Visualizzazione post con etichetta salesiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta salesiani. Mostra tutti i post

giovedì, novembre 20, 2008

I SALESIANI DENUNCIANO: A RISCHIO L’ ESISTENZA DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE!


Prima l’uscita dei bandi nei periodi meno adatti dell’anno, poi l’inquadramento del servizio civile all’interno di schemi contrattuali di carattere lavorativo ed infine la lenta e progressiva diminuzione dei fondi. Tutte situazioni che minano l’esistenza stessa del Servizio Civile Nazionale. In questi anni abbiamo assistito ad un lento impoverimento di questa straordinaria esperienza formativa. Sembra proprio che allo stato dei fatti il Servizio Civile Nazionale rischi di diventare una bella promessa non mantenuta.
L’ultima beffa nella Finanziaria 2009. Drastico taglio dei fondi previsti (42%): solo 171 milioni di euro a fronte dei 299 stanziati nel 2008. Potrebbe essere davvero il colpo di grazia. Come a dire: “facciamo dietro front, al SCN non si dà credito”.
Non possiamo fare a meno di notare come il comportamento dell’Esecutivo sia quantomeno contraddittorio. Si reintroduce lodevolmente l’educazione civica nelle scuole, ma si blocca una esperienza che ne è la realizzazione pratica, si afferma di voler riconoscere e riaffermare il protagonismo giovanile, ma di fatto si impedisce la realizzazione di un percorso che è andato splendidamente in questa direzione. E tutto questo in un momento in cui le istituzioni e la società intera richiederebbero il contrario.
Certamente si tratta di una esperienza che va rivista e rimessa a punto, ma non si può negare la possibilità di svolgere questa esperienza al maggior numero di giovani possibile. La riduzione delle risorse, oltre ad essere una manifestazione della volontà di non investire in questo strumento, non fa che creare un Servizio Civile elitario, per pochi, non una possibilità di crescita per tutti quale dovrebbe essere. Per noi Salesiani il SCN è invece una risposta al clima di emergenza educativa da più parti denunciato, soprattutto perchè abilita i giovani ad appassionarsi al destino dell'altro e a farsene carico. Sostenere e incentivare questa esperienza vuol dire contribuire allo sviluppo della coscienza sociale e all’aumento della partecipazione democratica dei giovani alle politiche territoriali e del Paese.

Per farlo noi Federazione SCS – Salesiani per il sociale proponiamo:

1. il ripristino dei fondi previsti nella finanziaria dello scorso anno;
2. la revisione dell’intero sistema per sanare le aree problematiche (regioni-nazionale, enti pubblici – enti privati, natura e status giuridico dei volontari in servizio civile… etc.);
3. una maggiore attenzione a quelle che dovrebbero essere le finalità educative dei progetti;
4. una valutazione dei progetti che non badi solo alla correttezza formale ma al loro contenuto reale, in modo tale che essi siano anche sostanzialmente di valore;
5. una programmazione di lungo periodo (triennale) per il settore, ferma e coerente con gli scopi, che dia agli enti maggiori certezze e migliori possibilità organizzative;
6. una programmazione della tempistica dei bandi più attenta alle esigenze dei ragazzi, quindi in uscita entro il mese di maggio.

Come Salesiani, insieme alla CNESC (Consulta Nazionale Enti di Servizio Civile) ci affianchiamo a tutti gli enti del Terzo Settore che hanno evidenziato la propria disponibilità a sedersi ad un tavolo per rinnovare e migliorare il sistema, ma ribadiamo anche la richiesta di emendamenti alla legge finanziaria per dare al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008, rispettandone così la storia e salvaguardandone il ruolo e il significato.

È di queste ore la notizia dell’impegno, preso dal Governo, per tornare ad uno stanziamento vicino a quello previsto per l’anno in corso dal Governo Prodi. Saprà alla prova dei fatti rispondere realmente alle aspettative?
Lo abbiamo sottolineato più volte e non ci stancheremo di ripeterlo: il rischio maggiore che si corre in momenti economicamente delicati come quelli che stiamo vivendo, è “far quadrare i conti” per soddisfare le urgenze e le necessità materiali, tralasciando però urgenze di tipo sociale ed educativo nei confronti delle giovani generazioni che sono i reali investimenti per il futuro.


Per informazioni:
Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il sociale
Tel.: 06.4940522
Web: www.federazionescs.org
Email: segreteria@federazionescs.org


venerdì, dicembre 14, 2007

Concerto di Natale: SMS al 48585, la Fondazione Don Bosco raccoglie fondi per il Darfur.

48585: è il numero di telefono da ricordare. Dal 22 al 26 dicembre, ogni SMS inviato al Numero Unico Solidale 48585 della Fondazione Don Bosco nel Mondo permetterà, infatti, di devolvere un euro (o 2 euro chiamando lo stesso numero da telefono fisso Telecom Italia) ai progetti salesiani in Sudan, in particolare alla scuola per orfani del Darfur. Fondatore della scuola è Padre Vincenzo Donati, il missionario salesiano che Italians for Darfur ha deciso di sostenere in occasione dell'arrivo a settembre di 400 nuovi ragazzi. Quest'anno anche la Fondazione Don Bosco nel Mondo e Prime Time promotions hanno deciso di sostenere con forza il progetto di Don Vincenzo Donati, aprendo una ricca sezione on-line sul Darfur, PRODARFUR, e destinando tutto il ricavato del tradizionale Concerto di Natale, che si è tenuto a Verona il 9 dicembre e che sarà trasmesso su RAI 2 la sera del 24 dicembre alle 21, ai progetti di educazione e accoglienza dei ragazzi del Darfur.
Tra gli ospiti dell' Arena di Verona citiamo Michael Bolton, Niccolò Fabi, Anguun, Ornella Vanoni, Pino Daniele.


nel frattempo dal Corriere della Sera leggo che si mobilitano anche le star


«SERVONO PER PROTEGGERE 4 MILIONI DI PERSONE»
«Inviate i 24 elicotteri in Darfur»
L’accorato appello da Roma dalle due star hollywoodiane George Clooney e Don Cheadle

ROMA - «La comunità internazionale deve inviare in tempi rapidi i 24 elicotteri necessari al dispiegamento della forza di pace ibrida Onu-Unione Africana, nella regione sudanese del Darfur, dal febbraio 2003 teatro di una guerra civile». L’accorato appello è stato lanciato, oggi a Roma, dalle due star hollywoodiane George Clooney e Don Cheadle, insignite oggi del "Peace summit award" all’Ottavo summit mondiale dei premi Nobel per la pace.

«Il mondo invii questi stramaledetti 24 elicotteri necessari per proteggere quattro milioni di persone e stanzi 37 milioni di dollari necessari per il Darfur fino al prossimo giugno - ha dichiarato in conferenza stampa George Clooney - se la popolazione del Darfur è stata tanto fortunata da sopravvivere ai bombardamenti, alle malattie, alla traversata del deserto, alla fame, allora queste persone hanno diritto di vivere. E noi dobbiamo aiutarle».

L’attore hollywoodiano ha ricordato gli appelli lanciati nell’ultimo mese dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, agli Stati membri dell’Onu per avere a disposizione gli elicotteri necessari alla forza di pace. Don Cheadle ha sottolineato come gli Stati Uniti e l’Unione europea ne abbiano in abbondanza: «Dobbiamo continuare a fare pressioni sui nostri Governi perché mettano a disposizione questi mezzi». «Questo è il momento giusto per metterli sotto pressione - ha aggiunto Clooney - perché si stanno avvicinando le Olimpiadi in Cina e le elezioni presidenziali negli Stati Uniti». Cheadle ha quindi rimarcato come sia solo questione di volontà per portare aiuto alla popolazione del Darfur, perché «i bambini nei campi sfollati continuino a ridere e a giocare ed è per questo che sono convinto che occorra fare qualcosa, aumentando le pressioni sui nostri governanti». Il conflitto in Darfur è scoppiato nel febbraio 2003 ed ha causato finora almeno duecentomila morti e oltre 2 milioni e mezzo di profughi e sfollati. Dei sei milioni di abitanti della Regione occidentale del Sudan, oltre quattro milioni dipendono dagli aiuti internazionali.

giovedì, maggio 24, 2007

la prima radio in Italia On Air gestita dagli alunni di una scuola

Gli allievi dei salesiani concludono l’anno scolastico con due iniziative
RADIO WEB la prima radio in Italia On Air gestita dagli alunni di una scuola
MUSICAL E CD con canzoni inedite per le comunità famiglie di Napoli
Radio WEB: Gli alunni della scuola salesiana di Napoli Vomero hanno ideato e realizzato una Radio WEB con programmi radiofonici progettati ed eseguiti dagli stessi ragazzi.
Tenendo conto che oramai i ragazzi passano gran parte del loro tempo sul pc tra studio, chat, blog e musica, Radio Sales vuole essere uno strumento di comunicazione e partecipazione per tutta la comunità della scuola salesiana (circa mille studenti) e, nello stesso tempo, una palestra di alta professionalità.
I ragazzi si sono preparati a “fare” radio attraverso un corso, organizzato e svolto da professionisti del settore (giornalisti, conduttori, speaker, tecnici, etc.) coordinati da Radio CRC Targato Italia, toccando tutte le tematiche che ruotano intorno al mondo della radio sia negli aspetti teorici che pratici sia nella tecnica di conduzione radiofonica esaminando le caratteristiche di tutte le figure professionali che lavorano in una radio, dal conduttore al fonico, dal programmatore musicale al direttore dei artistico .
Da lunedì 28 maggio inizieranno programmi, tutti ideati e prodotti dai ragazzi. Ci saranno programmi di musica (house, jazz, dance, leggera…) programmi culturali (Rockmantic - un programma si storia del rock – Ciao prof - interviste a personaggi noti del mondo della scuola e non), programmi di intrattenimento (Special su artisti, Hit parade…) programmi di informazioni (Good news - un GR di buone notizie – e Nigthlive cosa fare durante il week end)
Il ministero dell’Istruzione ha finanziato una buona parte delle strutture. La scuola è venuta incontro affrontando i costi del resto delle strutture, le spese vive e il corso.
Radio Sales si può ascoltare sul sito della scuola: www.salesianivomero.it e ciccare sul logo della radio stessa.
Musical:
L’Istituto Salesiano del Vomero rappresenterà il 25 ,26 e 27 maggio presso il Teatro Salvo D’Acquisto di Via Morghen il musical inedito CE STA’ DIMANE interpretato dai ragazzi della scuola.
Gli allievi della scuola hanno reso l’attività teatrale non solo come un hobby ma un modo diverso per conoscere i problemi di Napoli; per avvicinarsi a realtà lontane dalla cosiddetta “Napoli bene”, se non del tutto ignorate, dalla maggior parte di loro; per mettere, per la prima volta, la fatica teatrale al concreto servizio di coetanei che vivono nel bisogno
La storia narra di Maria, una ragazza di oggi, che vive in uno dei tanti vicoli della Napoli attuale. Maria ha un sogno: che Napoli possa cambiare, senza per questo perdere le sue tradizioni; che i napoletani possano riscoprire il bene che hanno dentro, senza per questo perdere le loro mille peculiarità. Maria sogna e, napoletana doc, si rivolge al Santo protettore, San Gennaro, che decide di scendere le scale del cielo per rendersi conto di cosa stia mai succedendo a Napoli. E’ un sogno che in un’aria da favola diventa realtà con la complicità dell’intera città che, in un vero e proprio gioco di ruoli, riesce a trasformare positivamente le negatività napoletane.
Nel corso della rappresentazione saranno cantate undici canzoni che fanno parte di un CD che l’Istituto ha prodotto. Il ricavato della vendita dei CD sarà devoluti in beneficenza a favore della comunità Famiglia “il Sogno” di via don Bosco.

lunedì, gennaio 29, 2007

Marcia dei diritti umani violati a Napoli

Al Vomero più di mille studenti dei salesiani riflettono, discutono e marciano per chiedere ai cittadini e alle istituzioni il rispetto dei diritti umani nella propria città.
31 gennaio 2007

Gli studenti della scuola dei Salesiani del Vomero, a conclusione di un insieme di attività sul tema dei Diritti Umani, hanno organizzato nella mattinata di Mercoledì 31 gennaio, in occasione della festa di san Giovanni Bosco, la marcia dei diritti umani violati a Napoli. Essa avrà lo scopo di sensibilizzare gli stessi studenti e i cittadini a conoscere e ad impegnarsi a rispettare i principi della Dichiarazione Universale dell’ONU e a denunciare quelli violati nella nostra città
Gli studenti chiedono con forza e fermezza che siano rispettati anche a Napoli il diritto alla vita, alla libertà, al riconoscimento della propria personalità, all’istruzione. Con più vigore chiedono che vengano garantiti il diritto alla sicurezza, ad un lavoro, alla famiglia.
Per tale occasione gli studenti hanno redatto un “messaggio alla città”, frutto delle riflessioni delle singole classi, espressione del loro impegno per il rispetto dei diritti umani e interpellanza a tutte le agenzie educative ed alle istituzioni della città affinché continuino a trasmettere ai giovani quei valori che diffondono il senso della libertà, della sicurezza, del rispetto, della cooperazione reciproca, oltre che fiducia e coraggio.
Parteciperanno alla marcia tutti gli studenti e gli insegnanti del Liceo Classico, del Liceo Scientifico, dell’Istituto Tecnico Commerciale (IGEA) e della Scuola Media dei Salesiani del Vomero (più di mille fra alunni e professori).
Tale marcia si svolgerà per le vie principali del Vomero: via Scarlatti, piazza Vanvitelli e via Luca Giordano. Durante la manifestazione gli studenti esprimeranno attraverso canti, striscioni, slogan i valori per costruire una cittadinanza attiva contro ogni forma di violenza, sopruso e illegalità.
Inoltre, in preparazione alla marcia, Lunedì 29 gennaio, i giovani incontreranno l’On. Giuseppe Gambale, assessore del comune di Napoli all'Educazione - Trasparenza – Legalità, Don Luigi Merola, Parroco anti-camorra, di Forcella e Cesare Moreno, maestro di strada e coordinatore del progetto Chance quartieri popolari di San Giovanni a Teduccio e Barra.
Gli studenti e gli insegnanti avranno così la possibilità di confrontarsi su una tematica sempre attuale, quale è la violazione dei diritti umani nella propria città, e di celebrare nel migliore dei modi san Giovanni Bosco, il grande educatore che aveva come motto per i suoi giovani essere “Buoni cristiani ed onesti cittadini” .
addetto stampa: Don Giovanni Vanni (cel 339/6267151)