A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
domenica, gennaio 24, 2010
Il lavoro dell’obbligo
mercoledì, giugno 11, 2008
MINORI - Lavora 1 bambino su 7. Ma il fenomeno è in calo
Rapporto dell’Ilo, alla vigilia della Giornata contro il lavoro minorile: il numero dei minori lavoratori di 5-17 anni nel mondo è sceso da 246 milioni nel 2000 a 218 milioni nel 2004 (-11%). La diminuzione più rilevante nei lavori più pericolosi. Per l'organizzazione il lavoro minorile si vince con l'istruzione. 72 milioni i bambini in età scolare primaria al mondo non mettono piede in un'aula. Il motivo? Sono dei lavoratori, e chi dovrebbe aver cura dello loro istruzione preferisce impiegarli in altre attività che non hanno nulla a che fare con libri e quaderni.
- Nel mondo quasi 6 milioni di bambini lavorano per ripagare un debito. E quasi 2 milioni sono coinvolti nella prostituzione e pornografia. La denuncia di Save the children: ''La povertà causa principale del lavoro dei minori''. In Italia oltre 600 vittime di tratta tra il 2000 e il 2006.
giovedì, novembre 15, 2007
La generazione del tutto e subito: CYBERBULLISMO, ALCOOL, ALWAYS ON, DALLA SCHIZOFRENIA alla "Globesity"
Secondo l’8° rapporto Eurispes-Telefono Azzurro, è l’epoca della “now generation”. La mamma è un modello e un punto di riferimento, il papà è il genitore che vizia.
- TRA CYBERBULLISMO e bullismo tradizionale. La violenza passa dal cellulare: un bambino su 10, tra 7 e 11 anni, avrebbe inserito on line filmati girati con il telefonino, l'1,2% “per prendere in giro i ragazzi ripresi”. Ma un bambino su quattro dichiara di essere vittima di bulli tradizionali; il 5,2% dei ragazzi avrebbe subito percosse.
- ALCOOL: Il primo bicchiere prima degli 11 anni per un ragazzo su sei. Quasi la metà degli adolescenti beve alcolici qualche volta, l'1,8% tutti i giorni. La maggior parte sperimenta il sesso tra i 15 e i 17 anni. In calo l'uso del preservativo tra i giovani.
- ALWAYS ON: connessi sempre e ovunque gli adolescenti italiani. La tecnologia irrinunciabile anche per i più piccoli. Tre bambini su dieci non possono rinunciare alla tv, il 20% alla Playstation. Quattro bambini su dieci davanti alla tv liberamente.
- DALLA SCHIZOFRENIA alla "Globesity", i giovani tra disturbi mentali e alimentari. Secondo l'Oms 5 patologie psichiatriche sono tra le prime 30 cause di mortalità prematura e di disabilità nel mondo. Oltre il 20% dei soggetti in età evolutiva soffre di un disturbo mentale. vai>>
MINORI "Adolescenti al di là del bene e del male"
Il caso della ragazza investita a Modena e filmata dai compagni. Il "tormento" del neuropsichiatra Giovanni Bollea: "Adolescenti al di là del bene e del male, cattivi, pronti a tutto per la gloria di Internet. Dobbiamo fare qualcosa per educarli". Per il sociologo bolognese Ivo Colozzi "la colpa" è di una società "eticamente neutra", che da una decina d'anni a questa parte demanda tutte le questioni morali esclusivamente alla sfera privata". vai>>
mercoledì, novembre 14, 2007
"Tornare bambini": un convegno di "Mani Tese - Campania" sul lavoro minorile, rispetto dei diritti umani e responsabilità sociale d'impresa.
Si terrà domani, nella sala Giunta del Comune di Napoli, a Palazzo San Giacomo (dalle ore ore 10,30 alle 13,00) il convegno "Tornare bambini - lavoro minorile, rispetto dei diritti umani e responsabilità sociale d'impresa.
Saluti delle istituzioni: Rosa Russo Iervolino (Sindaco di Napoli), Giulio Riccio (assessore alle politiche sociali), Umberto Morelli (Centro Servizi per il Volontariato).
Interverranno: Maria Rosa Cutillo (Responsabile relazioni internazionali di Mani Tese), Fabrizia Paloscia (Programma Fabbrica Etica - Regione Toscana), don Tonino Palmese (coordinatore associazione Libera in Campania), Alex Zanotelli (padre comboniano), Renato Briganti (Mani Tese Campania).
Coordina: Valentina Gagliano (Mani Tese).
Mani Tese ha elaborato una carta d'intenti contro lo sfruttamento del lavoro minorile proposta per l'adesione alla società civile, alle parti sociali, alle istituzioni, alle scuole e all'opinione pubblica. La carta sarà lo strumento principale della mobilitazione nazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile prevista per il 16 e il 17 novembre 2007 che vedrò l'organizzazione di iniztive in 100 città italiane. Alla mobilitazione si affiancheranno iniziative si sensibilizzazione ed eventi musicali.
"Questi seminari - dice Renato Briganti di Mani Tese - sono un modo di promuovere la solidarietà e la cittadinanza attiva. Purtroppo l'informazione su alcune tematiche resta scoperta. Basti pensare agli oltre 30 conflitti di grande dimensione di cui non si parla ma che in realtà ci coinvolgono innanzitutto umanamente: non si può intervenire soltanto dove ci sono interessi economici".
L'iniziativa realizzata nell'ambito delle attività di promozione del Centro Servizi per il Volontariato.
14 novembre '07
ufficiostampa@cirobiondi.it
martedì, giugno 12, 2007
ILO: una giornata contro il lavoro minorile
Mercoledì 12 giugno si celebra la ''Giornata mondiale contro il lavoro minorile'', incentrata quest'anno sull'eliminazione del lavoro minorile nell'agricoltura. In tutto il mondo, infatti, l'agricoltura è il settore dove si riscontra la più alta percentuale di bambini che lavorano, circa il 70% del totale. Tradotto in cifre, le stime parlano di oltre 132 milioni tra maschi e femmine, di età compresa tra i 5 ed i 14 anni, che lavorano ogni giorno in fattorie e piantagioni.
i bambini
Ma cos'è il lavoro minorile? Secondo l'International Labour Organization (ILO), si può definire lavoro minorile il lavoro che nuoce al benessere dei bambini ed ostacola la loro educazione, lo sviluppo ed il futuro. Quando i bambini devono lavorare per ore nei campi, infatti, la probabilità di andare a scuola ed aumentare le proprie abilità diminuiscono, mettendo così a rischio ogni possibilità futura di uscire dallo stato di povertà in cui versano. Le bambine, inoltre, risultano particolarmente svantaggiate. Non bisogna poi dimenticare che l'agricoltura è una delle tre occupazioni più pericolose, soprattutto per i bambini.
Non tutti i lavori in agricoltura sono però da catalogarsi come pericolosi per i più piccoli, Secondo le direttive ILO, infatti, ci sono mansioni che possono essere svolte senza che queste pregiudichino il normale sviluppo del bambino, ma che anzi possono contribuire alla loro formazione una volta adulti. La ''Giornata mondiale contro il lavoro minorile'' 2007 vuole così sensibilizzare soprattutto verso quei lavori che mettono in pericolo la vita o un corretto sviluppo dei più piccoli. Contro il lavoro minorile, l'Ilo ha quindi voluto la collaborazione di cinque organizzazioni internazionali come FAO, IFAD, IFPRI, CGIAR, IFAP e IUF affinché l'azione possa essere ramificata ed agire così con più efficacia. L'obiettivo, secondo il direttore generale dell'ILO Juan Somavia, è quello di sconfiggere le forme peggiori di lavoro minorile entro il 2016.