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sabato, ottobre 04, 2008

Il federalismo fiscale in 22 articoli

Tasse di scopo, fondo perequativo, Commissione paritetica che sovrintende Tuitte le novità del nuovo sistema fiscale. Ma il ddl è ancora solo un involucro.
passa anche Roma Capitale.
Numeri, cifre e tabelle entro i prossimi due anni, quando ci saranno i decreti delegati. Non più eleggibile il sindaco o il governatore che porta i conti in rosso.



ROMA - Ventidue articoli, due anni di tempo, un obiettivo: legare il più possibile le tasse al territorio in modo che sia alimentato e nutrito dalla tasse versate da chi vive e lavora. Al tempo stesso, poichè ci sono regioni più ricche e altre più povere, creare un sistema di compensazione per garantire comunque una media distribuzione di ricchezza. Evitando, così, anche un mare di sprechi. La riforma del federalismo fiscale (oggi il via al ddl) punta infatti a "responsabilizzare i centri di spesa" (gli enti locali), alla trasparenza dei meccanismi finanziari e al controllo dei cittadini sugli eletti e sui propri amministratori pubblici. 24 mesi di tempo. Il governo s'impegna nei prossimi 24 mesi a definire l'autonomia finanziaria di Comuni, Province, città metropolitane e Regioni come previsto dall'articolo 119 della Costituzione. Per questo il ministro Tremonti parla di riforma "obbligata" relativamente al dettato costituzionale. Commissione paritetica. Cabina di regia del federalismo fiscale è la Commissione paritetica. L'organismo avrà il compito di riordinare l'ordinamento finanziario di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni attraverso ricerche e ed elaborazione di dati su finanze e tributi. Un'analisi di come si forma il bilancio dell'ente locale, delle spese, dei costi e delle entrate e di come deve cambiare. Conferenza permanente. E' il coordinamento della finanza pubblica per "monitorare eventuali scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica, verificarne attuazione ed efficacia" e "proporre criteri per il corretto utilizzo del fondo perequativo".
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La compensazione. Si chiama Fondo perequativo ed è lo strumento con cui si dovrà aiutare le regioni più povere che hanno anche meno gettito fiscale. Una parte di Irpef, Irap e Iva versata alle Regioni verrà girata in un fondo destinato "ai territori cone minore capacità fiscale per abitante". Sul Fondo sono già stati elaborati orati proiezioni e simulazioni. La quota della Toscana al Fondo è pari al 6,3% sul totale del Fondo. La quota della Campania, regione più povera, è pari al 23,6 per cento. Il Lazio partecipa con il 4,6%. Conti a posto e meno tasse. L'attuazione della legge deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il Patto europeo di stabilità e crescita. Le risorse che eventulmente dovessero avanzare, serviranno "a ridurre la pressione fiscale dei diversi livelli di governo". Il governo giura: "Non ci sarà nessuna tassa in più". Roma capitale. 500 milioni l'anno di finanziamento per la città. Alemanno esulta, dubbi dal presidente della Regione Marrazzo, che chiede un incontro urgente al governo. A Roma, in quanto capitale della Repubblica, saranno assegnate "specifiche quote aggiuntive di tributi erariali". Via libera anche "al trasferimento a titolo gratuito del patrimonio dello Stato non più funzionale alle esigenze dell'amministrazione centrale". Come si finanziano gli enti locali. Oltre ai tributi propri la riforma prevede "compartecipazione e addizionale a Irpef, ai tributi erariali e regionali" e "l'individuazione di un paniere di tributi propri". Resta la possibilità di istituire "tasse di scopo" per realizzare opere pubbliche e oneri derivanti da eventi particolari. Non ci potrà essere nessuna nuova Ici e gli amministratori con i conti in rosso non potranno più essere rieletti. Le Province potranno istituire una tassa sugli autoveicoli e per le Regioni è prevista la compartecipazione a tributi erariali e alle accise. Città metropolitane. Nove grandi città (Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Venezia, Genova, Napoli e Bari) avranno una "più ampia autonomia" grazie a una legge statale che assegnerà loro "tributi ed entrate proprie anche diverse da quelle assegnate ai Comuni".
Federalismo, ecco il testoapprovato dall'esecutivo
ROMA - Nessun aggravio per i cittadini, autonomia impositiva, perequazione, garanzie per gli enti locali, commissione paritetica e cabina di regia, roma capitale e città metropolitane, compatibilità con gli impegni assunti con il patto europeo di stabilità. E' sotto questi capitoli che il governo, nel comunicato finale di Palazzo Chigi del consiglio dei ministri, riassume i principi e i punti cardine del ddl sul federalismo fiscale approvato stamane nella riunione di governo. Il disegno di legge, si spiega, reca una delega per dare attuazione all'articolo 119 della costituzione, 'con cui è stata in particolare stabilita l'autonomia di entrata e di spesa di comuni, province, città metropolitane e regioni, con l'attribuzione a tali enti di tributi propri e di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio, oltre a un fondo perequativo statale, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante. Con l'attuazione dell'articolo 119, cioè, 'sara' superato il sistema di finanza regionale e locale ancora improntato a meccanismi di trasferimento, in cui le risorse finanziarie di regioni ed enti locali non sono stabilite e raccolte dagli enti che erogano i servizi ma derivano loro, in misura significativa, dallo statò. In questo modo tuttavia, è l'analisi, 'il sistema di finanza derivata non favorisce la responsabilizzazione degli amministratori, ne' il controllo dei cittadini. Inoltre, i trasferimenti si sono spesso realizzati sulla base della spesa storica; è quindi mancato qualsiasi meccanismo premiante o qualsiasi incentivo all'efficienza.

A giudizio del governo, in altre parole, 'sono venuti a mancare alcuni elementi essenziali per un armonico funzionamento del sistema secondo l'articolo 119: la responsabilizzazione dei centri di spesa; la trasparenza dei meccanismi finanziari; il controllo democratico dei cittadini nei confronti degli eletti e dei propri amministratori pubblici.
- Nessun aggravio per i cittadini.
Si spiega nel comunicato di palazzo chigi: 'il passaggio al nuovo sistema non puo' produrre aggravi del carico fiscale nei confronti dei cittadini; alla maggiore autonomia impositiva di regioni ed enti locali corrisponderà una riduzione dell'imposizione statale. La pressione fiscale complessiva dovrà anzi ridursi e ad ogni trasferimento di funzioni dallo stato alle autonomie dovranno corrispondere trasferimenti di personale, in modo da evitare duplicazioni di funzioni o costi aggiuntivi.
- Autonomia impositiva.
'Finisce il sistema di finanza derivata, sulla base della spesa storica, e si passera' gradualmente- si prosegue nel comunicato- all'autonomia impositiva e al criterio dei costi standard; in luogo del finanziamento della spesa storica, che può consentire anche sprechi o inefficienze, si farà riferimento ai costi corrispondenti ad una media buona amministrazione (costi standard). Nel ddl sul federalismo fiscale, cioè, 'viene prevista un'effettiva autonomia di entrata e di spesa di regioni ed enti locali. Ci saranno quindi tributi di cui le amministrazioni regionali e locali potranno determinare autonomamente i contenuti, nella cornice e nei limiti fissati dalle leggì. I tributi, si precisa, 'dovranno garantire flessibilita', manovrabilità e territorialità; le amministrazioni più efficienti, che sanno contenere i costi a parità di servizi, potranno così ridurre i propri tributi. Le regioni 'disporranno, per il finanziamento delle spese connesse ai livelli essenziali delle prestazioni (in specie: sanita', istruzione, assistenza e, in modo analogo, trasporto pubblico locale), di tributi regionali da individuare in base al principio di correlazione tra il tipo di tributo e il servizio erogato; di una aliquota o addizionale irpef; della compartecipazione regionale all'iva; di quote specifiche del fondo perequativo. In via transitoria, le spese saranno finanziate anche con il gettito dell'irap fino alla data della sua sostituzione con altri tributi. Per le altre spese le regioni disporranno di tributi propri. I comuni 'disporranno di tributi propri derivanti da tributi gia' erariali. In particolare, per le funzioni fondamentali usufruiranno della compartecipazione e dell'addizionale all'irpef. Disporranno anche di tributi di scopo legati ad esempio ai flussi turistici o alla mobilità urbana. Le province 'disporranno di tributi propri e di tributi di scopo; in particolare, le funzioni fondamentali saranno finanziate da una compartecipazione all'Irpef.
- Perequazione.
'Nel quadro del superamento del criterio della spesa storica- si spiega nella nota di palazzo chigi- si fara' riferimento ai costi standard; sarà assicurata l'integrale perequazione per gli enti con minore capacità fiscale per abitante, per le spese riconducibili ai livelli essenziali, per le regioni, ed alle funzioni fondamentali, per gli enti locali. Il fondo perequativo per i livelli essenziali delle prestazioni 'sara' alimentato, per le regioni, dalla compartecipazione all'Iva; per le altre spese dall'addizionale regionale all'Irpef'. La perequazione, ne è convinto il governo, 'ridurra' le differenze delle capacità fiscali senza alterarne l'ordine e senza impedirne la modifica nel tempo secondo l'evoluzione del quadro economico. Le regioni potranno ridefinire la perequazione degli enti locali fissata dallo stato, d'intesa con gli stessi enti.
- Garanzie per gli enti locali.
I tributi degli enti locali 'saranno stabiliti dallo stato o dalla regione, in quanto titolari del potere legislativo, con garanzia di un significativo margine di flessibilita' e nel rispetto dell'autonomia propria dell'ente locale, il quale disporrà di compartecipazioni al gettito di tributi erariali e regionali, a garanzia della sua stabilità".
- Città metropolitane e roma capitale.
'Sono previste specifiche disposizioni per le aree metropolitane, la cui autonomia di entrata e di spesa dovra' essere commisurata alla complessità delle più ampie funzionì. Con specifico decreto legislativo 'sara' disciplinata l'attribuzione delle risorse alla città di roma, conseguenti al ruolo di capitale della repubblica e sarà inoltre disciplinata l'attribuzione a roma di un proprio patrimoniò. Il consiglio dei ministri, si sottolinea nella nota, 'ha gia' autorizzato la presentazione di un apposito emendamento su tale problematica.
- Coordinamento dei diversi livelli di governo.
'Dovra' essere garantita la trasparenza delle diverse capacità fiscali per abitante prima e dopo la perequazione, in modo da rendere evidente i diversi flussi finanziari tra gli enti; è stabilito il concorso all'osservanza del patto di stabilità per ciascuna regione e ciascun ente locale nonchè l'introduzione a favore degli enti più virtuosi e meno virtuosi di un sistema rispettivamente premiante e sanzionatorio.
- Attuazione dell'articolo 119, quinto e sesto comma, della costituzione.
'E' prevista una specifica disciplina per l'attribuzione di risorse aggiuntive e interventi speciali- si spiega- in favore di determinati enti locali e regioni; gli interventi sono finanziati con contributi speciali dal bilancio dello stato, con i finanziamenti dell'unione europea e con i cofinanziamenti nazionali. E' prevista anche la possibilità di forme di fiscalità di sviluppò. Viene data inoltre attuazione al sesto comma dell'articolo 119 sul trasferimento di beni dallo stato al patrimonio di regioni ed enti locali.
- Sedi di coordinamento.
Si prevede per la prima fase attuativa 'l'istituzione di una commissione paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale, della quale faranno parte i rappresentanti dei diversi livelli istituzionalì. La commissione 'dovra' raccogliere ed elaborare i dati in vista della predisposizione dei decreti legislativi da parte del governo, in un quadro di complessiva collaborazione e condivisione tra stato, regioni ed enti localì. Sull'esempio di importanti paesi europei di ispirazione federale (spagna, germania), inoltre, 'si prevede l'istituzione di una cabina di regia (denominata 'conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica'), quale sede condivisa tra tutti gli attori istituzionali coinvolti, con funzioni di verifica del funzionamento del nuovo sistema a regime e del corretto utilizzo del fondo perequativò.
- Regioni speciali.
I decreti di attuazione dei rispettivi statuti 'dovranno assicurare il concorso delle regioni speciali al conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarieta' ed all'esercizio dei diritti e doveri da essi derivantì. Specifiche modalità saranno individuate per le regioni a statuto speciale i cui livelli di reddito pro-capite siano inferiori alla media nazionale.
- Fase transitoria.
Saranno garantite, si puntualizza nella nota di palazzo chigi, 'la gradualita' del passaggio, in modo non traumatico, dal vecchio sistema basato sulla spesa storica al nuovo sistema fondato sul criterio dei costi standard; la sostenibilità del passaggio da parte di tutti i soggetti istituzionali; la congruità delle risorse a disposizione di ogni livello di governò.
- Salvaguardia.
L'attuazione della legge 'deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto europeo di stabilita' e crescita. Le maggiori risorse finanziarie rese disponibili a seguito della riduzione delle spese determineranno una riduzione della pressione fiscale dei diversi livelli di governò.

giovedì, luglio 24, 2008

Anticipo della Finanziaria: tutti i dettagli.

Banca del Mezzogiorno e fondi Fas: dalla Camera si alla manovra

Via libera dalla Camera dei deputati al decreto che anticipa la legge finanziaria. Tra le misure previste per il Sud, la creazione della Banca del Mezzogiorno e la destinazione dell’85 per cento delle risorse del Fondo aree sottoutilizzate.
Guarda tutte le misure
Robin Tax Inasprimento del prelievo fiscale per petrolieri, banche e assicurazioni. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l'aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile. L'Autorità per l'Energia dovrà vigilare per impedire che il maggior prelievo pesi sui clienti.
Iva alberghi Piena detraibilità dell'Iva su alberghi e ristoranti in cambio di una limitazione della deduzione di queste componenti di costo ai fini delle imposte dirette.
5 Per mille La dotazione finanziaria 2008 a beneficio di ricerca e volontariato aumenta di 20 milioni e viene estesa al 2009. Tax credit cinemaRipristinato il credito d'imposta per favorire gli investimenti nel settore cinematografico.
Tassa sugli assegni E’ abolita la tassa di 1,5 euro per gli assegni non contenenti la clausola 'non trasferibile'. Inoltre, viene elevato da 12.500 euro (dagli attuali 5.000 euro) il tetto per poter effettuare pagamenti contanti o con assegni.
Redditi on line Sanatoria per l'Agenzia delle Entrate sulla vicenda dei redditi ondine. Si prevede la possibilità di consultare anche su internet gli elenchi dal 2005 a oggi. Studi settoreIn funzione dell'attuazione del federalismo fiscale dal primo gennaio 2009 gli studi di settore verranno elaborati anche su base regionale o comunale, sentite le associazioni professionali e di categoria.
Professionisti E’ stato soppresso l'obbligo per i lavoratori autonomi e i professionisti di tenere un conto corrente bancario o postale per l'esercizio dell'attività. AssicurazioniIl prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salirà dallo 0,3 allo 0,35% (+0,050). Per il solo 2008 l'aliquota salirà allo 0,39%.
Stock Options Accanto al nuovo regime fiscale viene introdotta l'esclusione dei redditi derivanti da stock options dalla base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali.
Fondi comuni Aumenta dal 12,5% al 20% l'imposta sostitutiva per i redditi derivanti da cessione o rimborso di quote di fondi immobiliari familiari chiusi.
Agenzie fiscali Sono previsti una serie di tagli alle risorse per le agenzie fiscali. RiscossioneSi estende agli enti locali che svolgono attività di riscossione delle imposte la possibilità di accesso alla banca dati dell'Agenzia delle entrate. Si estende agli associati in partecipazione lo scambio di dati tra Agenzia delle entrate e Inps in funzione antievasione. Il pagamento di somme dovute all'Erario con assegni scoperti o non pagabili sarà considerato omesso. Identica sorte per i pagamenti con carta di credito se il gestore della carta non garantirà sulla relativa provvista finanziaria.
Famiglie social card Nasce la carta sociale per i meno abbienti. Verrà alimentata da un Fondo in cui confluiranno le maggiori imposte che pagheranno le banche. La social card interesserà circa 1,2 milioni di italiani e varrà 400 euro. Servirà per ottenere un sconto del 10% sui prodotti alimentari e sulle bollette.
Piano casa Arriva un piano per affrontare l'emergenza abitativa per i più poveri. Il progetto prevede nuove case per famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede e persone sottoposte a procedure esecutive di rilascio. Gli aiuti saranno estesi anche agli immigrati regolari a basso reddito. Saltano i 550 milioni per l'edilizia pubblica previsti da un decreto del 2007.
Sanità E’ prevista la razionalizzazione dei posti letto negli ospedali e lo spostamento delle prestazioni in ambulatorio, il taglio del 20% sugli stipendi dei dirigenti sanitari, più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni liberamente rese da erogatori privati. Ticket Via libera alla cancellazione nel periodo 2009-2011 del ticket sanitario da 10 euro su diagnostica e specialistica. Per l'abolizione il governo mette sul piatto 400 milioni, mentre i restanti 434 milioni dovranno metterli le Regioni attraverso tagli, risparmi ed efficienze. Sicurezza Per la sicurezza il governo stanzia 300 milioni nel 2009. Del totale, 100 milioni verranno destinati al potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico.
Enti locali I tagli complessivi per Regioni, Comuni e Province al 2011 sono di oltre 9 miliardi, di cui circa 4 a carico delle Regioni.
Regioni Scatta una riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi regionali (soprattutto tagli a compensi, indennità e al numero dei componenti degli organi rappresentativi), e la soppressione di enti inutili, la fusione delle società partecipate, il ridimensionamento delle strutture organizzative.
Patto di stabilità Sanzioni per chi sfora e meccanismi premiali per gli enti virtuosi. Stretta sull'uso dei derivati da parte degli enti locali e stop ai prestiti senza rimborso contestuale di interessi e capitale.
Assunzioni In attesa di un Dpcm che stabilisca i criteri di virtuosità di Regioni ed enti locali, sono sospese le assunzioni da parte degli enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno. Fanno eccezione i comuni con meno di 10 dipendenti a tempo pieno.
Sindaci Arriva un taglio del 30% agli stipendi dei sindaci dei comuni non virtuosi. Comunità montaneTaglio di 90 milioni di euro per il triennio 2009-2011 (30 milioni per ciascun anno) per le comunità montane.
Fondo unico regionale Viene istituito il Fondo unico regionale, in cui saranno raccolti tutti i trasferimenti dello Stato alle Regioni, per agevolare la successiva trasformazione dei trasferimenti in compartecipazioni o quote di tributi erariali in vista del federalismo fiscale. Il Fondo sarà istituito al ministero dell'Economia e sarà operativo dal 2010.
Roma Capitale Misure urgenti per il comune di Roma, tra cui un prestito straordinario di 500 milioni per sostenere il risanamento dei conti comunali. Corte dei contiSalta l'articolo 61 che estendeva le possibilità di controllo della Corte nei confronti delle amministrazioni regionali.
Statali Saltano 400 milioni di euro da un Fondo del Tesoro dedicato a vari capitoli fra cui il rinnovo dei contratti degli statali. Il governo assicura che queste risorse non erano destinate ai contratti.
Consulenze Per la pubblica amministrazione arriva un taglio del 50% sulle spese per convegni, consulenze, pubblicità e spese di rappresentanza.
Ministeri Dai ministeri arriva il contributo più rilevante ai tagli di bilancio. Dai vari dicasteri il governo prevede di ottenere nel 2011 quasi 15 miliardi di risparmi.
Carta Dal primo gennaio 2009 per ridurre l'utilizzo della carta la PaImpronta digitale Dal 2010 raddoppia la durata della carta d'identità (da 5 a 10 anni) e diventa obbligatoria per tutti l'impronta digitale. Riforma Arriva una riforma sperimentale per un anno della manovra. Nel 2009 la Finanziaria dovrà contenere esclusivamente disposizioni attinenti al suo contenuto tipico, senza norme a sostegno dell'economia o di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico.
Taglia leggi L'abrogazione di circa 3.500 leggi scatterà dopo 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto. Più tempo, da 60 a 90 giorni, per sopprimere gli enti pubblici non economici con meno di 50 dipendenti. Trasporto Vengono stanziati 116 milioni per il 2008 e il 2009 per finanziare le misure dell'accordo tra le categorie e il governo. Inoltre, l'Osservatorio sulle attività di autotrasporto dovrà determinare mensilmente il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza.
Lavoro Torna per le imprese l'obbligo della comunicazione preventiva di assunzione. ContrattiVengono introdotte ragioni oggettive per la stipula del contratto a termine. Novità anche sul fronte delle sanzioni: in caso di violazione delle disposizioni sul termine e sulla proroga, non scatterà il passaggio al contratto a tempo indeterminato, ma ci sarà un indennizzo di importo compreso tra un minimo di 2,5 a un massimo di sei mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
Cumulo Dal primo gennaio 2009 vengono aboliti i limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro. Finmeccanica In caso di aumenti di capitale da parte di Finmeccanica la quota percentuale detenuta dalla Stato non potrà andare sotto il 30%. Cassa depositi e prestiti La gestione separata della Cdp potrà essere autorizzata a istituire un Fondo ad hoc con il quale partecipare a fondi per lo sviluppo. Servizi locali Arriva l'attesa riforma del settore. La gestione dei servizi locali dovrà essere conferita in via ordinaria a imprenditori o società individuati attraverso gare pubbliche. Previsto il ricorso a società miste pubblico-private. Benzinai Sì alla liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, che prevede meno vincoli per installare una nuova stazione di servizio. Scuola Si prevede una riduzione dei docenti da 868.542 dell'anno 2008-2009 a 781.201 nel 2011-2012 (taglio del 234,7% delle cattedre della scuola primaria e il 29,5% delle superiori). Obbligo L'obbligo scolastico si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale. E-book Dal prossimo anno sarà possibile scaricare i libri di testo scolastici da internet. Università Le università pubbliche possono trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. Fondo infrastrutture Nasce un Fondo per il finanziamento di interventi di potenziamento della rete infrastrutturale nazionale, comprese le reti di tlc ed energetiche. Tav Viene abrogata la revoca delle concessioni per l'Alta velocità ferroviaria con i general contractor. Inail Soppressa l'autorizzazione all'Inail di procedere, in forma diretta, alla realizzazione di investimenti per infrastrutture di interesse regionale. Imprese in un giorno Attraverso una semplificazione delle procedure burocratiche sarà possibile avviare un'impresa in un giorno. Class Action L'entrata in vigore è stata prorogata al primo gennaio 2009. Mister prezzi Vengono ridefiniti i poteri del Garante sui Prezzi. Inoltre, il ministero dello Sviluppo economico pubblicherà quadri di confronto dei prezzi dei principali beni di consumo durevoli, soprattutto prodotti alimentari ed energetici. Banca larga Arrivano 800 milioni per il periodo 2007-2013. FasViene fissata la percentuale, almeno l'85%, delle risorse del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) e del Pon (Piano operativo naizonale) che dovranno andare alle regioni del Mezzogiorno. Banca del Mezzogiorno Viene istituita la Banca del Mezzogiorno. Per far ripartire il progetto vengono stanziati 5 milioni nel 2008. Nucleare L'Autorità per l'energia svolgerà l'attività consultiva di segnalazione al governo sulla realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare. La promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione rientrerà tra gli obiettivi della Strategia energetica nazionale che il governo metterà a punto entro sei mesi. Immobili Prorogato fino a fine 2008 il termine entro cui individuare gli immobili da dismettere che dovranno essere consegnati all'Agenzia del Demanio. Parte dei proventi delle dismissioni andranno alla Difesa. Festa del 4 novembre Stanziati 3 milioni di euro alla Difesa per la festa del 4 novembre. Bambin Gesù Modificata la procedura per l'assegnazione di risorse all'ospedale 'Bambino Gesù'. Non si prevede più il coinvolgimento della Regione Lazio. Comitato Paralimpico Aumenta il contributo di 3 milioni per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Radio Radicale Ripristinati i fondi previsti per legge per le radio che abbiano svolto attività di interesse generale. Api Torna il contributo per le api. Saranno stanziati 40 milioni nel biennio 2008-2009 (20 milioni per ciascun anno).