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sabato, ottobre 01, 2011

NUOVO APPELLO DI NAPOLITANO: L'ITALIA CRESCE SOLO SE E' UNITA


(AGI) - Napoli, 1 ott. - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sottolineato oggi le "enormi potenzialita' dello sviluppo di Napoli" e del meridione, imprescindibili per la crescita di tutta l'Italia.
AFFONDO DI NAPOLITANO, IL POPOLO PADANO NON ESISTE
"Questo Paese cresce insieme o non cresce", ha detto lasciando la facolta' di Ingegneria del capoluogo campano, dopo essersi sentito chiedere se lo sviluppo dell'Italia sia imprescindibile dal meridione.
CALDEROLI: RIFORME FEDERALISTE O AUTODETERMINAZIONE
"E' un momento in cui si impreca molto contro la politica, ma attenzione, la politica siamo tutti noi". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la sua visita a Napoli. "E' politica costruire qualcosa di fondamentale dal punto di vista sociale come voi fate, come fa il cardinale Sepe, come fanno i presidenti che guidano le fondazioni capaci di rendere possibile cio' che altrimenti non lo sarebbe" ha detto rivolto alla platea.
Il capo dello Stato, accompagnato dalla signora Clio, arriva nella chiesa di San Gennaro Extra Moenia - riaperta solo di recente - ed e' accolto dal presidente della regione Stefano Caldoro e dal sindaco Luigi De Magistris.
Appena entra in chiesa l'orchestra giovanile "Sanita' Ensamble" intona "La vita e' bella". E' una giornata molto particolare in cui le fondazioni che operano a Napoli mostrano i risultati ottenuti dal loro impegno e dal loro sacrificio. Il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe prende la parola e ricorda la profonda amicizia con il capo dello Stato e sottolinea come "investire nel sociale, superando ogni forma di assistenzialismo o paternalismo, ma chiamando all'impegno e alla responsabilita' tanti giovani, associazioni, soggetti del terzo settore; lavorare perche' si diffonda la consapevolezza, soprattutto fra i giovani, della esigenza primaria di recuperare il senso della comunita', della coesione sociale, del fare rete, sono veri antidoti a sottosviluppo, al degrado, alle patologie criminali della nostra societa'".
Quindi il capo dello Stato interviene e parla a braccio: "Non ho nessuno scritto dice - e spero di non sbagliare ad esprimere quello che sento dopo due giorni passati a Napoli". "Esprimo - dice il capo dello Stato - un di piu' di speranza, un di piu' di fiducia vedendo di quali risorse dispone Napoli". Parla di speranza e di fiducia ricordando gli incontri con il presidente della Regione Campania e coni l sindaco di Napoli "vedo - dice - la possibilita' di una sinergia tra istituzioni, tra pubblico e privato". Poi riferendosi al terzo settore parla di un "esempio bellissimo di quello che si puo' costruire nel cuore di Napoli, nella nuova visione del welfare e dello sviluppo". Napolitano ribadisce - ed e' a questo punto che spuntano le lacrime - la necessita' che il Paese cresca unito Nord e Sud.
"Devo seguire con molta attenzione, me lo impone la Costituzione, le vicende molto complesse del Paese, cercando di restare assolutamente imparziale rispetto ai partiti e alle posizioni politiche". Lo ha detto Giorgio Napolitano, visitando questo pomeriggio il carcere minorile di Nisida. Un'Italia disunita e divisa oggi sarebbe "ai margini dell'Europa e del mondo moderno" ha ribadito.

mercoledì, aprile 13, 2011

Domenica in piazza del Carmine il Giubileo dell'Unione Cattolica Operaia


Napoli, 13 aprile 2010 - Domenica 17 aprile, alle 16.30 a Napoli in piazza del Carmine si celebrerà il Giubileo dell’Unione Cattolica Operaia di Napoli con il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli dal titolo “Non chiudete la porta alla Speranza – Insieme per voltare pagina…” Saranno presenti il delegato arcivescovile alle Uco Pasquale Oliviero e l’assistente spirituale monsignor Domenico Felleca.

Le Unioni Cattoliche Operaie nella Diocesi di Napoli sono 280 e presenti in tutti i Decanati. Esse sono nate dalla grande intuizione di Sant’Alfonso Maria De Liguori.

Attualmente, nella nostra diocesi, la presenza delle Uco offre uno spazio di accoglienza per coloro che legati alla religiosità popolare, sentono il bisogno di essere inseriti nel tessuto ecclesiale, anche come protagonisti nel cammino della Chiesa. Inoltre le Uco riaffermano che le forme di religiosità popolare non vanno soppresse, ma vanno esaminare, educate e purificate al fine di conservare ciò che è buono ed integrare ciò che manca perché siano autentiche espressioni di fede nel rispetto delle norme liturgiche, del patrimonio e delle tradizioni locali.

I colleghi sono invitati.

Per comunicazioni: 3476153317

sabato, gennaio 01, 2011

Napoli, marcia della pace con Sepe: «Bisogna ridare speranza a questa città»

NAPOLI (1 gennaio) - «È necessario un impegno pubblico per portare pace a una società offesa e umiliata». Queste le parole del Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe che questa sera ha marciato insieme a centinaia di persone nel centro storico della città in occasione della Marcia della pace promossa dalla Diocesi di Napoli e dalla Comunità di Sant'Egidio.

Al termine della fiaccolata il Cardinale Sepe ha officiato la messa nel Duomo di Napoli. Un lungo corteo di persone, con alla testa il Cardinale Crescenzio Sepe e i bambini rom di Scampia, questo pomeriggio ha portato in corteo la speranza della pace nel mondo. Numerosi cartelli con i nomi dei Paesi ancora in guerra sono stati portati dai cittadini fino al Duomo ed esposti nella cattedrale.

Alla marcia hanno partecipato centinaia di persone immigrati, laici, giovani, bambini e operai che insieme hanno voluto chiedere la pace nel mondo e raccogliersi in preghiera. «All'inizio dell'anno - ha detto nell'omelia il Cardianale Sepe - la Chiesa ci invita a pregare in modo del tutto particolare per la pace. È questo il motivo per cui poco fa abbiamo realizzato una marcia. Noi cristiani abbiamo bisogno di pace e siamo chiamati a costruire la pace ogni giorno, a seminare la pace a strappare la mala pianta dell'ingiustizia della discordia e della guerra».

La pace anche nel nome della libertà religiosa, spiega il Cardinale. «Il Santo padre ci indica una via per la pace - ha aggiunto Sepe - quella della libertà religiosa, il cui diritto è radicato nella stessa dignità della persona umana. La libertà religiosa è via della pace perché ci apre alla speranza di costruire un mondo migliore».

Il Cardinale infine si è soffermato sulla questione rifiuti a Napoli. «Speriamo che il problema si possa risolvere - ha concluso - bisogna ridare speranza a questa città»

venerdì, marzo 05, 2010

‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’

Posted by Picasa


“Abbiamo colto l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina sociale della Chiesa. Questo perché, sia a livello personale che collettivo, si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio-economica del Paese”.

Dare centralità alle persone, rispettando il lavoratore, per creare le nuove basi per un diverso ciclo di sviluppo sostenibile, più aperto e solidale. Questo l’obiettivo del ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito a Napoli da ACLI, Compagnia delle Opere Campania, Cisl, Confartigianato, Confcooperative e Movimento Cristiano Lavoratori.


In particolare, il Forum indica due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi in favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione.


Siamo convinti che sia necessario un grande rinnovamento culturale per riconoscere valori di fondo su cui costruire un futuro migliore e realizzare politiche sussidiarie che favoriscano l’educazione e la valorizzazione di ciò che di positivo c’è, contribuendo alla crescita umana e professionale dei giovani.

Certi del fatto che – come affermato dal Santo Padre nella Enciclica - “possono essere vissuti rapporti autenticamente umani, di amicizia e di solidarietà e di reciprocità, anche all’interno dell’attività economica e non soltanto fuori di essa o dopo di essa”, abbiamo inteso condividere l’iniziativa del Forum, come opportunità privilegiata per mettere in moto e sinergicamente tutte le associazioni impegnate e rappresentative delle diverse espressioni del mondo del lavoro.

“Questa crisi fa venire i nodi al pettine di un capitalismo non costruito sull'uomo e dimostra un fallimento. Bisogna ricostruire da queste macerie una nuova convinzione che parta dall'intelligenza del lavoro, dalla collaborazione tra capitale e lavoro. E’ da questo che bisogna ripartire per ricostruire la nostra economia.”

Il Forum vuole contribuire a creare un clima di coesione sociale teso al bene comune, che rimetta al centro la persona, sinceramente protesa a cercare nella fatica del vivere un senso pieno della vita.

Ed è per questo che il Forum, pur nelle diverse forme espressive delle singole associazioni aderenti, vuole unitariamente sostenere il Cardinale Crescenzio Sepe nella sua azione evangelizzatrice, come Padre e Pastore della Chiesa di Napoli e dell’intera sua comunità.