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giovedì, ottobre 04, 2007

Scuola, tornano gli "esami di riparazione"



Da questo anno scolastico tornano gli esami di riparazione per gli studenti delle scuole secondarie superiori che hanno contratto i cosiddetti debiti formativi: entro il 31 agosto e comunque prima che inizi il nuovo anno scolastico i consigli di classe dovranno accertare che l'alunno abbia colmato le lacune, «chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà».

Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha infatti firmato e reso noto il decreto che ripristina tempi e modalità di regolazione del saldo dei debiti formativi, dando mandato alle scuole di organizzare, durante l'anno scolastico, corsi di recupero per gli alunni che avranno conseguito voti non sufficienti in determinate materie.

Le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze; dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell'anno scolastico, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per dimostrare di aver recuperato il debito.

Dopo lo scrutinio finale, gli istituti organizzeranno ulteriori corsi di recupero, durante l'estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline. Secondo il decreto firmato da Fioroni, entro il 31 agosto di ogni anno, si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre l'inizio delle lezioni dell'anno successivo, su effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio dell'alunno con un giudizio definitivo: promozione o bocciatura.

«I debiti ovunque si saldano, nella società come nella vita, ma attualmente questo nella scuola non accade», ha detto Fioroni: «In mancanza di una verifica seria sull'effettivo saldo dei debiti la scuola rischia di diventare come quelle banche coinvolte nella vicenda dei mutui subprime, con centinaia di migliaia di debitori costretti all'insolvenza e con le compagnie che le avevano concessi, ridotte in bancarotta».

Reazioni negative da parte dell'Unione degli studenti. «Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà. Anzi, siamo esterrefatti di aver trovato questa notizia sul sito del ministero senza essere stati prima consultati. Quando si parla di colmare lacune nell'anno non è possibile affrontare una sola prova secca. Bisogna avviare un percorso di recupero, il ministro, invece, vuole solo irrigidire le misure, senza che ci siano le condizioni necessarie per il recupero. Tutto - continua Uds - è lasciato all'autonomia scolastica, servono fondi altrimenti ognuno deve arrangiarsi come può e se può fare lezioni private bene, altrimenti questo significa escludere chi ha possibilità economiche diverse».

mercoledì, settembre 19, 2007

www.youschool.it . Nasce "Youschool" portale video per studenti e docenti

Darà voce a iniziative e creazioni dei ragazzi
NAPOLI
Un portale web per dar voce a quanto di bello e di costruttivo la scuola riesce a produrre. È “Youschool” www.youschool.it l’iniziativa del Comune di Napoli, presentata oggi alla presenza del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, e degli assessori al ramo di Regione (Corrado Gabriele), Provincia di Napoli (Angela Cortese) e del Comune (Giuseppe Gambale).

Dedicato alle scuole e agli studenti di Napoli, il portale mette a disposizione lo spazio per pubblicare e condividere materiali, attività e creazioni sotto forma di video, file di testo e musicali. Dagli spettacoli teatrali, ai saggi, fino alle poesie e alle riprese di gare sportive, concerti e momenti di vita scolastica.

Dopo una semplice e veloce registrazione si potranno “postare” i video girati anche con i telefonini e si avrà la possibilità di assegnare i voti ai contenuti proposti. Ci sarà poi uno spazio dedicato agli sms e uno destinato alla pubblicizzazione degli eventi organizzati da ogni singolo istituto, oltre a un forum e un’area “community”.

«Mi auguro che questo sito possa trovare uno spazio anche a livello nazionale - ha detto il ministro Fioroni durante un incontro con insegnanti, alunni e giornalisti presso la scuola media “Tito Livio” di Napoli - Pensiamo di dare un premio al filmato migliore che parli delle cose belle della nostra scuola».

martedì, settembre 04, 2007

Nuovi timori sul sostegno: "Mancheranno 5.000 insegnanti

DISABILITA' - Nuovi timori sul sostegno: "Mancheranno 5.000 insegnanti"
Toccheranno quota 200 mila gli alunni disabili (con handicap certificato) nell’anno 2007-2008: +5% in un anno. Ma rimane invariato il numero di insegnanti di sostegno. Una direttiva ministeriale ha infatti bloccato le assunzioni di nuovi docenti, già in numero insufficiente. Nocera (Fish): "Ne mancheranno 5.000".

- FIORONI: MA NON SONO BADANTI - La risposta del ministro della Pubblica istruzione Fioroni: “Anche quest’anno sarà rispettata la legge in materia”. Ma precisa: “Non spetta a noi garantire l'assistenza. Gli insegnanti di sostegno sono dei collaboratori diretti dell'insegnante di classe, non sono né assistenti sociali, né badanti”.

giovedì, luglio 12, 2007

Verranno assunti 50.000 docenti e 10.000 Ata

Verranno assunti 50.000 docenti e 10.000 Ata: "sono tutti precari storici"
Nomine entro il 31 luglio per garantire l'avvio del prossimo anno scolastico
Scuola, Fioroni firma il decreto
"Verranno assunti 60mila precari"

Scuola, Fioroni firma il decreto
"Verranno assunti 60mila precari"
ROMA - Al via 60.000 assunzioni nella scuola. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha firmato il decreto che prevede l'immissione in ruolo di 50.000 docenti e 10.000 Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi). L'obiettivo è dare "un'adeguata soluzione" al fenomeno del precariato. I 60.000 sono "tutti precari storici, con il conseguente e sensibile abbassamento - fa notare il ministero - dell'età media del personale e la garanzia di una maggiore funzionalità degli assetti scolastici".

"Il contingente - si legge in una nota di Viale Trastevere - viene ripartito tra ordini e gradi di scuola, posti di insegnamento e profili professionali a livello provinciale delegando ai Direttori regionali l'emanazione delle conseguenti nomine in ruolo che dovranno essere effettuate entro il 31 luglio per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Con il decreto, inoltre, viene resa operativa, relativamente alla prima tranche di nomine, la norma della legge finanziaria che prevede la definizione di un piano triennale di assunzioni a tempo indeterminato per gli anni 2007-2009".

Oltre alle assunzioni, il decreto contiene anche altre importanti novità. Una riguarda il meccanismo di reclutamento, che punterà ad assumere esclusivamente insegnanti non di ruolo. Fino ad ora, infatti, molti degli assunti, iscritti nelle liste dei precari, erano in realtà già di ruolo in un altro grado di istruzione o in un'altra cattedra. Questo danneggiava i precari veri che spesso si vedevano soffiare il posto da un collega più anziano e per di più di ruolo.

Le asunzioni interesseranno tutta l'Italia, ma saranno Lombardia, Campania e Sicilia le regioni che faranno man bassa di cattedre. In Lombardia andranno 7.381 cattedre e in Campania 5.635. Ma è tutto il Nord che si accaparra la fetta più grossa di immissioni in ruolo con quasi 21 mila posti, al Centro ne andranno quasi 10 mila e poco più di 19 mila in ben otto regioni meridionali.

giovedì, maggio 24, 2007

Esami di Stato 2007: firmato il decreto su debiti e crediti

Fioroni: ragazzi, basta con il condono per il "sei rosso". I debiti si
saldano sempre, anche a scuola. Dobbiamo valorizzare il merito per
stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il basso
non aiuta nessuno

I debiti vanno saldati
La nuova legge sull'esame di Stato prevede che lo studente, a partire dall'anno scolastico 2008-2009, non potrà essere ammesso all'esame di Stato se non avrà saldato i debiti formativi, in una o più discipline, contratti negli anni precedenti. La stessa legge ordina al Ministro della Pubblica Istruzione di definire, in apposito decreto, le modalità di recupero di tali debiti.
Il decreto, firmato oggi dal Ministro Giuseppe Fioroni, si applica in questo anno scolastico nelle terzultime classi; l'anno prossimo si estenderà alle penultime e nell'anno 2008-2009 riguarderà anche le ultime classi. Il decreto prevede che lo studente che quest'anno frequenta il terzultimo anno, se viene promosso con debito formativo in qualche disciplina, deve saldare questo debito entro il prossimo anno scolastico.

La scuola informerà la famiglia con un resoconto dettagliato e programmerà tempi e modi dei corsi di recupero
La scuola, dopo lo scrutinio finale, deve informare la famiglia comunicando le motivazioni della promozione con debito ed inviando un resoconto dettagliato sulle carenze dello studente.
Nel corso del penultimo anno lo studente deve colmare le lacune riscontrate nel terzo anno e solo in casi eccezionali, e in particolari situazioni, gli sarà concesso di estinguere il debito o la parte residua di esso entro il 15 marzo dell'ultimo anno.
Consiglio di istituto, collegio dei docenti e consigli di classe all'inizio di ogni anno dovranno programmare tempi e modi di attuazione di corsi didattici finalizzati al recupero dei debiti, e li realizzeranno utilizzando tutte le risorse disponibili. Al termine di tali corsi i docenti dovranno verificare i risultati raggiunti dallo studente e informarne le famiglie.
Per prevenire l'insuccesso scolastico e mettere gli studenti in condizione di arrivare alla fine dell'anno senza debiti, il decreto ministeriale raccomanda alle istituzioni scolastiche di organizzare corsi di sostegno durante l'anno, per aiutare gli alunni a colmare da subito le eventuali carenze nelle varie discipline rilevate dai docenti.
L'attivazione dei corsi di recupero è rimessa all'autonomia organizzativa e didattica della scuola: potranno farlo con modalità, anche innovative, che salvaguardino in ogni caso la centralità dei bisogni formativi del singolo studente.

I punteggi: la carriera scolastica passa da 20 a 25, il colloquio da 35 a 30. Più punti a chi ha medie alte
Il decreto ministeriale sulle modalità di recupero dei debiti formativi reca in allegato le nuove tabelle di ripartizione del punteggio di credito scolastico. La nuova legge sull'esame di Stato ha modificato il punteggio del credito scolastico, portandone il massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente. I cinque punti di maggiorazione, tolti a quelli del colloquio, che passa da 35 a 30, sono stati distribuiti negli ultimi tre anni del percorso scolastico, rispettando le fasce corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello scrutinio finale.
Un maggiore aumento di punti è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10.
Il processo avviato con la modifica dei punteggi relativi al credito scolastico e con la introduzione della lode si inserisce nella volontà di premiare il merito e in particolare l'eccellenza nel percorso scolastico. I nuovi punteggi di credito scolastico indicati nelle tabelle allegate al decreto si attribuiscono da questo anno scolastico 2006-2007 agli studenti che frequentano la terzultima classe.
Nell'anno scolastico 2007-2008 si applicheranno agli alunni delle penultime classi e nel 2008-2009 a quelli dell'ultimo anno.

Fioroni: basta con i condoni per il "sei rosso"
"Il decreto - ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni - vuole mandare tre messaggi. Il primo agli studenti: ragazzi, basta con gli sconti e i condoni per il "sei rosso": i debiti, nella vita, vanno saldati e onorati sempre, dovete farlo anche a scuola perché chi vi fa sconti sulla vostra preparazione non vi aiuta a costruirvi un futuro degno. Il secondo messaggio è alle famiglie: siete i nostri principali alleati nel mestiere di istruire educando, serve la vostra
corresponsabilità: le scuole vi terranno informati con trasparenza e nel dettaglio sul "sei rosso" dei quadri per capire insieme le strategie di recupero.
Il terzo messaggio è alle scuole: siete i principali attori del sostegno durante l'anno e del recupero, avrete più autonomia nell'utilizzo del capitolo di spesa per il recupero, nella scelta dei corsi, potrete avvalervi di collaborazioni esterne, se lo riterrete opportuno. Infine la parola d'ordine sarà "merito": dobbiamo valorizzare il merito per stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il basso non aiuta nessuno"

lunedì, febbraio 05, 2007

Parte la campagna "Smonta il bullo"

Presentata dal Ministro della Pubblica Istruzione la campagna nazionale contro violenza e bullismo. Per sottolineare l'importanza dell'argomento Giuseppe Fioroni invia alle scuole una lunga direttiva. Molte le iniziative: sito WEB, osservatorio nazionale, numero verde.
Nella mattinata del 5 febbraio il Ministro della Pubblica Istruzione ha presentato ufficialmente la campagna nazionale "Smonta il bullo" che servirà a promuovere una vasta campagna di informazione e sensibilizzazione.
"Bullismo, teppismo, violenza, guerriglia, atti di vera e propria barbarie giovanile: qualsiasi azione di contrasto rischia di rimanere incompiuta se non la affiancheremo con una vera e propria offensiva educativa per i nostri giovani": così si è espresso il Ministro nel corso della conferenza stampa per la presentazione del progetto che si avvarrà di strumenti diversificati.
Per dare maggior rilievo all’iniziativa, Fioroni ha emanato anche una direttiva (la n. 16) indirizzata a tutte le scuole alle quali "spetta ricercare la strategia più idonea ed efficace nell'azione di educazione alla cittadinanza e di prevenzione del disagio, che potrà trovare espressione nel Piano dell'offerta formativa".
In ogni Regione verranno istituiti specifici Osservatori che garantiranno la rilevazione e il monitoraggio costante del fenomeno, il collegamento con le diverse istituzioni che si occupano di educazione alla legalità e la verifica delle attività svolte dai vari soggetti. Essi cureranno e favoriranno anche la promozione e il monitoraggio di percorsi di informazione e aggiornamento destinati alle diverse componenti della comunità scolastica.
Ci sarà anche un numero verde nazionale (800 66 96 96) dotato di 10 postazioni di ascolto seguite da una task force di esperti (psicologi, insegnanti, genitori e personale del ministero): sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 e ci si potrà rivolgere ad esso per segnalare casi, chiedere informazioni generali sul fenomeno e su come comportarsi in situazioni critiche.
Naturalmente non mancherà un sito Internet, che servirà da punto di raccordo, di raccolta e divulgazione delle informazioni utili provenienti dagli osservatori e dagli operatori del numero verde, nonché da "vetrina" per le azioni e le campagne promosse dalle scuole.
Nella direttiva inviata alle scuole il Ministro non trascura gli aspetti amministrativi e ricorda che - in casi di particolare gravità - le scuole possono e devono ricorrere anche alle sanzioni disciplinari. E quando ci si trova di fronte a veri e propri reati è possibile superare il limite dei 15 giorni di sospensione previsto dallo Statuto degli studenti e delle studentesse.
05/02/2007 di R.P.