lunedì, settembre 29, 2008

La Dia: i modelli della camorra? I gangster

Nel Napoletano si registra una flessione degli omicidi di matrice camorristica. La provincia di Caserta è interessata da una ripresa


NAPOLI - La camorra sta assumendo sempre più un aggressivo «modello gangsteristico» nell'evoluzione dei profili comportamentali e relazionali dei gruppi criminali. E' quanto emerge dalla Relazione della Dia sulla criminalità organizzata, che prende in esame l'andamento del fenomeno nel primo semestre 2008. Il sistema criminale campano, infatti, «continua ad avere le stesse caratteristiche di "elevata fluidità", correlata alle storiche dinamiche di aggregazione e scomposizione dei sodalizi, in un contesto relazionale, spesso caratterizzato da scontri che sfociano in catene omicidiarie significative». Nell'area napoletana - evidenza il rapporto Dia sui primi sei mesi dell'anno - si registra una flessione degli omicidi di matrice camorristica (17 nel semestre in esame contro i 31 dello soessto perioso del 2007), mentre la provincia di Caserta è stata interessata da una netta ripresa della recrudescenza criminale (6 omicidi contro 1 del primo semestre 2007). Questo andamento - prosegue la relazione della Dia - lascia supporre, a medio termine, un riassetto degli equilibri all'interno dei principali gruppi del cosidetto clan dei Casalesi"
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