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giovedì, maggio 06, 2010

Festival nazionale della Comunicazione sociale



Dal 9 al 16 maggio numerose iniziative a Caserta e in altre località campane

Festival nazionale della Comunicazione sociale:

otto giorni per “animare” la mente e lo spirito

Il primo appuntamento, nell’ambito delle iniziative previste durante il Festival nazionale della Comunicazione sociale, è per domenicaprossima. Il 9 maggio, infatti, sarà celebrata alle ore 10 nella Cappella Palatina della Reggia la Santa Messa in diretta televisiva su Rete4. Presiededon Ampelio Crema, superiore dei Paolini in Italia. Domenica 16 maggio, invece, a conclusione del Festival e in coincidenza con la 44ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, la Solenne Celebrazione Eucaristica sarà in diretta televisiva con inizio alle 10.55 con l’emittente nazionaleRai1. La Santa Messa sarà presieduta da mons. Pietro Farina, vescovo di Caserta.

Sono sessanta in totale le iniziative – compresi gli eventi collaterali – che si svolgeranno a Caserta e in altri centri campani nel corso degli otto giorni di Festival promosso da Società San Paolo, Figlie di San Paolo e Diocesi di Caserta con il coordinamento organizzativo del Centro Culturale San Paolo (CCSP) Onlus.

Per il programma dettagliato si può cliccare su www.festivaldellacomunicazione.org.

Ecco solo alcuni degli appuntamenti da memorizzare, seguendo un ordine cronologico: il 9 maggio alle 11 nella Sala Bianca della Reggia inaugurazione della mostra “Le Parole che non passeranno”; alle 17,30 al Teatro Don Bosco il musical per bambini e ragazzi “Il viaggio del Girasole”; alle 20,30 Rosario Carello intervista Claudia Koll al Teatro Caserta Città di Pace.

Lunedì 10 maggio ore 16 all’Istituto A. Ruggiero presentazione del reportage “Incanto d’Africa” e alle 20,30 in Cattedrale la lectio di mons. Gennaro Matino “Guai a me se non evangelizzo”.

Martedì 11 alle 11,30 al Teatro Don Bosco “Comunicare è vita” (nel corso don Roberto Ponti presenta il Festival della Vita 2011). Alle 18,30 nella Caserma Brigata Garibaldi convegno “La comunicazione in tempo di crisi”, con interventi tra gli altri del gen. Giuseppenicola Tota (in collegamento dal Libano) e Giuseppe Altamore. Alle 20,30 al Cineclub Vittoria di Casagiove “Fede e Fiction: La realtà Lux Vide - Cinema e tv a confronto” con la presenza di alcuni attori e registi.

Mercoledì 12 nella Biblioteca del Seminario un convegno per dirigenti e docenti a cura della Fondazione Bortignon; alle 11 al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni l’incontro con don Giorgio Zucchelli su “I giovani e la comunicazione: apertura al futuro” e, alle 21 al Teatro Comunale i Mediterranea con Fausto Mesolella presentano in anteprima nazionale “Meditazioni Mediterranee Tour”.

Giovedì 13 alle 20,30 in Cattedrale lo spettacolo di danza classica e preghiera “Rosa Mystica”.

Venerdì 14 tre incontri di riflessione a partire dalle 10 nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Palazzo Reale: a partire dalle ore 10 “I media ed i diritti della persona: le garanzie e le tutele” (per questo evento il Consiglio Nazionale Forense riconoscerà ai presenti l’attribuzione di quattro crediti formativi), alle 15 “Comunicare solidarietà e responsabilità sociale: opportunità per imprese e volontariato” e alle 17,30 “La sfida educativa e la sfida dell’inclusione: i media e la chiesa” con don Antonio Sciortino. Alle ore 20 presso il Teatro Comunale lo spettacolo teatrale “La Confessione di un curato”. Alle 21,15 all’Istituto Ferraris “Il gala della solidarietà”: cena ad invito, contributo di partecipazione € 30 (prenotazioni entro il 10 maggio). I proventi saranno a favore di Casa Rut - Caserta e di “Le opere del Padre”.

Sabato 15 alle 10 a Pompei (NA) “Marcia della pace” e domenica 16 alle 16,30 in Piazza Pitesti a Caserta il X Meeting dei giovani “Beati i perseguitati a causa della giustizia”.

Info sul sito www.festivaldellacomunicazione.org

giovedì, agosto 14, 2008

"Speriamo non rinasca il fascismo". Famiglia Cristiana di fronte alla politica per la sicurezza del governo Berlusconi.


Famiglia Cristiana rilancia
"Speriamo non rinasca il fascismo"
Il centrodestra insorge: "Di fascista in Italia ci sono solo i loro toni"
Replica del direttore: "Le critiche al governo normali in un paese libero"

ROMA - Il settimanale Famiglia Cristiana torna all'attacco sulla politica del governo in materia di sicurezza, augurandosi che "non sia vero il sospetto" che in Italia stia rinascendo il fascismo "sotto altre forme". La rivista dei Paolini, che lunedì scorso aveva attaccato l'esecutivo per la "finta emergenza sicurezza", replica anche alle dure critiche che gli sono arrivate dopo quell'articolo dagli esponenti della maggioranza: "Non siamo cattocomunisti". Ma il centrodestra insorge: "I toni fascisti sono quelli del settimanale". E il direttore della rivista rilancia: "In un paese normale le critiche sono libere".

La difesa. "Siamo e saremo sempre in prima linea su tutti i temi eticamente irrinunciabili", scrive Beppe Del Colle, che ricorda: "Divorzio, aborto, procreazione assistita, eutanasia, 'dico', diritti della famiglia, abbiamo condannato l'inserimento dei radicali nelle liste del Pd". Poi passa in rassegna la storia del settimanale:, e avverte: "Non siamo mai cambiati nel modo di affrontare le realtà del mondo con spirito di cristiani".

Le critiche a Maroni. La rivista cattolica torna anche a parlare della norma sulle impronte ai rom, che definisce "una trovata sciocca e inutile". "Abbiamo definito 'indecente' la proposta del ministro Maroni sui bambini rom - si legge - perché da un lato basta censirli, aiutarli a integrarsi con la società civile in cui vivono marginalizzati, ma dall'altro bisogna evitargli la vergogna di vedersi marcati per tutta la vita come membri di un gruppo etnico considerato in potenza tutto esposto alla criminalità".

Le discriminazioni ai rom. Proprio la questione delle impronte porta Del Colle a ricordare le persecuzioni a danno delle minoranze: "Quella foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti alle Ss è venuta alla memoria come un simbolo. Per questo il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato". Poi cita la rivista francese Esprit, che ha scritto che "gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari", e dice: "Speriamo che non si riveli mai vero il suo sospetto che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo".

La risposta a Giovanardi. Famiglia Cristiana risponde poi direttamente alle critiche del sottosegretario Giovanardi, che li aveva definiti "cattocomunisti": "Secondo Giovanardi - scrive - non rappresentiamo la 'vera dottrina della chiesa'. Nessuna autorità religiosa ci ha rimproverato nulla del genere, e lui non ha nessun titolo per giudicarci dal punto di vista teologico-dottrinale".

Le reazioni del centrodestra. Ancora Giovanardi: "Di fascista oggi in Italia ci sono soltanto i toni da manganellatore che Famiglia Cristiana consente di usare a Beppe Del Colle". Il capogruppo leghista alla Camera, Non sono gli editoriali a cambiare la realtà. Il mondo cattolico condivide le misure sulla sicurezza adottate dal governo e approvate dal Parlamento" . Ignazio La Russa: "Famiglia Cristiana riporti in avanti l'orologio, non esiste nessuna limitazione a dire sciocchezze".

La replica del direttore. "Sono sorpreso di queste reazioni perchè ogni cittadino dovrebbe poter valutare l'operato del governo": così il direttore di Famiglia Cristiana Antonio Sciortino. "In un paese normale - aggiunge - questo fa parte di un libero dibattito, di un libero confronto".

domenica, marzo 30, 2008

Famiglia Cristiana: «Il capo del Pdl vuole ammaliarci ma è di cattivo gusto»

L’intervista \ Il direttore di «Famiglia cristiana»
Don Sciortino: non si usa il cardinale Ruini
«Il capo del Pdl vuole ammaliarci ma è di cattivo gusto»

ROMA — «E’ una strumentalizzazione. Un espediente per ammaliare i cattolici e portarli dalla propria parte ». E’ duro don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, nei confronti delle parole di Silvio Berlusconi sul cardinal Ruini (sa «che i voti dati a partiti diversi dal pdl sono persi»).

Perché?
«E’ stata un’uscita fuori luogo e fuori posto»

Non crede che Berlusconi abbia davvero riferito le parole di Ruini?
«Per quel che ne so io il cardinal Ruini non ha mai detto cose del genere. Quindi quando Berlusconi riporta il suo pensiero ne fa un uso indebito ai fini della campagna politica».

Un equivoco in buona fede?
«La buona fede in politica è tutta da dimostrare. Non si dice nulla se non c’è un interesse a riguardo. Questo però in generale».

E in questo caso specifico?
«Credo sia stato fatto un uso improprio della figura del cardinale. Nessuno ha autorizzato Berlusconi a farsene portavoce».

Nel bene o nel male Ruini è molto presente nelle dichiarazioni dei politici in questa campagna elettorale.
«In alcuni casi ci si lamenta che la Chiesa fa ingerenze. Quando fa comodo però la si tira in ballo».

E stavolta?
«E’ stata proprio tirata per i capelli».

Sorpreso?
«No. In campagna elettorale tutti usano tutti i mezzi a propria disposizione per avere consenso. Quanto questo serva al bene comune è tutto da dimostrare».

Ma la Chiesa appoggia o no Casini?
«Come ha detto monsignor Betori, segretario generale della Cei: la Chiesa non si schiera».

Però che Ruini sia lo sponsor di Casini è stato scritto.
«E’ una forzatura».

Ma è meglio Berlusconi o Veltroni?
«Questo lo decideranno gli elettori liberamente sulla base dei programmi presentati. Ben sapendo che a promettere sono tutti bravi, ma raramente le promesse vengono mantenute».

Questa è antipolitica?
«No. Ai miei lettori io ho dato il consiglio di esercitare comunque, al di là delle delusioni, il diritto di voto. Ma pensiamo alle promesse di tutela della famiglia: le hanno fatte tutti e abbiamo tasse scandinave e servizi da sud del mondo ».

Ma, sotto sotto, la Chiesa per chi tifa?
«Monsignor Betori l’ha detto: un po’ in tutti i partiti ci sono esponenti cattolici. Quello che sta a cuore alla Chiesa è che i politici cattolici dovranno tenere conto dopo le elezioni, della difesa della vita, della famiglia e della dottrina sociale».

Pensa che davvero ne terranno conto?
«La coerenza è un lusso per una politica ottusa e avida che continua ad aumentare i propri privilegi senza rendersi conto che le famiglie sono diventate davvero molto più povere e se non si farà qualcosa ci sarà una reazione molto forte».

Lei ha già deciso per chi voterà?
«Un’idea ce l’ho. C’è sempre il principio del minor male possibile».

Casini?
«Il voto è segreto. Doppiamente per me che oltre agli elettori devo pensare ai miei lettori».
Virginia Piccolillo