A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
martedì, maggio 11, 2010
Dalle Acli un piano triennale per rilanciare la carta acquisti
venerdì, febbraio 12, 2010
Carta acquisti: 25 euro una tantum per i nati nell’anno 2009
Il Decreto interministeriale 2 settembre 2009, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 gennaio 2010, ha previsto l’erogazione di un importo aggiuntivo, una tantum, di 25 euro, per le famiglie titolari di “Carta acquisti”, nelle quali sia nato un bambino nell’anno 2009.
per info: 081 5634967 patronato acli napoli via del fiumicello 7
giovedì, febbraio 04, 2010
Carta acquisti: 25 euro una tantum per i nati nell’anno 2009
Carta acquisti. Decreto 2 settembre 2009.
1. Premessa
Il decreto interdipartimentale del 2 settembre 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.10 del 14 gennaio 2010 ha disposto un importo aggiuntivo a titolo di concorso alle spese occorrenti per l'acquisto di latte artificiale e pannolini.
2. Requisiti
L’importo aggiuntivo è erogato a favore dei minori, beneficiari della Carta Acquisti, nati nel 2009. L’importo verrà concesso per tutte le domande di Carta Acquisti presentate entro il 31 marzo 2010. Trattandosi di importo aggiuntivo, viene erogato solo ai soggetti che hanno già diritto all’accredito bimestrale della carta acquisti.
3. Importo
L’importo una tantum è pari a 25 euro e verrà disposto al primo accreditamento utile secondo direttive emanate dalle Amministrazioni responsabili.
4. Disponibilità finanziaria
In caso di insufficienza delle disponibilità, l'importo aggiuntivo è erogato sulla base dell'ordine di presentazione delle richieste della Carta Acquisti e, in caso di presentazione della richiesta nello stesso giorno, sulla base dell'ordine cronologico di nascita.
domenica, novembre 29, 2009
I PIÙ BASSI ASSEGNI FAMILIARI D’EUROPA
Se uno rimane senza lavoro continua a prendere gli stessi assegni familiari di prima, oppure ha diritto a un aumento? La domanda è stata posta al Governo dal deputato del Pd, Luigi Bobba, ex presidente delle Acli e uno dei politici più attenti alle politiche familiari. E il Governo ha risposto, stupito, che non vede il problema. Invece la questione esiste, eccome. Spiega Bobba: «Se un lavoratore, con figli a carico, va in Cassa integrazione all’inizio del 2010 deve aspettare il mese di giugno del 2011 per vedersi ricalcolato il reddito e quindi l’importo per gli assegni familiari. Ma nel frattempo come campa? Così ho chiesto spiegazioni». Nella sua interrogazione parlamentare, Bobba ha messo in rilievo altri problemi che collocano l’Italia in fondo alla fila, in Europa, per le politiche di sostegno alle famiglie: gli assegni familiari sono i più bassi del continente, i lavoratori autonomi sono discriminati perché esclusi dal sistema degli assegni, le revisioni periodiche dell’importo non tengono il passo dell’inflazione reale e, appunto, occorre un anno per aggiornarli. Il Governo ha risposto in modo esemplarmente burocratico rilevando che il sistema di aggiornamento è «non pregiudizievole per i nuclei beneficiari della prestazione in argomento». Bobba ha replicato dichiarandosi del tutto insoddisfatto a nome di centinaia di migliaia di famiglie, che scontano l’attuale crisi economica. Oltretutto ritiene offensivo che il Governo nella sua risposta citi la "Carta acquisti" per le famiglie come modo per venire incontro alle loro difficoltà. La Carta, infatti, è prevista soltanto per 600 mila beneficiari. |
venerdì, dicembre 19, 2008
SOCIAL CARD: ACLI, ANCORA POCHI GIORNI PER RICARICARLA. Chiesta la proroga.
Secondo quanto previsto dal provvedimento del Governo, gli arretrati del 2008 - cioe' i 40 euro dei mesi di ottobre, novembre e dicembre - saranno versati solo sulle Carte di chi presenta la domanda alle Poste entro il 31 dicembre. Finora le Card consegnate sono state piu' di 300mila, con un ritmo di elaborazione di circa 30mila al giorno. Ma la platea di beneficiari prevista era di oltre 1 milione di cittadini.
''Il rischio - afferma Paola Vacchina, presidente nazionale del Caf Acli - e' che centinaia di migliaia di cittadini, soprattutto i piu' ''bisognosi'' che stanno affollando i nostri sportelli, perdano un contributo di 120 euro che gli spetterebbe invece di diritto. Il rimborso retroattivo dei tre mesi - spiega - era stato pensato immaginando l'attivazione della Carta Acquisti dal 1 ottobre.
La macchina invece non e' partita prima del 1 dicembre.
Dobbiamo evitare che a pagare il ritardo siano le persone destinatarie del sussidio. Per questo - dice Paola Vacchina - pensiamo sia ragionevole spostare il limite di tempo per ottenere la ricarica di 120 euro dal 31 dicembre al 28 febbraio''.
Il principale requisito per ottenere la Carta Acquisti, oltre all'eta' - piu' di 65 anni e meno di 3 anni - e' quello del reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), che non deve superare i 6000 euro. Su un totale di 5.077.406 dichiarazioni Isee presentate in Italia nel 2007, piu' di 2 milioni (2.124.236) - secondo una proiezione dell'ufficio studi del Caf Acli - erano quelle che presentavano un reddito inferiore ai 6000 euro. Di queste: 251.426 presentate nelle regioni dell'Italia centrale, 385.148 nell'Italia settentrionale, 1.487.662 nell'Italia meridionale comprese le Isole. La Regione con il numero piu' alto di dichiarazioni Isee sotto i 6000 euro e' la Sicilia (555.111), seguita dalla Campania (472.376) e dalla Puglia (224.111). Quindi il Lazio (149.267), la Calabria (124.343) e la Lombardia (109.865).
mercoledì, dicembre 17, 2008
Social card sì! Bonus No! Carramba che sorpresa...
Nell’Italia delle politiche spot per le famiglie capitano cose strane. Ci sono giovani nuclei monoreddito, con un affitto da pagare e con tre bimbi piccoli ( cioè, un bel lavoro per la mamma) che hanno diritto alla neonata carta acquisti – ergo, sono tecnicamente ' poveri' – ma non al bonus famiglia – ossia, proprio alla misura nominalmente pensata per loro – per il quale evidentemente sono considerati troppo ' ricchi'. ' Colpa' dei diversi sistemi di calcolo dei requisiti.
Per ottenere la carta acquisti, infatti, si fa riferimento alla situazione Isee. Strumento di calcolo che, per quanto insufficiente, tiene conto di alcune spese sostenute ( ad esempio per l’affitto), del patrimonio complessivo e della composizione familiare. Per il bonus famiglia, invece, si fa riferimento ai soli redditi imponibili con tetti crescenti ( di poco) in base al numero di componenti, ma senza tener conto di altri parametri.
Seguiamo un’esperienza in presa diretta. Siamo a Roma, Zona Esquilino, dalle parti dello storico mercato di piazza Vittorio Emanuele, sabato scorso. Un giovane padre di famiglia va all’ufficio postale più vicino col suo modulo, speditogli a casa, per richiedere la carta acquisti come da comunicazione ricevuta. Anzi, ne ha due di moduli, perché ha due figli sotto i 3 anni, evidentemente considerati bisognosi. « Scusi, signora, è qui che si chiede la carta acquisti? » , domanda. L’anziana signora annuisce in silenzio, quasi circospetta. Pettinata, curata e molto molto dignitosa, aspetta qualche lungo minuto che l’impiegato compili a video la sua scheda e poi le consegna trionfante la busta con la card, specificando: « Poi le manderanno il pin ed entro due giorni la caricheranno con i primi 120 euro » . E lei: « Cosa, il pin? » E ancora: « Sì, ma cosa devo fare, come funziona? » .
Qualche spiegazione e poi tocca
Una famiglia con tre figli piccoli è considerata tanto 'povera' da aver diritto a due carte acquisti, e troppo 'ricca' per avere l’una tantum per famiglie
a lui, al padre di famiglia.
L’impiegata dello sportello accanto segue il lavoro del collega ( è una caso rarissimo perché ha diritto addirittura al corrispettivo di due carte acquisti e il travet si arrovella per gestire al meglio la pratica) ogni tanto lo guarda con un’aria da ' Carramba che sorpresa', con il sorrisino svenevole di chi pensa: « Uh, che carino, padre di famiglia con tre figli piccoli, questo sì che si merita la carta… » . Qualche minuto quindi il padre esce con la sua card. Non sa ancora se hanno versato i 240 euro promessi: bisogna « aspettare il pin » . Cosa pensare alla fine?
Il pacchetto di misure progettate dal governo ' per le famiglie' ha alcuni aspetti positivi, ma altri assai discutibili. I 40 euro in più al mese ( 80, nel caso del nostro papà) per la spesa e le bollette sono un aiuto concreto ed è probabilmente la prima volta che vengono mappate situazioni sociali che sfuggono alle statistiche ufficiali.
L’incongruenza tra aventi diritto alla carta e al bonus, però, sono evidenti. E sulla carta acquisti rimangono altre perplessità.
Anzitutto, la carta è anonima ma ' parla da sola', perché è ben riconoscibile e non a tutti può far piacere mostrare di essere in qualche modo ' bisognosi'. Certo, si dovrebbe sommare a specifici sconti in alcuni supermercati, ma è ancora tutto da verificare. E poi chi deve risparmiare fa la spesa al mercato rionale: vi voglio vedere con la carta acquisti al banco delle verdure di Filippo a p. zza Vittorio. E allora non era meglio versare quei soldi in busta paga, nella pensione o mandare un assegno a casa?
Tanto più che il papà della nostra storia ( vera) compila e ricompila da anni decine di moduli quasi identici, con gli stessi dati fiscali e le stesse informazioni previdenziali. A caccia dell’aiutino spot nell’estenuante attesa, probabilmente vana, di una vera, strutturale, politica per la famiglia.
Simone Sereni
mercoledì, novembre 26, 2008
carta acquisti, social card. informazioni e moduli.
Informazioni introduttive
Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge (D.L. n. 112 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell'onere per le bollette della luce e del gas.
La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.
La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.
Se è interessato/a ad avere una Carta, verifichi il possesso dei requisiti e le modalità per ottenerla leggendo con attenzione le informazioni relative alla sua fascia di età, oppure andando alle Poste o all'INPS, dove otterrà tutte le informazioni del caso. La Carta Acquisti si potrà richiedere negli Uffici Postali dal prossimo dicembre presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione.
Maggiori di 65 anni | Minori di 3 anni |