sabato, settembre 20, 2008

Zannini (Acli Terra): serve un Tavolo verde presso l’Assessorato per l’attuazione del PSR


Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, partecipando al dibattito organizzato, nell’ambito della Festa regionale del Partito Democratico della Campania, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, sul tema “Il valore dell’agricoltura per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio”, ha sostenuto la necessità di una riconsiderazione politica e, ancor prima, culturale del ruolo dell’agricoltura italiana. Il comparto può dare un contributo formidabile allo sviluppo dell’economia e della società e certamente concorre alla difesa ed alla valorizzazione delle risorse territoriali ed ambientali. La riforma ipotizzata della PAC non sembra tener conto in maniera adeguata delle specificità territoriali e locali della nostra agricoltura che compete con le altre per la ricchezza delle sue biodiversità, per la tipicità e la qualità delle sue produzioni. Se l’Europa dovesse fissare, come previsto dalla Commissione impegnata nell’Health check della PAC, la soglia di 250 euro di contributo, o di un ettaro di terra lavorato, per l’accesso al regime di pagamento unico per le imprese agricole, ne verrebbero conseguenze molto gravi per i produttori italiani più piccoli. Moltissime imprese a conduzione familiare in Italia perderebbero l’aiuto comunitario, che serve anche a riconoscere il ruolo formidabile di difesa del territorio che esse assicurano da forme, le più disparate, di marginalizzazione, particolarmente in aree svantaggiate, dove la presenza attiva di una famiglia contadina è una risorsa insostituibile, quasi un presidio di territorio, ma anche di cultura, di tradizioni e di legami comunitari. Bisogna aumentare la produttività e insistere sulla qualità, procedere in investimenti per azioni organiche di bonifiche ambientali, di captazioni irrigue, di acquisizione agevolata della proprietà fondiaria per i giovani imprenditori, di facilitazioni creditizie. Serve in definitiva, per Zannini, rimettere in campo la centralità di una politica agricola che esalti le sue potenzialità locali e territoriali e, nondimeno aumentare gli spazi di multifunzionalità delle imprese agricole. L’agricoltura è, più di una occasione economica, una reale possibilità di promozione sociale degli addetti e del contesto di riferimento. Per la congiuntura presente, in Campania sarebbe utile e necessario un Tavolo verde presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura per impegnare le Associazioni professionali in una sorta di Osservatorio del percorso di attuazione del PSR.

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