venerdì, febbraio 26, 2010

Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno è un grido di dolore a difesa dei deboli.

Il terzo settore ha il dovere di combattere una “buona battaglia” per il Sud
Napoli, 26 febbraio 2010 -
“Il documento della CEI intitolato Chiesa e Mezzogiorno è un grido di dolore che si alza a difesa dei ceti più deboli, della gente che soffre, delle popolazioni oppresse da violenza criminale, piccoli interessi di bottega di faccendieri senza scrupoli, dall’egoismo dei benpensanti.”
Lo afferma Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e responsabile del Mezzogiorno per l’associazione dei lavoratori cristiani.
“I cittadini, in particolare i cattolici, hanno il dovere di rispondere positivamente all’appello alla mobilitazione morale lanciata dalla Conferenza Episcopale per contrastare la logica della sconfitta e della rassegnazione. – prosegue Orlando – E’ necessario uno scatto d’orgoglio per strappare i nostri territori alla longa manus della malavita e superare il senso di chiusura che troppo spesso costringe noi meridionali in un angolo.
In questa “buona battaglia”, per dirla con San Paolo, un ruolo strategico deve essere svolto dall’associazionismo, che troppo spesso viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è. Il mondo del terzo settore deve impegnarsi per dare un segnale forte della propria presenza, a vantaggio della crescita della società civile.”


Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340
Posta un commento