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sabato, giugno 09, 2007

Il grande Napoli è in serie A

Un boato squarcia il Marassi quando al 94esimo da Piacenza arriva la notizia dell' 1 a 1 finale: il Napoli e il Genova sono finalmente in A
Napoli e Genova in A

La partitissima della giornata tra il Napoli di Aurelio De Laurentis e il Genova di Enrico Preziosi è finita nel migliore dei modi: Napoli e Genova promosse nella massima serie, a dispetto di tutto e tutti, del calcio corrotto e della supremazia dei conti sullo sport. Finalmente il Napoli ce l'ha fatta dopo i due anni di serie C che l'hanno temprata nel corpo e nella mente, Eddy Reja ha portato questa fantastica città e la sua squadra nella serie che le competono per blasone e merito. Un tifo, quello che segue il Napoli, che fa invidia alle più grandi squadre d'Europa, ma che molto spesso ha dovuto subire le angherie di società disinteressate alla storia di questo popolo e al suo amore per il calcio.
I Protagonisti: a sinistra Enrico Preziosi presidente del Genova, a destra Aurelio De Laurentis patron del Napoli
Stavolta no, questa volta a guidare il Napoli c'è un imprenditore serio, un grande uomo che ha radici forti in queste terre, un uomo conosciuto in tutto il mondo per i suoi film, un uomo che non ha bisogno di trovate geniali e finanza creativa per dare linfa ad una squadra di calcio o alle sue aziende.
Questo è il Napoli di De Laurentis, questo è il Napoli dell'allenatore Reja, questo è il Napoli di tutti i napoletani, una squadra che li ha fatti soffrire fino all'ultimo istante ma che ha saputo premiare la loro attesa.
Quella di Genova è stata una partita decisamente entusiasmante, l'avvio ha visto un Genova determinatissimo che ha messo subito in difficoltà il Napoli, i partenopei hanno risposto a tono fino al 30esimo del primo tempo proponendosi diverse volte nell'area rossoblù e centrando una traversa con un colpo di testa dell'inarrestabile Sosa. Dal 30esimo in poi il Genova sfodera gli artigli sospinto dal risultato di Piacenza, che in quel momento, per l'uno a zero con la Triestina, lo penalizzava costringendolo ai play-off.
Il secondo tempo è tutto in salita per il Napoli che si ritrova ad affrontare un Genova uscito dagli spogliatoi molto determinato, ma ancora una volta le notizie di Piacenza influenzano lo stadio Ferraris di Genova; ci saranno certo colpi di scena e vampate dall'una e dall'altra parte, ma inesorabilmente scorre il tempo e le squadre cominciano a pensare alla migliore soluzione per entrambe: il pareggio, che combinato al pareggio di Piacenza e Triestina, le porta entrambe in serie A.
Alla fine la soluzione: Piacenza e Triestina sono ancora uno a uno, l'arbitro assegna loro 4 minuti di recupero, i cronometri sono sincronizzati, a Genova l'arbitro Rocchi assegna 6 minuti di recupero, quasi a dire "ora teneteli d'occhio". Il tempo scorre lento ma arrivati al 94esimo a Piacenza, il Marassi viene squarciato da un boato incredibile e nonostante la partitissima tra Genova e Napoli non fosse finita, i tifosi invadono il campo.
Risultato? Il gioco è dovuto riprendere da lì a poco protraendosi ancora per meno di mezzo minuto con i giocatori praticamente nudi a causa dei tifosi che avevano strappato loro le magliette. Ma in fondo quale migliore fine? I tifosi e i giocatori si sono abbracciati e hanno festaggiato la serie A tutti assieme, in una festa di sport che sempre meno frequentemente si vede negli stadi italiani e per le strade di grandi città come Napoli e Genova.

domenica, febbraio 04, 2007

Primarie dell'Unione, affluenza a macchia di leopardo

È stata un'affluenza a macchia di leopardo con alcune realtà in cui la risposta degli elettori è stata molto buona e altre in cui lo è stata meno, l'affluenza alle urne nelle città in cui si sono svolte le primarie dell'Unione per la scelta del candidato sindaco o presidente di Provincia, in vista delle elezioni di primavera. Dappertutto i seggi hanno aperto domenica tra le 8 e le 8:30 mentre la chiusura varia da città a città e si va dalle 20 di Lucca e Carrara, alle 21 di Genova, alle 22 di Palermo, La Spezia, Avezzano e l'Aquila.
Le sfide più attese sono quelle di Genova e Palermo: A Genova, dove l'affluenza è stata molto buona (30 mila alle ore 18), i tre candidati alla poltrona di sindaco (Marta Vincenzi, Stefano Zara ed Edoardo Sanguineti) si sono recati al seggio in mattinata. A Palermo alle 17, secondo stime degli organizzatori, hanno votato per la scelta del candidato sindaco oltre 10 mila elettori. In corsa sono Alessandra Siragusa, insegnante ex assessore comunale di giunte del centrosinistra, appoggiata dai Ds, Giusto Catania, professore, europarlamentare, presentato da Prc e Leoluca Orlando, deputato Idv, ex sindaco della città, appoggiato dai Dl. Alta l'affluenza anche a Carrara e a Lucca. A Carrara sono tre i candidati in corsa: il favorito Gianmaria Nardi, sostenuto da Ds, Margherita e Rifondazione, Elena Beisso, appoggiata da Pdci, Verdi e Italia dei valori e Angelo Zubbani, dello Sdi. A Lucca a contendersi il voto sono quattro candidati: l'ex presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi, su cui puntano Ds e Margherita, considerato il favorito, Alessandro Tambellini, indipendente dell'Ulivo, Bruno Rossi per Idv, ed Elisa Del Chierico, indipendente di sinistra.
Al voto anche a Reggio Calabria (più di 3 mila votanti alle ore 14), l'Aquila (dove alle ore 17 erano 4.900 gli elettori ma erano state stampate 20 mila schede), Avezzano, Como (1.200 votanti alle ore 13), la Spezia. Per le provinciali, si vota a La Spezia e ad Ancona.

In vista delle amministrative: Unione, tensione per le primarie

Un appuntamento non solo locale: è un test per misurare la temperatura politica nazionale.
Da Genova a Palermo, sfida Ds-Dl

L'Unione sceglie oggi in molte città con le primarie i candidati alle prossime elezioni amministrative. Un appuntamento che diventa un test per misurare la temperatura politica nel centrosinistra alla prova con divisioni che riguardano la politica estera e quella economica. Gli occhi sono puntati soprattutto su Palermo e Genova, dove si vota per eleggere il nuovo sindaco e dove ci sono tensioni anche all'interno dell'Ulivo. Ma un certo interesse suscitano le votazioni anche in comuni importanti come Reggio Calabria, Belluno, L'Aquila, Alghero. Ad Agrigento invece il voto è stato rinviato.
Nel capoluogo ligure, dove sono pronte sessantamila schede, millecento scrutatori divisi in settantadue seggi, si confrontano il poeta Edoardo Sanguineti, sostenuto da Unione a Sinistra, Prc e Pdci, Marta Vincenzi, candidata dall'Ulivo e l'ex presidente di Assindustria Genova, Stefano Zara, lanciato in pista dal petroliere, presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone.
In Sicilia invece cercano l'investitura per concorrere alla poltrona di sindaco di Palermo Alessandra Siragusa, insegnante, ex assessore comunale di giunte del centrosinistra, appoggiata dai Ds; Giusto Catania, professore, europarlamentare, presentato da Prc; Leoluca Orlando, deputato Idv, ex sindaco della città, appoggiato dalla Margherita. Alle urne anche a Reggio Calabria, dove si confrontano tre aspiranti candidato sindaco. Eduardo Lamberti Castronuovo, presentato dall'Ulivo, l'Udeur e lo Sdi; Nuccio Barillà, appoggiato dai Comunisti italiani, da Rifondazione: Giuliano Quattrone, espresso dalla lista comunale Uniti per la Città.
In Liguria si vota anche a La Spezia, sia per il sindaco, sia per la provincia. Per la carica di candidato a primo cittadino si confrontano Massimo Federici, storico esponente dell'Arci, assessore alla pianificazione nella giunta guidata da Giorgio Pagano e Ferdinando Giorgieri, professore, elemento di spicco del mondo ambientalista. Più complessa la sfida per il presidente della Provincia: Rifondazione Comunista punta sul medico Maurizio Graziano. La Margherita non ha trovato intesa sul candidato unico: il nome ufficiale, uscito dalla maggioranza, è quello di Marino Fiasella, assessore provinciale all'Ambiente. Si sono fatti avanti però anche il candidato sarzanese Gino Ambrosini, avvocato, e l'ex sindaco di Levanto Marcello Schiaffino. In Toscana sono chiamati a pronunciarsi gli elettori dell'Unione di Lucca e Carrara. A Lucca Ds e Margherita puntano sull'ex presidente della Provincia Andrea. Si vota anche ad Ancona, primarie chiuse, per scegliere il candidato alla Provincia.
(s. b.) da La Repubblica.it
www.repubblica.it