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martedì, ottobre 14, 2008

Caso Saviano: PINO DANIELE: BISOGNA RESISTERE E SPERARE per NAPOLI

Pentito: «C'è un piano per uccidere Saviano»I Casalesi lo vogliono morto entro Natale
Uno dei capi della cosca si sarebbe già procurato i detonatori per l'esplosivo. Aumenta il livello di protezione dello scrittore di Gomorra
PINO DANIELE: BISOGNA RESISTERE E SPERARE NAPOLI - «Bisogna resistere con uno spiraglio di speranza perchè le cose possano cambiare». Con queste parole il cantautore napoletano Pino Daniele, rispondendo ai cronisti, ha commentato la notizia del piano dei Casalesi per uccidere lo scrittore napoletano Saviano, autore del libro denuncia ’Gomorrà. «Penso che la denuncia di Roberto Saviano sia una denuncia molto forte e non fine a se stessa ma bisogna resistere con uno spiraglio di speranza affinchè le cosa possano cambiare», ha detto Pino Daniele a margine della presentazione della 8a edizione della Lingua italiana nel mondo presentata oggi alla Farnesina, di cui il cantautore è uno dei testimonial

mercoledì, febbraio 14, 2007

Pino Daniele: canto le mie radici il blues e Napoli

Ci vogliono alcuni punti fermi nella vita di ogni artista. Una sorta di «porto sicuro» nel quale trovare riparo. Un modo per difendersi dal caos di una contemporaneità troppo chiassosa. I pochi punti fermi, per Pino Daniele, sono il suo nome e il suo luogo di appartenenza. Ed è per questo che il nuovo album, in uscita venerdì, si intitola semplicemente Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui. Una dichiarazione d’intenti che trova conferma nelle dieci canzoni di cui si compone il cd. Proprio come recita Back home (il primo singolo in radio dal 26 gennaio), si tratta di un ritorno alle radici. «E le mie radici sono il blues anni Settanta e la canzone napoletana - spiega l’artista -; insomma, ricomincio da due, per citare il mio amico Massimo (Troisi, ndr)». Prodotto e arrangiato dallo stesso cantautore, l’album si compone di brani inediti in una insolita miscellanea di stili e ritmi. Tra gli ospiti eccellenti figurano Giorgia, che duetta con Pino in due brani (Il giorno e la notte e Vento di passione), Tony Esposito, il Peter Erskine Trio e il brasiliano Afredo Paiaxo (che insieme a Daniele firma Mardi gras).
Dopo i risultati ottenuti con Iguana café del 2005, prosegue quindi la collaborazione con Erskine (ex Weather Report). Un sodalizio che in questo disco sperimenta la via dell’elettronica. «Non si tratta di adeguarsi ai tempi. Dopo trent’anni sarei ridicolo a cercare di cavalcare le mode. Al contrario mi sento così sicuro di me che mi dedico alle sperimentazioni. In verità non c’è nulla di nuovo. Nasco con la canzone napoletana ma già nel mio primo album Terra mia sfruttavo contaminazioni tra melodia e blues».
Per promuovere il nuovo lavoro Daniele si affida soprattutto al vecchio mezzo dei concerti. «Suonare è l’unica cosa che mi interessi e intorno a me vedo sempre meno gente sentire questa necessità». Un bisogno di cui c’è traccia anche nell’album visto che alcuni brani sono stati registrati in presa diretta.
di Pier Francesco Borgia