lunedì, settembre 22, 2008

STRAGE CASTELVOLTURNO: ORLANDO (ACLI), “DALLA SOLITUDINE LA REAZIONE VIOLENTA”

STRAGE CASTELVOLTURNO: ORLANDO (ACLI), “DALLA SOLITUDINE LA REAZIONE VIOLENTA”
“A Castelvolturno nell’agguato i malavitosi hanno sparato nel mucchio a persone di colore per colpire gli africani: possiamo dire che siamo di fronte ad una strage anche di carattere razzista che è stata pericolosamente sottovalutata dalla popolazione e dai politici”. A dichiararlo è Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, che oggi si recherà a Castelvolturno per portare la sua solidarietà. “Se non fosse andato immediatamente sul posto l’arcivescovo di Capua, mons. Bruno Schettino, avremmo avuto il senso di una solitudine totale delle persone che hanno subito l’attacco allucinante della camorra e sarebbe stata la base per arrivare a delle banlieu all’italiana anche in queste zone”, già degradate dove spaccio di droga, prostituzione, migliaia di immigrati clandestini, povertà sono problemi quotidiani. La reazione degli immigrati, sicuramente violenta, “si può anche capire”, a giudizio di Orlando: “Dopo una situazione di sfruttamento quotidiano e di attacco così brutale si accentua la solitudine di queste persone e la protesta ne è una conseguenza”. Da questa vicenda “viene più forte una richiesta di legalità, di controllo del territorio e di vera integrazione”. A essere vicini agli immigrati, che “hanno diritto a una maggiore protezione”, sono stati finora, conclude Orlando, “la Chiesa e il volontariato”.
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