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mercoledì, maggio 14, 2008

Il nuovo iter normativo dell'impresa sociale

Il nuovo iter normativo dell'impresa sociale
Giorgio Fiorentini - 08/05/2008

L’Impresa Sociale ha chiuso il suo iter normativo con la pubblicazione dei decreti delegati attuativi nella Gazzetta Ufficiale n 86 dell’11 Aprile 2008. Il ruolo dell’Impresa Sociale non solo si sdogana giuridicamente, ma anche come “player” del sistema socio economico italiano.

Prima era considerata una impresa giuridicamente incompiuta. Ora è una realtà operativa. Ma come si definiscono le Imprese sociali?”… Tutte le organizzazioni private, ivi compresi gli enti di cui al libro V del codice civile, che esercitano in via stabile e principale un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale”. E’ condizione necessaria la non distribuzione degli utili. Possono essere imprese for profit (vedi Libro V del Codice civile: spa, srl ecc però senza distribuzione di utili) e imprese sociali non profit (vedi libro I^ del Codice civile Titolo II^: associazioni, fondazioni).
Con i decreti delegati appena pubblicati si ribadisce la caratteristica produttiva dell’impresa sociale. Infatti per il computo della soglia minima del 70% nel rapporto fra prodotti di attività di utilità sociale e ricavi complessivi si escludono “i proventi di rendite finanziarie e immobiliari, le plusvalenze di tipo finanziario e patrimoniale, le sopravvenienze attive e contratti e convenzioni con società ed enti controllati dall’organizzazione che esercita l’impresa sociale o controllanti la medesima”. Questo focus sull’attività produttiva libera la valenza aziendale e “quasi industriale”.
Un ulteriore decreto affronta l’iter per l’iscrizione in apposita sezione dell’ufficio del registro delle imprese delle Camere di Commercio. Questo prelude una rappresentanza specifica delle imprese sociali nel consiglio delle Camere di commercio. Ed anche si propone l’adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale che è obbligatorio per le imprese sociali. Ma una sottolineatura forte deve essere rimarcata nel decreto inerente le operazioni straordinarie dell’impresa sociale (trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda). Oltre alla procedura per il rilascio dell’autorizzazione alle operazioni straordinarie ed il rinvio alla disciplina civilistica (vedi da art 2498 a 2506 quater del codice civile) è interessante e giustamente significativo questo nuovo corso “aziendale” delle imprese sociali, in cui si da rilievo alla situazione patrimoniale in cui si enucleano lo stato patrimoniale, il rendiconto gestionale e la nota integrativa. In caso di fusione o scissione si devono aggiungere: 1) le ragioni che inducono ad effettuare l’operazione straordinaria; 2) la prevedibile evoluzione dell’attività dell’ente successivamente al compimento dell’operazione; 3) i miglioramenti previsti in termini di impatto sul tessuto sociale di riferimento; 4) le modalità attraverso le quali il soggetto risultante dall’operazione, garantirà il rispetto del requisito dell’assenza dello scopo di lucro. ”Si passerà da relazioni solo di tipo narrativo e descrittivo ad una programmazione di fasi di evoluzione delle attività ed all’enunciazione di obiettivi quantitativi che permettano di verificare, in seguito, il raggiungimento di risultati sociali reali e non solo di una edulcorata e celebrativa proiezione di intenti. Nodo interessante è il caso della cessione dell’impresa sociale (che è cessione d’azienda) in cui si dovrà documentare sia la situazione patrimoniale sia, fra l’altro, ma con specificità, le modalità con le quali si mantengono le finalità di interesse generale da parte dell’acquirente e si richiedono i criteri di valutazione dell’azienda e le modalità di determinazione del prezzo di cessione. E’ ovvio che in questo modo si apre un’ interessante area di valutazione e una serie di possibili evoluzioni imprenditoriali che non possono essere liquidate in negativo solo perchè si potrebbero paventare opportunismi per i quali esistono gli organi di controllo preposti. In sintesi si potrebbero ipotizzare imprese sociali intese come spa senza distribuzione di utile che, in seguito, possono essere cedute ad un prezzo di vendita che offre un differenziale positivo fra il valore dei titoli sottoscritti allo “start up” ed il valore al momento della cessione. Questo con un utile finale per i conferenti di capitale. Questa formula sviluppa una opportunità per gli stakeholders che sarebbero motivati a gestire al meglio l’attività dell’impresa sociale sia in termini di perseguimento della valorialità teleologica dell’impresa stessa sia in termini di utili che derivano da una gestione equilibrata dell’impresa. Senza massimizzazione speculativa degli investimenti iniziali, ma con un equilibrato ritorno sugli investimenti stessi.

lunedì, giugno 11, 2007

A Napoli dal 12 al 15 luglio la Summer School della Fondazione Mezzogiorno Europa

Il bando lanciato il 1 giugno vede già un boom di domande. Le richieste potranno essere presentate entro il 25 giugno
Dopo il successo riscosso lo scorso dicembre in occasione della prima Winter School , prenderà il via il 12 luglio la Scuola estiva di formazione politica “Cittadini, Politica, Istituzioni” organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa (www.mezzogiornoeuropa.it ), il think tank presieduto da Andrea Geremicca che raccoglie l'eredità politico culturale e il bagaglio di esperienze e competenze del "Centro Mezzogiorno Europa", fondato nel 1999 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La Scuola, che si concluderà il 15 Luglio e si svolgerà a Napoli nelle sale della Stazione Marittima, è rivolta a studenti universitari, dirigenti politici e amministratori per un’esperienza di analisi e formazione su temi di stringente attualità quali l’attuale crisi politica italiana, il rapporto fra politica e cultura, Europa e diritti di cittadinanza ed i nuovi modelli di partecipazione.
A confrontarsi con i cento partecipanti, che saranno selezionati attraverso il bando pubblico che si chiuderà il 25 giugno, esponenti del Governo, deputati europei, docenti universitari ed esponenti del mondo della cultura.
Il bando è scaricabile da: www.mezzogiornoeuropa.it/?d=formazione , le iscrizioni alla scuola invece si potranno fare esclusivamente compilando il modulo a questo link: www.mezzogiornoeuropa.it/?d=modulo.
Per ulteriori informazioni : formazione@mezzogiornoeuropa.it .
www.mezzogiornoeuropa.it
Segue il bando:
Cittadini.Politica.Istituzioni
Napoli
12>15luglio2007
Il format
La Fondazione Mezzogiorno Europa bandisce una selezione per titoli volta all’ammissione di 100 partecipanti ai workshop della Summer School. Le scuole di formazione si rivolgono ad una specifica tipologia di destinatari, interessati a partecipare con maggiore consapevolezza alla vita politica: laureati e ricercatori in scienze sociali e umanistiche; policy makers; docenti; quadri di partito e del sindacato.
Location
Centro Congressi Stazione marittima - Molo Angioino, Piazza Municipio - Napoli
Le sessioni
Quattro giorni di seminari e di discussione con personalità della politica, del mondo dell’impresa e delle istituzioni.
- sessione di apertura (giovedì pomeriggio), sessione di chiusura (domenica mattina)
- 4 workshop tematici (venerdì e sabato 9.30 >12.30; 14.30>17.30)
Temi dei workshop
POLITICA E CULTURA:
Come si ricostruisce un rapporto perduto;
LA CRISI ITALIANA:
Sistema elettorale, federalismo, modello istituzionale;
EUROPA E DIRITTI DI CITTADINANZA:
Bioetica, garanzie e tutele, cooperazione, multiculturalismo, libertà di stampa;
NUOVI MODELLI DI PARTECIPAZIONE:
Tavola rotonda con le Fondazioni.