A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
mercoledì, febbraio 03, 2010
Buoni vacanza: Intesa Centro Turistico Acli e Patronato ACLI per una maggiore informazione.
martedì, gennaio 19, 2010
Buoni vacanza: domande e risposte.
A chi spetta il buono vacanza | Lo può richiedere solo il capofamiglia, cioè il padre? | No, il concetto di capofamiglia è stato abolito da anni. Lo può richiedere, a nome della famiglia, qualsiasi componente maggiorenne. |
Sono una lavoratrice precaria, sono un disoccupato, sono un pensionato: ho diritto? | Certamente, il diritto è indipendente dalla condizione lavorativa del richiedente. | |
Quale reddito lordo devo utilizzare? | Il "reddito lordo del nucleo familiare" va inteso come la somma dei redditi complessivi lordi IRPEF dichiarati per l'anno 2008 da tutti i componenti familiari (ad es. quelli indicati alla riga RN1 del modello UNICO 2009), o dei redditi risultanti dai CUD, in caso di mancata dichiarazione IRPEF. | |
Siamo nel 2010. Posso usare il reddito del 2009? | No. Il reddito che si può autocertificare è solo l’ultimo dichiarato, ed oggi è quello del 2008. | |
Posso usare l’ISEE? | No. E non è necessario presentare alcun documento fiscale. | |
Ma se la mia condizione lavorativa e/o reddituale è variata dal 2008, posso accedere lo stesso, magari con una dichiarazione? | Purtroppo no, in quanto Il reddito che si può autocertificare è solo l’ultimo dichiarato ed è quello del 2008. | |
Ma il nucleo familiare che dichiaro è la mia attuale situazione familiare, mentre i redditi sono del 2008? | come chiaramente indicato al punto n. 3 del modulo di richiesta Buoni Vacanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il cittadino dichiara sotto la sua personale responsabilità “che il proprio nucleo famigliare si trova nella … condizione socio-economica (riferimento ultima dichiarazione dei redditi) prevista dalla tabella di cui all’art. 4 del D.P.C.M. 21/10/2008”; pertanto è da ritenersi imprescindibile la coincidenza della composizione del nucleo famigliare con la data dell’ultima dichiarazione dei redditi regolarmente presentata. | |
Cosa si intende per nucleo familiare? E’ necessario che sia composto da una coppia sposata con figli minorenni? Contano anche i nonni conviventi? Ed in caso di separazione o divorzio? | per "nucleo familiare" si intendono i soggetti componenti la famiglia anagrafica al momento della dichiarazione dei redditi, cioè quelli che compaiono sul certificato di stato di famiglia, indipendentemente dal legame di parentela e/o di matrimonio, e dall’età anagrafica. Ci sono alcune particolarissime eccezioni al certificato di stato di famiglia regolate dall'art.1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242, che è scaricabile cliccando qui. | |
E’ quindi un nucleo familiare anche una persona che vive sola, giovane o pensionata, vedova o divorziata? | Certamente, se non è su uno stato di famiglia con altri. Quindi no a chi è temporaneamente domiciliato fuori dalla famiglia. | |
Sono residente all’estero, posso richiedere i Buoni Vacanze? | No , attualmente i Buoni sono riservati ai cittadini italiani, residenti in Italia. | |
Come richiederli | Invece della procedura su Internet posso rivolgermi ad altri uffici nella mia città? | No, la procedura per la prenotazione avviene esclusivamente sul sito www.buonivacanze.it, ma si è inviato materiale informativo alle associazioni di assistenza sociale, dei pensionati, dei lavoratori, ai patronati, ed agli uffici comunali, invitandoli ad attivare forme di assistenza ai loro associati e cittadini. Niente e nessuno è autorizzato a svolgere attività di distribuzione dei Buoinassistenza dietro compenso. |
Ma se finiscono i fondi statali ed io ho già versato in Banca la mia quota, cosa succede? | Quando uno completa la procedura di prenotazione, con il proprio numero, l’importo spettante viene vincolato per 10 giorni per dare modo di completare la richiesta andando in banca. In caso di momentanea indisponibilità dei fondi si viene messi in lista di attesa, ma non vengono accettati dalla Banca versamenti non coperti dal relativo contributo. Quindi l’invio dei Buoni è garantito. | |
Come posso utilizzare i Buoni Vacanza | Deve necessariamente andare in vacanza l’intera famiglia? E comunque deve esserci il padre? | No, infatti può fare domanda ed intestarsi i Buoni un componente maggiorenne della famiglia che deve presentarli al pagamento, accompagnato, o no, da tutti gli altri familiari. |
Posso utilizzarli prima del 30 giugno per pagare una vacanza a luglio-agosto? | No, l’utilizzo dei buoni va inteso come fruizione del periodo di vacanza e scade il 30 giugno 2010. | |
Ma debbo prima prenotare dove andrò? | Non necessariamente, perché i buoni sono di taglio di 20€ e quindi utilizzabili separatamente, anche per diversi momenti di vacanza. | |
Ma se poi non li uso o ne avanza qualcuno? | Quelli non utilizzati possono essere rimborsati per la parte versata dal titolare, meno il 4% a rimborso delle spese organizzative e per un minimo di 20 euro. | |
Ma se non trovo strutture turistiche nel luogo dove vorrei? | Sulla Guida sono presenti più di un migliaio di strutture convenzionate e decine se ne aggiungono ogni giorno. Oltre alle strutture recettive, vi sono agenzie e cooperative che offrono a loro volta un ricco catalogo di opportunità di vacanza, portando l’offerta a migliaia di possibilità di scelta. | |
Per la scelta di dove spendere i Buoni debbo rivolgermi a voi? | No, BVI non fa intermediazione e prenotazioni. E’ impegno di BVI cercare di offrire la più ampia offerta di convenzioni, ma lascia al cittadino la libertà di ricercare, confrontare, prenotare alle condizioni e con le modalità che preferisce, direttamente alla struttura. | |
Le condizioni economiche indicate sulla Guida sono garantite? | La volontà di offrire la più ampia e diversificata offerta e quindi ampia libertà di scelta ai possessori di Buoni, approfittando delle opportunità offerte dai diversi fornitori di servizi turistici, non permette a Buoni Vacanze Italia di garantire direttamente le condizioni finali offerte, che vanno concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici. I Buoni Vacanze sono un mezzo di pagamento e quindi i rapporti contrattuali tra il titolare dei Buoni e l’operatore son quelli di un qualunque cliente. | |
Ma ai possessori di Buoni viene riservato un trattamento diverso dagli operatori? | Gli operatori si sono impegnati a riconoscere ai possessori di Buoni Vacanze condizioni di miglior favore, con uno sconto, indicato nella scheda, sui prezzi normalmente praticati nel periodo. Si raccomanda comunque di verificare anticipatamente e direttamente con la struttura il prezzo finale del servizio, che potrebbe subire variazioni per periodi o offerte particolari. | |
Lo sconto è riconosciuto dagli operatori solo sulla parte pagata con i Buoni Vacanze e non su eventuali residui? | Gli operatori si impegnano a riconoscere lo sconto a chi paga la propria vacanza con i Buoni. Certamente per sensibilità commerciale l’operatore applicherà lo sconto all’intera vacanza: naturalmente nell’ambito dei casi “normali”, cioè, anche in considerazione della tipologia di famiglie, nei casi in cui i Buoni rappresentano una percentuale alta se non totale dell’intero costo. Certamente nel caso assurdo di presentare un solo buono di 20 euro per avere lo sconto su una vacanza di una settimana, si tratterebbe di una evidente “furberia” che giustifica non riconoscere alcuno sconto! Comunque si consiglia sempre di chiarire anche questo aspetto con l’operatore e se del caso, per assicurarsi lo sconto totale, si possono acquistare buoni ulteriori al di fuori del contributo pubblico. |
NUMERO VERDE INFORMATIVO
E' partita dal 14 gennaio la campagna informativa del Governo per informare i cittadini sui Buoni Vacanze Italia, attraverso spot televisi sulle reti RAI visionabili al link
(http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=54354
e la messa a disposizione di un numero verde gratuito a cui richiedere chiarimenti ed informazioni.
numero verde
800 71 39 17
giovedì, gennaio 14, 2010
Turismo sociale - In villeggiatura con i ‘buoni vacanza’

Troppe famiglie a basso reddito
L’iniziativa, riservata ai cittadini italiani, permetterà a coloro che hanno redditi bassi, di godere qualche giorno lontano da casa nei periodi di poca affluenza. "La famiglia - afferma il Presidente Nazionale CTA (Centro Turistico Acli) Pino Vitale (nella foto) è, da sempre al centro della nostra attenzione e l’obiettivo primario del turismo sociale è quello di favorire le numerose famiglie escluse dai soggiorni e eliminare la disuguaglianza, garantendo cosi l’accesso alle vacanze a tutti". Dal 20 gennaio sarà possibile prenotare i buoni vacanza validi fino al 30 giugno: per questa prima fase, il Governo ha stanziato 5 milioni di euro.
I Buoni Vacanze assistiti, ovvero con contributo statale, sono un titolo di pagamento realizzato in due tagli (da 5 e 20 euro) immediatamente spendibili presso le aziende che aderiscono all'iniziativa, essi possono circolare esclusivamente in Italia e sono utilizzabili solo fuori dal Comune di residenza. (la scadenza e' riportata su ogni buono).
Al possessore e' assicurata la fattibilità di scegliere la vacanza utilizzando diverse strutture turistiche, a condizioni concordate ed anche le regioni, enti locali e soggetti privati (datori di lavoro ecc.) potranno finanziare il turismo sociale attraverso tale meccanismo, simile a quello dei buoni-pasto, sulla base dall'esperienza Francese che ne eroga per oltre un miliardo di euro l'anno. Il sistema italiano è molto "aspro" – continua Pino Vitale – tuttavia se si dovesse giungere alla defiscalizzazione dei buoni vacanza, cosi come per i buoni pasto, il sistema potrebbe rivelarsi veramente innovativo;possono usufruire dei Buoni Vacanze i cittadini italiani, regolarmente residenti in Italia, appartenenti a nuclei familiari che alla data della richiesta di emissione dei buoni vacanza, rientrano nelle previsioni socio-economiche di cui alla tabella nell'art. 4 del DPCM 21102008. In sostanza il contributo statale varia dal 20 al 45 per cento, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, del reddito e del valore dei buoni richiesti. Inoltrare la domanda per acquisire i buoni vacanza è molto facile: basta seguire la procedura on-line, che prevede l’invio dei propri dati anagrafici e informazioni di tipo reddituale; dopo aver concluso l’intera procedura on-line, bisognerà conservare il codice di prenotazione acquisito, il quale dovrà essere successivamente presentato ad una delle agenzie della Banca Intesa- San Paolo dislocate sul territorio nazionale. I buoni vanno esibiti improrogabilmente entro 10 giorni dal loro rilascio.
Il provvedimento ha un duplice obiettivo - conclude Pino Vitale - stimolare il turismo nazionale, moltiplicando le occasioni di prenotare un periodo di vacanza e quindi incrementare le entrate degli operatori turistici e nel contempo sostenere le famiglie che non hanno la possibilità economica di andare in vacanza. Il relax e la vacanza non sono solo simpatiche parentesi, ma rappresentano un vero e proprio diritto per tutti.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.buonivacanze.it
mercoledì, gennaio 13, 2010
Partono i buoni vacanza. Tutte le informazioni per utilizzarli!
dal sito di Pino Vitale Presidente Nazionale del CTA (centro turistico Acli)
L'elenco delle strutture turistiche convenzionate può essere consultato sul sito www.buonivacanze.it.
AL VIA I BUONI VACANZA
MANUALE OPERATIVO BUONI VACANZE ITALIA
I “buoni vacanze” sono emessi dalla Associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale ai sensi dell’art. 10 della legge 29 marzo 2001 n. 135, regolato dal DPCM 21 ottobre 2008. L'agevolazione statale avviene attraverso l'applicazione di uno sconto percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito) sull'importo dei buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.
I cittadini possono acquistare dei Buoni per un importo a scelta, con lo sconto rappresentato dal contributo statale (vedi tabella successiva) in un blocchetto composto da vari Buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) spendibili:
· dove uno vuole (purché nelle strutture convenzionate che aderiscono al sistema,
presenti nella Guida on line di www.buonivacanze.it),
· come uno vuole (in un’unica vacanza o in più momenti)
· e nei periodi che si desidera scegliere fino alla scadenza indicata sul Buono.
Ad esempio una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli solo 676,50 (55%).
Li può spendere singolarmente anche in diversi periodi presso le diverse strutture convenzionate, che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.
Il Buono non dà diritto a ricevere somme di denaro né ad ottenere prestazioni o beni differenti da quelli previsti. Non potrà essere utilizzato da persone diverse dal titolare ad eccezione degli eventuali componenti del nucleo familiare che lo accompagnino.
Chi può richiedere i Buoni Vacanze
Hanno diritto ad ottenere il contributo statale i cittadini italiani maggiorenni, regolarmente residenti in Italia, come nucleo familiare composto da una o più persone.
Il modulo di prenotazione sul sito permette l’esatto calcolo degli importi, evitando errori.
Il "reddito lordo del nucleo familiare" va inteso come il semplice cumulo dei redditi IRPEF dichiarati per l'anno 2008 da tutti i componenti familiari, o dei redditi risultanti dai CUD in caso di mancata dichiarazione IRPEF.
Per "nucleo familiare" si intendono i soggetti componenti la famiglia anagrafica (certificato di stato di famiglia), salvo quanto stabilito dall'art. 1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242.
I Buoni vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta stessa, contestuale al versamento dell’importo residuo a carico del richiedente, presso la Banca.
Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare per l’anno 2010.
Quando scadono
I Buoni Vacanze di questa prima emissione (si parte il 20 Gennaio) dovranno essere utilizzati entro la data indicata sul Buono stesso che al momento è fissata al 30 Giugno 2010.
Come sono fatti i Buoni Vacanze

I Buoni Vacanze sono stampati su carta antifalsificazione e recano logo Buoni Vacanze Italia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono in un blocchetto che contiene diversi Buoni di taglio da €20,00
Dove utilizzare i Buoni Vacanze
Il Buono sarà spendibile in tutte le strutture turistiche che aderiscono al sistema, consultabili nel catalogo “Guida ai servizi turistici convenzionati” del sito www.buonivacanze.it. Attualmente oltre mille strutture turistiche ed operatori aderiscono alla Guida.
Il criterio di consultazione permette di effettuare la ricerca in base a vari criteri: per nome, geografici (città, regione e/o provincia), per tipologia (alberghi, villaggi, camping, agriturismo, ristoranti, dimore storiche, B&B, ostelli, case per ferie, villaggi turistici, terme. agenzie, parchi) oppure per ubicazione (città, mare, montagna, lago, collina, campagna).
Il Buono non potrà essere utilizzato all’interno del proprio Comune di residenza né al di fuori dello Stato italiano.
Come si richiedono i Buoni Vacanze
La richiesta avviene attraverso una procedura on line collegandosi al sito www.buonivacanze.it cliccando sul menu “richiesta buoni vacanze”.
Appare una maschera dove si inseriscono i dati relativi al numero dei componenti del nucleo familiare e al reddito, si inserisce la spesa turistica richiesta oppure si conferma il massimo del finanziamento ottenibile, si clicca sul tasto “calcola” e si ottiene l’importo del contributo statale, e l’importo a carico del richiedente da versare in banca per ottenere i Buoni dell’importo totale richiesto.
Quindi si clicca sul tasto “prenota” e si procede con l’inserimento dei dati anagrafici
Dati anagrafici da inserire:
· Nome / Cognome
· Luogo e data di nascita
· Luogo e indirizzo di residenza
· Codice fiscale
· Luogo di consegna dei Buoni
· Telefono cellulare e mail (OBBLIGATORIA) sulla quale si potrà ricevere copia del modulo.
A prenotazione conclusa si stampa il modulo dove compare un numero di prenotazione. Se si è indicato il numero di cellulare si riceve un sms di conferma dell’avvenuta prenotazione. All’indirizzo mail segnalato si riceve un’altra copia del modulo di richiesta con il numero di prenotazione.
Tale modulo, oltre a riportare i dati anagrafici, rappresenta una autocertificazione in cui il rappresentante del nucleo familiare richiedente, apponendo la propria firma, dichiara sotto la propria responsabilità, anche penale, ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/00:
· di essere cittadino italiano
· di essere residente in Italia
· di avere la sussistenza dei requisiti previsti in termini di reddito e di numerosità familiare
· che questa è l’unica domanda di contributo presentata dal proprio nucleo familiare.
Il modulo di autocertificazione può essere presentato a partire da giorno successivo alla richiesta on line, entro e non oltre 10 giorni, pena la decadenza della prenotazione, presso qualunque sportello del Gruppo Banca Intesa Sanpaolo (si veda elenco a seguire), dove pagare l’importo a carico del richiedente.
La persona richiedente, con il modulo di prenotazione firmato ed un documento di riconoscimento, effettua presso lo sportello bancario il pagamento della differenza a suo carico.
Di seguito l'elenco delle Banche del Gruppo Banca Intesa Sanpaolo, presso i cui sportelli si possono presentare i moduli per le richieste dei Buoni Vacanze prenotati, motore di ricerca delle filiali sui rispettivi siti:
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Banco di Napoli S.p.A.
Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A.
Banca dell’Adriatico S.p.A.
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A.
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A.
Banca di Trento e Bolzano S.p.A.
Banca di Credito Sardo S.p.A.
Banca CR Firenze S.p.A.
Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A.
Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A.
Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A.
Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A.
Aggiornato al 11 gennaio 2010
Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A.
Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A.
Cassa di Risparmio Provincia di Viterbo S.p.A.
Il richiedente riceve direttamente il Buono, all’indirizzo indicato a mezzo Raccomandata1 di POSTE ITALIANE nei tempi strettamente necessari alla stampa ed invio (minimo 20 giorni dal pagamento) e lo utilizza nella struttura convenzionata che sceglie consultando il catalogo on line.
Lista d’attesa in caso di esaurimento fondi
Lo stanziamento attuale è di 5 milioni di euro, da distribuire in ordine cronologico di prenotazioni, confermate dal versamento in banca. Pertanto al raggiungimento di prenotazioni per detto importo, il sistema continua ad accettare prenotazioni mettendole in stato “lista di attesa”, avvertendo il richiedente di attendere conferma della disponibilità di nuovi fondi per andare in Banca. Al momento della disponibilità viene comunicato attraverso una mail o sms, l’avviso di andare in banca. Al totale esaurimento dei fondi, il sistema non accetterà più prenotazioni.
Utilizzo dei Buoni Vacanze
Il titolare dei Buoni può quindi, se non lo ha già verificato prima, procedere alla scelta e prenotazione della vacanza che avviene direttamente tra il titolare e l’operatore prescelto.
La volontà di offrire la più ampia e diversificata offerta e quindi ampia libertà di scelta ai possessori di Buoni, approfittando delle diverse opportunità offerte dagli operatori, non permette a Buoni Vacanze Italia di gestire direttamente le fasi di prenotazione della vacanza, e garantire nei diversi periodi le condizioni finali offerte, che vanno concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici.
Il titolare ha diritto ai servizi turistici prenotati dietro presentazione e consegna dei relativi Buoni Vacanze all’operatore turistico convenzionato, dando prova della propria identità, a queste condizioni:
· Il Buono Vacanze non potrà essere utilizzato all’interno del Comune di residenza
· Potrà essere utilizzato fino alla data di scadenza indicata sul Buono (30 GIUGNO)
· Non potrà in nessun caso dare diritto a ricevere somme di denaro, né a ottenere
· Non potrà essere comunque utilizzato da persone diverse dal titolare, ad eccezione
· Può essere speso in un’unica volta o si può suddividere la quota ricevuta in due o
La struttura deve emettere regolare fattura o ricevuta fiscale nei confronti del cliente.
Che cosa fare con i Buoni Vacanze eventualmente non spesi
I titolari potranno ottenere il rimborso dei buoni vacanze non utilizzati inviandoli per raccomandata, unitamente ad apposita richiesta scritta (utilizzando il modulo disponibile sul sito) a Buoni Vacanze Italia.
A pena di decadenza, la suddetta richiesta dovrà pervenire entro e non oltre 30 (trenta) giorni della data di scadenza dei singoli buoni vacanze non utilizzati. Si fa presente che non si rimborseranno buoni vacanze non integri o comunque danneggiati.
Il rimborso riguarderà solo la quota direttamente versata dall’utilizzatore (non quindi la quota di contributo pubblico), al netto di un contributo per spese pari al 4% del valore dei buoni restituiti, e comunque non inferiore a € 20,00 (venti) per singola operazione di rimborso.