venerdì, ottobre 17, 2008

Napoli: scandalo del latte proibito.


Sequestrati oltre 10 quintali di prodotti alla melamina in arrivo dalla Cina
Occorrerà una decina di giorni per accertare se i 10 quintali di latte cinese sequestrato dal Corpo forestale a Napoli contengano melamina o altre sostanze tossiche. "Ma il latte cinese - ricorda il ministro per l' agricoltura Luca Zaia nella conferenza stampa tenuta nel Comando provinciale del Corpo Forestale - è sempre proibito sul territorio italiano e dunque va sequestrato". Imbottigliato in lattine di colore rosso, il latte era nascosto in un controsoffitto di un capannone-deposito di commercianti cinesi in via Argine, poco lontano dal centro commerciale Cinamercato.
Giuliana Boni

"Si tratta - afferma il ministro Luca Zaia, che definisce 'i nostri eroi' gli agenti della Forestale - del più ingente sequestro di latte cinese compiuto nel nostro Paese" (Nell' operazione della Forestale di Napoli sono stati impegnati 120 uomini integrati dalla sezione investigativa Cites di Roma e da unità cinofile e 40 automezzi). .Ma c' erano anche altri prodotti caseari nel capannone ed in alcuni negozi gestiti da commercianti cinesi, sette dei quali sono stati denunciati per frode alimentare ed importazione illegale: 300 chili di mozzarella, 50 di formaggi, e poi, in quantità minori, datteri di mare, pesce, carne e confezioni di frutta candita."Il pesce - spiega il comandante provinciale della Forestale Vincenzo Stabile - aveva interrotto il ciclo del freddo ed era stato congelato e scongelato più di una volta. Tracciare un prodotto del genere diventa impossibile". Ma l' attenzione della Forestale, che sta inventariando i prodotti che non sono stati distrutti immediatamente dalla Asl, come il pesce, si concentra anche su alcuni prodotti farmaceutici: 26 confezioni di olio essenziale ricavato dal musco, un cervo che rientra tra le specie animali protette, ed un numero non quantificato di farmaci a base di "saussurea costus", una radice che cresce sugli altipiani del Tibet utilizzata per patologie gastriche. Il ministro Zaia ribadisce la linea della "tolleranza zero". "Chi sofistica gli alimenti va trattato come un delinquente'', ma precisa, rivolgendosi alla comunità cinese che "non si bada alle etnie". Soddisfazione anche dal sottosegretario alla salute Francesca Martini, che annuncia che presto le porte di accesso per i prodotti alimentari cinesi diretti al nostro territorio saranno ridotte a quattro per facilitare i controlli: gli aeroporti di Malpensa e Fiumicino, ed i porti di Genova e Napoli. Si sono avuti casi di container provenienti dalla Cina - spiega il sottosegretario - con un carico dichiarato di mobili e giocattoli ed invece trasportavano prodotti alimentari. "Gli italiani hanno il diritto di conoscere la provenienza del latte e dei suoi derivati e occorre quindi i rendere obbligatoria l'etichetta di provenienza per tutti gli alimenti" afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare il sequestro. L'operazione, sottolinea Marini, "dimostra l'efficacia del nostro sistema di controlli, ma anche la necessità di rafforzare le maglie della legislazione come fortemente sostenuto dal ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia"

Cibo, l'import da Pechino
Prodotti alimentari Valore importati dalla Cina (gen-giu 2008)
Ortaggi e legumi (secchi, conservati o preparati) 57 mln
Concentrato di pomodoro 29 mln
Pesci, crostacei e molluschi 18 mln
Semi, sementi e piante medicinali 14 mln
Frutta 7 mln
Gomme, resine ed estratti vegetali 6 mln
Aglio 1 mln
Altro 128 mln
Totale 260 mln

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