni di contraffazione, di sostenere la commercializzazione del "Made in Campania" e di garantire il consumatore campano nell’acquisto di prodotti caratterizzati da un eccellente rapporto prezzo/qualità;
  • Nucleo regionale anti-frode. La Regione Campania si impegna, con la presente manifestazione di intenti, a stipulare accordi con gli organismi di controllo interessati (Guardia di Finanza, Ispettorato Centrale per la Qualità, NAS, ecc.), finalizzati alla costituzione di un "Nucleo regionale anti-frode" per il contrasto dei fenomeni commerciali fraudolenti e per la tutela dei produttori e del cittadino-consumatore campano;
  • Tavolo Nazionale RC Auto. La Regione Campania si impegna, con la presente manifestazione di intenti, a porre in essere tutte le iniziative utili alla costituzione di un tavolo nazionale per le tariffe delle Assicurazioni RC Auto, finalizzato ad armonizzare le tariffe sul territorio nazionale e tutelare gli assicurati campani, sempre più penalizzati dal sistema tariffario distorto attuato in materia di RC Auto dalle compagnie assicurative.

"E' giunto il momento di mettere in campo una strategia complessiva, non iniziative spot, contro il caro-prezzi. Si tratta della più grave emergenza economica e sociale del nostro paese perché colpisce soprattutto i ceti più deboli, le famiglie monoreddito, i pensionati e i giovani, in particolare nel Mezzogiorno e in Campania, dove queste categorie vanno a costituire la spina dorsale del nostro tessuto sociale", ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino.

"Il decalogo che abbiamo presentato oggi punta ad intervenire su più aspetti del problema, dalla filiera corta all'orario di apertura degli esercizi commerciali, dalle tariffe dei servizi pubblici locali e delle assicurazioni all'istituzione di un nucleo regionale antifrode. Combattendo il caro-prezzi, incentiviamo i consumi, la domanda interna e favoriamo la crescita", spiega Cozzolino.

"Adesso è necessario il contributo di tutti, produttori, distributori, commercianti, istituzioni locali, associazioni dei consumatori per arrivare, anche attraverso un confronto serrato, alla stipula degli accordi entro i 30 giorni previsti dal protocollo e partire subito con le iniziative", conclude Cozzolino.

Tutti in piazza per la pagnotta

Tutti in piazza per la pagnotta
"Bloccate i prezzi fino al 2009"

Vertice in Regione con gli assessori
di Roberta Capua
Il sit in di protesta in piazza Trieste e Trento è pronto per le 10 e il tavolo di concertazione alla Regione anche. Lo sciopero nazionale della pagnotta, proclamato dalle associazioni dei consumatori, s´intreccia oggi con la mobilitazione promossa dall´assessore alle Attività produttive Andrea Cozzolino. Che, alla vigilia della giornata di lotta di Napoli e Campania contro il caro-prezzi, garantisce: «La consideriamo una straordinaria priorità. Non ci interessa un´iniziativa spot di un giorno, ma sarà uno dei filoni della politica sociale che intendiamo seguire nei prossimi mesi».

Carissima Campania, a tavola e non solo. L´inflazione cresce in città e morde i salari, i consumatori chiedono sconti sul pane, il latte, la pasta, la carne e la verdura, invocato lo stop all´aumento dei prezzi per almeno nove mesi. Al tavolo con Cozzolino e l´assessore al Bilancio e alla Programmazione economica Mariano D´Antonio, ci sarà il Garante nazionale dei prezzi, Antonio Lirosi. "Mister prezzi", come è stato ribattezzato Lirosi, acquisirà informazioni e l´analisi che D´Antonio assieme ai suoi collaboratori ha preparato per sostenere la richiesta di provvedimenti da parte del governo. «Speculazione finanziaria e caro-petrolio, unitamente a comportamenti irresponsabili di numerosi operatori - afferma la Federconsumatori - hanno causato un forte indebolimento del potere d´acquisto di salari e pensioni che colpisce in modo pesante le famiglie. Una mensilità è stata bruciata dagli aumenti, quelli già avvenuti, un´altra mezza mensilità sarà bruciata dall´inflazione. Per questi motivi si chiede al governo un provvedimento straordinario di moratoria di prezzi e tariffe fino al 30 giugno 2009».

Fronte comune per contrastare l´aggressione dei prezzi. Boicottaggio per un giorno degli acquisti di generi di prima necessità. Al centro direzionale, nella sala auditorium della Regione, sono stati invitati anche le associazioni dei produttori e dei distributori, i sindacati, le associazioni dei consumatori, i rappresentanti del sistema camerale regionale, le principali sigle del volontariato. I consumatori sono invitati a boicottare i prodotti che hanno registrato maggiori aumenti e a non comprare per un giorno l´abituale "pagnotta".


E intanto i commercianti contestano duramente le posizioni dei rappresentanti dei consumatori. «Sono enunciazioni ad effetto. Anch´io potrei urlare: riduciamo i prezzi, e tutti sarebbero pronti a dirmi bravo», contesta Antonio Pace, presidente dell´Ascom napoletana. Secondo Pace, il problema va affrontato in modo diverso. «I dati vanno letti con attenzione. A Napoli partiamo da prezzi più bassi. Vorrei sapere perché un negozio di Napoli dovrebbe vendere merce a un prezzo più basso che nel resto d´Italia. Baggianate, frasi ad effetto», ribadisce Pace. E la benzina, allora? A Napoli è davvero la più cara d´Italia. «Ecco, forse la benzina è l´unico prodotto più alto in assoluto, ma anche qui c´è un motivo: il giro d´affari è inferiore».

Mentre i bilanci delle famiglie segnano rosso e settimana per settimana si combatte per far quadrare i conti, i commercianti restano sulle loro posizioni. «Alle famiglie napoletane», continua Pace con la sua analisi, «manca il reddito residuale. Questa è la prima grande differenza con altre città d´Italia. Significa che dopo aver pagato tutto quanto necessario, resta molto poco. Il problema è che qui non abbiamo niente, non c´è lavoro, non c´è turismo. Pur avendo a disposizione un patrimonio incredibile, siamo gli ultimi della classe. La quota di salari destinata al commercio e alle spese è a dir poco residuale. E se si contraggono i consumi, aumentano i costi della catena distributiva e quindi i prezzi. I commercianti, se non vendono, devono alzare le tariffe, per fare fronte ai costi». L´Ascom sollecita quindi la Regione ad attuare una politica di cambiamento: «Se abbiamo sbagliato per anni, dobbiamo avere il coraggio di imboccare un´altra strada».

I consumatori scontano le anomalie del mercato. La Federazione autonoma commercio e unico mercati, per bocca di Nunzio Vitolo, avverte: «Bisogna rideterminare il rapporto produzione-commerciante come salvaguardia per i consumatori, e non lasciare tutto in mano a gruppi economici finanziari che dettano le regole».

lunedì, giugno 30, 2008

Napoli: Nicolais è il nuovo segretario provinciale del PD



LUIGI Nicolais, Gino per gli amici, prende per mano il Pd napoletano. L´ex ministro di Prodi è stato eletto segretario ieri dall´assemblea provinciale con un risultato netto, 194 voti contro i 154 di Andrea Cozzolino.
Vero è che i due si sono prontamente abbracciati, stretti dalla calca, specie di fan di Nicolais, che comunque gridavano «uniti, uniti», mentre il vincitore alzava il braccio dello sconfitto. Una reminiscenza di quando i due tutto sommato sedevano fianco a fianco negli uffici del Regione.
Proprio sulla Regione si accendono ora i riflettori. Sia pur dietro i tanti richiami all´unità, la contrapposizione fra i due era per l´ennesima volta quella fra il partito nuovo, del territorio, delle primarie, e il partito degli amministratori, ovvero Antonio Bassolino e il suo palazzo. Cozzolino aveva tentato di sganciarsi da questo schema, nel suo intervento in mattinata. «Dobbiamo interrogarci sulla qualità delle proposta che intendiamo mettere in campo per il Mezzogiorno», oppure «non possiamo affidarci solo all´azione di governo». Insomma un assessore che tentava anche di far capire di non essere solo figlio di Bassolino, anzi: «Abbiamo bisogno di una nostra agenda. Non possiamo attendere di vedere cosa succede da qui a un anno», cioè quando Bassolino ha fissato il bilancio dell´azione a Santa Lucia.
Non è bastato, e Bassolino perde indubbiamente un´altra battaglia dopo quella d´autunno, quando fu Angela Cortese ad andare sotto contro Emma Giammattei. Certo i due duellanti si sono profusi in profferte di unità. Cozzolino: «Comunque finisca usciremo più uniti e più forti». Nicolais: «Chi perderà dovrà avere comunque una elevata visibilità politica, perché siamo un solo partito, non due, e i nostri avversari sono fuori, è contro di loro che dobbiamo mettere in campo una proposta politica». Ragionamento confermato dopo l´elezione: «Domani cominceremo a lavorare con Andrea per formare questa segreteria e dare un segnale unitario per dire anche che la nostra è una regione che può insegnare molto». Evidente il messaggio anche a Roma. Che peraltro si era fatta viva, a festeggiamenti ancora in corso, con una telefonata di Beppe Fioroni. «Peccato che non sei qui - gli aveva detto il neosegretario - sapessi che atmosfera».
In effetti c´era stata una consistente affluenza all´urna, 352 votanti su 408 aventi diritto. Per un risultato che però lascia un partito spaccato, lungo una frontiera peraltro non prevista. Nicolais ha vinto per 40 voti, e lo spostamente decisivo pare esser stato quello finale del gruppo Sommese-Amato, che ha tentato fino all´ultimo di far ritirare uno dei due, facendo però trapelare che a mali estremi avrebbe scelto l´ex ministro. Scelta conto la quale non è bastato lo spostamento in senso inverso di una parte di truppe diessine capitanate da Massimo Paolucci, arrivato al porto a votare nonostante il recente annuncio di abbandono della politica. Lo stesso aveva fatto anche Antonio Bassolino, materializzatosi per pochi minuti solo per votare, senza neanche intervenire nel dibattito in assemblea. Ma alla fine è stata decisiva soprattutto una variabile territoriale. Cozzolino aveva infatti vinto, per 4 voti, lo spoglio fra i delegati nazionali. Evidente che Nicolais è stato quindi eletto dai più anonimi delegati regionali, legati al territorio, che hanno completamente sovvertito il dato. Non a caso Nicolais si è subito attribuito il compito di «tornare nei territori, con i cittadini, per recuperare l´entusiasmo delle primarie». Anche questo pare un segnale indirizzato a Palazzo Santa Lucia. Comunque Cozzolino è rimasto in aula, a complimentarsi con Nicolais e a ricevere calorosi applausi sollecitati più volti sia dal vincitore che dalla presidente dell´assemblea Graziella Pagano. Il tempo dirà se per il Pd è davvero finita la stagione degli scontri. Ieri intanto si è votato anche a Caserta, ma solo per eleggere i delegati dei 104 circoli che integreranno l´assemblea per la elezione del nuovo segretario provinciale. Per l´occasione è emerso anche che sono 15mila i cittadini che hanno aderito al partito casertano.
Scritto da Roberto Fuccillo da la Repubblica Napoli.

martedì, giugno 24, 2008

Pd Napoli: guerre interne in vista del congresso provinciale.

Caos politico
Pd, guerre interne in vista del congresso provinciale. Tanti i nomi, nessuno condiviso
Piccolo propone di prorogare la Giammattei per in anno, ma resta isolato: i bassoliniani chiedono la segreteria, Nicolais attende
Giammattei e Iannuzzi, rispettivamente segretario provinciale di Napoli e regionale
NAPOLI - «A poche ore dal congresso provinciale del Pd siamo ancora di fronte a una situazione concitata e caotica, che va nella direzione opposta rispetto a quell’idea, di cui tanti parlano, di un percorso serio e condiviso per affrontare il futuro del nostro partito e i difficili appuntamenti che abbiamo davanti a noi». Lo afferma Guglielmo Allodi, assessore alle risorse strategiche della Provincia di Napoli. Sarà una settimana decisiva per il Pd campano, arenato sulle buone intenzioni e diviso tra scelte di potere per la segreteria. Per Salvatore Piccolo sono due le alternative sul tavolo. «O si riconferma - dice - la Giammattei per un anno, fino al congresso provinciale, o si individua una personalità forte, condivisa, che non sia espressione di una parte».
Bassolino e Nicolais, ancora divisi
Per rimettere insieme i cocci
si cerca disperatamente una figura di garanzia, oppure si pesca a caso tra Cozzolino e Nicolais. I bassoliniani chiedono la segreteria, ma devono scontrarsi con le aree Nicolais, Mazzarella, Piccolo e con i possibili alleati di Campania democratica. La componente di maggioranza che sostiene il segretario regionale Tino Iannuzzi si è divisa e tra i bassoliniani si guarda con fastidio all’atteggiamento di Pasquale Sommese, inoltre Tonino Amato e Berardo Impegno si sono posizionati autonomamente, staccandosi sia dai bassoliniani che da Sommese. L’ex senatore, Andrea De Simone, valutando la situazione, si dichiara nettamente contrario al Pd. «Ho deciso, da diversi anni, di non occuparmi di guerre tra bande, contrapposizioni personali, posizioni di potere e fedeltà a capicorrente», riferisce. Anche per l'assessore Allodi «tutto questo è incomprensibile soprattutto da parte dei tanti cittadini che hanno visto il Pd come un modo nuovo di interpretare la politica e la partecipazione democratica».
In un momento di difficoltà per la regione sarebbe assolutamente necessario trovare un accordo e mettere da parte le divisioni. Secondo Allodi, infatti, «è indispensabile costruire un partito radicato e riconoscibile in ogni quartiere e in ogni città, che sappia farsi interprete dei bisogni reali dei cittadini e governato da chi sarà capace di mettere in campo una visione nuova, responsabile, unitaria e veramente riformista della politica».
M. B.

lunedì, giugno 02, 2008

La Campania scommette 30 milioni su borse lavoro: aiuto all'occupazione dei giovani.

LA REGIONE SCOMMETTE 30 MILIONI SU BORSE LAVORO
Giovani, aiuti all’occupazione


MARCO TORIELLO Trenta milioni di euro per l’attivazione di borse lavoro destinate ai giovani, via libera al Piano energetico ambientale regionale (Pear), ridefinizione dei settori strategici d’intervento: sono le novità più significative del secondo aggiornamento del Piano d’azione per lo sviluppo economico regionale, approvato ieri dalla giunta. Varato nell’agosto 2006, il Paser è lo strumento di cui la Regione si è dotata per la pianificazione triennale. Il documento è aggiornato annualmente sulla base delle risorse pubbliche e private a disposizione. «Abbiamo stanziato 133 milioni per i prossimi tre anni, di cui 30 subito disponibili per creare opportunità d’impiego a giovani e donne», afferma il presidente Antonio Bassolino. Il riferimento è ai 30 milioni destinati all’attivazione di un bando per borse lavoro a 5mila giovani tra i 18 e i 32 anni, bando che dovrà prevedere l’inserimento del borsista in un’impresa per 6-12 mesi, oltre a un bonus in caso di assunzione a tempo indeterminato. L’aggiornamento del Paser introduce il Pear, che definisce gli obiettivi delle politiche energetiche regionali e di riduzione delle emissioni al 2013 e al 2020. Passano poi da 7 a 9 i settori strategici d’intervento, con l’aggiunta dei comparti della filiera tecnologica per le fonti rinnovabili e delle tecnologie per il riutilizzo e la valorizzazione dei rifiuti. «In questo modo», sostiene l’assessore alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, «diamo un forte sostegno a tutti i settori strategici dello sviluppo, come quello energetico e dell’alta tecnologia». Il Paser 2008 incassa il giudizio positivo di imprenditori e sindacati. Per Gianni Lettieri, leader dell’Unione industriali di Napoli, l’aggiornamento del Piano «mette a disposizione delle aziende significative risorse e strumenti innovativi». «È utile alla programmazione ed è frutto di un lavoro concertato», commenta Michele Gravano, segretario regionale Cgil, mentre per Pietro Cerrito (Cisl) «il Paser può porre le basi per lo sviluppo di settori innovativi». Parere positivo anche da Anna Rea (Uil), secondo cui «è però fondamentale che si prosegua sulla strada della concertazione». E sempre ieri, è arrivato l’ok della giunta alle Linee d’azione per lo sviluppo della pesca e dell’acquacoltura, che contengono le strategie per interventi strutturali.