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venerdì, agosto 28, 2009

Regolarizzazione Colf e Badanti: l’impegno del Patronato Acli


Il Patronato Acli ha attivato un servizio gratuito di consulenza per la“Regolarizzazione di Colf e badanti”, che andrà effettuata improrogabilmente entro il prossimo 30 settembre.

Per accedere al servizio si potrà fissare un appuntamento telefonando al “Numero verde” 800.74.00.44 (da lunedì a venerdì tra le 9.00 e le 18.00: la telefonata è gratuita) oppure contattando direttamente la sede provinciale del Patronato Acli presso la quale ci si vuole recare: per trovare la sede del Patronato Acli che ti può interessare clicca qui.
Sono interessati alla regolarizzazione i datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009, avevano dato occupazione, non regolare, e da almeno 3 mesi lavoratori, a cittadini italiani o di uno Stato appartenente all’Unione europea, ovvero cittadini extracomunitari, presenti sul territorio italiano.
La regolarizzazione prevede innanzi tutto il pagamento di un contributo forfetario di 500,00 euro, che potrà essere pagato utilizzando il modello F24 sulla base delle istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate.
Occorrerà anche compilare il modulo di regolarizzazione che è stato predisposto in duplice formato:

  1. per i lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari già muniti di permesso di soggiorno in corso di validità, che consente attività di lavoro subordinato, il modulo va presentato all’Inps;
  2. per i lavoratori extracomunitari privi del titolo di soggiorno, o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attività di lavoro subordinato, il modulo va presentato allo “Sportello unico per l’immigrazione”, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’interno.

Il servizio gratuito di assistenza attivato presso gli uffici del Patronato Acli prevede, oltre alla compilazione della modulistica, anche la presentazione delle domande di regolarizzazione per via telematica, accelerando in tal modo le operazioni, per le quali viene rilasciata agli interessati regolare ricevuta.

Per saperne di più sulla “Regolarizzazione”, clicca qui.

giovedì, agosto 27, 2009

Badanti, come fare la regolarizzazione Tutte le informazioni sul sito del Viminale

A Napoli le ACLI con il Patronato Acli e le Acli Colf stanno illustrando alle famiglie e alle lavoratrici tutte le procedure per la regolarizzazione e l'emersione dal lavoro nero.
Già in agosto si sta lavorando per evitare lunghe file e rendere esigibili i diritti delle persone coinvolte.
Restano preoccupazioni e disagi che potremo affrontare insieme con consapevolezza e impegno.

Per regolarizzare colf e badanti in nero basterà compilare un semplice modulo, che si potrà scaricare dal sito del Viminale. Ecco come funziona la procedura.

La procedura informatica è stata illustrata, ieri al Viminale, alle associazioni e ai patronati interessati. Nella riunione, secondo Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico aderente a Confedilizia), sono stati approfonditi e risolti alcuni problemi sorti. E la procedura viene definita «semplice e veloce» da un altro partecipante all'incontro, Pino Gulia del Patronato Acli.

Per raggiungere lo scopo bisogna seguire tre passi: pagare l'una tantum di 500 euro, compilare la domanda di emersione online e infine recarsi alla convocazione allo Sportello Unico per l'Immigrazione.
A chi si rivolge. I datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente da almeno 3 mesi lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari potranno avvalersi della procedura online. E' possibile la domanda per lavoratori impiegati di un unico datore che svolgano orari di lavoro settimanali non inferiori alle 20 ore. Possono essere regolarizzati anche stranieri colpiti da provvedimento di espulsione dovuto a violazione sulle norme di soggiorno ma non nel caso di violazioni dell'ordine pubblico.

Primo passo: pagare il 500 euro. Per accedere alla procedura di emersione bisognerà prima effettuare un'atra operazione: il pagamento del contributo di 500 euro per ciascun lavoratore, possibile già dal 21 agosto scorso, utilizzando il modello F24 "Versamenti con elementi identificativi" scaricabile dal sito. Il modello può essere utilizzato anche per regolarizzare la posizione di più lavoratori (per ogni individuo va compilata una riga della domanda). Il contributo copre il periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2009. Se il lavoratore è stato assunto prima il datore di lavoro sarà invitato dall'Inps a compilare il modello LD15-ter. Si indicano i codici fiscali del datore di lavoro e del lavoratore (in difetto, il numero del documento di identità), il numero di passaporto.

Secondo passo: la procedura di emersione del lavoro. Sarà attiva sul sito del ministero degli Interni dal 1° al 30 settembre dove si potrà trovare l'apposito modulo. Importante sottolineare che in questo caso, diversamente dal decreto flussi, non c'è un numero massimo di domande e c'è tutto il mese per presentare la domanda. Una volta inviata via mail la domanda, il datore di lavoro riceverà, sempre per posta elettronica la conferma dell'acquisizione del documento da parte del Viminale. Entro 72 ore, poi, arriverà (sempre via mail) la ricevuta con i dati del datore di lavoro e del lavoratore, che dovranno ovviamente combaciare con quelli del modulo F24. Una copia di questa ricevuta va data al lavoratore: insieme al suo documento di identità, infatti, servirà a dimostrare, a un eventuale controllo, che la persona è in attesa di regolarizzazione. Il modulo di emersione rappresenta una autocertificazione di quanto dichiarato. Il fac simile del documento.

Il terzo passo. E' la convocazione delle parti dal primo ottobre presso lo Sportello Unico Immigrazioneper portare tutta la documentazione necessaria. Bisogna ricordarsi di portare una marca da bollo di 14,62 euro. Lì verrà verificata la regolarità della domanda e stipulato il contratto di soggiorno. Entro 24 ore il datore di lavoro dovrà comunicare all'Inps l'avvenuta regolarizzazione per consentire l'iscrizione e ottenere i bollettini. Allo sportello postale, poi, il lavoratore potrà avere il permesso di soggiorno.

Tutte le informazioni si trovano sul sito del Viminale.

sabato, agosto 22, 2009

Le ACLI di Napoli con il loro Patronato e l'Associazione ACLI Colf offrono tutela e servizi per la regolarizzazione di colf e badanti


Dal 1° al 30 settembre prossimo le sedi zonali del Patronato Acli, dislocate nella provincia di Napoli, attiveranno un servizio di consulenza finalizzato a regolarizzare i rapporti di lavoro per colf e badanti, sulla base di quanto disposto dall’art.1-ter della legge 102/2009, di conversione del DL 78/2009.
Con Circolare interministeriale del 7 agosto 2009, i Ministeri dell’Interno e del Lavoro hanno dettato le prime istruzioni operative; allo stesso modo l’Inps, con circolare n.101 del 10 agosto u.s., ha pubblicato le prime disposizioni finalizzate alla legalizzazione del lavoro irregolare per attività di assistenza e di sostegno alle famiglie.
Il Presidente delle Acli Pasquale Orlando a tal proposto dichiara: “In applicazione di tale norma i datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009, hanno occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini italiani o di uno Stato appartenente all’Unione europea, ovvero cittadini extracomunitari, presenti sul territorio italiano, potranno denunciare, tra il 1° e il 30 settembre 2009, il rapporto di lavoro presentando una dichiarazione, alla quale andrà allegata l’attestazione del versamento di un contributo forfetario di 500,00 euro, che potrà essere pagato a partire dal 21 agosto, utilizzando il modello F24 sulla base delle istruzione fornite dall’Agenzia delle entrate”.
La presentazione della dichiarazione comporta la sospensione di eventuali procedimenti penali ed amministrativi conseguenti alla violazione delle norme in tema di ingresso e soggiorno in Italia, come pure delle disposizioni relative all’impiego irregolare dei lavoratori; i reati e gli illeciti amministrativi si estingueranno con la sottoscrizione del contratto di soggiorno e con la comunicazione obbligatoria all’INPS.
Si osserva infine che la procedura di “Regolarizzazione” non ha nulla a che vedere con la procedura del cosiddetto “Decreto Flussi”, pertanto la dichiarazione di emersione non sarà soggetta a graduatorie e potrà essere effettuata nell’arco dell’intero mese di Settembre.