A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
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domenica, ottobre 25, 2009
Primarie, il Pd sceglie il segretario
I seggi saranno aperti dalle 7 alle 20
ROMA
Si sono appena aperti i seggi per le primarie del Pd, dove gli elettori potranno votare fino alle 20 per scegliere chi, tra Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, dovrà guidare il partito. Nei 9.800 seggi aperti in tutta Italia gli elettori dovranno portare un documento di identità e la tessera elettorale. Potranno votare anche i sedicenni, a cui basterà la carta di identità, e gli stranieri: per loro è necessario anche il permesso di soggiorno in regola. Sono circa 70mila i volontari al lavoro.
Per chi non sa dove sia il suo seggio, basterà collegarsi con il sito internet del partito o telefonare al numero verde (848.88.88.00). Il Pd annuncerà l’afflusso ai gazebo delle 11 e delle 17, nonchè quello finale delle 20. Un sofisticato sistema tecnologico di trasmissione dei dati consentirà di avere già nella tarda serata i risultati ufficiosi, mentre per quelli ufficiali si dovrà attendere domani pomeriggio.
sabato, ottobre 24, 2009
Primarie Pd, guerra sui sondaggi
SI ACCENDE LA CORSA PER LA SEGRETERIA - DOMANI SI VOTA DALLE 7 ALLE 20
Bersani: ho la maggioranza assoluta. Franceschini: rimonto, siamo testa a testa
FABIO MARTINI da La Stampa
ROMA
Vai a capire quanta gente voterà domani alle primarie del Pd. Nessuno - né i politici né i sondaggisti - riesce a prevederlo e il primo effetto di questo spaesamento è curioso: gli istituti di ricerca non vogliono esporsi, chiedono ai committenti che le loro previsioni restino riservate. Ma i sondaggi ci sono, eccome se ci sono. Per diverse settimane sono rimasti nascosti nei cassetti, ma a 24 ore dal voto, trapela qualcosa di più preciso.
Dallo staff di Pierluigi Bersani si fa sapere che i sondaggi in loro possesso indicano l’ex ministro dello Sviluppo Economico costantemente in testa, «da agosto fino ad oggi, con una percentuale che resta superiore al 50%». Dallo staff di Dario Franceschini si controbatte che le rilevazioni di un «autorevole istituto» segnalano una rimonta del segretario uscente, al ritmo di due punti a settimana negli ultimi 20 giorni e che l’ultimo report dà in equilibrio i due principali sfidanti.
Entrambi sotto il 50%, ma tra loro distaccati di percentuali irrisorie. Sondaggio sorprendente quello nelle mani dello staff di Franceschini, ma che immagina una platea di elettori superiore al milione e mezzo, traguardo al momento imponderabile. E non è certo casuale l’auspicio di Pierluigi Bersani: «Sarà un grande risultato se voteranno un milione e mezzo o due milioni di persone». Quattro anni fa, nell’ottobre del 2005, in occasione delle prime primarie, quelle che incoronarono Prodi come anti-Berlusconi, i votanti dichiarati furono 4 milioni e 300 mila. Due anni dopo, nelle Primarie di Veltroni, gli elettori dichiarati furono 3 milioni e 500 mila.
Ma in entrambe le occasioni è sempre restato il sospetto (mai dimostrato, mai fugato) di un effetto-doping sul numero complessivo dei votanti, ferme restando le percentuali per i diversi concorrenti. Domani mattina i diecimila seggi distribuiti in tutta Italia apriranno i battenti alle 7 del mattino e chiuderanno la sera alle 20, ed è prevedibile che attorno alle 23 si abbia a disposizione un campione tale da far capire se si andrà a un testa a testa, oppure se uno dei candidati sia così nettamente in vantaggio da far capire in anticipo l’esito finale.
E a conclusione di una campagna elettorale specialmente corretta, soprattutto tra i tre sfidanti, affiorano cadute di stile, slogan radenti. Nel fronte-Franceschini, è Piero Fassino che si è assunto l’onere di mettere in chiaro quel che è stato il vero messaggio subliminale della mozione: «Franceschini è l’unico candidato che possa garantire davvero la sopravvivenza del Pd». E quanto all’ex premier Massimo D’Alema, il principale sponsor di Bersani, se ne è uscito con una battuta sorprendente: «Ignazio Marino? E’ tra i miei più bravi collaboratori», «si è preso la libertà di candidarsi», ma «quando finirà questa avventura, tornerà a lavorare con la mia Fondazione».
Una battuta che ha indotto Sergio Cofferati a ribattere: «Sono molto curioso di sapere come risponderà Marino a questa chiamata alle armi del suo presunto datore di lavoro». Marino, curiosamente, non ha replicato ma uno dei capofila della sua mozione, Sandro Gozi, al telefonino dice: «Una battuta che si qualifica da sola, ma forse D’Alema si è dimenticato di un dettaglio: da nove anni lui non è più presidente del Consiglio».
E proprio nel rush finale, dopo tanti giudizi critici, ha deciso di schierarsi Arturo Parisi, uno dei padri del Pd: «Due anni fa mi capitò di dire che Veltroni, all’inizio il più vicino alla mia idea di Pd, era diventato presto il candidato più lontano, mentre questa volta per Franceschini è capitato l’opposto: partito come il più lontano, è diventato col tempo il più vicino per la sua capacità di schierarsi su posizioni innovatrici». Gli ha risposto Franceschini su Twitter: «Quella di Parisi è la scelta di un uomo libero con cui mi sono spesso scontrato e oggi è un orgoglio il sostegno di un padre dell’Ulivo e del Pd».
Un endorsement, quello di Parisi, che conferma la libertà e al tempo stesso la divisione degli amici di Romano Prodi in occasione di queste primarie: con Bersani si sono infatti schierati la sua portavoce Sandra Zampa, Giulio Santagata e Silvio Sircana. E lo stesso Prodi ha fatto capire che il suo voto andrà all’amico Pierluigi.
martedì, ottobre 20, 2009
domenica, ottobre 18, 2009
primarie pd campania. Tutti i candidati della campania nelle liste regionali e nazionali
PUBBLICHIAMO LE LISTE REGIONALI
AMENDOLA
Scarica qui LE LISTE
IMPEGNO
Scarica qui FRANCESCHINI CON IMPEGNO
Scarica qui DEMOCRATICI PER DARIO FRANCESCHINI
VITTORIA
Scarica qui VITTORIA PER MARINO
Scarica qui DEMOCRATICI PER VITTORIA
RISULTATI CONGRESSI
I candidati alla segreteria Regionale
sabato, ottobre 20, 2007
Premiato l'impegno degli aclisti candidati in Campania per le costituenti del Partito Democratico
E' stato premiato l'impegno degli aclisti candidati in Campania per le costituenti del Partito Democratico. Numerosi dirigenti hanno partecipato alla consultazione nel rispetto dell'autonomia e del pluralismo della associazione. Alcuni di loro, a partire dai presidenti provinciali di Benevento Sergio Tanga e di Caserta Michele Zannini, sono stati eletti all'Assemblea Nazionale, altri, come Salvatore Graziuso di Casoria (Napoli) e Rosanna Repole all'Assemblea Regionale; altri ancora, come il presidente provinciale delle Acli di Napoli ed il dirigente delle Acli di Castellammare di Stabia (Na)e Carmine Raimo hanno partecipato con impegno testimoniando la partecipazione della società civile campana.
"Insieme - afferma Pasquale Orlando, membro della direzione nazionale dell’associazione dei lavoratori - lavoreremo per il bene comune come bussola dell’agire sociale e politico, da laici cristiani. Il compito che i cattolici impegnati nel sociale devono sentire prima di ogni altra cosa è di aiutare la politica italiana a riscoprire il vero senso del bene comune, che è ricerca del vantaggio dell’intera comunità, a cominciare dai più deboli per età, povertà, salute, discriminazioni inveterate.”
“Alla vigilia della visita del Santo Padre a Napoli – continua Orlando – confermiamo, quindi, la nostra identità di laici cristiani impegnati per la giustizia e l'inclusione sociale. Nessuno può sottovalutare il ruolo del sociale, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, del volontariato, nelle dinamiche di coesione e tenuta democratica delle nostre zone e dell'intero paese.
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito - 3403008340
"Insieme - afferma Pasquale Orlando, membro della direzione nazionale dell’associazione dei lavoratori - lavoreremo per il bene comune come bussola dell’agire sociale e politico, da laici cristiani. Il compito che i cattolici impegnati nel sociale devono sentire prima di ogni altra cosa è di aiutare la politica italiana a riscoprire il vero senso del bene comune, che è ricerca del vantaggio dell’intera comunità, a cominciare dai più deboli per età, povertà, salute, discriminazioni inveterate.”
“Alla vigilia della visita del Santo Padre a Napoli – continua Orlando – confermiamo, quindi, la nostra identità di laici cristiani impegnati per la giustizia e l'inclusione sociale. Nessuno può sottovalutare il ruolo del sociale, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, del volontariato, nelle dinamiche di coesione e tenuta democratica delle nostre zone e dell'intero paese.
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito - 3403008340
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