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lunedì, marzo 17, 2008

I figli so’ piezz’e core


dal blog di Andrea Sarubbi. (clicca il titolo)
Sarà per la densità demografica nettamente superiore alla media nazionale, ma nell’immaginario collettivo rimane ancora l’idea che la Campania sia una regione di famiglie numerose. Lo pensavo anch’io, fino a stamattina, quando ho scoperto che oggi a Napoli si fanno meno figli che a Bolzano: 1,47 per donna, contro 1,55. Non è un problema di cultura, ma di risorse: quelle che nel nordest esistono e nel Mezzogiorno no. Su 10 mila bambini fra 0 e 2 anni di vita, al Sud soltanto 232 frequentano un asilo nido comunale: uno su 43, più o meno. In Campania, in particolare, si scende a 105: uno su 95. In Emilia Romagna, tanto per fare un paragone, sono 2220: oltre uno su 5. Il Patto campano per la famiglia, presentato oggi dalle Acli, è un campanello d’allarme per tutto il Paese. Innanzitutto, perché ogni famiglia deve essere messa in condizione di poter avere i figli che desidera, aiutando in particolare le donne a non dover scegliere una volta per tutte tra famiglia e lavoro; poi, perché – dati economici alla mano – il rischio di due Italie si fa ogni giorno più presente. Se il Mezzogiorno fosse uno Stato a sé, sarebbe l’ottavo per popolazione nell’Unione europea, ma l’ultimo per reddito pro capite. E l’idea di un governo Berlusconi – senza l’Udc, radicata al sud, ma con l’appoggio determinante della Lega – non mi lascia per niente tranquillo.

sabato, marzo 15, 2008

Rosy Bindi: Sulla famiglia appropriazione indebita del Pdl

Il programma del Pdl sulla famiglia è un caso di vera e propria appropriazione indebita. L’elenco delle proposte è in realtà la brutta copia di leggi o misure adottate dal governo Prodi.
Dichiarazioni di Rosy Bindi a margine del convegno Acli Campania sul Patto Campano per la famiglia.
Il programma del Pdl sulla famiglia è un caso di vera e propria appropriazione indebita. L’elenco delle proposte è in realtà la brutta copia di leggi o misure adottate dal governo Prodi. Il grande piano per gli asili? E’ già stato finanziato nei mesi scorsi con quasi 800 milioni di euro. Risorse vere, mai viste prima d’ora, trasferite alle regioni che potranno così realizzare 70 mila nuovi posti in nidi pubblici, privati e aziendali e nelle sezioni primavera, una nuova opportunità per i bambini dai 2 ai 3 anni introdotta in questo anno scolastico.

continua su:
ACLI Mezzogiorno. Vita sociale.: Rosy Bindi: Sulla famiglia appropriazione indebita del Pdl

lunedì, gennaio 14, 2008

FAMIGLIA: BINDI, RILANCIARE I CONSULTORI


(ASCA) - Roma, 12 gen - Rilanciare i consultori familiari per potenziare la loro vocazione socio-assistenziale e rispondere con interventi sempre piu' capillari e tempestivi alla maggiore complessita' sociale, valorizzando le migliori esperienze del nostro Paese e promuovendo un modello multidisciplinare, in grado di rispondere ai diversi bisogni della famiglia. Questo uno degli obiettivi degli accordi voluti e promossi dal Ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, che le amministrazioni regionali italiane stanno firmando in queste settimane con il Dipartimento per le politiche familiari. Sette quelli sottoscritti dalla fine di novembre a oggi, con la Provincia autonoma di Trento e le Regioni Liguria, Sardegna, Sicilia, Lazio, Toscana e Veneto. Le intese raggiunte finora comportano per la riorganizzazione del ruolo dei consultori a favore delle famiglie l'erogazione di oltre 20 milioni di euro. Ai 15 a carico del Fondo nazionale per la famiglia, pari al 75 per cento del finanziamento, si sommano gli stanziamenti messi a disposizione dalle regioni, che per i consultori ammontano a circa cinque milioni di euro. I fondi sono immediatamente disponibili e saranno impiegati per potenziare e riorganizzare i servizi forniti dai consultori, con criteri di qualita', efficienza e produttivita'.
Il Ministro Bindi e' convinto che, ''in un contesto in cui le relazioni parentali sono piu' fragili e in cui cresce la solitudine sociale delle famiglie, il consultorio debba diventare un punto di riferimento, trasformandosi da ambulatorio ostetrico e ginecologico in un servizio percepito dalla famiglia come una struttura amica, sulla quale si puo' sempre contare. Dagli psicologi agli educatori, dal mediatore familiare all'assistente sociale, c'e' bisogno di un'equipe formata da diverse figure professionali in grado di aiutare i genitori nel percorso di crescita e formazione dei figli, per affrontare insieme i conflitti generazionali e le crisi di coppia, per promuovere la capacita' di essere coniugi e genitori''. Da qui la decisione di dedicare un'attenzione particolare, nell'ambito degli accordi siglati con le Regioni, agli interventi finalizzati a: promuovere spazi di ascolto per la famiglia; contrastare l'abbandono dei minori; prevenire la violenza in famiglia contro bambini, donne e anziani, rafforzando la collaborazione con scuole e forze dell'ordine; educare alla genitorialita' e preparare al parto; creare ''spazi neutri'' di incontro per i figli di genitori sperati; promuovere azioni di supporto per i nuclei con persone disabili, tossicodipendenti o non autosufficienti; favorire l'integrazione degli immigrati. Senza trascurare l'aiuto delle gestanti e delle madri in difficolta', per applicare in modo sempre piu' efficace il compito di promozione e tutela della maternita', che la legge 194 del 1978 assegna proprio ai consultori familiari. L'obiettivo e' creare una rete di servizi vicini alla famiglia nella sua vita quotidiana e capace di mettere in comunicazione le diverse realta' che se ne occupano: oltre ai consultori, i centri per la famiglia, le associazioni e i numeri utili che assistono le persone in difficolta'. red-cam/cam/ss

martedì, dicembre 04, 2007

ACLI: “Fenomeni migratori e Tutela familiare” a Caserta il IV Seminario del Laboratorio regionale per un PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA


“Fenomeni migratori e Tutela familiare”
IV Seminario del Laboratorio regionale per un PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA
“La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo

Viaggio interregionale e internazionale alla ricerca della via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della comunità "

7 dicembre 2007, Ore 16.00 CASERTA, Villa Vitrone, Via Renella



Ore 16.00
Introduce:
- Eleonora CAVALLARO - Presidente ACLI Campania

Presiede:
- Michele ZANNINI - Presidente ACLI Caserta

Saluti:
- Nicodemo PETTERUTI – Sindaco di Caserta
- Enrico MILANI – Assessore Provinciale F.P. e Lavoro
- Alfonso ANDRIA – Deputato al Parlamento Europeo

Ore 17.00
Interventi:
L’evoluzione del fenomeno migratorio in Campania:
- Antonio CASALE – Direttore Centro Immigrati ‘Fernandes’
- Fouad KERRIT – Mediatore Culturale ACLI Caserta

Esperienze a confronto:
L’esperienza della Tunisia:
- Mohamed Imed TORJEMAN – Console della Tunisia
L’esperienza del’Umbria:
Salvatore ESPOSITO – Coordinatore Area Assistenza e Attività sociale – Regione Campania
La Tenda di Abramo – Diocesi di Caserta

Il dibattito in corso:
Integrazione e sicurezza: le riforme possibili:
- On. Avv. Marcella LUCIDI – Sottosegretario all’Interno
Integrazione e sicurezza: le proposte delle ACLI:
- Michele Consiglio - Vicepresidente delegato Patronato ACLI “Emigrazione ed immigrazione”


Con la parola e la benedizione di Sua Ecc. Raffaele Nogaro, Vescovo di Caserta.