Trecentomila elettori hanno portato nelle casse del Pd campano almeno 300.000 euro. Un «tesoretto» forse anche più cospicuo se si pensa che molti elettori hanno pagato più di un euro, l’importo minimo previsto. Fatto sta che Nicola Tremante, direttore dell’Utar, nel pieno di una notte di per sé movimentatissima - con centinaia di volontari che portavano plichi carichi di schede scrutinate, da aggiungere a tutte le altre per tirare le somme del voto - ha dovuto chiamare nella sede di via Santa Brigida le guardie giurate perchè vigilassero sul «tesoretto». Oggi, poi, con calma, le somme raccolte saranno depositate in banca come da regolamento. Molta curiosità per l’entità del contributo personale che i candidati alla segreteria regionale hanno versato ai seggi: dieci euro li ha offerti Salvatore Piccolo, mentre un solo euro a testa è stato elargito rispettivamente da Eugenio Mazzarella e Sandro De Franciscis. Insomma niente a che fare con quanto hanno fatto i candidati alla segreteria nazionale, con Walter Veltroni che ha offerto 100 euro ed Enrico Letta che ne ha sborsati 21. I candidati campani sono piuttosto in linea, invece, con lo stile di Rosy Bindi che ha versato appena due euro. Il solo Tino Iannuzzi ha mantenuto il riserbo sull’entità del contributo.
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
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lunedì, ottobre 15, 2007
domenica, settembre 16, 2007
Pd, un euro per votare alle primarie
Il Comitato abbassa la quota minima al termine di una "riunione virtuale"
I cittadini che il 14 ottobre andranno a votare per le primarie del Pd pagheranno una quota minima di un euro. È questo il risultato della consultazione del Comitato 14 ottobre che si è conclusa questo pomeriggio alle 18. Il Comitato, informa un comunicato del Pd, ha deciso, a larga maggioranza, di ridurre la quota minima a 1 euro. La decisione di consultare il Comitato 14 ottobre su questo tema era stata presa dall’Ufficio di presidenza, sentito il Collegio nazionale dei Garanti, due giorni fa.
È stata una vera e propria riunione virtuale: i 45. riferisce ancora il comunicato di Piazza Santi Apostoli, si sono infatti pronunciati via posta elettronica rispondendo a una mail inviata dall’ufficio di presidenza con una modalità che ha consentito a ciascuno di conoscere la risposta degli altri. La consultazione on line era infatti l’unico modo per garantire a tutti di poter partecipare alla decisione, visto che gli impegni istituzionali e politici dei 45 difficilmente avrebbero consentito loro di trovarsi fisicamente insieme a Roma per una riunione ordinaria.
Il nuovo testo del regolamento, all’art 1, comma 2, prevede ora: «Possono partecipare in qualità di elettori e di candidati tutte le cittadine ed i cittadini italiani che al 14 ottobre abbiano compiuto sedici anni nonchè, con i medesimi requisiti di età, le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea residenti, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i quali al momento del voto dichiarino di voler partecipare al processo costituente del Partito Democratico e devolvano un contributo minimo di 1 euro».
I cittadini che il 14 ottobre andranno a votare per le primarie del Pd pagheranno una quota minima di un euro. È questo il risultato della consultazione del Comitato 14 ottobre che si è conclusa questo pomeriggio alle 18. Il Comitato, informa un comunicato del Pd, ha deciso, a larga maggioranza, di ridurre la quota minima a 1 euro. La decisione di consultare il Comitato 14 ottobre su questo tema era stata presa dall’Ufficio di presidenza, sentito il Collegio nazionale dei Garanti, due giorni fa.
È stata una vera e propria riunione virtuale: i 45. riferisce ancora il comunicato di Piazza Santi Apostoli, si sono infatti pronunciati via posta elettronica rispondendo a una mail inviata dall’ufficio di presidenza con una modalità che ha consentito a ciascuno di conoscere la risposta degli altri. La consultazione on line era infatti l’unico modo per garantire a tutti di poter partecipare alla decisione, visto che gli impegni istituzionali e politici dei 45 difficilmente avrebbero consentito loro di trovarsi fisicamente insieme a Roma per una riunione ordinaria.
Il nuovo testo del regolamento, all’art 1, comma 2, prevede ora: «Possono partecipare in qualità di elettori e di candidati tutte le cittadine ed i cittadini italiani che al 14 ottobre abbiano compiuto sedici anni nonchè, con i medesimi requisiti di età, le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea residenti, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i quali al momento del voto dichiarino di voler partecipare al processo costituente del Partito Democratico e devolvano un contributo minimo di 1 euro».
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