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mercoledì, novembre 18, 2009

(C)ave canem, e i randagi di Pompei diventano adottabili in tutto il mondo



L'iniziativa del Commissariato all'area archeologica con Lav: cani schedati, curati, sterilizzati e coi nomi romani

NAPOLI - C'era una volta un turista americano in visita a Pompei che si appassionò a uno dei tanti randagi presenti nell'area archeologica. Alla fine del tour decise di portare con sé il cane in America e di chiamarlo Pompeio. Quel cane, nel corso degli anni, lo avrebbe salvato da un tragico evento.

Quel che è accaduto al turista americano (conosciamo la storia dalla testimonianza dell'attuale commissario delegato a Pompei Marcello Fiori) da oggi può facilmente ripetersi grazie all'iniziativa «(C)Ave Canem - Adotta Meleagro»: i randagi di Pompei, per anni simbolo del degrado e dell'abbandono dell’area archeologica, diventano adottabili per chiunque voglia. Il progetto è stato voluto dallo stesso Marcello Fiori in collaborazione con le associazioni animaliste Lav, Enpa e Lega Nazionale per la difesa del cane e con il sostegno del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. «Una iniziativa di legalità e di civiltà - ha spiegato Fiori nella casa del Poeta Tragico, quella del famoso mosaico del cane alla catena con la scritta Cave canem - il randagismo aveva dato una immagine pessima di Pompei, i cani non devono essere eliminati ma curati, non restare negli scavi per sempre. Il nostro obiettivo è infatti far trovare loro una famiglia».

È stata già effettuata l’anagrafe dei primi cani (negli scavi si contano quasi cinquanta randagi): gli animali sono stati dotati di microchip, collare e medaglietta di riconoscimento per essere poi curati e sterilizzati. Sono state già allestite nell'area delle mura dell'urbe, zone con cucce e cibo a cura dei volontari. Diversi sono i nomi già attribuiti a ogni randagio, tutti di derivazione romana: Meleagro, Odone, Plautus, Vesonius, Polibia, Menade, Licinio, Eumachia, Caio. I cani saranno adottabili in ogni parte del globo grazie al sito www.canidipompei.com.

Marco Perillo Corriere del Mezzogiorno

L'occasione della presentazione del progetto C ave Canem ci ha fatto scoprire il nuovo Autogrill all'interno degli scavi; una struttura ben fatta nel rispetto dei luoghi e utilissima per i tantissimi turisti.(p.o.)

domenica, novembre 11, 2007

Lo sport uccide: non ci sono giustificazioni.




Rissa tra tifosi, un morto sull'A1
Arezzo, un giovane colpito da polizia

Si è concluso tragicamente uno scontro tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo: un 26enne ha perso la vita. L'uomo è stato raggiunto da un colpo di pistola esploso da un poliziotto. Il proiettile avrebbe infranto il lunotto posteriore dell'auto su cui viaggiava Gabriele Sandri colpendolo al collo. "Chiunque sia il colpevole sarà preseguito", ha detto il questore di Arezzo.

La vittima è un romano di 26 anni, Gabriele Sandri, noto dj, che stava andando in auto a Milano per la partita contro l'Inter insieme ad altri tre tifosi laziali. Questi ultimi sarebbe stati poi condotti alla questura di Arezzo per essere ascoltati come testimoni. A riferirlo sono altri supporter della Lazio che, dopo aver appreso la notizia della morte del tifoso, hanno raggiunto la caserma della polizia stradale di Arezzo. Sempre nell'area della caserma si trova l'auto su cui viaggiava la vittima. La macchina, secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa, avrebbe il finestrino posteriore sinistro infranto.

LA QUESTURA DI AREZZO
Il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe è subito intervenuto: "Stiamo accertando la dinamica di quanto è avvenuto, cosa e come sia successo". Il questore ha espresso rammarico e dolore per la morte del tifoso: "Siamo dispiaciuti", ha affermato. Ha poi spiegato: "Una volta accertate le responsabilità chiunque sia stato sarà perseguito rigorosamente".

"UN TRAGICO ERRORE"
Lo ha detto il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe in riferimento alla morte del giovane avvenuta questa mattina nell'area di servizio di Badia al Pino, lungo l'A1,ad Arezzo. "Il nostro agente era intervenuto per evitare che i tafferugli tra due esigui gruppi di persone che non erano stati individuati come tifosi degenerassero con gravi conseguenze per entrambi. Esprimo profondo dolore e sincere condoglianze alla famiglia della vittima".

PRIME RICOSTRUZIONI
Secondo le prime ricostruzioni, è stato un poliziotto ad esplodere il colpo di pistola che ha ucciso un tifoso della Lazio in seguito agli scontri avvenuti in un autogrill di Badia Alpino, nei pressi di Arezzo. Quattro tifosi, due laziali e due juventini, arrivati all'autogrill in due automobili diverse, sono venuti a contatto e dato il via ad un alterco. Sarebbe intervenuto a questo punto un poliziotto della stradale. La dinamica dell'intervento non è ancora stata chiarita.

L'AVVOCATO, AMICO DI FAMIGLIA DELLA VITTIMA
Sarebbe stato colpito nella parte posteriore del collo, mentre si trovava in auto, Gabriele Sandri, 26 anni, il tifoso laziale morto stamani nell'area di servizio di Badia al Pino sull'A1. E' quanto ha riferito l'avvocato Luigi Conti, arrivato alla caserma della polizia stradale di Arezzo, e che si è qualificato come un amico della famiglia della vittima. Sempre secondo quanto spiegato, il proiettile sarebbe entrato nella vettura, una Megane, infrangendo il lunotto posteriore sinistro. L'auto, dopo l'accaduto è stata portata alla caserma della polizia stradale di Arezzo, con all'interno la salma. Il corpo di Sandri è stato poi rimosso intorno alle 13.30. "E' un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. E' stato un tirassegno", ha detto l'avvocato Luigi Conti. Il legale ha raggiunto la caserma della polizia stradale di Arezzo. Ha anche spiegato di aver assistito ai primi rilievi nell'auto su cui viaggiava Gabriele Sandri

AL VAGLIO I FILMATI DELL'AUTOGRILL
La dinamica che ha portato all'uccisione del tifoso della Lazio nell'Autogrill ad Arezzo probabilmente potrà essere ricostruita attraverso le immagini delle telecamere a circuito chiuso di cui è dotato l'impianto. Sono state infatti sequestrate le cassette relative alla registrazione dalle quali si potrebbe capire quali sono state le modalità nelle quali ha perso la vita il tifoso della Lazio Gabriele Sandri.