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sabato, marzo 13, 2010

Diritti in piazza 2010. Un lavoro di cura in regola... I diritti e i doveri dei collaboratori familiari e dei datori di lavoro.

Monografia
Un lavoro di cura in regola...
I diritti e i doveri dei collaboratori familiari e dei datori di lavoro.
Una guida in pillole al Contratto Collettivo Nazionale del lavoro domestico

febbraio 2010

Per consultare e scaricare la Guida completacon i parametri economici validi da gennaio a dicembre 2009

Calendario Colf 2010
Un lavoro di cura in regola...Guida alle scadenze
Il calendario 2010 con tutte le date riguardanti le scadenze per le collaboratrici ed i collaboratori familiari.


per scaricare i materiale clicca qui
http://www.patronato.acli.it/interna.asp?idPag=1878


martedì, ottobre 13, 2009

Lo statuto dei lavori è una priorità. LE acli LANCIANO UNA PETIZIONE, FIRMALA!!


CAMPAGNA NAZIONALE
VERSO UNO STATUTO DEI LAVORI
PIÙ DIRITTI E TUTELE PER TUTTI

FIRMA LA PETIZIONE online
Il lavoro è un bene di tutti su cui costruire tutela, partecipazione e cittadinanza. Le Acli, fedeli alla propria storia, vedono nel lavoro il centro della vita sociale e richiamo su questo l’attenzione della politica. Pertanto chiedono di sottoscrivere una petizione popolare al Parlamento e al governo per dar vita ad una grande riforma in grado di ridurre le disuguaglianze oggi presenti nel mondo del lavoro. Le Acli chiedono:

Uguali diritti per tutti i lavoratori
attraverso un’unica disciplina dei contratti di lavoro

Salari dignitosi. Detassazione dei redditi
derivanti dallacontrattazione II° livello

Il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il diritto alla formazione permanente anche per i lavoratori parasubordinati.

Uguali tutele per tutti i lavoratori
attraverso la riforma degli ammortizzatori sociali tesa ad estendere il trattamento di Cig a tutti i settori produttivi e tipologie contrattuali.

Una riforma del sistema pensionistico che equipari e innalzi gradualmente l’età pensionabile sia per gli uomini che per le donne.

L’estensione del diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

L’eliminazione
della pratica delle dimissioni in bianco

Il contrasto al lavoro nero attraverso l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di lavoro.

L’adozione di forme di democrazia economica
che favoriscano la partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale.
a Napoli saremo in piazza martedì 17 novembre.


  • per ora..firma la petizione online
  • sabato, gennaio 12, 2008

    STOP A PLASTICA E IMBALLAGGI INUTILI!!!


    To: Presidente della Repubblica Italiana, Presidente del Consiglio di Ministri, Commissario Europeo all'Ambiente, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Senato della Repubblica, Ministro dell'Economia e delle Finanze, Ministro per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Ministro dello Sviluppo Economico, Ministro dell'Istruzione, Ministro dell'ambiente, Presidente dell'Apat, Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Presidente della Commissione Attivita' Produttive della Camera dei Deputati.


    STOP A PLASTICA E IMBALLAGGI INUTILI!!!

    Per una politica ambientale mirata al RIUTILIZZO ed alla RIDUZIONE DEGLI SPRECHI.


    In Italia gli sprechi relativi ai materiali di consumo di tipo "usa e getta" (plastica, carta ed altro) sono in costante crescita. Solo nel 2004 sono state immesse sul mercato piu' di 2 MILIONI di TONNELLATE di imballaggi di plastica (dati Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo ed il Recupero dei rifiuti di Imballaggi in plastica, Corepla) e un totale di 5 MILIONI di TONNELLATE di materiali termoplastici (dati Assorimap, l'Associazione dei riciclatori di materie plastiche). Essendo a conoscenza del fatto che la natura impiega dai 100 ai 1.000 anni per degradare la plastica in genere e oltre 1.000 per il polistirolo, con questa petizione i cittadini italiani chiedono ai destinatari che:

    1) Venga ridotto al minimo l'utilizzo di materiale "usa e getta" in mense e refettori pubblici e privati (scuole, ospedali, altre aziende pubbliche, etc.) sostituendolo con altro riutilizzabile. Nel caso dell'impiego di carta nei predetti ambienti, sara' ammessa solo quella riciclata marcata FSC (certificazione di cellulosa non proveniente da foreste primarie). Ognuna delle predette sedi dovra' obbligatoriamente praticare la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio del materiale di risulta.

    2) I contenitori (bottigliette d'acqua, recipienti per detersivi, etc.) siano affiancati da servizi "alla spina" efficienti. Ogni venditore di bevande/cibi presso grandi centri di distribuzione dovra' obbligatoriamente provvedere ad una distribuzione "alla spina" praticando un prezzo economicamente piu' vantaggioso rispetto ai prodotti "usa e getta". Anche la piccola distribuzione avra' la facolta', ma non l'obbligo, di praticare la distribuzione "alla spina" e sara' cura dei distributori fornire le necessarie attrezzature per la distribuzione alternativa a quella tradizionalmente praticata.

    3) Obbligo per tutti i venditori, di vendere la merce priva di packaging non strettamente necessario, con l'esposizione del prezzo finale di vendita al netto dell'involucro. All'utente finale va lasciata la facolta' di trasferire la merce acquistata senza imballaggio o con imballaggio proprio. Ogni involucro supplementare proposto dal venditore (come nel caso di mono o pluri porzioni incellofanate e custodite a loro volta all'interno di ulteriori contenitori) dovra' avere un prezzo separato da quello di vendita del bene che andra' a contenere.

    4) Si applichi un'addizionale di imposta ad ogni materiale di consumo di tipo "usa e getta" (es. piatti e bicchieri di plastica), i cui introiti dovranno finanziare esclusivamente iniziative ambientaliste mirate al riciclaggio, al riutilizzo ed alla comunicazione. Si incentivi, attraverso opportune forme di sgravio, l'utilizzo di involucri di materiale riciclabile e comunque non-plastico per il contenimento delle merci e si penalizzi l'impiego di imballi in polistirolo laddove possano essere sostituiti da cartone. I manuali di istruzione degli elettrodomestici siano collocati in buste di carta e non incellofanati.

    5) Le eventuali sanzioni pecuniarie comminate per il mancato rispetto dei punti 1, 2, 3 e 4 andranno altresi' a finanziare iniziative ambientaliste quali rimboschimenti, ricerca su energie rinnovabili, realizzazione di piste ciclabili, contributi per l'installazione di pannelli fotovoltaici, comunicazione volta a promuovere tematiche ambientaliste, raccolta differenziata.

    Sincerely,


    The Undersigned