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domenica, febbraio 03, 2013

Messaggio Inps per la prima fascia dei 65.000 lavoratori esodati


http://www.patronato.acli.it/interna.asp?idPag=2362

Con Messaggio n. 1500, del 24 gennaio 2013, l’Inps ha dettato nuove disposizioni in merito alla platea dei primi 65.000 lavoratori “esodati” e salvaguardati con D.M. 1° giugno 2012.
In particolare il Messaggio precisa che in attesa del completamento del monitoraggio finalizzato all’accertamento dei lavoratori aventi diritto al pensionamento secondo le regole precedenti la riforma “Monti–Fornero”, le domande di pensione presentate, con decorrenza presunta nel primo quadrimestre del 2013, non vengano immediatamente respinte, ma tenute in stand by, dandone comunicazione ai lavoratori interessati.
Allo stesso modo, le domande già eventualmente respinte, saranno riesaminate, ed eventualmente accolte, anche con decorrenza retroattiva, in caso di accertamento del diritto.

Inps, Messaggio n. 1500, 24/01/2013

sabato, febbraio 11, 2012

Governo e Parlamento modifichino il Milleproroghe su rivalutazioni ed esodati.

"Tocca al Governo ma anche autonomamente al Parlamento, dove è approdato il decreto, mettere mano ad una revisione del Milleproroghe in modo da ridare ai pensionati quel minimo di rivalutazione di redditi ormai in caduta libera - lo afferma Pasquale Orlando, Segretario nazionale della FAP ACLI - Il blocco della rivalutazione per le pensioni che superano tre volte il trattamento minimo, insieme all'introduzione dell'Imu che non tiene conto del reddito e della condizione dei pensionati, sono colpi gravissimi alle condizione di vita degli anziani e pensionati e di conseguenza di milioni di famiglie con giovani disoccupati e precari" Gravissimo inoltre, per i pensionati aclisti, è il dramma dei cosiddetti lavoratori esodati, decine di migliaia di persone che hanno accettato l'uscita morbida dalle crisi aziendali (mobilità più prepensionamento) ma che per effetto dell'innalzamento dell'età si ritroveranno per anni senza alcun reddito, praticamente disoccupati. Nel frattempo l’Inps ha comunicato ufficialmente che per il corrente anno 2012 le pensioni sono state aumentate, in via provvisoria, nella misura del 2,6%: per effetto di tale aumento perequativo, l’importo delle pensioni minime, delle pensioni sociali e degli assegni sociali viene fissato provvisoriamente nelle misure esposte nella tabella di seguito pubblicata. 
Pensione minima - importo provvisorio 2012 mensile € 480,53 - importo provvisorio 2012 annuale € 6.246,89 Pensione sociale - importo provvisorio 2012 mensile € 353,54 - importo provvisorio 2012 annuale € 4.596,02 Assegno sociale - importo provvisorio 2012 mensile € 429,00 - importo provvisorio 2012 annuale € 5.577,00 
 In base al “Decreto Salva Italia” (DL 201/2011, convertito in Legge 214/2011), l’aumento viene applicato in misura piena solo per le pensioni di importo non superiore al triplo del minimo nell’anno 2011, mentre per le altre pensioni l’importo rimane congelato. Nel frattempo - afferma la FAP ACLI - mentre la nostra Federazione è pronta ad offrire ai propri soci soluzioni convenienti, è necessario trovare soluzioni eque, a partire da una proroga per evitare aggravi di costi a carico dei pensionati sempre in regola con il fisco in merito all’obbligo di pagamento su conto corrente delle pensioni superiori a mille euro.