A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
sabato, febbraio 06, 2010
De Luca, tutti in piedi dopo il suo intervento
lunedì, febbraio 01, 2010
Il sindaco Iervolino gela De Luca: bisogna trovare un candidato unitario
«Le primarie si fanno sempre o non si fanno mai. Non si possono fare soltanto quando fanno comodo»


Bassolino: Pd e candidature, sconcertante l'assenza di accordo |
| Per il presidente della Regione Campania il Pd avrebbe dovuto puntare su Trombetti |
"E' assolutamente necessario esprimere un candidato che possa raccogliere in modo unitario il consenso non soltanto del PD, ma di tutti i partiti della coalizione". Lo dice in una nota il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino intervenendo sulle primarie del centrosinistra in Campania. "Stiamo vivendo ore decisive - continua - per il futuro della nostra regione ed occorre più che mai che ognuno agisca con saggezza e senso di responsabilità". "E' il momento nel quale deve prevalere l'interesse collettivo a conservare alla Campania un governo che esprima i valori ed i progetti di giustizia, trasparenza solidarietà che caratterizzano il centro sinistra. Mi auguro che anche da Roma - conclude - giunga il sostegno a questa linea, che e l'unica coerente con le necessità del momento, ed esprimo solidarietà a Riccardo Marone e a Ennio Cascetta e per il modo generoso e costruttivo con il quale si sono comportati".
lunedì, agosto 25, 2008
Io solidale, tu poliziesco»: sfida-sicurezza tra Iervolino e De Luca
«Ma quale poliziesco! Ma quali maximulte ai mendicanti! Perché bisogna sempre buttare tutto in ideologia?», si chiede De Luca, che non vuole fare polemiche e non nomina mai la Iervolino ma ci tiene a fare chiarezza sulle sue scelte. «A Salerno non vengono multati i mendicanti, per l'amor di Dio, cerchiamo piuttosto di colpire il sistema dell'accattonaggio. Ci sono pulmini in arrivo dal napoletano che, il sabato soprattutto, ci scaricano in città schiere di questuanti: è questo racket che vogliamo sconfiggere. Io la multa la faccio semmai ai punkabbestia e ai lavavetri che intimidiscono i passanti e le donne al volante».
Nel mirino ci sono pure le prostitute: per loro la sanzione prevista è di 500 euro. Il bilancio tra venerdì e sabato è di 17 lucciole multate (nessuna di loro, era facile immaginarlo, ha conciliato) alle quali sono stati consegnati altrettanti fogli di via (anche un cliente è incappato nel nuovo provvedimento). Tutto inutile, ed è lo stesso De Luca ad ammetterlo implicitamente: «Le prostitute finiscono per collezionarne anche una dozzina di fogli di via, ma rimangono tranquillamente sulla strada. Non è accettabile. Io vorrei poter allontanare tutti gli stranieri che raggiungono il terzo decreto di espulsione, altrimenti non posso fare la cosa semplice e banale che mi domandano gli elettori: ripulire i quartieri».
Altrimenti, afferma il sindaco di Salerno, lo Stato continuerà ad essere un'entità puramente virtuale: «Ormai nei nostri centri urbani il principio di autorità non esiste più. Se la politica andrà avanti di questo passo, eludendo il crescente bisogno di sicurezza in questa giostra dell'impotenza, saranno i cittadini stessi a pretendere una vera svolta repressiva. Non dobbiamo esasperarli, è necessario agire prima». Le proposte di De Luca metterebbero certamente d'accordo non pochi sindaci di centrosinistra con i loro colleghi di centrodestra: «Primo: stabilire con un decreto legge l'immediatezza della pena, non posso continuare a vedere il parcheggiatore abusivo tornare a delinquere 24 ore dopo che l'ho arrestato. Secondo: dal governo ci vogliono maggiori risorse per finanziare più turni della polizia municipale nelle zone a rischio».
Non ha nessuna paura di passare per «sceriffo», De Luca, è stufo del «folklore» che accompagna ogni provvedimento sulla sicurezza («lo so, non è solo colpa dei giornali, ma spesso anche di noi sindaci »). Ma che fine fanno le politiche «di sinistra» come la solidarietà, la prevenzione, le strategie di inclusione della marginalità? «Sono cose che in questo discorso non c'entrano proprio nulla, stiamo parlando di lotta alla criminalità. Chi ha in tasca la ricetta della solidarietà me le dia pure, io devo prima rispondere alle emergenze del mio territorio». Ogni riferimento alle parole della Iervolino è puramente casuale.
Scritto da Fabio Cutri da il Corriere della Sera, 25-08-2008 06:59