Visualizzazione post con etichetta fuga dei cervelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fuga dei cervelli. Mostra tutti i post

domenica, dicembre 14, 2008

Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians

foto

Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians: a Roma, con Beppe Severgnini, la presentazione della nostra proposta di legge

Una proposta di legge bipartisan per favorire, con incentivi fiscali forti e selettivi, il ritorno nel nostro Paese degli italiani che si sono trasferiti all'estero. È il primo risultato concreto di Controesodo che in queste settimane è riuscito a convogliare, intorno all'obiettivo del rientro in Italia dei nostri talenti emigrati, la partecipazione e l'interesse di tanti parlamentari, intellettuali, imprenditori, professionisti. La proposta di legge sullo scudo fiscale ha come primi firmatari Enrico Letta, ministro ombra per il Welfare del PD e fondatore di TrecentoSessanta, e Stefano Saglia, deputato PDL e presidente della Commissione Lavoro della Camera. La proposta sarà presentata al pubblico e alla stampa in occasione dell'incontro Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians, che si terrà a Roma, martedì 16 dicembre, alle ore 12,30, presso il MOMEC di via della Colonna Antonina, 52 (I piano). Su questo sito sarà comunque on line la diretta video dell'evento. Sarà presente – oltre a Letta e Saglia – Guglielmo Vaccaro, deputato PD. Testimonial d'eccezione Beppe Severgnini, giornalista e autore del libro «Italians», edito da Rizzoli. Interverranno all'incontro i deputati co-firmatari della proposta di legge: Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, e Laura Garavini (PD), Aldo Di Biagio (PDL), Maurizio Del Tenno (PDL), Francesco Saverio Garofani (PD), Beatrice Lorenzin (PDL), Federica Mogherini (PD), Barbara Mannucci (PDL), Alessia Mosca (PD), Barbara Saltamartini (PDL), Alessandra Siragusa (PD), Salvatore Vassallo (PD). Per informazioni e accrediti info@controesodo.it Clikka sul link per visualizzare l'invito www.controesodo.it/documenti/invito_ok2.jpg



TALENTI DISPERSI. Perchè Controesodo


I numeri dell’emigrazione italiana ci dicono che è in corso un vero e proprio esodo. Questa nuova emigrazione riguarda tutto il Paese, non solo il Mezzogiorno. Il 44% dei nuovi emigranti proviene dal centro-nord, il restante 56% da sud e isole. È un fenomeno che – dinamiche di crescita a parte – ha poco a che vedere con l’emigrazione storica, quella delle valigie di cartone e delle code ad Ellis Island.

Oggi ad andarsene sono soprattutto le persone con un alto grado di scolarizzazione, quelli con grandi motivazioni e capacità; quelli che vanno all’estero studiando, avendo successo e talvolta diventando protagonisti nei rispettivi campi d’attività. Tutti talenti dispersi.

Invece, oggi, più che mai, il nostro Paese deve poter mobilitare i suoi talenti. Perché la crisi che stiamo attraversando è profonda e strutturale e per uscirne bisogna impegnare tutte le energie, adottando politiche che favoriscano il controesodo dei nostri talenti impegnati in Europa e nel mondo.

Con “Controesodo” vogliamo di alimentare un dibattito politico-culturale utile a definire un quadro normativo capace di trasformare il vincolo in opportunità. Siamo convinti che impegnare nel nostro Paese chi ha acquisito in questi anni competenze e conoscenze grazie a esperienze realizzate in altre realtà possa essere decisivo. Proponiamo allora una politica che consenta all’’Italia di trasformarsi, recuperando, nel tempo, gran parte dei talenti perduti.

Per realizzare questa opportunità dobbiamo offrire loro uno scudo fiscale che renda interessante e concreta la scelta di ritornare in Italia. Ecco perché “Controesodo”. Ecco perché un progetto che, a partire dalla presentazione di una proposta di legge aperta, vuole incontrare i talenti, ascoltare le loro ragioni, costruire, ancora con loro, un percorso inverso a quello che li ha portati via

sabato, maggio 17, 2008

Napoli, quaggiù qualcuno la ama. I 30enni di talento che non sono scappati

L'inchiesta di «Panorama»
Napoli, quaggiù qualcuno la ama
I 30enni di talento che non sono scappati

Attori, galleristi, dj, imprenditori: sono tanti i giovani eccellenti che non hanno lasciato la città e lavorano ogni giorno per migliorarla

NAPOLI – La fuga dei cervelli? No, grazie. È la risposta di un pugno di intraprendenti giovani napoletani, intervistati dal settimanale Panorama, che dopo proficue e formative esperienze in giro per il mondo, hanno deciso di fare di Napoli il loro quartier generale.
Claudio Curcio e Davide Azzolini creatori di «Visiona»
CINEMA e FUMETTO - «Questo è un posto che, nonostante le difficoltà, dimostra vitalità. Basta pensare a Cannes – sostiene, fiducioso nelle potenzialità partenopee, Davide Azzolini, organizzatore del Napoli Film Festival, evento che porterà a Napoli, dal 6 al 16 giugno, nomi dello star system internazionale – I due film in concorso, Gomorra e Il divo, sono per motivi diversi pellicole made in Naples». Anche il Comicon, altra fortunata kermesse partenopea diventata negli anni uno dei festival di fumetti più importanti d’Europa, è l’opera di un giovane napoletano doc Claudio Curcio, 36 anni, direttore della manifestazione dal 1997, ammette le difficoltà: «È dura. I finanziamenti sono pochi e vanno sempre alle stesse persone. Fortunatamente però siamo una generazione nuova, che fa le cose a prescindere».
MODA - Sono questi i segreti del successo in terra napoletana. Confermano anche i no global della moda Germano Fattore e Federica Brandi, ideatori della fortunata e colorata linea d’abbigliamento «Yo soy feliz», dai cappelli cuciti a mano e portati in giro nei mercati ad una vera e propria griffe con tre negozi nel cuore di Napoli: «A Napoli siamo nati e adesso ci adattiamo», è l’allegro motto dei due singolari stilisti. Chi ripone grande fiducia e ferventi speranze nelle possibilità di crescita offerte dalla città sono anche due giovani nomi femminili, apprezzati e applauditi soprattutto dal pubblico partenopeo.
Chiara Baffi
ARTE TEATRO - Raffaella Morra, proprietaria di una galleria d’arte nella realtà difficile della Sanità e Chiara Baffi, promettente interprete di teatro al fianco di Toni Servillo e magistrale, interprete della piéce «Chiove» di Francesco Saponaro. «Di Napoli si parla ormai solo per le peggiori nefandezze. Ma è la città più creativa d’Italia, non come Milano che è solo una vetrina. Non sa perseverare, ma potrebbe diventare la capitale mediterranea della cultura», sostiene fiduciosa la Morra. Difficile partecipare ai suoi gioiosi convincimenti, allo stato attuale.
Dj Carola Pisaturo
MUSICA - In campo musicale si distingue l'impegno (e la bravura) della dj Carola Pisaturo, 30 anni, dj e produttrice di musica techno affermata a livello internazionale Nell'organizzazione dei concerti si distingue il duo dell'associazione «Freakout» Giulio Di Donna e Daniele Lama, trentenni provenienti dal vesuviano impegnati da anni nella promozione della musica di qualità della scena rock mondiale: ultimo "colpo" messo a segno il live in esclusiva per il Sud Italia della cult-band tedesca Einsturzende Neubaten al teatro Mediterraneo in collaborazione con il Neapolis festival.
SCRITTURA - E’ l’amaro sentore del giovane scrittore Massimiliano Virgili, una difficile quotidianità nel quartiere di San Carlo all’Arena, autore, per la Rizzoli, di «Più male che altro»: «Napoli non si salverà. E nessuno è in grado di salvarla. La cultura e l’arte non servono a niente. Le logiche che governano questa città restano economiche e criminali. Oggi più di prima.» In mezzo a tanta speranza il solito nichilismo partenopeo.
Antonella Salese