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martedì, ottobre 20, 2009

Digitale terrestre, completato lo switch over



Nelle province di Napoli, Caserta e Salerno dal 14 ottobre 2009 rai 2 e rete 4 trasmetteranno esclusivamente in digitale nei comuni interessati.

Dal 1 al 16 dicembre 2009 si completerà il passaggio di tutti gli altri canali sull'intero territorio della Campania.

Ogni apparecchio tv per ricevere queste reti deve essere dotato di decoder digitale. Se la tua tv non ha il decoder integrato, acquistane uno a norma e certificato.

Il digitale terrestre si serve della stessa antenna che utilizzi oggi, verifica però che l'impianto sia in buono stato.

In allegato l'elenco dei comuni interessati e il tariffario per i lavori agli impianti di ricezione.

Vai al sito internet dedicato al digitale terrestre in campania.

venerdì, settembre 25, 2009

Tv, ecco i prezzi per passare al Digitale in Campania: attivo un numero verde


NAPOLI (25 settembre) - In Campania i prezzi degli interventi necessari per adeguare gli impianti televisivi alla ricezione del segnale digitale saranno tra più bassi d'Italia, almeno tra le Regioni che passeranno al digitale terrestre entro l'anno.


È questo il frutto - sottolinea una nota diramata dalla Regione - della proposta presentata dalle associazioni regionali di categoria Cna e Claai nel corso di una riunione tenutasi a Palazzo Santa Lucia con i dirigenti della Regione Campania, del Corecom e del Dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico.

L'iniziativa è volta a tutelare le fasce più deboli, in particolar modo anziani e famiglie a basso reddito, promuovendo le imprese in regola e contrastando il sommerso.

Con l'avvicinarsi dello switch over (previsto per il 14 ottobre) e dello switch off (1-16 dicembre) ci sarà una maggiore necessità di adeguare gli impianti di ricezione obsoleti e di installare i nuovi decoder. Attraverso l'impegno delle istituzioni, delle associazioni di categoria e dei consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, Assoutenti), i cittadini campani potranno dunque usufruire di un prezzario trasparente per ogni tipologia di intervento.

Questo il tariffario proposto, che sarà pubblicato nei prossimi giorni sui siti internet di Regione e Ministero insieme all'elenco di tecnici e installatori che aderiranno all'iniziativa, oltre che diffuso attraverso un'apposita campagna di comunicazione:

- Installazione decoder standard: euro 25

- Installazione max 3 decoder: euro 35

- Impianto singolo standard: euro 120

- Impianto singolo standard + amplificatore: euro 150

- Impianto singolo standard + amplificatore + seconda antenna: euro 180

- Impianto satellitare (cavo max 30m.): euro 120

I lavori dovranno essere svolti esclusivamente da aziende abilitate e da tecnici qualificati per la tipologia di installazione richiesta. Chiamando il numero verde del ministero (800.022.000) sarà possibile conoscere già dai prossimi giorni l'elenco degli installatori abilitati.


sabato, ottobre 04, 2008

«Sky non può imporre il proprio decoder» Il giudice di pace dà ragione a un cliente: risarcimento di 500 euro


Sky Tv non può imporre ai suoi abbonati l’utilizzo di un proprio decoder. Sulla base di questo principio il giudice di pace di Napoli ha condannato l’azienda di Rupert Murdoch per «inadempimento contrattuale e danni contrattuali e personali» nei confronti di un cliente, il signor V.D.P., difeso dal presidente dell’associazione Noiconsumatori, l’avvocato Angelo Pisani. «Dal 2005 - ricorda Pisani - Sky Italia modifica il proprio accesso condizionato, fornendo agli utenti un proprio decoder adatto per la ricezione del nuovo segnale altrimenti irricevibile da tutti gli altri tipi di decoder. Questo decoder Sky, di fatto, non è in grado di ricevere tutti i programmi diffusi da altre emittenti in chiaro e ha, inoltre, ridotte capacità di memorizzazione». Da qui la protesta del cliente, il quale, come sostiene Pisani in una nota, «è in possesso di un ricevitore migliore che ha più canali e ha maggiori funzioni». Inoltre il cliente di Pisani, secondo il legale, «è convinto che l’azione di Sky ponga non solo un problema di inadempimento contrattuale, ma anche un problema di concorrenza, poichè con questa mossa Sky detiene in pratica il monopolio dei decoder». Il giudice di pace ha condannato quindi Sky all’osservanza della normativa vigente e alla normale fornitura del segnale per il telespettatore, più un risarcimento danni quantificato in cinquecento euro. Nel corso dell’udienza l’avvocato Pisani ha sottolineato che già nel 2000 l’Autorità garante per le comunicazioni aveva deliberato che «gli operatori di accesso condizionato (tra cui Sky, ndr) sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilità, con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto, di tutte le offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi televisivi in chiaro». «Questa sentenza - precisa Pisani - è valida solo per chi ha portato in giudizio Sky. È per questo che tutti auspichiamo che il nuovo governo acceleri i tempi per l’emanazione di una legge sulla ”class-action”, nel frattempo i consumatori sanno che gli atteggiamenti di Sky non vanno subiti passivamente ma ci si può sempre rivolgere ad un giudice di pace e chiedere giustizia».