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(ASCA) - Citta' del Vaticano, 20 lug - I pessimi segnali che continuano ad arrivare dal Mezzogiorno sul fronte dell'economia sono l'ennesima conferma del persistere della ''questione meridionale'', a cui non si riesce a trovare soluzione prima di tutto perche' ''non si vuole''. A lanciare la denuncia, in una intervista alla Radio Vaticana, e' mons.
Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, per il quale ''il mondo politico deve sentire il Sud come una questione dell'Italia, non del Sud''.
''La questione meridionale - spiega il presule stimmatino - la si rimuove ormai da tanti decenni, e non la si vuole affrontare perche' affrontarla vuol dire rendere la questione meridionale questione ''nazionale', e questo non lo si vuole fare; perche' e' piu' comodo pensarla problema ''settoriale'.
In realta', ha ragione don Sturzo: la questione meridionale sara' risolta solo quando essa diventera' questione ''nazionale', che e' poi il grande appello che gia' nel 1989 e tre mesi fa i vescovi hanno ribadito: 'Il Paese non crescera' se non insieme'''.
asp/mcc/rob |
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# posted by pasquale orlando @ 7:50 AM
