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martedì, giugno 28, 2011

Fap ACLI: Nonni e bamboccioni contro la manovra ineguale.



"Bene i tagli ai costi della politica ma non toccate le pensioni!- così ha affermato Pasquale Orlando, segreterio nazionale della Fap ACLI concludendo i lavori del comitato nazionale dell'organizzazione dei pensionati delle ACLI tenutosi oggi a Roma- Chiediamo al Governo di assumersi la responsabilità di misure che non tocchino i delicati meccanismi sociali messi già a dura prova dalla crisi: una manovra di dimensioni eccezionali come quella che sta per essere varata deve essere sostenuta subito dalla parte ricca del paese con i suoi redditi milionari, le rendite e le transazioni finanziarie non certo da quella più debole".
Si accusano i pensionati di avere le pensioni che sappiamo non arrivano a mille euro e i giovani di essere bamboccioni mentre le rendite sono tassate meno del lavoro e l'evasione impera- ha detto Orlando- rispetto ai sacrifici chiediamo subito almeno una legge quadro per la non autosufficienza creando una rete tra stato e regioni"

sabato, maggio 14, 2011

Comitato Regionale Fap Campania: subito provvedimenti per la non autosufficienza!



La decisione del Parlamento di non rifinanziare il Fondo nazionale per la non autosufficienza è stata molto grave - ha affermato nella sua relazione Emilio Fusco Sr segretario regionale della FAP ACLI Campania- e comporterà un aggravio dei costi per le numerose famiglie coinvolte.

I finanziamenti del Fondo per l'autosufficienza non sono stati reintegrati. Né nel "milleproroghe", né all'interno di altri fonti. Toccherà alle Regioni, dicono al Ministero del Welfare, trovare i soldi necessari per continuare a finanziare progetti e iniziative per disabili gravi e le loro famiglie. Le regioni sono in attesa di fare i calcoli per capire quale strada prendere, tagli o nuove tasse. I malati e le famiglie attendono di capire se tanti progetti che in questi anni hanno garantito, o provato a garantire, un'autonomia o almeno un sollievo, potranno continuare.

Ma temiamo - ha spiegato Pasquale Orlando segretario nazionale della Fap intervenuto al consiglio regionale campano della federazione- che il mancato finanziamento da parte dello Stato apra un fronte con le Regioni che potrebbero valutare un pericoloso disimpegno dal finanziamento.

In attesa di una generale riforma del Fondo sanitario nazionale che, come promette il Ministero del Welfare, possa considerare anche il settore della non autosufficienza, superando la politica dei fondi settoriali da rifinanziare ogni anno, la situazione appare in forte crisi e quindi protesta Pasquale Orlando - senza alcuna alternativa all'azzeramento del Fondo per la non autosufficienza.

L'unico modo per uscire da questa impasse è ragionare tra tutti i soggetti sociali interessati ad una Legge Quadro, che metta in rete e renda strutturale l'intervento sul tema della non autosufficienza. Il Comitato ha affidato al segretario Fusco la valutazione su una pubblica iniziativa in materia.
Al termine dei lavori, a cui ha preso parte anche il segretario nazionale di ACLI Terra Michele Zannini, il comitato ha discusso e approvato il rendiconto consuntivo 2010.

domenica, febbraio 06, 2011

Milleproroghe: Fap ACLI assurdo tagliare il Fondo per i non autosufficienti.


Milleproroghe: Fap ACLI assurdo tagliare il Fondo per i non autosufficienti.

La decisione del Parlamento di non rifinanziare il Fondo nazionale per la non autosufficienza è molto grave- dichiara Pasquale Orlando, segretario nazionale della FAP Acli e comporterà un aggravio dei costi per le numerose famiglie coinvolte.
I finanziamenti del Fondo per l'autosufficienza non saranno reintegrati. Né nel "milleproroghe", né all'interno di altri fonti. Toccherà alla Regioni, dicono al ministero del Welfare, trovare i soldi necessari per continuare a finanziare progetti e iniziative per disabili gravi e le loro famiglie. Le regioni sono in attesa di farei calcoli per capire quale strada prendere, tagli o nuove tasse. I malati e le famiglie attendono di capire se tanti progetti che in questi anni hanno garantito, o provato a gar antire, un'autonomia o almeno un sollievo, potranno continuare. Ma temiamo- continuaPasquale Orlando- che il mancato finanziamento da parte dello Stato apra un fronte con le Regioni che potrebbero valutare un pericoloso disimpegno dal finanziamento.

In attesa di una generale riforma del Fondo sanitario nazionale che, come promette il ministero del Welfare, possa considerare anche il settore della non autosufficienza, superando la politica dei fondi settoriali da rifinanziare ogni anno, la situazione appare in forte crisi e quindi protesta Pasquale Orlando- senza alcuna alternativa all'azzeramento del Fondo per la non autosufficienza.

L'unico modo per uscire da questa impasse è ragionare tra tutti i soggetti sociali interessati ad una Legge Quadro, che metta in rete e renda strutturale l'intervento sul tema della non autosufficienza.





SEDE NAZIONALE FAP-ACLI
Via G. MARCORA, 18/20 - 00153 - ROMA (RM)
Tel 06.5840355 Fax 06.5840575
E-mail sedenazionale@fap.acli.it
Pasquale Orlando 345 6899344
pasqualeorlando1@gmail.com

lunedì, luglio 21, 2008

WELFARE - Manovra: i tagli che "cadranno" sul sociale


Manovra economica: il governo conferma i tagli agli enti locali che si ripercuoteranno sui servizi sociali.

- Card sociale. A disposizione 280 miliardi invece dei 500 annunciati.

- Non autosufficienza. In sospeso i 300 milioni stanziati per il 2008 dal governo Prodi (nel passaggio di consegne tra i due governi è saltato il provvedimento che rende disponibili le somme stanziate). Per il 2009 previsti 400 milioni, ma nella manovra non c'è nessun provvedimento che renda strutturale lo stanziamento, il 2010 è a rischio.

- 5 per mille. Aumentate le risorse stanziate e ampliata la platea dei possibili beneficiari con l'inclusione per la prima volta delle fondazioni.

- Sanità. Per i ticket copertura solo di 400 milioni sugli 800 necessari. I tagli alla sanità partiranno dal 2009 e non dal 2010. Non confermati neppure i livelli essenziali di assistenza. Mancano i 700 milioni previsti per le regioni che stanno operando il rientro dai bilanci in rosso della sanità.